BILANCIO 2023 PESCARA CALCIO: “gioiello di famiglia” venduto per pagare debiti
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Dopo aver dedicato una pagina ai debiti iscritti nell’ultimo bilancio della Delfino Pescara 1936 SpA, per oltre €20,5 milioni, passiamo a parlare del valore del Netto societario e di cosa troviamo di valore nell’intero patrimonio –

Guardando al valore Netto, troviamo la cifra a bilancio – sempre firmato da Daniele SEBASTIANI & Co. – di quasi 900 mila euro. Ai valori contabili, è a grandi linee quel che resterebbe se la Società calcistica fosse in grado di monetizzare tutti i valori che ha e li usasse, poi, per saldare tutti i debiti. Però, mentre i debiti sono normalmente certi, che si realizzi tutto quel denaro con gli elementi dell’Attivo non può esserlo. Giudicate voi:

  • i Crediti a bilancio 2023 sono in totale pari a €9,5 milioni circa. Fin qui siamo quindi molto distanti, in ogni caso, dai 20,5 milioni d’indebitamento da coprire. Fra tali crediti:
    • €2,3 milioni possono essere recuperati solo in compensazione di “imposte” che, a loro volta, richiedono utili di bilancio per verificarsi. Senza utile, non ci sono imposte da compensare: i 2,3 milioni non sono quindi crediti esigibili o realizzabili in denaro. Per esempio, in questo bilancio (2023) si dice che “non sono emerse imposte Irap e Ires di competenza dell’esercizio”;
    • quasi €600 mila sono quelli che comunemente vengono intesi come “veri crediti”, cioè verso clienti (partner commerciali e sponsor), che però potrebbero non essere pienamente recuperati in denaro. In effetti, nel calcio non è infrequente che vengano compensati con prestazioni in natura;
    • €5,5 milioni sono verso società di calcio.
  • Che altro c’è per far fronte ai debiti? Le cosiddette immobilizzazioni, fra cui principalmente alcune immateriali:
    • €7,6 milioni(!) di valore residuo attribuito al marchio/brand;
    • €1,2 milioni come (citiamo testualmente dal bilancio) valore dell'”allaccio della rete fognaria(!) del Delfino Training Center (ex Poggio degli Ulivi), attualmente ancora in fase di completamento e collaudo”;
    • €1 milione per (sempre citando testualmente) “attrezzature, mobilio e migliorie – ancora in fase di completamento – del complesso turistico-ricettizio ‘EKK Hotel“; hotel che, come chiarito, però non appartiene già più al gruppo calcistico biancazzurro;
    • €400 mila di valore residuo dei contratti per i calciatori cosiddetti “di proprietà” al 30 giugno 2023. Certo, questo non è il loro valore di mercato, cioè quello a cui altre Società potrebbero acquisire i giocatori del Pescara. Diciamo che si tratta del punto di partenza dal quale possibilmente ottenere delle plusvalenze. Altrettanto vero che se i contratti arrivano in scadenza, sia tale valore residuo che quello di mercato diventa però “zero”;
    • un mezzo milione di crediti verso l’Erario da scontare dai debiti dell’Accordo di Ristrutturazione;
    • €1,2 milioni di valore per la “nuova tecnologia della intelligenza artificiale applicata alle prestazioni dei calciatori, fornita dallo sponsor di maglia ‘Contrader‘”.

Che ne dite? E’ possibile che questi valori paghino i debiti? Probabilmente, la risposta è: “solo se, in più, si ottengono tanti milioni di plusvalenze su cessioni di calciatori”! E questa risposta non è che ci permettiamo inventarcela noi! No, no! Lo dice e lo firma il Consiglio d’Amministrazione in data 25 settembre 2023: “cessione dei diritti di giovani calciatori del settore giovanile” come voce chiave del “piano economico e finanziario” (insieme al “mantenimento della categoria” [sic!]), oltre a prevedere “maggiori plusvalori che emergeranno dalle vendite” del “patrimonio dei calciatori”.

