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“NIENTE FUMO”! ZEMAN pre GUBBIO – PESCARA
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Riceviamo e pubblichiamo –

La recente lettera aperta  indirizzata al Sindaco, pur essendo materialmente mia, penso possa appartenere a tutti i Tifosi Biancazzurri che si riconoscono nel suo contenuto. Per questo, sento il dovere, ma soprattutto l’amicizia, di informarvi che il Sindaco, seppur con grande spirito di ascolto e una gentilezza … “fuori dal comune” … dopo una tragicomica serie di intoppi, equivoci e disguidi mi (e ci) fa sapere che preferisce non esporsi sull’argomento proposto.
Decisione ovviamente rispettabilissima. Resta comunque l’interrogativo sul “verso chi” e sul “verso cosa” sia preferibile non esporsi, giacché la lettera non chiedeva, e non avrebbe mai potuto chiedere, un impensabile intervento diretto e risolutore, ma molto più realisticamente voleva sollecitare l’autorevole espressione di malcontento verso la forte negatività che (ormai da troppo tempo) sta macchiando l’Onore della Città “a causa” della squadra di calcio che ben sappiamo essere da sempre uno dei più potenti veicoli d’immagine a livello nazionale.
A fronte di questo interrogativo, temo destinato a restare tale, abbiamo comunque la certezza di aver fatto fino in fondo quanto potevamo per risvegliare il residuo di emotività che ci resta; e quindi, non avremo niente di cui rimproverarci. In alternativa, ci sono 17.000 appartenenti alla nostra Tifoseria che hanno scelto di manifestare il proprio amaro dissenso con il silenzio e la diserzione dell’Adriatico, pur sapendo che seguire le partite da casa fa soffrire “enne” volte di più che allo stadio.
Scelta fortemente simbolica e di sicuro effetto materiale, se non fosse che questo è proprio quanto vuole il distruttore (senza virgolette), poiché meno intralci ha tra i piedi e meglio è per la sua “opera”.
Gli altri 3.000 nostri fratelli invece all’Adriatico ci vanno, seppur per diversi motivi, ma in gran parte continuano a vivere la vera e propria ipnosi dello sconcertante presente, magari preoccupandosi di quali giocatori(???) scendono in campo, di chi li allena, con quale tattica, in quale campetto di periferia si va a giocare, a che ora si sparano i fuochi d’artificio per i 4 gol fatti a quelli e i 5 rifilati a quegl’altri … mentre si resta pericolosamente ciechi verso il vicino futuro al quale (di questo passo) siamo destinati.
Proprio come fa lo struzzo, per poi pararsi dietro il comodo slogan: “Solo per la Maglia. Solo per la Città”.
Ma amare davvero la Città e la Maglia significa prima di tutto difenderne il Nome e i Colori dal fango, dal disonore e dalle umiliazioni. Esattamente come Pescara ha già dimostrato più volte, ultima delle quali nel 2009 con l’esemplare compattezza di Tifoseria e stampa locale a ferrea difesa della Bandiera Biancazzurra dal rischio di finire in mano all’Ethafin e altri “ladri della nostra Passione”.

Così vanno le cose nella Pescara Biancazzurra degli Anni Venti, primo secolo del terzo millennio. Nel frattempo, mentre si organizzeranno i più sfrenati caroselli per i prossimi 4 gol che “ammolleremo” al Casalincontrada e i 5 al Bellante, sarebbe bene tener presente che quando lo struzzo si china, per mettere la testa sotto la sabbia, finisce inevitabilmente per lasciare il fondoschiena in bella vista.
Questione di scelte.
Gabriele Orlando

P.S.: nel ringraziare “Gaby” Orlando per il suo contributo, precisiamo che il rispettivo contenuto rappresenta sempre e solo un’espressione dell’autore e non impegna il punto di vista del sito 40mila.it. Cogliamo inoltre l’occasione per ricordare a tutti i tifosi biancazzurri che questo sito “appartiene” ai tifosi stessi della Pescara Calcio: sono pertanto benvenute proposte di ulteriori contributi. A tal fine, è possibile utilizzare la mail di contatto info@40mila.it (anche raggiungibile dal link nel menù principale in alto).

