Il bilancio 2024 della Delfino Pescara 1936 S.p.A. avente sede legale in Pescara, Str. Comunale Piana 3, pubblicamente depositato a firma di SEBASTIANI & Co., presenta un totale dei debiti accumulati negli anni (inclusi la quota di ratei e TFR) saliti a €21,9 milioni (da €20,6 milioni del bilancio precedente).
Cosa c’è dentro i circa 22 milioni di euro di debiti appesi al collo del delfino? Ci sono, come disponibile a chiunque, – giornalisti compresi – presso la Camera di Commercio:
- €1,2 milioni di debiti verso un misterioso terzo finanziatore non identificato, che (testualmente dal bilancio) si riferiscono – come già l’anno precedente – “a finanziamenti temporanei ricevuti per sostenere momentanee esigenze di cassa ed adempiere puntualmente alle scadenze federali previste per i pagamenti di emolumenti a calciatori, tecnici e dipendenti della stagione sportiva 2023/24”. Un prestito salvifico. Chi sarà stato questo salvatore?
- i debiti verso banche sono di €3,9 milioni (di cui €1,2 milioni con scadenza breve). Del totale, €2,4 milioni sono debiti verso la Banca Sistema Spa, 630 mila verso la Popolare di Bari e 800 mila verso la Banca di Credito Sportivo;
- i debiti tributari ammontano a circa €3,6 milioni;
- i debiti verso fornitori sono di €5 milioni, di cui €2,3 milioni verso l’azienda Contrader per l’acquisto di n. 5.000 braccialetti/device distribuiti a tutti i ragazzi delle giovanili, inclusivi dell’applicazione BeChamp “per comprendere meglio il … percorso di crescita”;
- i debiti verso dipendenti per previdenza sono di circa €1,4 milioni;
- i debiti verso la Delfino Pescara Finance plc in relazione al “Pescara bond” rappresentano €2,5 milioni, di cui €2,3 milioni poi da rimborsare da tale società anglosassone ai prestatari (erano 337 originariamente) di quel denaro che venne girato alla Delfino Pescara 1936 S.p.A. (il resto sono gli interessi lordi annuali del 5% in contanti e il 3% dovuto in forme creditizie a favore degli obbligazionisti stessi). Il Presidente SEBASTIANI e gli altri membri del CdA BANKOWSKI (vice-Presidente) e DRUDA, precisano nel bilancio che tale prestito obbligazionario “ha avvicinato tantissimi nostri sostenitori alla società, rendendoli partecipi dei progetti di sviluppo che intendiamo attuale nell’imminente futuro”(!?);
- i debiti verso società calcistiche, dipendenti e calciatori sono di €1,1 milioni.
Da notare che i debiti hanno generato 675 mila euro di interessi passivi, di cui €166 mila in un anno sul “Pescara bond”.
Nel quadro d’insieme, ci sono poi varie polizze fidejussorie rilasciate – tra maggio ed agosto 2024 – per €992 mila totali da AXA Assicurazioni.
Come garantire i creditori che dovranno riscuotere tutti i debiti suddetti della Società biancazzurra? Ecco essenzialmente come… se ci credete:
- €2 milioni di valore dell’archivio immagini/video;
- €7,2 milioni per il marchio. N.B.: non è dato sapere neanche quest’anno chi è il “professionista esperto” che avrebbe redatto la “analitica perizia di valutazione del marchio/brand” (come recita il bilancio), ma si aggiunge che è un “valore prudenziale”(!);
- €1,1 milioni fra laboratorio medico-sanitario (in corso di realizzazione), attrezzature e mobilio per un hotel (il famigerato “EKK Hotel”) non di proprietà della Delfino Pescara 1936;
- €3 milioni di valore della tecnologia della intelligenza artificiale fornita dall’azienda Contrader;
- 420 mila euro di valore del patrimonio calciatori a fine stagione 2023/24;
- €3,2 milioni di crediti verso l’Erario, ma di cui €2,3 recuperabili solo se per compensare imposte su utili, utili che però mancano da tempo immemore;
- €3,6 milioni di crediti verso società calcistiche.