E ricapitalizzare da parte dei soci? Fatto già dai soci in data 25 gennaio 2023 per “ripianare integralmente le perdite”, apportando in Società €541.482 (ma questo lo avevamo svelato un anno fa); “inoltre il socio di maggioranza ha provveduto al versamento di Euro 500.000”. 

E per le immobilizzazioni materiali?
No, i campi di Montesilvano e Silvi non sono in proprietà e, quindi, non sono in sé vendibili per coprire debiti. Sono infatti “ricevuti in concessione pluriennale”, precisamente per l’impianto sportivo “Ughetto di Febo” di Silvi Marina fino al 2039 e per l'”Aldo Mastrangelo” di Montesilvano fino al 2036.
E lo store di Via Carducci? Nisba, neanche questo è immobile di proprietà della Delfino Pescara 1936 SpA.
E la questione del Poggio (precisamente “Delfino Training Center”)? Qui ci eravamo lasciati al bilancio 2022 che raccontava come già nel bilancio 2021 (…annosa vicenda) si evidenziava “l’accordo intervenuto con la società Prosport Srl per l’acquisto del centro sportivo Poggio degli Ulivi” e di “aver concluso un preliminare di acquisto definitivo con la società Prosport Srl che prevede il trasferimento della proprietà”. Però, ancora no… a bilancio 2023 non risultano sviluppi e  il Poggio non è proprietà della Delfino Pescara 1936 SpA (…allaccio alle fognature a parte?)!

Sono benvenute novità e controprove da parte della Società… Alla prossima puntata

40mila.it
1077 GIORNI di SERIE C, 4525 di PRESIDENZA SEBASTIANI
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39 Comments

  1. nico956 ha detto:

    600 firme sn troppo poche ..perché lui dirà che sono pochi quelli che nn lo vogliono rispetto al numero di tifosi del Pescara..bisognerebbe amplificare l iniziativa..

  2. galassiapescara ha detto:

    Esattamente Harken . Oltre a farlo scascettare, serve pure per metterlo alle spalle al muro e dare risonanza mediatica .
    Ha fatto il solito sborone dicendo “se fanno una raccolta firme me ne vado e non iscrivo”. Perfetto, l’abbiamo fatta e te la facciamo vedere, cosa vuoi fare adesso ? Ecco a cosa serve .

  3. madelib ha detto:

    Il preliminare di compravendita del Poggio non ha avuto seguito per inadempimento del promissario acquirente…
    …tuttavia, il contratto preliminare prevedeva che, in tal caso, si sarebbe convertito automaticamente in contratto di locazione…
    …e tanto è stato.

  4. pier66 ha detto:

    L’attuale situazione va bene solo ai Rangers….. Ho detto tutto…… Buona domenica a tutti meno che al BUFFONE E AI SUOI LACCHÈ

  5. dolphin ha detto:

    Era nu mort di fam e anche fallito ed è diventato nu cafunett arricchito puzza i spers abball pe le montagne chi lo sta appoggiando

  6. Harken ha detto:

    Firma sereno Milton, lo scopo delle firme non è cacciarlo, ma farlo scasciare pesante.

  7. bummon ha detto:

    Evviva I ❤ SEBACH e tutti i suoi commensali compreso il castellano che lo erge a esempio da imitare nel mondo calcistico italiano (:laugh1:)

  8. Milton Tita ha detto:

    Vorrei tanto firmare la petizione contro cullú… Ma la ragione prevale sul cuore… Deve restare fino a rimetterci tutto quello che ha … Se vuole evitare l’insolvenza… Per lui la via d’uscita e la sua salvezza sarebbe la cessione della società . ….. Ricordatevi che se fosse stato possibile lo avrebbe gia fatto… Purtroppo nn può perché di fessi in giro non ci sono anzi, li trovi su determinati canali oppure ambienti… Ma nn hanno un €

  9. Max1967 ha detto:

    In pratica in questo momento tutta la tifoseria lo sta contestando tranne i Rangers.

