


Stadio Salinelle, Taranto (foto: Gaby Orlando)
Giovedì 31 marzo 1977 –
Prunecchi è diventato papà: è nato Marco. La promessa del nostro attaccante è praticamente scontata: festeggiare con un gol a Taranto. Il Cielo lo ascolti!
Tornando con i piedi per terra, ci ritroviamo con questa doppia trasferta in arrivo, tra Taranto e Terni, che già da diverse settimane sta generando grande preoccupazione (per usare un delicato eufemismo) in tutto l’ambiente Biancazzurro. Non tanto e non solo per le difficoltà in sé che comporta giocare su quei campi, ma ancor più per il momento storico di questo campionato, a dir poco decisivo, giacché la lotta in testa si sta facendo sempre più incandescente, mai come ora chi si ferma è perduto … senza rimedio.
Così, il solo pensiero che da queste due battaglie possa arrivare anche una sola disgraziatissima sconfitta ci sta letteralmente terrorizzando, e non vogliamo neanche immaginare per soli 5 secondi quali sarebbero le conseguenze in classifica, dato che le altre concorrenti procedono come treni inarrestabili. Ecco quindi che, per una volta tanto a Pescara, siamo tutti incredibilmente concordi: si firmerebbe subito per un pareggio a Taranto. Non certo per la forza tecnico-tattica della squadra jonica (lo squadrone visto all’andata s’è “sgonfiato” quasi del tutto), ma unicamente perché il Salinelle è uno degli stadi più “impossibili” d’Italia a livello ambientale, dove non per niente il Taranto non perde da anni, ha vinto le ultime cinque partite consecutive, nonostante abbia incontrato il “top” della Serie B e dove lo scorso anno (tanto per fare un esempio) ha conquistato ben 29 punti su 38. Significa che, da quando è tornato in Serie B (otto anni), il “Salinelle” è la sua “garanzia” per la salvezza; anche (o soprattutto) quando la squadra fa tecnicamente pena.
In altre parole … mi sbaglio, o ce la stiamo facendo sotto? … (clicca qui per continuare a leggere)
Gabriele (“Gaby”) Orlando
[estratto dal (mio e vostro) diario del PESCARA RANGERS]
P.S.: nel ringraziare “Gaby” Orlando per il suo contributo, precisiamo che il contenuto rappresenta sempre e solo un’espressione dell’autore e non impegna il punto di vista del sito 40mila.it. Cogliamo inoltre l’occasione per ricordare a tutti i tifosi biancazzurri che questo sito “appartiene” ai tifosi stessi della Pescara Calcio: sono pertanto benvenute proposte di ulteriori contributi. A tal fine, è possibile utilizzare la mail di contatto info@40mila.it (anche raggiungibile dal link nel menù principale in alto).
Sulla medesima stagione, potete leggere:


20 Comments
Jonnhy l’ho scritto per te…🤣 se insisti t’arcacce un altro mezzo chilo di ricordi ….
Ardetec Ivo Melatti che faceva il giro di campo pre partita con la sciarpa al braccio a mo dì cameriere incitando la folla e ardetec pure lu mbriacone che aggrappato alla recinzione della curva sud urlava ai giocatori uno schema fondamentale per vincere cioè: SPARPAGLIATEVI !!!
Fermo che va fatto sempre con duchi di castelluccio, ma oggigiorno brindiamo più per consolarci che per festeggiare.
Max1967 ha detto:
06/04/2023 alle 16:56
Jhonny, se oggi avessimo una tifoseria organizzata con la schiena dritta questi amarcord’ sarebbero meno interessanti…
@@@@@
O più belli, dipende.
Appunto perché oggi si soffre, non riesco ad abbandonarmi a quello che era. Ne sono conscio eh, ci mancherebbe ma appunto se sento il bisogno di reagire cerco di evitare il più possibile. Non voglio abbandonarmi ai ricordi. Odio persino le fotografie di famiglia..
GGS anche lo scozzese lo sa.