Dulcis in fundo,
il bilancio in esame segnala che, in data 8 ottobre 2024, SEBASTIANI “ha rilasciato una lettera di supporto impegnandosi a fornire alla società … necessaria copertura per far fronte agli impegni finanziari…”.
(segue)
39 Comments
Il commento di questo bilancio:
Società invendibile e istanze di fallimento quasi impossibili.
In pratica non ne usciremo mai fuori.
Ormai è Chiaro Che Abbiamo una Società Che ha Poco a Che Fare Con il Calcio Giocato Mentre come da Bilancio il Grosso è Puramente Commerciale . In Pratica i Giocatori si Vendono ma Non si Acquistano e Cosi da 13 Anni . Se la Curva o Chiunque è Favorevole a Questo Agire Non si Può Lamentare dei Campionati Vergognosi . Inoltre è Stata Smascherata Anche le Eventuali Cessioni e Mai Avvenute , l’Ultima si Dice x Ripensamento Presidenziale !! Ora Ditemi in Questo Contesto Cosa Può Dire un Allenatore , Dovrebbe Uscire con un Cartello al Collo : Salvateci.
Perché il sito ufficiale scrive Ascoli – Pescara invece di Pescara – Ascoli? Chiedo per chi avrà più tifosi in curva
Il cantastorie lo dice perché già sa che per lunedì sono pronti thermos di caffè.
Ha dett il cantastorie che non dobbiamo contestare 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣
Abbiamo già fatto il discorso ” cosa gli diresti se lo incontrassi?”
Volendo non essere offensivi, cosa purtroppo molto difficile, e fargli le domande che tutti ci facciamo, ed ammesso e non concesso che si degnasse di rispondere, cosa potrebbe dire se non un’altra valanga di bugie e/o cazzate?
FUORI DA CAZZO I TIFOSI CORROTTI
BLITZ DEGLI ULTRAS ALL’ALLALENAMENTO DELLA SPAL, SPINTONI CON I GIOCATORI
Momenti concitati al centro Spal di via Copparo dove una sessantina di tifosi ha fatto esplodere petardi e contestato duramente la prima squadra. Il tutto mentre in zona affluivano i bambini del settore giovanile.
15 febbraio 2025
Ferrara Mentre in diverse zone della città sono stati esposti striscioni in vista della partita Spal-Rimini, in programma domani alle ore 17.30 allo stadio Mazza, nel primo pomeriggio di oggi (sabato 15 febbraio) si è registrata una dura contestazione nei confronti della squadra, impegnata nella rifinitura al centro di via Copparo, con tanto di faccia a faccia e spintoni tra giocatori e ultras.
Una sessantina di giovani tifosi, incappucciati, sono entrati all’interno del centro sportivo “G.B. Fabbri” dal cancello laterale per cercare di raggiungere i biancazzurri. Nella concitazione del momento sono stati anche lanciati un paio di potenti petardi sul primo campo in erba sintetica proprio mentre si preparavano alcuni bambini delle giovanili per una partita amichevole. Il loro allenatore li ha fatti rientrare negli spogliatoi. Nessuno è finito in pericolo ma certamente lo stupore per quel blitz è stato tanto.
Poi il gruppo di ultras si è portato sui campi in erba naturale dove la Spal si stava allenando e lì ci sono stati momenti concitati. Più volte ultras, staff e calciatori sono entrati a contatto, sono state lanciate aste di bandiere e oggetti trovati a ridosso della recinzione. Diversi i calciatori che hanno reagito mentre Mirco Antenucci, tra gli altri, ha tentato di riportare la calma al termine di diversi minuti di caos generale.
I tifosi si sono poi allontanati a piedi mentre i genitori presenti al centro Spal osservavano stupiti.
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Non si tratta di arrivare a tanto, ci mancherebbe (io andavo al campo Zampacorta e sotto al Promenade all’epoca di Ammazzalorso), tanto meno nulla da dire su tecnici e giocatori… Ma è possibile che non ci sia una sola persona in tutta Pescara che dica in faccia al pezzente quello che va detto?