  10. tusciabruzzese ha detto:

    Proprio vero! Le fritture pagate creano (nel linguaggio contabile) “diritti pluriennali” su servizi da ricevere da parte dei gruppi commensali, che in effetti sono elementi attivi di valore, poiché prevengono rischi aziendali per la SpA (per fare un esempio, il rischio d’essere contestati)!
    (:laugh1:)

  11. nico956 ha detto:

    Per. Quanto riguarda il poggio se uno prende in gestione i campi di silvi e Montesilvano..per 10 anni secondo voi ha intenzione di acquistare il poggio..??

  12. benitino1936 ha detto:

    Nel bilancio mancano le fritture pagate a chi non fa gli i cori contro.

  13. Harken ha detto:

    tuscia, non ricordo chi lo disse ma mi è rimasta impressa una frase legata alle società di calcio: se fossero trattate come le società normali sarebbero tutte fallite.

  14. draculone ha detto:

    Chi è avanti, investe sulle fogne

  15. tusciabruzzese ha detto:

    Ora, mi dovete spiegare su quali dati si basano i molteplici livelli degli organi di controllo del calcio esterni a una società calcistica. Si basano sui dati di bilancio forniti da chi è creativamente in conflitto d’interesse, cioè le società stesse?!?! E sulla discrezionalità lasca nelle valutazioni indefinite che queste società fanno dei propri elementi attivi come marchi, realizzabilità dei crediti, contratti dei giocatori? Ci sono voluti decenni per dire che almeno non si possono mettere in attivo valori per le giovanili, ancora senza mercato!!! Quanti decenni prima di scavare seriamente sul valore dei brand o di archivi cinematografici?!? Chiedo per il comodo strato dell’intero gambo di prosciutto messosi davanti agli occhi dagli organi di controllo dell’intero sistema
    (:bad:)

  16. tusciabruzzese ha detto:

    Un preliminare d’acquisto firmato diversi anni fa! E a cui non è stato dato seguito ancora!
    Dopo anni!!!
    (:rofl:)

  17. nemicissim0 ha detto:

    Per quanto riguarda il Poggio, mi pare che ci sia un contratto preliminare di acquisto. Ma è ben noto che il preliminare tutela prevalentemente l’acquirente: se il promittente venditore si rifiuta di farlo, il promissario acquirente ha i mezzi per costringerlo. Se invece è l’acquirente che non vuole più comprare, tutt’al più perde la caparra. Insomma: può sbandierare di aver comprato, ma se cambia idea se la cava con poco…

  18. nico956 ha detto:

    Intanto stasera riunione all ekk..di tutte le maestranze..chissà che decisioni prenderà pinokkio..certo con la squadra c entra poco..però di riflesso …potrebbe rientrarci anche la squadra..del misterioso acquirente dell’ hotel..nn è difficile ipotizzare chi potrebbe essere..!!!

  19. UK_Dolphin ha detto:

    No, intendevo budget finanziario relativo al monte ingaggi. Noi siamo oltre i 4M mentre il Pineto intorno ai 2,5 (c’era un articolo sulla GdS qualche tempo fa). Il fallimento sportivo e’ assodato. La serie C non e’ consona a blasone, storia e tifoseria. Se ti ci ritrovi pianifichi immediatamente per tornare in B come e’ successo nell’ 82-83 con Marinelli e nell’ era Scibilia. Secondo me si rischia la zona play out già dal prossimo anno salvo culate.

  20. Harken ha detto:

    @UK_Dolphin, non mettere tra le società senza budget il Pineto. Dal presidente a scendere sono su un altro livello rispetto a noi.

