


2002-03: Pescara-Sambenedettese
Riceviamo e pubblichiamo da un tifoso biancazzurro e utente di 40mila.it –
La partita era appena terminata ma si avvertiva a stento. Per i Supporters era importante programmare già la Curva della prossima sfida: il dogma va oltre il modello della forma di divertimento.
In questa narrazione di gioventù passata, disgiungerò la mia configurazione di intervistatore e intervistato. Tenterò di ricomporre qualche sviluppo organizzativo concedendomi una surreale intervista. Il Supportersè sospettoso e cinico nei confronti del mondo che non sia il suo. Paolo (nome ideato), un Supportersdello Stadio Adriatico, ci parla della sua settimana, gli stampati agli iscritti del gruppo e le relazioni con altre tifoserie. Rimane chiaro che…
alcune cose non si diranno mai: non è da Supporters.
Un Pescara Supporters non è un tifoso ma la fierezza di Pescara e del suo Pescara. Per gli audaci, non sussistono le esteriorità e le imposizioni esterne, si procede a maniera di ‘’appartenenza’’.
D: Il Pescara Supporters e il momento in cui ne sei divenuto uno.
Paolo: Supporters non ci divieni, lo vivi dalla nascita e lo rimarrai incessantemente. Questa è la classica frase per tutti noi. I periodi mutano, tutto si trasforma, non esistono spiegazioni per illustrare chi era e chi sarà un Supporters: è arduo. Tutto è mutato, le abitudini, le qualità, gli “ostili” (i quali sono più organizzati che mai). Supporters lo si è nel pensiero e non per tendenza del momento: questa è la reale causa che spiega la “mentalità Supporters“. Un Pescara Supporters dichiara sconfinato amore al biancazzurro, che non ingannerà in nessun caso. Non occorre che qualcuno gli ribadisca “bravo”; non si crede superiore all’altro: solamente, è innamorato del biancazzurro e intende proteggerlo regolarmente e in ogni modo.
Esistono Supporters e supporters. A Pescara fiammeggia la coscienza di appartenenza “Nu seme nu” e non si porge l’altra guancia. In qualsiasi sconfitta, la fierezza della propria maglia, ci trascina a sostenere fino all’ultimo filo di voce come se non ci fosse un giorno seguente. Supporters lo si è innanzitutto nei momenti sfavorevoli.
D: Il Supporters di ieri era più ribelle?
Paolo: Certo, meno ispezionato dai mezzi tecnici e umani. La cattiveria sopraggiungeva dal fatto che “io vengo da te quando voglio”. Oggi non è più cosi.
D: Cosa preparava il Pescara Supporters nello spazio della settimana in organizzazione alla partita?
Paolo: Prova a domandare ad un coniuge cosa esegue nei giorni che anticipano il matrimonio, il giorno fondamentale della sua vita. Tutte le domenica ci univamo con il nostro Pescara, al quale portiamo eterno amore. Allestivamo le coreografie, gli striscioni da stendere, pensavamo alle torce da allestire e al nemico da attendere.
D: Che relazione tenevate con i social?
Paolo: Dai social dipendevano i “supporters da tastiera” o meglio i “timidi”, persone non idonee a qualsivoglia struttura di pericolo, che non vedevano l’ora di tornare a casa, laddove nessuno li avrebbe potuti toccare, per poi giudicare tutto e tutti senza nemmeno conoscere i fatti. Un vero Pescara Supporters ‘’NON è social”.
D: Vi percepivate “tecnici” nel valutare la squadra?
Paolo: Con franchezza: si comunicava in modo limitato di calciomercato anteriormente all’avvio del campionato; le conclusioni sopravvenivano alla fine. Non eravamo assolutamente specialisti e nemmeno riferivamo giudizi negativi o positivi poiché un Supporters non “s’impensieriva” a guardare la partita, ma unicamente a sorreggere la squadra. Colui che indossava la maglia biancoazzurra aveva e ha l’impegno di esaltarla, combattendo con la sua prestanza su qualsiasi palla, su qualunque resistenza che l’avversario potesse sfoggiare. Esclusivamente in quel modo otteneva la nostra considerazione.
D: L’attuale squadra e società?
Paolo: E’ l’intreccio di fili biancazzurri ciò che vale.
D: La società del Pescara in alcune maniere vi sosteneva economicamente?
