


Dopo aver dedicato una pagina ai debiti iscritti nell’ultimo bilancio della Delfino Pescara 1936 SpA, di oltre €27,5 milioni, passiamo a parlare del patrimonio societario e della perdita di valore di questo patrimonio nel solo ultimo anno –
Mentre i debiti attuali si sono accumulati in vari anni passati, ora ci concentriamo sulla sola ultima stagione di serie C 2021/22 del Pescara Calcio (quella con AUTERI e ZAURI in panchina). Riportiamo ancora una volta i dati precisi.
Ebbene,
la perdita di valore del patrimonio societario è stata di circa €8,8 milioni.
A questi €8,8 milioni “bruciati” in un anno, vanno aggiunti quelli “bruciati” per €7,2 milioni nella stagione precedente (l’ultima in B dei biancazzurri), per una media di €8 milioni l’anno. E perché vanno aggiunti se riguardano un’altra stagione? Perché a quei €7,2 milioni non si era “messo mano”, rinviandone il “recupero” alla prima stagione di serie C del Pescara, quella 2021/22. E come mai? Lo si era fatto sostenendo che la colpa della perdita di quei € 7,2 milioni del 2020/21 era stata “nella sua interezza” dell'”emergenza sanitaria”. E quindi, ci si era potuti appellare a una norma specifica che permetteva di prendersela comoda. Rileggete qui o almeno guardate questo snapshot dall’originale del bilancio 2021:

E siccome il proverbio dice “non rimandare a domani quello che puoi fare oggi”, i nodi prima o poi vengono al pettine. Per cui, bisogna tener conto, ora, anche del sospeso di quei “meno” €7,2 milioni. E se già togliendo quella perdita di €7,2 milioni di Patrimonio Netto, in Società sarebbe rimasto poco più di €400 mila di patrimonio, se ora togliamo aggiuntivi €8,8 milioni persi in un altro anno, appunto l’ultimo, fate voi i calcoli? Saremmo a “meno” €8,4 milioni: tutti da ricapitalizzare! Cioè, forse, game over…
Però, attenzione! Un perito ha poi detto che si può aumentare il valore del marchio “Pescara Calcio
” di €8 milioni! Colpo di scena quindi! Risultato? Il patrimonio netto starebbe dunque a…? Rifacciamo i calcoli daccapo: euro 400 mila rimasti dopo aver considerato i “meno” 7,2 milioni, poi “meno” euro 8,8 milioni, ma “più” euro 8 milioni. Il tutto ridà “meno 400 mila euro circa”. Precisamente, eliminando gli arrotondamenti: -341.482 euro. Ecco allora che, intanto, ottenete quanto valeva (cioè, “sotto zero”) la Società in termini di Patrimonio netto al 30 giugno 2022: una cifra con un “meno” davanti. Ovvio che, poi, in una negoziazione per la cessione della stessa, tanti altri aspetti possono subentrare, in aumento o… anche in diminuzione.
In ogni caso, per quanto sopra, si è dovuti infine arrivare, a fine gennaio 2023, a ricapitalizzare per €541.482, per riportare quel segno “meno” di €341.482 (col quale si sarebbe dovuto chiudere: fine dell’esistenza della Società) a un “più” €200 mila (di cui ora l’80% circa di SEBASTIANI). Ma, badate bene, questo non toglie che le decine di milioni di debiti, mostrati nella pagina precedente sul bilancio 2022, … invece restano!
