Ricordo il periodo che anch’io andavo alla curva sud ….il fatto che i Rangers si posizionarono li fu da sprone per tutti i tifosi del settore anche per i più tranquilli e moderati ricordo che le iniziative ogni partita si facevano sempre più stimolanti . Indimenticabile quando con mio fratello e un suo amico elettrauto ci inventammo un macchinario una piccola cassetta della birra con delle trombe di un vecchio camion in disuso …portarle allo stadio era molto faticoso calcolando che andavamo allo stadio a piedi da circa 1 km ma era un peso che non sentivamo anzi il tutto veniva ripagato dalla soddisfazione e il divertimento di poter azionare l’impianto sonoro durante le partite e come se non bastasse portavamo anche un grosso campanaccio con un battacchio enorme e rumorosissimo…Epica la battuta in risposta a un tifoso vicino che si lamentava del frastuono continuo di mio fratello : nti preccupa ‘ lu brutt è li primi 90 minuti ????….Quella volta che Mimmo di Michele segno’uno dei suoi bellissimi gol di testa riprendendo una partita nei minuti di recupero ricordo che per troppo agitare la campana si staccò il batacchiò che volo’ nella parte inferiore della curva…nessuno si lamentò ma il rischio di ammazzare o quasi qualcuno fu elevato ? aspettammo che sfollassero tutti ma di quel pezzo di campanaccio non vi fu traccia qualcuno se lo porto a casa forse come souvenir….Cose da stadio uguali uguali ai nostri tempi ?
Per quel conta il mio pensiero in materia (zero virgola zero) dato che io faccio parte di quei Rangers “prima che divenissero ultras” (come dice, con una riflessione interessante, Draculone), sono d’accordo con alex: oggi abbandonare il marchio PR sarebbe non un disonore ma, anzi, sarebbe un INVESTIMENTO SUL FUTURO. Immaginate, infatti, il giorno in cui ci sarebbero di nuovo le “condizioni” (e non vado oltre) per riprenderlo in mano e ritiralo fuori, che emozione sarebbe e che slancio ulteriore che darebbe … Ecco, oggi, un gesto così clamoroso verrebbe compreso e applaudito, nella sua sofferta presa d’atto. Prendere atto dei propri limiti, temporanei, è un gesto di maturità grande. E un giorno, arrivato il momento, il RITORNO dei PR rappresenterebbe un momento storico
Draculo’ personalmente stimavo molto di più i cherokee che tutto il resto. Dalla fusione si è rotto tutto. Comunque sia i rangers hanno tirato avanti la carretta e di questo gli si deve dare atto. Ora però a mio avviso sarebbe il caso di dare un taglio. Non è un disonore.. anzi
Per mentalità ULTRAS, intendo quella che avevano anche gli Cherokee. Lecote, non ti devi scusare assolutamente di nulla, ognuno esprime il proprio giudizio, giusto o sbagliato che sia, ci mancherebbe
Draculone…scusami se ti contraddico…i Rangers hanno scritto la loro Storia molto prima dei Parkaos nati dopo. Sono d’accordo con te che a metà degli anni 80 molti dei “vecchi” Rangers hanno costituito i Park Kaos,un gruppo leggendario sono d’accordo…ma i Rangers esistevano molto prima e ti assicuro si facevano rispettare in tutta Italia
15 Comments
Bel racconto vita 😀
I Rangers ormai sono il passato.
Onore alla parte sana dei Rangers, che esiste anche oggi.
Ricordo il periodo che anch’io andavo alla curva sud ….il fatto che i Rangers si posizionarono li fu da sprone per tutti i tifosi del settore anche per i più tranquilli e moderati ricordo che le iniziative ogni partita si facevano sempre più stimolanti . Indimenticabile quando con mio fratello e un suo amico elettrauto ci inventammo un macchinario una piccola cassetta della birra con delle trombe di un vecchio camion in disuso …portarle allo stadio era molto faticoso calcolando che andavamo allo stadio a piedi da circa 1 km ma era un peso che non sentivamo anzi il tutto veniva ripagato dalla soddisfazione e il divertimento di poter azionare l’impianto sonoro durante le partite e come se non bastasse portavamo anche un grosso campanaccio con un battacchio enorme e rumorosissimo…Epica la battuta in risposta a un tifoso vicino che si lamentava del frastuono continuo di mio fratello : nti preccupa ‘ lu brutt è li primi 90 minuti ????….Quella volta che Mimmo di Michele segno’uno dei suoi bellissimi gol di testa riprendendo una partita nei minuti di recupero ricordo che per troppo agitare la campana si staccò il batacchiò che volo’ nella parte inferiore della curva…nessuno si lamentò ma il rischio di ammazzare o quasi qualcuno fu elevato ? aspettammo che sfollassero tutti ma di quel pezzo di campanaccio non vi fu traccia qualcuno se lo porto a casa forse come souvenir….Cose da stadio uguali uguali ai nostri tempi ?
Per quel conta il mio pensiero in materia (zero virgola zero) dato che io faccio parte di quei Rangers “prima che divenissero ultras” (come dice, con una riflessione interessante, Draculone), sono d’accordo con alex: oggi abbandonare il marchio PR sarebbe non un disonore ma, anzi, sarebbe un INVESTIMENTO SUL FUTURO. Immaginate, infatti, il giorno in cui ci sarebbero di nuovo le “condizioni” (e non vado oltre) per riprenderlo in mano e ritiralo fuori, che emozione sarebbe e che slancio ulteriore che darebbe … Ecco, oggi, un gesto così clamoroso verrebbe compreso e applaudito, nella sua sofferta presa d’atto. Prendere atto dei propri limiti, temporanei, è un gesto di maturità grande. E un giorno, arrivato il momento, il RITORNO dei PR rappresenterebbe un momento storico
Draculo’ personalmente stimavo molto di più i cherokee che tutto il resto. Dalla fusione si è rotto tutto. Comunque sia i rangers hanno tirato avanti la carretta e di questo gli si deve dare atto. Ora però a mio avviso sarebbe il caso di dare un taglio. Non è un disonore.. anzi
È un piacere parlare con chi ha vissuto quegli anni gloriosi…e purtroppo di noi “vecchiarelli”ce ne sono molti qui sopra (:air_kiss:)
Per mentalità ULTRAS, intendo quella che avevano anche gli Cherokee. Lecote, non ti devi scusare assolutamente di nulla, ognuno esprime il proprio giudizio, giusto o sbagliato che sia, ci mancherebbe
Lecote, quello che dici tu, è la pura verità, ma io parlavo di Rangers con mentalità ULTRAS.
Draculone…scusami se ti contraddico…i Rangers hanno scritto la loro Storia molto prima dei Parkaos nati dopo. Sono d’accordo con te che a metà degli anni 80 molti dei “vecchi” Rangers hanno costituito i Park Kaos,un gruppo leggendario sono d’accordo…ma i Rangers esistevano molto prima e ti assicuro si facevano rispettare in tutta Italia
Caps, i Fedelissimi stavano al reparto geriatria
Non dimentico mai che quella era la curva dei Fedelissimi… Sayonara altri tempi ..Auguri.
Alex, c’è da dire che chi ha reso grandi i Rangers, sono stati ex Parkkaos, se vogliamo mettere i puntini sulle “i”
Onore ai rangers che furono non quello che sono
Ma si sa qualcosa dei Rangers? Nessuna comunicazione, nulla di nulla