Paolo: C’è una cantica che abbiamo armonizzato per alcuni anni, principalmente negli attimi poco belli per gli ambienti societari: “Ti seguirò ovunque giocherai ti sosterrò perché ti amo sai”. Niente affatto! Mai reclamato nulla alla società: ed è il caso che qui mi fermi. Ma esigere appoggio significava – in un certo modo – porre dei puntelli alla nostra indipendenza e, quindi, contenerla.
D: La società vi agevolava o vi valutava al pari degli altri?
Paolo: Mai provato senso di superiorità nei confronti degli altri; unicamente amavamo quello che vivevamo ed eravamo costantemente predisposti a proteggerlo, in qualsiasi maniera. Era indubitabile che reclamassimo dalla società la doverosa considerazione: eravamo la base compatta della tifoseria; inoltre, senza interruzione di presenza. Per cortesia: non scordiamoci lo stadio vuoto, una società bancarottiera e una squadra priva di un reale comandante; ma noi, ad ogni modo, esistevamo anche in quei momenti: per la maglia e per il biancazzurro.
D: È modificato l’entusiasmo in curva rispetto agli anni passati?
Paolo: E’ mutata l’idea d’indipendenza, un’indipendenza che da gran parte si recrimina, ma che a noi Supporters è sconfessata, come se i problemi sociali esistessero per colpa nostra. Adesso sto rispondendo come se fossi ancora Supporters: è contestata la libertà di manifestazione, di spirito, di comportamento; non è più pensabile pronunciarsi da una parte all’altra con uno slogan. Prima di ogni altra cosa lo si notifica in questura. E non si può più impostare cori irrisori alle tifoserie rivali. L’apparato nei confronti dei Supporters è autoritario/punitivo.
Ma finché la voce esisterà, il Supporters combatterà.
D:
Per quale ragione eravate altezzosi con gli “occasionali” di Curva?
Paolo: Precisiamo: i curvaioli sono sicuramente valutati come tifosi che contribuiscono a rendere la curva una parte rilevante, che rinforzano cioè i Supporters. Sono rispettati, anche se restano alcuni scalini inferiori ai Supporters. Gli “occasionali” li definivo “casuali”. Arrivano/giungono allo stadio allo stesso modo di quando si va a teatro: se li attrae vengono; differentemente, restano a casa. Il nostro capo ci diceva:
lo spregio ottimale è l’indifferenza.
D:
Camminavate “direzione stadio” in che modo?
Paolo: Si procedeva in direzione stadio a maniera nostra.
D: Con le forze dell’ordine, nel complesso, qual era la relazione esistente?
Paolo: Con i nostri “avversi” non desideravamo avere alcun tipo di rapporto. “Ama chi ti ama…”, ci si diceva.
D: Il Supporters è un aggressivo e non considera la legge? E’ una nomea che vi portate dietro. Fate nulla per smentire?
Paolo: Il Supporters non è un rissoso; è un capitano che non ha timore e non ha recinti di condotta. Ma certo tale non è da mescolarsi con i criminali, che posseggono una disposizione realisticamente rischiosa per la comunità. Il Supporters ha un regolamento caratteristico-morale da rispettare, al quale aderisce nell’essere Supporters. Una specie di guida: una legalità non scritta che va onorata a qualsiasi prezzo, benché possa implicare il trasgredire le leggi dello Stato. Ma, ad esempio, se avevamo depredato un autogrill c’era tanto schiamazzo e ci insultavano nell’animo; se, contrariamente, andavamo in aiuto a qualcuno (vedi terremoto del 2009) e portavamo i nostri mezzi e medicinali in soccorso, la notizia circolava trascurata. Ma noi non amiamo mostrare; non siamo abituati a vantarci.
D: Battagliavi con le forze dell’ordine?
Paolo: La battaglia non è alcunché di cui si può raccontare; non va mai sventolata e rivelata per superbia; la lotta è qualcosa di intrinseco, che aderisce al Supporter, che ti restituisce la forza per la vita e ti concede di proseguire ugualmente, pure quando l’insieme – che ti assedi – ti schiaccia. L’idioma “battaglia” non è da Supporter, ma da giornalai e logorroici.
D: Le “diffusioni limitate”’: cosa comunicano?