Il bello è che il penultimo bilancio (quello 2021) aveva detto che una nuova perdita non ci sarebbe dovuta essere nel bilancio 2022 dato che “è previsto un flusso finanziario derivante dalla campagna trasferimenti stimato in €5 mln per le stagioni 2021/22 e 2022/23, e in €2,5 mln per le stagioni 2023/24 e 2024/25 mediante la cessione di giovani calciatori proveniente [sic] dal settore giovanile”. Ipotesi sul futuro! Scommesse prudenti? Come vedremo, previsione intanto non indovinata per il 2021/22…
Inoltre, la relazione al penultimo bilancio (2021) si soffermava su “i rapporti con la giunta comunale per una condivisione del progetto di riqualificazione dello Stadio Adriatico Giovanni Cornacchia”, cosicché “attraverso la gestione diretta, consenta alla società di incrementare i proventi dalle aree marketing e merchandising”.
Che ne dite della sfera di cristallo della Sebastianese SpA? La sfera fa i bilanci sulla base di previsioni puntuali? O indovinate? O azzardate? O arrischiate? O…? E allora, ora che dite di quel marchio appena rivalutato per €8milioni? Si dimostrerà una valutazione indovinata in futuro?
E, chiudendo con una battuta, se si vendesse poi il marchio (per pagare i debiti), come si potrebbe chiamare la squadra della Città di Pescara? Ok, questa è facile: inizia con “Se…” e finisce pure con “…se“!
Alla prossima puntata…


23 Comments
Da aggiungere il capitale sociale ridotto da 3M a 200k per appunto coprire le perdite.
nemicissim0, se è per questo pensavo che a rifare bene i conti della ricapitalizzazione, ne viene fuori uno stato “sotto-zero di fatto” spaventoso!
Ai 500 mila effettivamente ricapitalizzati quest’ultimo gennaio, si sarebbero dovuti aggiungere 8 milioni se non si fosse “creativamente” inserito questi 8 milioni in più sia nell’attivo che, immagino facilmente, tra i ricavi. E già saremo stati a 8 e mezzo.
Poi, avrebbero dovuto aggiungere costi per un milione di ammortamenti di contratti giocatori, come detto nella news precedente di questo bilancio, così diminuendo il valore del parco giocatori di un corrispondente milione. E saremmo in totale a 9 e mezzo.
In più, evidentemente, la valutazione di D’Aloia è già ad oggi risultata “obesa” :-D. Senza tale caso di “plusvalenza obesa”, avrebbero in attivo all’incirca un altro milione in meno. E arriviamo a 10 milioni e mezzo! Almeno a tanto si sarebbe dovuto ricapitalizzare: cioè, data la non convenienza dei soci a sostenere queste cifre, si sarebbe chiusa l’attività!
E questa è la realtà vera nascosta dietro certa “contabilità simpatica” …
Senza un Verratti e Lapadula, forse rimane solo un’altra stagione di vita in serie C … Il che vorrebbe dire estate 2024, cioè pochi mesi prima di dover tirare fuori i 2 milioni da dover restituire ai possessori dei Pescara Bond!
(:help:)
Mi viene da ridere al pensiero che, finite le plusvalenze fittizie e in difetto di altro attivo credibile (marchio? Ekk? Poggio? Archivio storico? (:rofl:)) l’unico modo di risanare il bilancio sarebbe pescare un nuovo Verratti e un nuovo Lapadula INSIEME?
PS: Ovviamente intendevo settembre 2020…
Oggi riflettevo sulla gestione del magnate negli anni passati.
Tre stagioni ( Marino, Baroni, Oddo 1) con squadre competitive puntellate da operaioni di mercato discutibili/losche dovute, penso, alla presenza attiva di Iannascoli e Repetto in societa’ che forse bilanciavano l’avidita’ patetica del ns. eroe.
Promozione in A e pieni poteri a Pinocchio. Non paga piu’ le tasse, spende un monte ingaggi non lontano da quelli di squadre come Atalanta e Udinese per portare bandoni inguardabili con lauti compensi agli amichetti procuratori. Plusvalenze fittizie a cifre cosi’ ridicole che lo portano in TV nazionale a Striscia la Notizia.
Chiaro il piano: Impolpare il piu’ possibile e buttare l’osso da seppellire alla testa di legno di turno.