Se cullù non leggesse questo sito (cosa che penso sia proprio così) sente i giornalai che o lo idolatrano o lo difendono o quantomeno lo assecondano, tra i tifosi allo stadio non vola una mosca, in giro cammina impettito come ha più volte rivendicato, probabilmente lui davvero pensa che sia il salvatore della patria, il benefattore che garantisce il calcio a Pescara, di essere nel giusto.
Nessuno lo ha mai veramente inchiodato alle sue gravissime responsabilità e indegni comportamenti.
All’epoca dell’indimenticabile Pietro Scibilia tanti gridavano Il Pescara ai Pescaresi… Oggi ce l’abbiamo e purtroppo è proprio quello che ci meritiamo.
Sono curioso di sentire la conferenza stampa di mister Baldini….Vi anticipo qualche passaggio ormai il disco è rotto….Il mercato? Io non ho chiesto nulla i ragazzi che ho a disposizione sono splendidi Dobbiamo pretendere da noi stessi e credere di realizzare un sogno anche partendo dai play off Non mi interessa la punta Io alla società non ho chiesto nulla Vince il gruppo lo spirito magico Per noi sarà importante vincerle tutte De Marco non gioca mai perché è sempre l’ultimo a uscire dalla doccia Bentivegna e Cangiano non saltano mai un avversario ? Non importa tanto c’è il vero mago Dagasso che risolve tutto . Alberti ? E’ un ragazzo dalla stazza fisica importante…ci potrà aiutare dal prossimo ritiro di Palena Volevo ringraziare il presidente per avermi dato la possibilità di allenare in una città fantastica coi tifosi splendidi e una riviera con spiaggia mare e ombrelloni Viva D’Annunzio viva gli arrosticini Adoro il brodetto . Domani se al 15’ del primo tempo non stiamo già 2-0 faccio subito 5 cambi …perché ho una panchina lunga….ci sono tanti sedili
KEEP CALM AND SEBASTIANI VATTENE !!
Insomma la pila entra ed esce senza sapè chi la caccia 😜 ed io che se non prendo la ricevuta di un caffè m’acchiapp una bella supposta nel culo 🤣 ma in che cazz di mondo viviamo? Liberate sto benedetto povero delfino imbrogliato……
Se una qualsiasi AZIENDA presentasse un bilancio del genere, immediatamente ma dico immediatamente il 117 partirebbe a sirene spiegate
Uomo misterioso = soldi misteriosi ?
Niz zi po dic..
TUTTI ALLO STADIO…… SOLO PER LA QUAGLIA!!
in pratica scartate la cessione (ovviamente), il fallimento e la gdf, l’unica possibilità di togliercelo finalmente dai piedi è…
Aggiungo un ragionamento ulteriore rispetto a quanto ha chiaramente spiegato Tuscia.
La conseguenza di una situazione del genere, cioè di fatto un sopravvivere acqua alla gola in un sistema avvitato su se stesso, precario e che si regge solo grazie alla momentanea benevolenza di amici e compari, porta ad una sola cosa: un totale immobilismo dal lato sportivo.
E gli ultimi anni sono stati lo specchio di ciò (tranne quello della fine delle comproprietà, dovuto però a fattori esterni e all’alto numero di svincolati): un costante e continuo impoverimento della rosa, che i mister riescono a celare per 3-5 mesi al massimo.
Ma per alcuni è importante andare lunedì a sostenere i ragazzi solo per la maglia, fare due cantilene e bere caffè. Poi se qualcuno stupra la storia del Delfino chissene.
Aggiungo, c’è qualcuno qua sopra che crede ancora alla famosa “litigata” con De Cecco??
Ecco, direi che l’operazione Bond gli è servita a contare esattamente gli amiconi, gli amichetti, i collaborazionisti e i tordi totali. Stile con me o contro di me, meglio pochi ma buoni, chi mi ama mi segua .
Il resto sono solo odiatori e io, nel mio piccolo, lo odio
Si max, quello intendevo.
