


Pubblicammo questo contenuto un anno fa. Non avremmo voluto riproporlo oggi – aggiungendovi un anno – ma, malgrado gli anni passino, purtroppo siamo ancora lì. Forse, solo a una torta più piccola… –
Siamo all’85esimo …
… non minuto di gioco, ma anno! Perché la data ufficiale della nascita della Pescara Calcio è il 4 luglio del 1936. E’ però vero che già dal 1920 alcuni di Castellamare – cioè la parte di Pescara oggi a nord del fiume – giocavano a calcio riuniti in un sodalizio chiamato “EDERA”. Nello stesso tempo, sulla riva destra del fiume, i giovani appassionati di calcio erano organizzati sotto la bandiera della “VIGOR”.
Nel 1924 emergono due squadre ufficiali che difendono i colori di Castellamare e di Pescara: l’ATERNO e l’URSUS; ma è nel 1925 che il commissario straordinario Paoloni indice il Primo Campionato Abruzzese di qualificazione, con un torneo articolato in due gironi (marino e montano). E nel 1926, l’URSUS partecipa al primo campionato abruzzese di seconda divisione, vinto dal Pratola, finendo al secondo posto.
Nel 1927 si istituisce la nuova provincia di Pescara fondendo i due centri di Pescara e di Castellamare in un’unica grande Città. Alla spinta decisiva contribuisce Gabriele D’ANNUNZIO, amante del gioco del calcio: d’altronde, è lui il pioniere della scelta stilistica degli scudetti apposti sulle divise da gioco! E si attribuisce al nostro sommo poeta anche l’azzurro della Nazionale, ma tale colore è forse più dipeso dal fatto che – dopo l’iniziale bianco – sia stato “esteso” a tutta la maglia il bordo azzurro dello stemma savoiardo che era sul petto.
Nello spirito unitario si fondono anche le due società calcistiche indigene: daranno vita alla “TITO ACERBO”, che però non farà molta strada.
Nel 1930 viene fondata una nuova società, la S.S. ABRUZZO, che appronta una rosa di giocatori tale da formare ben due squadre: ABRUZZO A e ABRUZZO B. I colori, per raccogliere l’idea di unione regionale, saranno rappresentati dall’azzurro del mare e dal bianco della neve montana:
nasce il biancazzurro!
La seconda maglia è giallo-blu, come ancora lo è in quest’anno 2020. Nel torneo 1931-32 la squadra partecipa al campionato di Seconda Divisione Regionale, che viene vinto dall’ABRUZZO B con un gran margine sull’Aquila e sul Gloria Chieti. La squadra, espressione autentica del vivaio locale pescarese, nel 1932-33 prende ufficialmente il nome di A.S. PESCARA. Dopo un periodo di apparente entusiasmo e di risultati discreti, il sodalizio entra in crisi e nel giro di pochi anni si scioglie.
Nel 1936, grazie all’interesse di Angelo Vetta e d’un manipolo di appassionati, la squadra risorge, sempre col nome di ASSOCIAZIONE SPORTIVA PESCARA. Il nuovo club ebbe come primo allenatore Edmondo DE AMICIS ed esordì nel 1937-38 nel girone D di Prima Divisione Abruzzese, ottenendo subito la promozione in Serie C. Nei due anni successivi la squadra disputò due buoni campionati in Serie C, classificandosi dapprima ottava (con alla guida Pietro PISELLI) e poi sesta (allenatore Armando BONINO).
E’ al termine della stagione 1940-41 che arriva per il PESCARA la prima promozione in Serie B. La squadra, allenata dal campione del mondo Mario PIZZIOLO e forte di elementi come Mario TONTODONATI (che di lì a poco esordirà in Serie A), vince il proprio girone totalizzando 44 punti e arriva poi seconda nel girone finale dietro alla Fiumana: tanto basta per accedere alla serie cadetta. L’anno successivo la squadra, esordiente in seconda categoria, sfiora la promozione venendo superata dal Vicenza solo alle ultime giornate (fonte originale).
Perché questa storia? Perché oggi, al “taglio della torta” per l’85esimo compleanno, ci chiediamo cosa sia rimasto di quell’impulso spontaneo, genuinamente calcistico, cioè sportivo e di rappresentanza cittadina?… 85 anni… E più che a un campo di calcio siamo a pensare a una tavola imbandita, dove semplicemente
ci si “divide una torta”.
È una torta che poco ha a che fare con il calcio, né con i COLORI DELLA MAGLIA, né con l’orgoglio di RAPPRESENTARE UNA CITTA’, né con lo SPIRITO SPORTIVO di confrontarsi con le rivali nel rispetto delle PASSIONI e dei SOGNI reciproci…
È il calcio di oggi, ci raccontano… Quello in cui ogni scelta non è più dettata dal campo – come in quella gloriosa nascita – ma dal dividersi la torta dei contributi della Lega e dei diritti TV; o dallo spartirsi l’amara (per i tifosi) guantiera di pasticcini ottenuti da uova di “polli” e “pulcini”, sacrificati sulle bancarelle dei mercati. Mercati perenni, in cui si compravendono gambe e polmoni di qualunque età, purché sia un’età e una condizione fisica gratuita in entrata e lucrosa in uscita. Il resto è traffico di figurine, organici come album mai finiti ma con le mani piene di doppioni e figurine triple da scambiare: ma scambi non fatti da ragazzini innocenti, bensì da mercanti mai cresciuti.