Poi si arriva a settembre 2021. In piena pandemia allestisce una squadra di m…affidandola al peggior allenatore possibile in quella particolare situazione. Onestamente ho pensato il primo giorno dopo la chiusura del mercato che saremmo finiti all’ultimo posto, obiettivo sfuggito solo grazie all’Entella.
Vabbe’ vorra’ incassare pure il misero paracadute per la retrocessione in C e poi ci abbandona al ns. destino.
Arriviamo ad oggi e lo troviamo ancora in sella sulla poltrona presidenziale. Un campionato dove incassi 45mila euro da Eleven e 350mila dalla Lega. All’anno! Il resto sponsor, botteghini e mercato dove, dopo la penalizzazione subita dalla Juventus, le cifre che girano sono molto piu’ basse e vicine ai valori reali.
Due milioni e mezzo per farci partecipare al campionato attuale. Il doppio, forse pure di piu’ (dipende da quando incassera’ per Rafia, Vergani, Kolaj etc.) fra qualche settimana. Lo stesso individuo che ci ha fatto fare una umiliante serie A con Manaj e Pettinari in attacco perche’ non poteva permettersi un paio di milioni per Borriello o Simeone!
Chiaro che qualcosa nel suo gioco sia andato storto ed ora si trova in una situazione senza via d’ uscita. Come si dice? La farina del diavolo finisce sempre in crusca. Oppure? Cosa pensate? Come ne uscira`?
Più che un Bilancio sembra Un Circuito con Ostacoli . 2 Riflessioni .1 Oggettivo : le Difficoltà si Fanno sempre più Dure . 2 Le Operazioni Descritte in Bilancio , come in Caso di Contrattazione Andrebbero Verificate da 3 Persone . Mi direte C’è la Covisoc , Collegio Revisori e Via Dicendo , non bastano? A tal Proposito Ricordo che chi Gestisce è una Società Privata ma la Squadra fa Riferimento ad Una Città ed è un Bene Pubblico . Per dire i Controlli non Bastano Mai .
Io che di bilanci di società non ne capisco niente, lo ammetto. Ma di finti e falsi tifosi del Pescara che continuano a sostenere le LORO tesi ce ne sono tanti. Cmq buona notte a tutti .
Quando si dice finanza creativa è questa? Chiedo perché non lo so
Stortura tipicamente italiano…. Società indebitate e imprenditori con la molla…. Dovrebbe fare riflettere ….. Ma ci vo chi capisce qualcosa ed oggi sono sempre meno i competenti ma più gli sponsorizzati….
Harken, sono assolutamente d’accordo sul fatto che certe dichiarazioni a bilancio – sul fatto che un’eventuale gestione diretta dello stadio più le plusvalenze REALI sui giovani più la gestione del marchio e del relativo merchandising posssano pareggiare la massa debitoria – sono del tutto arrampicate sugli specchi
alla fine tra cessioni anche se con formule fantasiose (proprietà ma pagamento del 50% sulla rivendita), premi valorizzazione vari ed incentivi della lega i milioni di € per un nuovo campionato li trova sempre.
Bastia’ regalaci le tue imperdibili chicche anche post partita con i calabresi….se ci abbottano la coccia come molto probabile ti sentiremo dire il solito rosario : con le fionde nn si vinge la guerra nn bossiamo condrasdare le gorazzade tutti barlano ma nessuno mi aiuda si erano faddi avandi dei rigghi imbrendidori di Andorra ma dobo aver soggiornado al nostrdo Ekk mi digono di rinungiare in guando gui da noi ge drobba umidità Bero’ zi zono gomblimendadi per i gondi a bosdissimo
Tuscia, potrei sbagliarmi ma non mi risulta esistano leggi che consentano l’affidamento diretto degli impianti comunali (nei recenti casi, come l’Udinese, sono stati fatti dei bandi a cui ovviamente non si è presentato nessuno tranne appunto l’unica società interessata); è vero che esistono leggi specifiche sul percorso burocratico amministrativo, ma si parla di stadi nuovi.