Poi, prima o poi, più poi, tutti gli chiederanno il pagamento, ma quel “poi” è per noi troppo lungo, temo
Comunque, la battuta dell’anno è che il bond avrebbe fidelizzato quelli che hanno prestato denaro!!!
“Ha avvicinato tantissimi nostri sostenitori alla società, rendendoli partecipi dei progetti di sviluppo che intendiamo attuale nell’imminente futuro”(!?).
E “tantissimi” vuol dire 337 sottoscrittori?!?! Di cui una parte infuriati per i rinvii nei rimborsi!!
#AVVICINATEVI_CHE_VI_BRUCIATE!
E resi “partecipi” del progetto?!?! QUALE?!?
Ah già, “nell’imminente futuro” … mi sa che è una frase da copia-incolla ogni anno uguale…
@DOMANI_SMETTO
Tutti i debiti vanno pagati, Tuscia voleva intendere che non tutti richiedono una immediata esigibilità. Quindi i creditori che possono chiedere un eventuale fallimento sono molto pochi.
Si, UK, infatti tutto si gioca sul trovare quei milioncini annuali in plusvalenze per affrontare i nuovi costi di ogni stagione
Tuscia hai centrato il problema. I debiti sono elevati ma, quelli “veri” da pagare, molto meno. Un milione e mezzo alle banche e cinque all’erario tutti rateizzati. Quelli riferiti alla banca Sistema sono operazione di factoring sui crediti derivati dal calcio mercato. Gli altri sono affari in “famiglia” ed amicizie varie. I device dalla Silicon Valley campana sono in parte finanziati pubblicamente (circa mezzo milione all’anno).
Resta il problema che la serie C costa ed ogni anno bisogna tirar fuori 2-3 milioni per coprire le spese correnti (Ricapitalizzazione, prestiti, vendita di immobili). Evidentemente il gioco vale la candela.
E abbiamo ancora tifosi, con il prosciutto sugli occhi, che chiedono come mai nessun imprenditore si faccia avanti, e che quindi dobbiamo tenerci stretto Sebastiani 🤦🏻♂️
460 euro a braccialetto? Me coioni. So fatti d’oro?
Il braccialetto alla caviglia, però quello fornito dal Ministero dell’interno, dovrebbero metterlo a chi dico io.
Sebastiani è un BeChamp della finanza creativa.
Fino alla scorsa stagione sportiva, 2023/24, mio figlio (all’epoca dodicenne) ha giocato con gli Esordienti del secondo anno (classe 2011) del “Villa 2015 Asd”, a Francavilla al mare (in quella stagione “in partnership” con la “Pescara Calcio Academy”): il 5 marzo 2024 (quasi un anno fa), dietro cauzione di 20,00 euro fu proposto l’utilizzo del “rivoluzionario dispositivo “BeChamp””…
Più per curiosità che altro, ne presi uno (con riserva di restituirlo; cosa che immaginavo non sarebbe mai accaduta, come effettivamente è stato, a fronte di una spesa di 20 euro): si trattava di un “braccialetto” (dotato di una sorta di accelerometro) da applicare nei pressi della caviglia, connesso ad una app dedicata, che, di volta in volta, consentiva di scaricare una miriade di dati su uno o più smartphone associati (ma “monitorabili” anche dalla “Pescara Calcio Academy”), riguardanti, ad esempio, le prestazioni rilevate in allenamento od in partita (velocità, stamina, forza, resistenza, agilità, passaggi e tiri, eccetera).
Suggestivo, interessante, tanto da trattenerlo dopo averlo utilizzato da marzo a maggio 2024 (male che fosse andata, avrebbe prevalso la pigrizia nel richiedere la cauzione, mai richiesta, infatti…).
Morale: se si tratta, come credo, degli stessi “braccialetti” (che a noi utilizzatori finali è “costato” 20,00 euro, per un valore reale verosimilmente molto inferiore) e se ne fossero stati davvero utilizzati 5000, tale numero, moltiplicato per 20 euro, produrrebbe il risultato di un introito pari a 100.000,00 (Centomila/00) euro…
Ma non sono stati acquistati dalla Pescara Calcio 5.000 braccialetti per il controvalore di 2,3 milioni di euro, messi “a debito”?…
“Qualcosa” non torna…
…eppure dovrebbe esserci una regolare fattura d’acquisto emessa da qualcuno che sbaciucchia…
Mah! Misteri della “fede”!!!