    Detto questo, tu reputi il fallimento nel breve termine improbabile. Però credo che il punto sia un altro: non c’è solo il fallimento economico, ma anche quello sportivo. Se nel bilancio è scritto che i prossimi campionati saranno una fotocopia di questo e dello scorso, cioè vendo il vendibile della prima squadra e della primavera, prendo gente svincolata, prestiti o gente dalla D spendendo 0, tagliando qualsiasi spesa possibile e immaginabile (ritiro in montagna, viaggi, personale non sportivo, etc.), allora è probabile che nel giro di 2-3 anni ci troviamo a fare i playout o ricalare direttamente. Salvo culate, ma con 1 solo posto che sale direttamente la vedo sempre più improbabile.
    E credo che sarebbe un fallimento persino più grave.

  21. UK_Dolphin ha detto:

    Solo le fogne per il momento.. 😀

  22. ilfigliodel36 ha detto:

    Ma non ha detto solo pochi giorni fa al microfono che il Pescara ha comprato il Poggio?? Chiedo per la scarsa memoria di mio padre (:mosking:)

  23. caps ha detto:

    Andrebbe Studiata Bene la Gestione Dei Primi 4 Anni Della Gestione di Tacco d’Oro .E Li Che i Miracoli Sono Avvenuti . Comunque Sia Siamo Al Terminal .ed Ho Pensato Di Portare Totò dal Gestore x Fare lo Scambio Fontana di Trevi Pescara Calcio .Ma Anche Lì Totò in Sogno Mi Ha Detto Che i Debiti Fatti da Petto Abbottato Non li Paga Lui al Limite Può Dare una Percentuale Sulla Raccolta Moneta Giornaliera . Io un Acquirente l’ho Portato , Solido Come Il Gestore

  24. Max1967 ha detto:

    La cosa esilarante è che durante le interviste abbotta il petto dicendo che vuole essere pagato per cedere le sue quote.

  25. UK_Dolphin ha detto:

    Porchetta finita con la retrocessione in C. Adesso ci sta solo rimettendo, almeno da quel che si vede alla luce del sole, e cercare di mantenere a galla il barcone. Poi vorrei proprio capire le scelte che fece a Settembre 2020, una squadra che forse non la salvava neanche Mourinho o Benitez in mano al cascettaro ed inconcludente Oddo, della serie voglio la C per Novembre. Cmq oggi il fattore inquietante e’ proprio il piano economico finanziario triennale accennato nell’articolo: 1) Mantenimento della categoria. 2) Riduzione del costo del personale a 3M (Dai 5,5M attuali. Il Cesena, per dire, ne spende 7 solo per il monte ingaggi e non viene dalla B con contratti pesanti). 3) Attivo calciomercato di 2-3 M a stagione.
    Praticamente campionati a livello di budget simili a V.Pesaro, Olbia o Pineto. Società’ invendibile, fallimento irrealistico e si continua così a vagare nel limbo.

  26. confucio ha detto:

    Lui dice che tutta la società vale 900 mila euro netto. Se dice che vuole questa cifra trova un compratore. Glielo possono chiedere i giornalisti nella prossima intervista. Così chiudiamo questa brutta discussione e pensiamo a sostenere i ragazzi. Siamo ancora in lotta per la B dai playoff.

  27. pier66 ha detto:

    Mi par di capi’ ca a finit la purchett…..

  28. nemicissim0 ha detto:

    …e che ci vuole…di un brand che vale 8 milioni (anche a non volerlo vendere) ne vedi i diritti di utilizzo ad almeno 800k l’anno, vendi a un milione i letti sfondati e i portasapone di plastica dell’Ekk (valgono tanto, secondo il bilancio, e ci sono i proprietari dei bed and breakfast di Gallipoli che fanno la fila per comprarli), vendi a un milione e duecentomila i reggiseni computerizzai che monitorano le strepitose prestazioni dei nostri eroi e il relativo software e hai abbattuto l’esposizione debitoria. Di debiti veri.