Paolo: Sono “dichiarazioni” in cui i Supporters si parlano e per mezzo delle quali approvano comunicati del loro mondo; e riferiscono la realtà concreta, priva di dubbio.
D: Quella pescarese è stata una tifoseria facinorosa?
Paolo: Siamo stati temuti e rispettati; certamente tra le più pericolose;
pochi i gemellaggi: siamo stati “avversi” a tutti e affezionati a pochi.
D:
A San Benedetto del Tronto nel 2003, play-off per la B, cosa è successo effettivamente?
Paolo: Eravamo veramente incazzati. Il nostro Gruppo era carico a mille, non tanto per la storica rivalità esistente fra le due tifoserie o la battaglia su Via Marconi dello stesso anno o per il loro striscione bruciato durante la partita; ma per il furto che subimmo da Gaucci e dal suo Catania l’anno precedente. Il nostro odio per la famiglia Gaucci era inesprimibile. Nella nostra “tana” non si faceva che parlare di ciò, oltre che della storica rivalità esistente. I “non militanti” venivano da noi per avere un biglietto e partecipare alla trasferta e il clima si esasperò ancor più per la decisione che lo stadio del Riviera delle Palme non potesse contenere più di 10.000 persone. Questa disposizione ci scosse e ci esasperò ancor di più. Volevamo riempire la nostra curva e far vedere ancora una volta ‘quanto eravamo incazzati’ e confermare la superiorità come Pescara Supporters. E invece c’erano solo 3.000 biglietti. La settimana prima avevamo invaso Pesaro e con tutto il nostro vigore, in quella circostanza, facemmo capire che ora non si scherzava, assolutamente. Il nostro slogan era ‘’siamo in 10.000 e ci riprenderemo ciò che è nostro’’, cioè la B. Ci prelevarono alla stazione di Porto d’Ascoli e ci portarono direttamente allo stadio. La nostra curva era un vero spettacolo, ci sentivamo solo noi. All’uscita cercammo in tutti i modi lo scontro: non ci riuscimmo. La stazione di Porto d’Ascoli fu presa d’assalto e ci furono scontri con i celerini. I “conigli sambini” tiravano sassi e scappavano. È sempre stato un loro modo di agire: a gennaio avevano fatto la stessa cosa nelle vicinanze dello stadio e uno di noi era stato arrestato.

A San Benedetto del Tronto
D:
Quanti Supporters eravate come gruppo?
Paolo: Circa 400 come operativi
D: Ci sarà un futuro per i Supporters?
Paolo: Certo. Non moriranno mai, ma oggi si vive un momento molto particolare per esserlo.
D: Un’altra forma per definire “Supporters”?
Paolo: Sussiste un altro vocabolo che eludo di enunciare.
D: In che modo divenivi Capo? Chi lo determinava?
Paolo: Avevamo un organismo di gerarchia con la divisione delle mansioni per ogni attivista. Eravamo associati da un ideale e difficilmente si permetteva di condividerlo. Il Capo? Consapevolezza e impegno. Esistevano però pure persone che militavano da una vita e non conoscevano come lanciare un coro. E, inoltre, ci stava anche chi non conosceva la capacità comunicativa.
D: La tessera del tifoso?
Paolo: Non posso esprimermi, non sono più un attivista, non mi pare corretto e giusto.
P.S.: nel ringraziare l’utente Paolo per averci inviato il suo contributo, precisiamo che il contenuto rappresenta sempre e solo un’espressione dell’autore e non impegna il punto di vista del sito 40mila.it. Cogliamo inoltre l’occasione per ricordare a tutti i tifosi biancazzurri che questo sito “appartiene” a tutti i tifosi stessi: sono pertanto benvenute proposte di contributi. A tal fine, è possibile utilizzare la mail di contatto info@40mila.it (anche raggiungibile dal link nel menù principale in alto).


94 Comments
oh yessss vita li avances 😀
biancazzù te raggion e com si te raggionRepoman76 (:rofl:) gnorimà si chiam forzadepettoralis.it o al limite forzalusparagnin.it ma sempr nghi la forz jem (:rofl:)
Avoji tu a di’ ca si na virginell, si ti chim Ndunell (:laugh1:) angulo ci fa pur rim 😀 biancazzu’, cho vo’ capi’, capisc
Pescarese76 ma LI AVANZ chi fuss ?? le avances ? Di chi si lu fjie ?
