INFO BIGLIETTI CESENA – PESCARA
27/03/2024
DAL CASCETTARO AL CASCIONE! Il pre CESENA – PESCARA
29/03/2024

Con le voci fatte circolare sugli “americani”, è ripartito il periodico e pluriennale tormentone societario-giornalistico su possibili acquirenti stranieri del Pescara. Per leggere qualcosa di serio in materia d’investimenti stranieri nel calcio, vi proponiamo questi estratti – 

Russia
All’inizio degli anni 2000, gli oligarchi russi partono alla conquista del calcio europeo e puntano soprattutto su Londra. Nel 2003 Roman Abramovich acquista per 150 milioni di sterline la squadra del Chelsea. In 18 anni l’allora magnate del petrolio investe più di un miliardo di sterline, compra calciatori di fama mondiale che permettono alla squadra londinese di vincere, tra l’altro, 5 Premier e due Champions League. Dal 2007 al 2018 scende in campo anche il miliardario uzbeko Ališer Usmanov che è uno dei principali azionisti dell’Arsenal. Poi dal luglio 2019 il suo gruppo USM holdings è lo sponsor ufficiale dell’Everton in cui investe oltre 400 milioni di sterline. Nel 2011 l’imprenditore Dmitrij Rybolovlev acquista prima il Monaco e poi il team belga Cercle Brugge; Maxim Victorovich Demin mette le mani sul britannico Bournemouth (poi ceduto nel 2022), gli affaristi Alexander Chigirinsky e Valeriy Oyf si scambiano la proprietà dell’olandese Vitesse e Ivan Savvidis, eletto per due mandati nel Parlamento di Mosca con Russia Unita, il partito di Putin, diventa il patron del Paok Salonicco in Grecia.
La compagnia statale Gazprom è per anni sponsor delle due organizzazioni che controllano il calcio internazionale, Uefa e Fifa.
Con l’invasione dell’Ucraina gli oligarchi Abramovich e Usmanov sono sanzionati sia dalla Ue che dal Regno Unito e il patron del Chelsea è costretto a vendere la squadra e a lasciare la capitale.r

Cina
Imprenditori e fondi statali investono oltre 2,5 miliardi di dollari nelle squadre europee, e tra il 2015 e il 2017, finiscono in mani cinesi Milan, Inter, Parma, Aston Villa, Auxerre, Birmingham City, Espanyol, Granada, Slavia Praga, Sochaux, Southampton, West Bromwich Albion e Wolverhampton Wanderers. A completare l’opera ci sono le partecipazioni di minoranza in altre squadre blasonate come Manchester City e Atletico Madrid, gli investimenti negli stadi e le sponsorizzazioni di team europei. Pechino prova a rendere competitivo anche il campionato nazionale facendo sbarcare in Oriente campionissimi come Carlos Tevez e Oscar e offrendo loro cifre stellari (il primo incassa 800 mila euro a settimana, il secondo si accontenta di 430 mila euro). Durante la stagione 2016/17 la Chinese Super League diventa la lega più attiva nel calciomercato, spendendo la bellezza di 388 milioni di euro in solo due mesi. L’investimento non dà i frutti sperati e il Partito Comunista cinese fa marcia indietro: oggi le spese nella Super League cinese sono una frazione rispetto alle cifre raggiunte pochi anni fa, e solo quattro squadre europee sono rimaste in mani orientali: Inter, Wolverhampton, Espanyol e Granada.

Emirati Arabi e Qatar
Gli sceicchi dei due Paesi possiedono due delle squadre più forti al mondo, il Manchester City e il Paris Saint-Germain. Il Qatar nel 2022 ha organizzato il Mondiale di calcio registrando numeri record di partecipanti e un pubblico televisivo globale che ha superato 1,5 miliardi per la finale. Nel 2023 la magistratura francese ha emesso un mandato di cattura internazionale per il qatariota Mohamed bin Hammam, ex vicepresidente della Fifa, condannato per aver versato tangenti ai funzionari dell’organizzazione.

Arabia Saudita
Nell’Arabia Saudita del principe Mohammed bin Salman, il PIF – fondo d’investimento pubblico del Paese – ha investito negli ultimi tre anni 5,1 miliardi di dollari nel calcio. Tra le spese più strabilianti l’acquisto della squadra inglese del Newcastle (415 milioni di dollari), le sponsorizzazioni di club (2,3 miliardi) e i contratti per i trasferimenti in squadre arabe di campioni come Cristiano Ronaldo (213 milioni di dollari all’anno), Karim Benzema (107 milioni) e N’Golo Kanté (107 milioni). L’Arabia ha anche assoldato Lionel Messi per attrarre turismo nel Paese (66 milioni) e sta facendo incetta di grandi eventi: non solo l’organizzazione di 4 edizioni di Supercoppa italiana fino al 2029 (costo 114 milioni) e 3 di quella spagnola (145 milioni di dollari), ma anche l’ultimo campionato mondiale per club vinto dal Manchester City (fonte: Corriere della Sera).