In attesa di notizie si faceva lo struscio avanti e indietro…quante scarpe ci ho consumato…poi all improvviso ..arrivava la voce..ha segnato..sci ma chi ha segnato..nn lo so ma abbiamo segnato..tutta la città aveva segnato…ma allora veramente eravamo tutti Pescaresi..e bn o male ci si conosceva tutti..!!!
Che ricordi….in quel periodo per sapere i risultati dovevi andare lungo corso Umberto..naturalmente con una radiolina attaccata all orecchio perché tutto il calcio si collegava all inizio del secondo tempo…quindi per avere notizie dovevi andare o sotto la sede dei Lasercb..o sotto la sede del messaggero e quindi quelli che nn andavano in trasferta all’ ora della partita erano tutti in giro lì in attesa che qualcuno si affaccuasse e ci dava qualche notizia…allora se era positiva cominciava al saltare un gruppetto poi come la notizia passava di voce in voce ..vedevi saltare tutto corso Umberto..altro che stadio..di più….memorabili quei tempi..
..
A proposito di “Tutto il calcio minuto per minuto”: “Scusa Ameri… ci chiedono la linea da…”.
Ameri, 36 anni di dirette, 1600 partite raccontate
Quello che forse ci sfugge è che non è che il tifo di oggi sia ovunque morto come a Pescara. E’ strapieno di stadi dove si vive la stessa passione dei 40 mila e dei Pescara Rangers che racconta Gaby.
Qui sembrano solo amarcord, ma in realtà sarebbero simili alla realtà di oggi a Pescara senza i pessimi risultati calcistici di Sebastiani nonostante i 150 milioni di euro incassati dal “suo” Pescara
Io ho la suoneria della sveglia del telefonino con la sigla de TUTTO IL CALCIO MINUTO PER MINUTO .A volte basta poco per…riemozionarsi un attimo
Per chi non la conoscesse : Brano A TASTE OF HONEY di Herb Alpert
I ricordi non si cancellano…Anche i dettagli più apparentemente insignificanti a molti, assumono grande rilevanza rispetto al calcio di oggi e a questo SCEMPIO INFINITO della Sebastianese
Almeno qualche pillola di amarcord (mi spiace per chi non ha vissuto quel periodo da circa metà anni 70 agli anni 90…si è perso tanto ma se era bambino piccolo o non ancora nato amen) rende meno puzzolente l’aria fetida sparsa dal prenditore
GETTA IL TUO VECCHIO FRIGORIFEROOOOOOO
…e comunque, non telefonare alla polizia dopo il furto, telefona a Megablok prima.
Bortoluzzi, lo spot “Stock ’84”, la radiolina e l’immaginazione del calcio senza video, Dazn, Eleven, Twelve (:sarcastic:) e …
NOI VOGLIAMO GABY FOR PRESIDENT!
PAPIRI PER TUTTI!!!
(:yess:)
Cos’è “Tutto il calcio minuto per minuto” che il signor Orlando racconta in questo racconto? Chiedo a mio padre. O a Johnny? (:mosking:)
Jhonny, se oggi avessimo una tifoseria organizzata con la schiena dritta questi amarcord’ sarebbero meno interessanti…
Stupenda, nella seconda pagina, la definizione di “tifoso-pupazzo”! Identico alla mia di “pecora belante” (:mosking:): quel tifoso che “deve pagare il biglietto, deve fare il tifo e alla fine, qualunque sia stato lo spettacolo in campo, deve tornarsene a casa”!!!
Precisa descrizione di quella curva che ha applaudito per anni a fine partita i nostri disastri, con la scusetta “si contesta solo dopo la fine del campionato”!
Questi pezzi di Gaby sono involontariamente uno schiaffo alla schifo di chi si è giustificato senza vergogna per anni
nemicissimo non saprei. ho letto fino a 1977
Il mio pensiero è rivolto al futuro (incerto). Il passato con gli amarcord m’ha abbottato il cxxxo.
Intanto mi sono guardato le foto della 2a pagina e sono mitiche!!!
PRUNECCHI E’ DIVENTATO PAPA’! E qui vorrei un commento di Alex.