Voglio torna’ Bambino ! ? Vorrei tornare in un Pescara Palermo con una nebbia fittissima ….dove si vedeva solo la maestosità di Bruno Nobili
In questi giorni spulcio i social UFFICIALI della Pescara Calcio (per capirci: quelli da cui siete stati bannati “a vista”) e vedo gli stemmini di forzacullù.it, faccio zapping, arrivo a Rete8, e vedo gli stemmini del medesimo sito…
Una pubblicità indiretta favolosa, qualsiasi sito volerebbe con 1/10 di tutta quella visibilità!
Ciononostante i loro post non li commenta più nessuno…
Pescara è piccola, avoja a “sponsorizzà”…
Nel 2020 non c’è tifoso che, prima o poi, non si sia imbattuto in quel sito… e se non commenta più nessuno (o quasi) significa che l’esperienza non è stata poi così fantastica…
Sbaglio?
draculetto76 lasc perd sa povira femmen subbit fi li avanz vatt a fa rimbucca’ la cupert (:friends:)
Cillons76 nu sem tutt fum e gnente arrosto (:rofl:) tu si omo de panza tutto sostanza 😀
Firmetv nghi sa bandiera, io mi muress di fame, tutta scena e nind a magnà, se jet a Civitella firmetv a Makalusa, si vulet magnà.
Vita freeeeght si ci sta ncor LA BANDIERA nguuul quell è di serie A atr chi cazz
Atr chi lu zoo di Civitell qua ci sta quell di Berlino (:laugh1:)
Che dire, il mondo è bello perché vario (:rofl:) biancazzurra, sei l’unica insieme al tuo amichetto “intenditore” a farmi fare due risate
Se tutto va come le previsioni (:laugh1:) (:laugh1:) Sci le previsioni del coronavirus, perché se ngi stev mo stiv a piagn cines tu e ssi ddu voccapirt che vann angor appress alle cazzat di cullu
Ngulooooooooo abbiamo battuto il real benevento. Roba che ci jucavam il giovedi la partitella infrasettimanale. Grazie mio leader
Tanto va la gatta al largo che ci lascia lo zampino
Ennio Cimedirapa
Biancazzurraaaaa (:crazy:) (:crazy:) (:crazy:) (:crazy:)
Se tutto va secondo le previsioni anche quest’anno siamo nel calcio che conta è se non sbaglio siamo l’unica formazione ad aver battuto il Benevento. Se per voi è un fallimento, buon per voi. Io mi tengo stretta questa società e questa categoria sperando di poter tornare il più presto possibile a tifare la squadra della mia città
Chi coppji, mimi’ e coco’ (:rofl:)
Pe fortun ci sti tu biancandeggiazzurr a tené avt lu folclor
MARONN’!
E tu Pescara lo sei un buon intenditore. Si vede dal tuo essere obbiettivo e realista al tempo stesso. Anche per me cento volte meglio avere la squadra in B, anche perché la curva è già come se non ci fosse e si rischierebbe di non avere ne l’una ne l’altra
Cillóoo te lo appoggio.
“Il problema è c’è chi preferisce essere rovinato dalle lusinghe che essere salvato dalla critica” (Norman Vincent Peale).
Chi mi viene in mente?
(:yu:)
Te raggion Flaiano johnyyy (:sarcastic:)
A furia di leccare, qualcosa sulla lingua rimane sempre.
Ennio Flaiano
Il cane che lecca una mano non vede il coltello nascosto nell’altra.
Cavallo Pazzo
Pe76 ma a Civitella funziona ancora il ristorante La Bandiera ? Che mi hai ricordato ….belle mangiate e poi pomeriggio allo zoo con i bambini
oh ma ogg lu zoo di civitell a riapert 😀 secondo me avet sbajat sit forzalusparagnin.it (:rofl:)
Avere una bella curva è importante ma è più importante avere ancora una squadra in serie B. A buon intenditore.
Draculone attento che l’ultima che hai detto può diventare il tuo primo vizio-piacere …poi con la scusa di vide’ lu piscare ti vi fa na trombata con un trans in casa e in trasferta e…diventi un tifoso trans sulle orme di Luxuria No ai pervertiti in curva nord …solo in tribuna ! ?….?