  29. tusciabruzzese ha detto:

    Allora, impossibile, come chiede, portargli qualcuno così “pavanatesco” e al contempo serio!
    Inutile, quindi, che continua a chiedere disperatamente “trovate voi qualcuno”. Qualcuno che si prenda una scatoletta semi-svuotata?!?!
    TU HAI RESO INVENDIBILE LA SOCIETA’, MENTRE TI SEI FATTO UN PATRIMONIO PERSONALE.
    Riversa quindi il patrimonio personale per compensare i debiti e ricreare un attivo solido che garantisca con certezza i debiti.
    Poi vendila, certo, ma per un euro di cifra simbolica!

  30. tusciabruzzese ha detto:

    Pertanto, se fossi io un acquirente ragionerei così. Mi sta vendendo:
    – un marchio il cui sfruttamento che mi dà?!? 50 mila euro netti l’anno dallo Store? Più,
    – 5,5 milioni di crediti verso società di calcio che mi si compensano coi miei debiti verso società di calcio (che sono 4,4 milioni, se ho ben capito quanto qui pubblicato ieri);
    – mezzo milione di crediti verso l’erario.
    Quess’è, mi pare….
    Il resto lo troverei molto ma molto aleatorio!
    Diciamo che quindi sto ancora fuori di una quindicina di milioni d’euro coi debiti da pagare!!!
    Mettiamoci di buona volontà, perché voglio essere un soggetto che rischia, un 5 milioni di valore fra altri beni e plusvalenze dal settore giovanile e dalla prima squadra. Supponiamo pure che me li farò (ma è già tutto da vedere e io non ci crederei) …
    MA ANCORA SIAMO SOTTO DI UNA DECINA DI MILIONI DI DEBITI DA PAGARE!!!
    Saranno pure diluiti negli anni, ma non è mica che i debiti dilazionati non sono più debiti comunque!
    E CHI TI SI COMPRA IL PESCARA IN QUESTE CONDIZIONI?!?!!? PRATICAMENTE TEMO CHE IL VENDITORE DEBBA PAGARE MILIONI PER LIBERARSENE, ALTRO CHE INCASSARE QUALCOSA!!!

  31. johnny blade ha detto:

    Ma chi se ne frega..
    Ormai non ci sono più argomemti per tirare avanti, tutt sa mort..
    Ciann’ rmast sol li ricurd.
    Fuori mo sta suonando pure la campana a mort, non sto scherzando

  32. UK_Dolphin ha detto:

    Figlio del padre. Lui e pure creditore, 1,6M più 500k anticipo per ricapitalizzazione.

  33. Solo Pescara ha detto:

    1) non se ne và. Cullù parla e sparla perchè sta cascettando. La Petitzione aiuta in questo ma non farà saltare il trono al magnate ma lo mette di fronte alle sparate che fa e apre qualche occhio nei media
    2) deve ancora spremere altri soldi quindi non si muove
    3) solo in caso di morte o giustizia si libererà il Delfino, ma la giustizia non interviene se non c’è reato
    4) probabile fallimento …. si, forse, ma dopo altri anni di sofferenza

  34. UK_Dolphin ha detto:

    Sci però non è originale l’aveva già fatto Zamparini a Palermo. Se ambisce ad una cattedra ad Harvard in Sport Management & Creative Finance deve impegnarsi un po di più. 😀

  35. ilfigliodel36 ha detto:

    Mio padre mi ha fatto una domanda complicata. Sebastiani ha detto che a giugno salda i debiti e va via con i soldi che rimangono. Come fa se nell’attivo c’è pochissimo che può diventare soldi? Chiede per i creditori

  36. Harken ha detto:

    Il solo brand del Pescara vale quanto una intera società di media serie B. Il mu sem nu applicato alla finanza.

  37. UK_Dolphin ha detto:

    E 3 milioni i diritti per l’archivio RAI…

  38. tusciabruzzese ha detto:

    draculone, ma quante ne vuoi?!
    L’anno scorso era in bilancio per 8 milioni, quindi quest’anno sono stati senza dubbio … “realistici”!!!
    (:laugh1:)

  39. draculone ha detto:

    7,6 milioni per il brand (:rofl:)