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1140 GIORNI di SERIE C, 4588 di PRESIDENZA SEBASTIANI
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23 Comments

  1. tusciabruzzese ha detto:

    Su una frase di Gaby concordo pienamente. “la squadra di calcio … sappiamo essere da sempre uno dei più potenti veicoli d’immagine a livello nazionale” per una città. In particolare se città di provincia, aggiungerei.
    In tal senso specifico concordo con il fatto che il Sindaco dovrebbe rilevare questo “danno”

  2. Gabriele ha detto:

    Penso sia bene integrare quanto ho già scritto confermando che il paragone con l’atteggiamento dello struzzo si riferisce ESCLUSIVAMENTE a quella parte di tifoseria che continua “allegramente” a far finta di niente (o forse non ha affatto capito la situazione), e si estasia pe le tre vittorie consecutive … perché … “non ci fa fallire” … e perché … “non ci sono alternative”.
    Lungi da me l’idea di associare quanto sopra al Sindaco, ci mancherebbe altro!… Anche se poi ognuno di noi è libero di fare tutte le associazioni che meglio crede.
    Ben più importante è precisare, o ribadire, che mi sono rivolto al Sindaco non già per chiedere il suo “magico” (e impossibile) intervento materiale sulla “S.p.A.” della Pescara Calcio, ma solamente per sollecitare un intervento morale nei confronti di chi sta USANDO e DISONORANDO il Nome e i Colori di Pescara a proprio tornaconto. E faccio davvero molta fatica a capire come questo aspetto possa essere sottovalutato con tanta superficialità.
    Il “primo cittadino”, così definito perché eletto a rappresentanza di TUTTI GLI ALTRI cittadini, va considerato alla stregua di un “padre di famiglia” su larga scala. E sappiamo bene che un padre non si preoccupa solo di assicurare alla sua famiglia i beni materiali, ma anche (se non soprattutto) la Moralità e la Dignità necessarie per girare in strada a testa alta.
    I tempi saranno anche cambiati, non lo metto in dubbio, ma una città resta città, un Sindaco resta Sindaco e una squadra di Calcio resta sempre con la sua stessa Maglia.
    Anche ai tempi di Alberto Casalini e Nevio Piscione la Pescara Calcio ERA GIA’ una “S.p.A.”, ma non per questo i due predecessori dell’attuale “padre di famiglia” si sono tirati indietro dal “richiamare all’ordine” i vari Di Properzio, Caldora, Taraborelli, Capacchietti, Marinelli, De Cecco, De Leonardis e compagnia cantante. Anzi, chi ha vissuto quegli anni ricorderà senz’altro che, durante certe … “convocazioni” a Palazzo di Città, le urla si sentivano fino all’aeroporto e a piazza Salotto.
    Sempre e solo per il BENE e l’ONORE di PESCARA … La Pescara “vivente”, prim’ancora che quella “di pietra”.

  3. antateavanti ha detto:

    E’ stato già detto : sebastiani VATTENEEEEE !!!! ??

  4. nemicissim0 ha detto:

    Poi, è vero che a suo tempo il sindaco di Firenze, quello di Bari e più recentemente quello di Pordenone si sono messi in prima linea per vigilare chi e come rilevava il titolo sportivo delle relative squadre, ma senza ovviamente alcun potere di veto o altro.

  5. tusciabruzzese ha detto:

    In effetti, ha sorpreso anche me quella frase di vecchiock … Quel che sapevo era che, se si fallisce e nessuno rileva il titolo sportivo, semplicemente si scompare del tutto dal calcio, senza che un Sindaco possa nulla. A meno che per Sindaco non si intenda Sanso …
    (:sarcastic:)
    Anche dalla terza categoria, lui ci riporterebbe in questa scadente C coi suoi gol, ancora oggi!
    (:acute:)

  6. nemicissim0 ha detto:

    @vecchiock, cosa intendi quando scrivi “ E’ al Sindaco che vengono consegnati i poteri di nomina della nuova proprietà in caso di fallimento”? A me non risulta che il sindaco abbia alcun potere del genere… se una società di calcio fallisce e nessuna nuova società è in grado di rilevarne il titolo sportivo entro il termine di iscrizione al successivo campionato, si riparte dall’eccellenza o dalla serie D. Il sindaco, a parte il farsi promotore o patrocinatore morale della costituzione di una nuova società, non ha nessun potere concreto. Se poi hai fonti che a me sfuggono, tutto può essere eh! (:pardon:)

  7. tusciabruzzese ha detto:

    … e DASPO a vecchiock, con obbligo di firma..re post ogni giorno su questo muro!
    (:drinks:)

  8. Solo Pescara ha detto:

    Tuscia – grande post 😀

  9. alex74 ha detto:

    Condivido ogni singolo byte dell’articolo ed aggiungo che se per caso il sindaco ci levasse dai maroni pinocchio lo rivoterei, anche se ora come ora preferirei a questo una zampata nei coglioni. Sul fatto dello struzzo è evidente che si riferisce ad una parte della tifoseria.