Ma sorvoliamo sulla questione, anche perché si presenterebbe quasi sicuramente solo cullù.
Ci sono due aspetti da approfondire:
1) Che il Comune abbia la volontà politico-economica di dare l’affidamento dello stadio e non, come invece sembrerebbe, continuare sulla linea del nuovo stadio Adriatico con annessi e connessi (nuova viabilità, bando per i privati, etc.) o di lasciare la situazione invariata (affitto e spese di manutenzione a carico di cullù).
2) Che la gestione diretta apporti un surplus di entrate significativo, al punto da incidere in modo importante sull’ammontare debitorio. Ora, che io sappia, la gestione diretta incide per il 30-50% in più sui ricavi dei biglietti (mi riferisco ad alcune analisi economiche fatte fino al 2017 su alcune riviste; analisi tuttavia non recentissime ma comunque indicative), in ragione di alcuni risparmi (es. affitto), dell’incremento di posti disponibili e di un generale rialzo del prezzo dei biglietti. Cullù dice che incassa 10 mila euro a partita, facciamo a spanne 200.000 euro l”anno? Facciamo che la media spettatori duplica per magia e diciamo 400.000 mila? L’incremento stimato nella migliore delle ipotesi sarebbe di 200.000 euro.
Non esattamente la cifra utile per abbattere il debito…
Ma si può vendere il marchio senza perdere il titolo sportivo e iscriversi a campionato? Chiedo per la Sebastianese (:declare:)
E, @harken, questi sostengono che il “progetto di riqualificazione dello Stadio Adriatico Giovanni Cornacchia, attraverso la gestione diretta, consenta alla società di incrementare i proventi dalle aree marketing e merchandising” …
“Gestione diretta” … Senza bando pubblico per scegliere a chi spetta la gestione diretta?
(:shock:) (:no:)
La cosa che trovo più incredibile è che ogni anno si tengono i bilanci in piedi “con lo sputo” della previsione futura che le cose cambieranno in meglio. Poi, questo non accade. Allora, possibile che tutti i livelli di controllo continuino a chiudere gli occhi su questi bilanci retti da scommesse future?
Eppure esiste una norma del codice civile sull’obbligo dei bilanci di rispettare il principio di prudenza. Sinceramente, non sono per niente convinto che questi non si chiamino invece “bilanci arrampicati sugli specchi”!
(:diablo:)
Max, non sono d’accordo …Direi che “mi sa che è costretto lui a PAGARE per svendere”!
(:sarcastic:)
Stavolta mi sa che è costretto a svendere, altro che pretese fuori dal mondo.
Senza aumentare di 8 milioni quanto vale il marchio doveva ricapitalizzare per 541 Mila euro più questi 8 milioni allora? (:focus:) Chiedo per fare 2+2=4 (:gamer:)
Sebastiani allora ha cacciato indietro 2 milioni e mezzo di prestito alla società e quasi tutti i 541 Mila euro di ricapitalizzazione? Chiedo perché mi sto divertendo (:dance:) (:sarcastic:) e perché fanno 3 milioni se so fare bene le addizioni (:mail:) (:diablo:)
Quindi con la situazione attuale l’iscrizione al campionato verra’ rigettata applicando le normative dello scorso anno e per la stagione 23/24 saranno ancora piu’ severe. Qualcuno deve tirar fuori gli sghei (tanti) altrimenti finiamo come il Teramo.
Bel fardello vero? Di quelli che tolgono il sonno… (:dash:)
Come al solito non hai capito niente e ti ostini a guardare il dito e non la Luna.
Leggere su un sito dedicato ai tifosi del PESCARAche si augurano il fallimento di Sebastiani e della Pescara calcio mi riempie di gioia. Bravi siete veramente bravi, ma…