(proseguo quanto sotto con un calcoletto della serva, fatto pure a spanne, per farvi capire il perché non fallisce a causa dei debiti)
Se mi pare evidente che dalla parte attiva ci sono solo 900 mila euro di crediti fiscali recuperabili e 3,6 milioni di crediti verso altre società di calcio, per un totale di 4,5 milioni (mentre il resto si gioca sul cercare plusvalenze ogni anno), è però anche vero che si comprende perché la Delfino Pescara spa non fallisce quando ci si chiede: “chi di quei creditori per 22 milioni davvero chiede indietro i suoi soldi?”.
Di certo non lo fa quel misterioso finanziatore. Di certo non lo fanno le banche, cui sta bene incassare quei 500 mila euro d’interessi annuali e basta. Di certo non lo fa Contrader. Abbiamo visto che non lo fanno al momento i possessori dei “Pescara Bond”, che si sono accontentati dei loro 166 mila d’interessi l’anno.
Insomma, da versare c’è davvero, in milioni, solo euro 1,4 di previdenza, 2,7 di debiti verso fornitori diversi da Contrader, 1,1 di debiti verso società calcistiche e calciatori, quegli interessi per mezzo milione, più una quota annuale di debiti tributari rateizzati. Saremo intorno ai 6 milioni, ma scommetto che di quei 2,7 verso fornitori una buona metà non gli viene chiesta ora, ma rinnovata. Insomma, un poco più di 4,5 milioni di euro da versare sul serio su quei 22 milioni di debiti.
Più sopra avevo notato che nell’attivo c’è una pari somma davvero liquidabile, più o meno.
E in più c’è il parco calciatori che genera plusvalenze.
Insomma, per ora non fallisce per i debiti accumulati, poiché di fatto questi sono, in gran parte, “sospesi” a data indefinita.
Tutto qua l’arcano
Come si fa a mettere nell’attivo un credito verso il fisco di 2 milioni e trecentomila euro che è recuperabile solo per compensare future imposte quando future imposte non ci saranno, dato che questa società non genera utili da tassare??? Non è semplicemente vietato dai principi contabili? E, quindi, questo credito andrebbe stornato a valore zero e i soci costretti a riversare una pari somma aggiuntiva in sede di ricapitalizzazione…
Eppure, nulla succede poiché i vari creditori non chiedono quanto loro spetta…
Il Bilancio , la Migliore Fotografia della Pescara Calcio ,.Un Equazione a 10 Incognite Tutte In Attesa di Essere Risolte .
Quindi sbaciucchione deve recuperare 2.3 + 1 2 = 3.5 milioni…..minimo.
E adesso vediamo chi sottoscrivera’ l’aumento di capitale.
Sta storia dei braccialetti è più ridicola del valore del marchio.
Ma dove sono gli organi deputati al controllo delle cazzate che uno iscrive a bilancio?
Domanda puramente retorica…
Quanto fa 2,3 milioni diviso 5.000 braccialetti? 460 euro l’uno? Chiedo per i braccialetti dati agli spettatori di Sanremo
Mi e’ arrivata voce di un interesse da parte di un fondo transnistriano supportato da una cordata osseta..🤫.
Ma l’uomo misterioso è lo stesso Sig. Ignoto Ragioniere che ha valutato il marchio più di 7.200 euro?
Un bilancio attaccato con lo sputo
P. S.
Bisognerebbe ringraziare il misterioso benefattore. Visto che siamo a San Valentino direi con un bacio. Anzi con uno sbaciucchio.
L’uomo misterioso, così suicida da mettere soldi in una società in perenne perdita?
Oppure così poco suicida da sapere che NON PUO’ comparire…
Cova ci gatta…
Il bilancio della premiata ditta” banda bassotti e gamba di legno”