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31 Comments

  1. caps ha detto:

    Se Sono Vere le Notizie il Gestore Vorrebbe Ridare Indietro ( Non so se sia Possibile) il Colle Dell’Asino Xchè Dopo 12 Anni Ritiene Che Sia Troppo 240 E. L’Anno . Quindi Operazione che se Confermata Gradirei la Presenza Della Finanza . Lui dice x Abbassare il Costo in realtà dopo Aver Versato quasi 3 Milioni (Soldi della Pescara Calcio) lì Buttiamo xchè Qualcuno lo Paghi 3 Milioni Meno? (:sarcastic:)

  2. tusciabruzzese ha detto:

    Ah, e dimenticavo che non ci basterebbe neanche raggiungere il Gubbio, ma dobbiamo superarlo, visto che siamo indietro negli scontri diretti. Quindi, oggi è come se fossimo a -7, a 4 turni più Cesena dalla fine
    (:no:)

  3. nico956 ha detto:

    Bhe certo nn abbiamo speranze domani..ma il calcio e talmente strano ..diceva un umorista inglese…”nn confondere mai l improbabile con l impossibile” frase sempre attuale nel calcio…

  4. lufijedigin ha detto:

    io sarei contento solo se cullu’ fosse veramente il morto di fame che dice di essere….

  5. Solo Pescara ha detto:

    L’unica vittoria sarebbe vedere Cullù a portare i libri in tribunale sotto scorta delle tute grigie.

  6. PESCARA-MAGICO ha detto:

    CESSENATE CONIGLIO

  7. Claudio58 ha detto:

    nemicissim0 e non vogliamo citare i festeggiamenti dei salernicani per il ritorno in A , 2021, con la nostra contemporanea ricalata in C ?

  8. nemicissim0 ha detto:

    …e così, dopo aver visto festeggiare l’anno scorso i foggiani, quest’anno vedremo i cesenati. Grazie, Sebastiani…

  9. nemicissim0 ha detto:

    Tuscia: purtroppo temo proprio il contrario. La sconfitta del Gubbio concede il match point domani al Cesena. Ma purtroppo NON gli basterà il pareggio: si porterebbe a 12 punti di vantaggio, ma dovendo ancora giocare a Sassari, con la teorica possibilità per la Torres (vincendo appunto lo scontro diretto) di arrivare a pari punti con vantaggio nei confronti diretti e quindi essere promossa. Certo, bisogna ipotizzare un solo punto del Cesena nelle ultime 4… (:rofl:). Morale: il Cesena ciabbotta la coccia e festeggia la B davanti ai propri tifosi, per non doverlo andare a fare fuori casa alla prossima. Amen.

  10. nemicissim0 ha detto:

    Pescara Magico, ma stai ancora a pensare “Pescara ai pescaresi”? Sebastiani è di pescara. Benvenuto nel ventunesimo secolo.

  11. ilfigliodel36 ha detto:

    Andiamo già in 500 a fare la festa la Cesena!! (:wink:) Arriveremo a 500? Chiedo per chi viene

  12. PESCARA-MAGICO ha detto:

    PESCARA CALCIO!

  13. tusciabruzzese ha detto:

    E con la sconfitta di ieri della Torres a Gubbio, il Cesena è ormai in B, domani sera o alla prossima. Potrebbe anche rinunciare a trinciarci, il che è una buona notizia. (:don-t_mention:)
    Una nostra sconfitta (ma forse anche un miracoloso pareggio) chiuderebbe di fatto ogni ipotesi di rincorsa verso il prestigioso (:negative:) quinto posto del girone, appannaggio della corazzata Gubbio. Ci resterebbe solo da difendere con le nostre fionde un glorioso sesto posto (:bad:) dagli assalti delle cannoneggianti Arezzo, Pontedera e Juventus NG. (:help:)
    Male che va, un nono posto ci garantisce comunque un accesso ai play-off da mettere nel nostro albo d’oro! (:ok:)
    (:dash2:)

  14. antateavanti ha detto:

    Nuova Cordata all’orizzonte Un forte gruppo finanziario centro africano la Tobuto Nkoulo sta esaminando le carte della gloriosa Sebastianese ….tranquilli entrio il 31 Giugno ci sarà la fumata bianca anzi marrone
    L’obiettivo in tre anni è la vittoria dell’ Europa League Poi se entrano anche le società minerarie del Congo Vittoria della Champions League entro il 2030 !!