A me tira in secuenza, LA TOPA,LA CURVA NORD, IL MONTEPULCIANO, LA GENZIANA, LA GRAPPA e dopo che mi sono bevuto tutta sa roba, mi tira pure l’idea di DARE DUE COLPI A UNA TRANS, capito mo’ soloilpescara 😀
Alex mi hai tolto le parole di bocca, ma lo voglio ripetere, VID ANDÒ CAZZ DA J.
Grandissimo chamape…penso che se tutti i tifosi a Pescara fossero come te vinceremmo la Champions…altro che Pinocchio
(:laugh1:) (:laugh1:) (:laugh1:)
Senza offesa ma vid ddo’ cazz a da j. Tifoso da scacchiera
Ma a voi tifosi da tastiera attira più il Pescara o la Curva Nord? Dopo mesi che scrivo qui sora devo tuttora capirlo. Anticipo, senza offesa per qualcuno, compreso per chi ha scritto l’articolo. Buona giornata e buoni ricordi a tutti. Esiste soli il Pescara
Loro hanno fatto i loro interessi dando il biscottino a tre quattro persone. Purtroppo invece di prenderli a calci in culo, come avrebbero fatto le persone nominate da Cillone, hanno aperto la bocca come gli uccellini nel nido
Anche un ex socio di cullu è responsabile del decadimento della curva nord……..
In quel periodo andava portata in giro una pezza che recitava così:
SENZA PADRONI
Ma infatti ieri l’ho scritto, gli ultimi Condottieri MARCO e STEFANO?
Eppur la vitrat è lung e larg, avoji a mett li pezz invec di mettrl sopra a lu striscion. A me quell chi mi fa ngazza è che a cap di li var grupp ci sta gend ca vissut li tempa d’or, ma o nann capit nu cazz o fann find di n’ave capit nind pe interess. Mi dispiac a dirl ma è sicurament la second
A chamape solo applausi ……… AL PRESIDENTE DA TASTIERA: VATTENE VIA DAL PESCARA !!!!
Max purtroppo è come dici tu e sottolineo il purtroppo
A parte le regole restrittive che hanno per forza di cose cambiato il mondo ultras a Pescara ha molto influito anche la mancanza di veri leader che invece a caratterizzato queli anni.
Oggi vedo tanti galletti a cui interessa solo legittimarsi coprendo lo striscione dei Rangers con la loro pezza…però non sono in grado manco di lanciare un coro.
ciao Draculone (:air_kiss:) (:hi:)
Chamape ben risentito
GRAZIE di nuovo…tornando all’articolo 2 cose mi hanno colpito: il fatto che ” vengo da te quando voglio ” è i supporters da tastiera..la prima cosa non è piu possibile, adesso non ti.puoi muovere, le telecamere e le loro conseguenze ci hanno privato di una grande libertà, hanno fatto gonfiare il petto ai CONIGLI, loro si che adesso gongolano!! la seconda è la diretta conseguenza…all’epoca si “parlava” a petto a petto, adesso chiunque si sente Bubu’ ..dietro la tastiera è tutto più facile..ORGOGLIOSO di aver vissuto i miei 20 anni nel massimo della Potenza e prepotenza
chamape66 non posso che confermare, anche io ho vissuto quel periodo come lo hai vissuto tu e chi ha scritto l’articolo. Dobbiamo essere fieri di chi era a capo. Torneremo grandi ne sono sicuro. Adesso é il momento della pazienza. Mi fa piacere del tuo ritorno
GRAZIE PESCARESE 1976..la nostra curva era rispettata e temuta in ogni angolo d’Italia..OVUNQUE andavamo, ci onoravano e rispettavano, grazie ai nostri CAPI..io ero SEMPLICEMENTE affascinato dalla loro TOSTAGGINE..e lo stesso spirito l’ho trasportato nella mia vita…guardare in faccia l’avversario è un mio cavallo di battaglia
Per chamape66: 10, 100, 1000 di persone come te. NU SEM NU (:friends:)
come ha scritto vecchia guardia, si vede che chi ha scritto , conosce la CURVA NORD e la sua mentalità…bellissimo..poi nei giorni nostri, mantenere la.mentalita’e sempre più difficile…come anche ha scritto lecote, solo quelli che non avevano paura, affrontavano certe trasferte, dove la.probabilita’ di scontri era molto elevata..ed io non avevo mai PAURA
GRAZIE ai ragazzi del sito..dopo tanti giorni ho risolto il problema…
ciao ragazzi
Max li.sa pur li pret di la strad chi si nu filo ZERBINISTA (:sarcastic:)
Max (:laugh1:)
Ma stetev’ zitt’…ai distinti zumpem’ ancora per entrà
Max76 chi fin a fatt? L’ann miss a lu settore 76 della fila 76 a la tribbun dov ci sta 76 raccumannat (:laugh1:)
Cillo si quattr mbabit mi val manc 1/4 di la curva Sud (:rofl:)
Che smacco per i Sambini lo striscione Tuhgs Samb messo a fuoco
Reparto geriatria bronx al completo
Na cosa è certa, che chi ha scritto l’articolo non è ne Max, ne nessuno di quel reparto (:rofl:)
Cussù che ha scritto si vede che cunosc’ la curva.