  10. caps ha detto:

    Grande Tuscia… (:sarcastic:)

  11. vecchiock ha detto:

    Chapeau!
    Però sulla responsabilità morale del Primo Cittadino la penso diversamente. E’ al Sindaco che vengono consegnati i poteri di nomina della nuova proprietà in caso di fallimento. La società Delfino Pescara 1936, benché privata, porta il nome della città ed è un potente veicolo di immagine e di coesione sociale (nonché di voti) che gioca nel principale impianto cittadino che ha in gestione.
    Qui si disquisisce se parlando di struzzo ci si riferisca o meno al Sindaco. Non penso che Gaby pensasse a lui. Ma se avesse nominato Ponzio Pilato avremmo un profilo perfetto per descriverlo. Innocente sul deicidio, ma moralmente colpevole per indolenza manifesta.
    Quando si parla di ricorso a finanziamenti pubblici per la costruzione di un nuovo stadio mi si accappona la pelle. Per l’assist potenziale che l’amministrazione pubblica rappresentata dal Sindaco, farebbe a questa società rappresentata dal più abile e cinico profittatore fra i suoi cittadini.
    Forse tocca a noi tifosi (e soprattutto ELETTORI) far capire che il tema non è assolutamente di secondaria importanza e che investe l’animo e la storia dei cittadini di Pescara, non solo come utenti (“clienti” direbbe Pinocchio) della società privata Pescara calcio.

  12. nemicissim0 ha detto:

    Harken, ma figurati… a prescindere da eventuali diversità di vedute (in definitiva facciamo un mestiere che si basa sull’essere in disaccordo con qualcun altro, in particolare il proprio cliente… 😀 ) è sempre interessante, per me, leggere le tue considerazioni e imparare qualcosa in ambiti che non conosco.

  13. tusciabruzzese ha detto:

    … dimenticavo…..
    – caps, Per Spargimento Di Maiuscole Fra Le Sedute Così Mettendo A Repentaglio L’Incolumità Posteriore Di Altri Supposter ….

  14. tusciabruzzese ha detto:

    Proporrei un DASPO per i seguenti soggetti:
    – Sebastiani per lancio di fumo… negli occhi;
    – il Sindaco per aver gettato la lettera sul terreno di gioco cercando di colpire il presidente a bordo campo;
    – madelib e “Gaby” per aver appicciato una miccia pericolosa;
    – alex per provocazione reiterata e incitamento alla violenza verbale da parte di esiliatomarche;
    – zico … senza se e senza ma;
    – nemicissim0 e harken … per giustizia … a prescindere dai fatti;
    – 40mila.it per non aver provveduto alle videocamere per il riconoscimento facciale degli utenti suddetti!
    😀

  15. Harken ha detto:

    Aggiungo al commento di nemicissim0 che questa volta condivido (vedi che non sono sempre mosso dall’ideologia liberal-penalistica-ultras?).
    Quello che si dovrebbe chiedere di fare al Sindaco e di dire a chi veramente può fare qualcosa per il Pescara: “signori, riflettete sulla piazza che è venuta a manifestare ‘sotto casa vostra’. E nella maniera più libera possibile da qualsiasi condizionamento politico (anche perché, viceversa, rischierebbe un avviso di garanzia da parte della locale Procura ndr) traete delle conclusioni (magari spostando la questione su problemi di ordine pubblico di cui il Sindaco ha pienissimo titolo di poter manifestare interesse e preoccupazione”.
    Quindi è necessario, prima che il Sindaco possa fare o pensare qualsiasi cosa, andare in 5-6 mila persone sotto casa di chi veramente è in grado con le sue scelte di porre fine all’attuale situazione del Delfino.
    Cioè le principali banche creditrici. “Tu non fai fallire cullù, io ritiro i soldi dal tuo conto corrente”, un qualcosa di simile al vecchio slogan “tu mi tesseri, io non ti voto”.

    Altrimenti se restiamo a discutere tra chi abbia più ragione tra chi entra e contesta, chi entra e si sta zitto e chi diserta, cullù ci porterà veramente al derby col Cepagatti o il Cugnoli nella totale assuefazione e del leccaculismo della carta stampata e televisiva.