  15. PESCARA-MAGICO ha detto:

    SINDACO MILANISTA, GIORNALAI CHE PARLANO E TIFANO SQUADRE DEL NORD, ANALFABETI COI COLORI BIANCAZZURRI

    A PESCARA SOLOPESCARA, LU REST NIN SERV A NIND

  16. Max1967 ha detto:

    In questi giorni chi sta svolgendo un ruolo da protagonista è la stampa locale.
    Solo articoli il cui scopo è far credere che questa società valga qualcosa, con numeri campati in aria e sparati a caso. Il che dimostra che dietro c’è una regia ben precisa, ma non di cullú che a Pescara conta come il due di coppe.

  17. ilfigliodel36 ha detto:

    È uscito il risultato della due diligence. È un “bilancio collodiano” (:mosking:)

  18. caps ha detto:

    Quello Che Hanno Capito i Politici è Che la Pescara Calcio Più Passa il Tempo e Più la Situazione Economico Ambientale Diventa Esplosiva . Ormai il Bilancio è Diventato il Libro Delle Fiabe Mentre il Semplice Tifoso ha Detto Basta .A Questa Situazione Senza Pensare Che Prima o Poi Qualcuno Potrebbe Decidere di Verificare il Tutto Sotto le Elezioni !!! Comunque Aveva Narcotizzato un Ambiente Giornalistico di Livello Molto Basso… Non Dire Che un Giocatore ha Sbagliato Fa Capire Molto . Non è Finta , Quale Futuro Avremo è Ancora da Verificare .

  19. johnny blade ha detto:

    Il calcio è ridotto a riciclaggio di denaro e a debiti.
    Tutto di facciata ciò che sembra bello. Non c’è rimasto più niente di sano.

  20. UK_Dolphin ha detto:

    Al tifoso occasionale magari non interessa sapere chi sia il procuratore di Machin, quante presenze ha fatto Chochev o i rapporti con la Contrader. Pero’ i risultati si. Sopravvivere in C senza ambizioni non e’ qualcosa a cui sono abituati nonostante i tentativi mediatici di addolcire la pillola.

  21. tusciabruzzese ha detto:

    Sui social leggo il 98% circa dei commenti che non ci cascano più e, immagino senza neanche cliccare sui post dei giornalisti moralmente corrotti (quindi senza portargli introiti pubblicitari), li deridono pesantemente. Quindi, penso che l’opera pluriennale da parte di siti come questo e relativi commenti, qui e su tanti social, abbia portato a un buon effetto complessivo: il discredito di dichiarazioni societarie in materia e di ogni similare scritto giornalistico che ruoti intorno al mondo societario

  22. Harken ha detto:

    Milton, chiaramente non parlo di chi ha sempre dimostrato un minimo di lucidità e di attenzione a cullù e tutto ciò che ci gira intorno.
    Mi riferisco in particolare alla massa di persone che scrivono soprattutto su fp.com, che sono molti molti di più che qua (anche se qui siamo più “qualificati”) e che lo erano pure prima che questo sito esistesse. Puntualmente, dopo ogni bomba di distrazione di massa, il flusso dei commenti si spostava dalle critiche all’oggetto della distrazione. Sebbene fosse solo uno spaccato della massa dei tifosi biancazzurri, comunque era indicativo del mutamento di sentiment; quindi possiamo dire che hanno sempre funzionato.
    Che poi come dice UK_Dolphin a cullù non frega niente di ciò che scriviamo è vero, ma penso sia altrettanto vero che chi gestisce la sua comunicazione la pensa al contrario.

    @Galassia la storia della società milanese non devi leggerla in senso politico, perché dai per scontato che il filtro che media le notizie sia un soggetto terzo e non il megafono di cullù. In senso generale, anche se al sindaco non gliene frega niente del Pescara, se la cittadinanza in larga parte avanza richieste precise è suo dovere occuparsene. Prima, durante o dopo le elezioni (che se contiamo politiche, regionali, europee, amministrative e cadute di giunte varie, ci sono ogni anno in pratica).