FORZA PESCARA!
SEBASTIANI VATTENE!
Alcuni sfottò
Sambenedettesi: Poveri gitani,gemellati con i fermani .
Noi figli di marinai,voi di nomadi e giostrai.
Complimenti per la mentalità,solo con noi ti ricordi di essere ultrà.
Ecco quelli dei pescaresi: Voi figli della bonifica.
Per vedervi la prima volta vi ci è voluta la scorta.
Gaucci maiale(distinti)
Siete solo meticci ascolani.
L’invidia vi s’armagn ( riferito anche ai chietinieurocontadini) (:sarcastic:)
(:laugh1:) (:laugh1:) (:laugh1:)
Grazjji Alex, mi facess comd. Giacché ti ci truv, pur du costl incrinat 😀
profeta ma vuoi mettere zizzania ? perché devi insinuare che le cose dell’articolo sono inventate? tu a quante trasferte hai partecipato? e in casa hai la tessera in tribuna forse….no per capire Magari sei un ex curvaiolo capo popolo di quelli che incitano la massa a petto nudo sull’inferriata
Colui che indossava la maglia biancoazzurra aveva e ha l’impegno di esaltarla, combattendo con la sua prestanza su qualsiasi palla, su qualunque resistenza che l’avversario potesse sfoggiare. Esclusivamente in quel modo otteneva la nostra considerazione …….. Uguale agli applausi di quest’anno……………. VENDUTI ANDATEVENE VIA DAL PESCARA !!!!!
Ddu cazzutt ti li ding j.. gratis
Na sana scazzuttat mi sirvess pur a me, mo come mo 😀
Que m’à piacute Paolé! Arvì in curva però (:wink:)
Articolo che sostiene con intransigenza, senza obiettività le proprie idee? Tra l’altro sono vere o inventate? Sempre Forza Pescara
Che bello leggere i pigniucolii su forzasebastiani.it 😀
NoNsCrIvEpIùNeSsUnO
… chissà perché. 😀
~A B B O N D A N D E M E N D E ~
Max76 e draculetto76 s’ann dat l’appuntament all’agippon con l’autorizzazione di alex76 (:rofl:)
Max, t’aspett all’Aggippone tra cinque minuti 😀
Quando si doveva andare a Brescia,a Bergamo o a Salerno ci andavamo solo noi 400 che si parla nell’articolo…ngulo che trasferte
mi piacerebbe leggere anche un bell’articolo da 2 utenti e cioè: UKD e Gionni lu milanes! oggetto? cosa può significare essere un ”ESILIATO” (:friends:)
mi piac stu 40mila.it è na goduria giornaliera, bravi i gestori e bravi chi scrive. non ho visto un solo insulto gratuito a chi la pensa in modo diverso ma solo sfottò e questo è molto importante. bravissimi i raqazzi che fanno da moderatori che a come amano sottolineare non sono ”ZERBINISTI” ma solo volontari. vu chi facet stu lavor da la matin a la ser pjet esempio e spicchietiv (:friends:)
Presente sia nell’87 che nella gara playoff ricordata dall’articolo. Non ero un “Supporters” ma uno di quelli che Paolo definisce “non militante”, e come tale ho sempre evitato gli scontri perché non facenti parte del mio modo di essere, anche se spesso presente anche nelle trasferte più calde. Come giustamente dice draculone, non ho più l’età nè le “condizioni personali e sociali” per vivere in quel modo l’amore per la maglia biancazzurra. Bei tempi.