  16. nemicissim0 ha detto:

    Concordo con Tuscia. Il titolo è palesemente ed esplicitamente riferito a quella parte della tifoseria che mette la testa sotto la sabbia per non vedere, e che di conseguenza espone il culo alle inevitabili conseguenze. Quanto al fatto che – secondo alcuni – il sindaco dovesse rispondere alla lettera aperta indirizzatagli, preferisco non commentare, essendo oltremodo ovvio che un amministratore pubblico non possa esprimere alcun parere o considerazione sul modo in cui una società privata conduca i suoi affari. E no, il fatto che una quadra che si chiama “Pescara” retroceda in serie C per cattiva gestione non legittima gli amministratori di quella città ad azionarsi per tutelare il buon nome comunale…

  17. draculone ha detto:

    SOLO PER LE “UOVA”!

  18. Solo Pescara ha detto:

    Una risposta sincera avrebbe ferito le sensibilità del Bresidentissimo cascettaro.

  19. tusciabruzzese ha detto:

    madelib, la mia lettura del titolo è diversa, soprattutto in quanto il titolo è spiegato nel testo. “Struzzo” viene usato esplicitamente con riferimento a chi si “para dietro il comodo slogan: ‘Solo per la Maglia. Solo per la Città’. Non mi pare proprio il Sindaco!
    E anche il riferimento finale al fondo schiena temo che rigaurdi i tifosi in quanto tali, indipendetemente dalla carica istituzionale o meno …

  20. zico ha detto:

    Max 1967, hai scritto “senza ma”, però la parola successiva è stata un “ma”.

  21. madelib ha detto:

    Premetto di fare il possibile per astrarmi con obbiettività ed onestà intellettuale.

    Nell’assoluto rispetto di tutti e, in particolare, in questo frangente, soprattutto di Gabriele Orlando (con i resoconti del quale sono in piena sintonia), osservo quanto segue.

    Apprezzo sinceramente il pathos e l’essenza tanto della pubblicazione odierna quanto la “lettera aperta” al Sindaco di Pescara che fu pubblicata lo scorso 31 dicembre.

    Chiunque (anzi, la stragrande maggioranza dei veri tifosi del Pescara) vorrebbe veder realizzato un sogno che, personalmente, sto cullando da quasi dodici anni e mezzo…

    Attenderemo fino alla fine. NOI.

    Tuttavia, rilevo che non è detto che i resoconti di Gabriele implichino l’opportunità (men che meno il dovere) di rispondere da parte del Sindaco di Pescara, il quale, rivestendo una carica pubblica, non ha titolo per esprimersi su un qualcosa che, piaccia o meno, “pubblico” in senso stretto non è, se non di riflesso ed indirettamente.

    Il Sindaco di Pescara è un tifoso del Pescara, ma non per questo deve rispondere -od è opportuno che risponda- alla richiesta di rendere “il suo autorevole parere a proposito dello sconcertante declino del NOSTRO Pescara” sol perché trattasi della “squadra di calcio che porta e diffonde in tutta Italia:
    – il Nome della Città, quindi del Popolo che la abita e in essa si riconosce;
    – gli stessi colori del Gonfalone “Civitas Aterni”;
    ed ha nel primo cittadino il suo “presidente onorario” morale” (non sempre è stato così, peraltro…).

    Ciò non significa che egli non sia tifoso del Pescara (anzi!), così come non significa che egli non abbia le proprie idee (anzi!); tuttavia, ciò non significa nemmeno che, se reputa opportuno -se non doveroso- “non esporsi sull’argomento proposto”, sia necessariamente uno “struzzo” (sostantivo metaforico, questo, in relazione al quale mi dissocio soprattutto per le paventate “conseguenze”…).

    A volerla interpretare, semmai, potrebbe trattarsi di un’apparente “non risposta”, tanto assente quanto probabilmente eloquente proprio per il fatto che, provenendo da una carica istituzionale (quella del Sindaco di Pescara), non era opportuno che fosse esplicitata…

    …e, se così fosse, probabilmente, il suo potrebbe essere un cosiddetto “silenzio assenso”…

  22. Max1967 ha detto:

    Ribadisco un mio motto di sempre.
    Il Pescara si tifa senza se e senza ma, ma mai a 90 gradi.

  23. caps ha detto:

    Non Ritengo Una Risposta Non Rispondere , in Ultima Analisi La Missiva Riportava La Sofferenza e la Preoccupazione Verso Una Società Seppur Sportiva Che Crea un Fatturato e Delle Uscite Che Preoccupano . Fare Finta o Non Voler Vedere è Segno di Poca Lungimiranza Che In Qualunque Momento Può Accadere e Ripercuotersi Verso Sia i Tifosi Che Gli Amministratori Politici in Un Secondo Momento. Prevenire e Meglio Che Curare .