  23. galassiapescara ha detto:

    @Harken : non vorrei che il “sindaco che ama pescara” ci stia mettendo il suo carico con la storia della cessione (siamo in piena campagna elettorale, vedi la storia di quella porcheria di Viale Marconi) . Per il resto ormai il metodo di cullù è talmente scontato e banale che solo un mentecatto potrebbe caderci pienamente .

  24. UK_Dolphin ha detto:

    Vero Milton. Ma Cullu’ scascetta solo quando la Nord fa iniziative concrete o qualche giornalista gli fa una domanda scomoda (Ex. Marchetti sulla questione proprietà del Poggio degli Ulivi). Di quello che ci diciamo qua sopra o dello stadio desolatamente semivuoto non gli ne può fregare di meno.

  25. Milton Tita ha detto:

    Harken tutto giusto,c’è un ma…..questo metodo non ha funzionato affatto ed a essere convinti rimangono i soliti … A me cullú può raccontare balle quanto vuole,non gli ho mai creduto e mai crederò. . i giornali locali li sfoglio(copia gratis del bar) quando devo perdere tempo e l’emittente non la guardo più da anni ..

  26. Harken ha detto:

    Cullù utilizza da sempre tre specifiche armi di distrazione di massa:
    1) Lo stadio nuovo.
    2) La cordata (rigorosamente estera) che sta per comprare il Pescara.
    3) L’imminente ritorno di Zeman.

    In ogni momento di crisi, di contestazione, di fallimenti sportivi, puntualmente escono fuori queste 3 notizie, di solito secondo uno schema preciso: si lancia la prima, la si trascina per uno-due mesi, poi dopo una breve pausa di lancia la seconda sempre per uno-mesi. In genere ne vengono usate 2 per l’estate ed una terza in casi estremi l’inverno, ma generalmente si alternano secondo uno schema A-B —— C-A —— A-B, etc.

    Tutto questo è reso possibile unicamente dal fatto che la classe giornalistica locale svolge un ruolo di megafono del tiranno, per cui leggiamo di “contratti di cessione già firmati nei cassetti”, di “pre-accordi con ZZ con tanto di lista di giocatori da comprare”, di conferenze stampa con i rendering dello stadio nuovo, progettati dal comune e finanziati dai privati in cui cullù non è coinvolto in alcun modo (non mettendoci 1 euro) ma presenzia e può parlare di “guando la zogiedà scdà fagendo ber il Besgara”, senza che nessuno gli dica nulla.

    Però funzionano. Funzionano e hanno funzionato terribilmente negli anni, spegnendo sul nascere le critiche di buona parte dei tifosi boccaloni e spostando totalmente per mesi il focus delle pravde di regime dal disastro tecnico-sportivo a sogni inesistenti e inventati.

    Se ci pigliano per il culo, tutto sommato, è perché glielo lasciamo fare.

  27. draculone ha detto:

    Sono più di 10 anni che vediamo il solito film

  28. UK_Dolphin ha detto:

    Vabbe bisogna distrarre , e’ il loro lavoro. Cordate e stadio nelle prossime 5-6 settimane, sogno play-off a maggio. Trattativa fatta mancano solo le firme a giugno. Oops trattativa sfumata ma cmq sguatra gombedidiva con ragazzini terribili affidata a Cangelosi con la benedizione di ZZ, gradoni e sudore ma poi si vola. Qualcosa non ha funzionato via Cangelosi arriva X. Presidente contestato, cordata estera interessata all’acquisto…e la giostra riparte.

  29. tusciabruzzese ha detto:

    Escludere il patrimonio immobiliare?!?! NON C’E’ NULLA DA ESCLUDERE!!! (a parte “due” comodini e letti nell’hotel altrui!)
    A meno che non si parli di escludere le cosiddette immobilizzazioni IMMateriali: cioè, le comiche del marchio/brand, valore degli allacci alle fogne ed intelligenza artificiale!
    Allora sì! Però, che resterebbe nell’attivo per coprire i debiti?!? Praticamente la Società andrebbe data pagando, invece che incassando!

  30. draculone ha detto:

    Sono vomitevoli i giornalai locali

  31. ilfigliodel36 ha detto:

    Mi ha detto mio padre che ha letto sull’agenzia stampa distrazionale di massa che Sebastiani è disposto a escludere dalla trattativa la parte immobiliare di proprietà e lasciare il Poggio per risparmiare 240 mila euro di affitto a stagione!! Ma quale parte immobiliare c’è di proprietà?? Ma non doveva comprare il Poggio da circa 10 annni?? Chiedo per i giornalisti del libro di Collodi