Concordo lecote. I sambini da sempre sopravvalutati a mio avviso. Senza scorta mai visti a pescara
A San Benedetto sono stato forse una decina di volte…siamo sempre andati a comandare…a cominciare dal vecchio stadio Ballarin…anche se la tifoseria di San Benedetto era da rispettare i veri scontri erano altri
ma chi cazz ni po sapè GLI ZERBINISTI di san benedetto? giusto su via marconi ci una nostra carica a sti zizzun di san benedetto chi nzi scordin sicur 😀
Fine uso di “Supporters” … Una “s” finale come generico Ultras e una “ers” finale come un noto gruppo. Bello tutto il contenuto: una (ex) voce “dall’interno” ma rispettosa senza trasgredire la riservatezza. Complimenti a “Paolo”! Fa bene alla causa dei … Supporters
(:good:)
San Benedetto mi fa ripensare a tante cose tutte belle …la trasferta con l’armata BranGaleone i mitici scontri in campo nei play off in lega pro . Sinceramente una pagina terribile furono invece gli scontri terribili nel dopo partita in via pepe con l’irruzione famosa dei celerini che picchiarono alla cieca anche dentro la pizzeria della moglie del mio amico Sandro M. causando danni e lesioni personali importanti a persone estranee e innocenti. Quella fu una pagina molto triste non mi interessa chi comincio’ o se erano ritorsioni e vendette a certi teppisti andrebbero vietati gli stadi a vita e condannati ai lavori forzati nelle miniere abbandonate in Sardegna.
Mi auguro la Samb torni in serie B per poter rinnovare derby mai banali e gli sfottò unici .Chi ricorda la partita vinta 1-0 in casa contro di loro con gol pazzesco di testa da oltre 30 metri di Gigi De Rosa quando eravamo quasi al 90’ ….Ammirevoli i Supportesrs per dedizione e Fede….ma il mio pensiero quando vado allo stadio è rivolto solo alla partita Non ad alimentare o cercare lo scontro con la tifoseria ospite…altra cosa è difendersi.
Draculò non è il tuo caso (:rofl:)
Lapa la tua osservazione è giustissima, ma guarda che tante persone, Supporters a vent’anni, adesso possono essere stimati professionisti in ogni ambito sociale
San Benedetto mi suscita sentimenti dolcissimi se ripenso a quella partita dell’87 dove Rebonato mise a segno uno dei suoi gol più favolosi e quella curva strabordante che sembrava dovesse crollare per quanto festante ed effervescente….Trasferta fatta con mio fratello alla guida della sua Moto Honda 2 Tempi…. ricordo ancora come fosse oggi i brividi per l’emozione di quella giornata perfetta. Peccato non esserci stato in altre occasioni come quella raccontata dal tifoso .
Rivivo la mia giovinezza e le giuste sregolatezze. La trasferta di S.B. del Tronto? un qualcosa di bellissimo che ho vissuto pochissime volte (:good:)
Sci lapa, anche io ho notato troppe parole pizzut ?
Quanti bei ricordi di quel campionato, tutta la settimana pensavamo solo al Pescara, eravamo veramente carichi a mille, a San Benedetto presente sia in campionato che play off, eravamo di un’altro livello, era ancora la serie C quella tosta, ci siamo fatti rispettare ovunque e il merito del ritorno in serie B è stato anche nostro che abbiamo trascinato la squadra ovunque senza cedere mai , penso che quei periodi della C sono stati gli ultimi dove, come dice il tifoso Paolo, li abbiamo vissuti da veri Supporters in tutto e per tutto, oggi tutto ciò è irripetibile, purtroppo il mio pensiero va a chi ci guidava e che ora insieme ci guardano da lassù, MARCO e STEFANO? veri Condottieri, penso che non servono altre parole da aggiungere.
In alcuni passaggi di questo auto racconto non ho ben compreso un certo ermetismo e alcune espressioni pizzute. Comunque onore e grandi complimenti a chi sostiene in totale indipendenza la propria città e i colori più belli del mondo !
BELLISSIMO
Paolo ………….. lo siamo dalla nascita e lo rimarremo incessantemente ………………………. CULLU’ NON CI RISPETTERA’ MAI ………………………………..VATTENE VIA DAL PESCARA !!!!