


25/06/1977, Stadio Liberati di Terni: Settore Sud
Ricorrenze e spareggi: un ciclo di “battiti del Cuore Biancazzurro”! –
Puntata precedente: “Città chiusa per spareggio promozione” –
Sabato, 25 giugno 1977 (seconda parte) –
Manca circa un’ora all’inizio della partita e il flusso di tifosi in entrata è praticamente terminato. Anzi, il servizio d’ordine sta addirittura chiudendo i cancelli poiché fuori, oltre a qualche centinaio di ritardatari, si stanno accalcando migliaia di neutrali umbri senza biglietto che vorrebbero comunque “provare a entrare” e la minaccia di possibili incidenti comincia a farsi concreta.
Arriva così uno dei momenti più attesi dai tifosi biancazzurri: l’entrata in campo delle squadre in borghese, per la rituale ispezione del terreno di gioco.
Entra per primo il Cagliari, ed è esattamente quanto speravamo con tutto il cuore. Entrano tutti i personaggi che abbiamo “letto e sentito” in questi ultimi due mesi, nelle loro “rispettose e sportivissime” esternazioni sul Pescara, su Pescara e sui pescaresi, in una guerra verbale a distanza che adesso … in questo preciso istante … non è più “a distanza”, ma siamo faccia-a-faccia come inevitabile e giusto che sia.
Come richiede la Dignità umana … per chi la possiede.
È adesso che dovresti vedere le facce di questi signori, non sulle figurine Panini! Sarà difficile, ma spero ugualmente che TVA stia riprendendo questo memorabile momento, e ne conservi gelosamente il filmato in una cassaforte. Un Inferno Biancazzurro … Non una festa, perché adesso non c’è niente e nessuno da festeggiare, ma un vero inferno che sta ardendo il nemico; calcistico quanto ti pare, ma ora nemico a tutti gli effetti. No!… No e poi no!… non sono “avversari”, come li definisci tu “dotto e sapiente” (con o senza la penna in mano), questi sono solo nemici, con tutto il senso che il termine contiene. All’avversario si stringe la mano prima dello “scontro”, e lo si abbraccia dopo, qualunque sia il risultato. Chi di voi!… alzi la mano chi di voi ora la stringerebbe anche ad uno solo di questi signori! Chi di voi lo abbraccerebbe … “in ogni caso” … fra circa tre ore?
Noi no!
È un inferno! … (clicca qui per continuare a leggere)
Gabriele (“Gaby”) Orlando
[estratto dal (mio e vostro) diario del PESCARA RANGERS]
P.S.: nel ringraziare “Gaby” Orlando per il suo contributo, precisiamo che il contenuto rappresenta sempre e solo un’espressione dell’autore e non impegna il punto di vista del sito 40mila.it. Cogliamo inoltre l’occasione per ricordare a tutti i tifosi biancazzurri che questo sito “appartiene” ai tifosi stessi della Pescara Calcio: sono pertanto benvenute proposte di ulteriori contributi. A tal fine, è possibile utilizzare la mail di contatto info@40mila.it (anche raggiungibile dal link nel menù principale in alto).
Sulla medesima stagione, potete leggere:


8 Comments
Chi ricorda in quegli anni la sirena che scandiva ingresso uscita e sosta pranzo al Cementificio di Pescara ? ebbene si la portanmo a Terni ! in quello spareggio da crepacuore Ricordo il peso esagerato e lo sforzo immenso per salirlo fin sopra gli spalti e poi per avviare la manovella ci voleva una forza notevole ma quando poi partiva il suono la gente si portava le mani sulle orecchie Ricordo gli sguardi increduli e divertiti di tutti …di come avessimo avuto un idea del genere questo grazie al papà di un mio amico che aveva conoscenze personali coi dirigenti della fabbrica …Come dice Aldo di Giovanni e Giacomo…Non c’è la faccio Troppi ricordi…Sebastaini indegno erede della nostra storia !
… e poi, straordinarie le foto, come quelle nell’altra pagina dell’ingresso in campo e il pezzo di video… da archivio storico biancazzurro!
(:bravo:)
Racconti strepitosi! Grande Gaby!!!
Spassosissima la parte “volano ciabatte, zoccoli, accendini, monete, aste di bandiere, un tamburo, frutta e panini di tutti i tipi”! CHE TEMPI!!!
… quelli dei (copio e incollo da Gaby) “fischi alla pecorara, fischi con i fischietti (venduti fuori lo stadio a 50 lire l’uno), campanacci di tutte le misure, piatti, trombe a fiato, trombe a batteria, mani che battono furiosamente sui tabelloni pubblicitari”! E “coriandoli e rotoli di carta” …
😀
ARDETECE LI CANNOLICCHI!
(:cry:)
Sebastiani (da solo) = Pinocchio
Sebastiani e Delli Carri = Il Gatto e la Volpe..
Sebastiani = Capitan Uncino
In questo ricordo storico si Evidenzia la differenza di Crescita dell’Atalanta e lo sprofondò del Pescara… Il Tifo c’era e c’è.. anche se seppellita dalle Delusioni e Amarezze .Ma poco può fare uno stadio pieno se Viene a Mancare una Società Capace.. e non intendo solo di Moneta .
IO C’ERO !! Emozioni e frustrazioni assieme in un solo giorno mai più vissute con quella stessa intensità .
Sebastiani MANGIAFUOCO .!