Cosa rimane? Un’ottuagenaria… età che fa pensare più alla fine che alla vitalità; un’ottantacinquenne curata in cliniche amiche ma da mani avare – accidiose e superbe – di “medici” e farmacisti, con petti “abbottati” davanti a microfoni sorretti da muti, inchinati a cantare “tanti auguri a te, persidente”!
Buon triste compleanno…
Gabriele, perdonaci.


31 Comments
Fuochi d’artificio in zona porto
Dai, mancano solo 14 minuti e resteremo tutti stupiti dal successo dell’iniziativa per festeggiare il pescara. Prevedo caroselli, fumogeni e bandiere. Esco in bicicletta perché non vorrei rimanere imbottigliato nel traffico intorno alla Nave.
Biancazzurri, per essere precisi, non sai leggere, scrivere, e difficile da capire quando parli (:crazy:)
Ji, pe nin sapé nè legge né scrìve, si fusse nu gestore de lu sìte, pe quann è le 22 e 30 e 00 e 00, suspennesse lu contatore de la punta per un istante, tipo nu 1936ésimo di frazione di secondo
Io invece dei fumogeni ho messo a fare la brace. Va bene lo stesso?
Ho un attimo di perdita di memoria. Aiutatemi: di che colore devo esporre la bandiera alle 22.30? Quella bianconera degli amici Drughi?
(:bomb:)
Ho saputo che da domani riprende la feroce contestazione. DAI CAZZZZO
Sono un pò demoralizzato…
Tutti a criticare Sebastiani e nessuno, dico nessuno che se la prende con Capriele
Ma lu jòrne di nascita de la Sebastianese ànne cuntestàte?
Preparate i drappi e stetv zitt. Manco la società si caca sto 85simo anno di nascita (:laugh1:). Però vu’ v’ aveta sta zitt perché il pescara non è di sebastiani. quess è la scusa del momento
La bugia fa sempre poca strada, il bugiardo invece non sempre perché la verità trionfa da sola mentre la menzogna ha sempre bisogno di complici.
BUGIARDONE VATTENE!
È ora che la fenice biancazzurra muoia …
Ma il Capriele perdonaci finale è rivolto al grande magazziniere?
SEBASTIANI VATTENE!
Oggi ci stà alla grande.
Se avevamo un presidente degno di questo nome, oggi per festeggiare gli 85 anni si sarebbero dovuti fare conferenze stampa con più acquisti roboanti da reclamizzare
La Paranza ci sta bene ma non serve più oramai visto che sono pieni di macchie.
Untori.
Come si sul dire al peggio non c’è mai fine NOI LO ABBIAMO TOCCATO CON MANO, A VOGLIA A METTERE LE BANDIERE IN BALCONE E FAR VEDERE CHE SO TIFOSO….IL VERO AMORE LO SI HA DENTRO E SOFFRIRE PER QUESTI COLORI..SONO SICURO CHE RISORGEREMO DALLE CENERI PIÙ FORTI DI PRIMA!FORZA PESCARA SEMPRE E OVUNQUE!
Bell’articolo…..ma la seconda parte mi ha fatto passare l’appetito.
Quello che succede nel calcio di oggi è uno dei tanti aspetti malati della società di oggi di cui questo sport meraviglioso fa parte e non poteva restare immune
Chi è arrivato? Scusate, dimenticavo che oggi si mette da parte il calciomercato (:dance:)
Smettetela.
Come ha chiesto qualcuno oggi dovete mettere da parte la contestazione verso Sebastiani.
La Persona Sbagliata al Timone Nel Periodo Migliore. Risultato.. Un Bilancio Pesantemente Negativo ed un Futuro Senza Prospettiva.
Non solo i peli del petto ma quesse so cose intime che solo poche fortunata possono conoscere
Alex, nel senso che ti sei tinto i peli del petto di biancazzurro?
(:mosking:)
Ai piedi del tavolo, quelli tra giornalaisti, tribunisti e curvaioli che attendono scodinzolando che briciole della tortina cadano a terra
Stamattina al mare rigorosamente in biancazzurro. Io festeggio cosi no come dicono quill
Ore 22 e 30: bandiere a MEZZ’ASTA
Sebastiani, VATTENE assieme a tutti i tuoi complici!!!!
85 anni, sì, ma ultimi dieci anni di stupri…
Io non festeggio.
RISORGEREMO. AUGURI AL MIO GRANDE AMORE
E sci vabbò, su c***e di Tì Nove. Pescara no Paranza. Shcusate
Cari Paranza Rangers, ngi sta nint’ da festeggià (:cry:)