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UFFICIALE CASCIONE: le sue recenti parole sul Pescara!
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Emmanuel CASCIONE, tra i maggiori protagonisti della promozione zemaniana e della drammatica serie A con STROPPA, racconta a 40mila.it i suoi ricordi di quell’indimenticabile periodo… e non solo!

Quando ti sei ritirato dal calcio giocato, quanto ci hai pensato prima di farcela a mollare?
Beh, la serie D ha una mentalità completamente diversa, si trattava di affrontare un “nuovo” calcio. Poi, dopo l’operazione al ginocchio avevo anche rallentato, non avevo più la forza di prima, volevo fare un certo tipo di gioco ma non riuscivo, non avevo più la velocità di prima e questo un po’ mi logorava dentro. Gli stimoli sono venuti a mancare. Il Presidente del Cattolica – che aveva acquisito il titolo sportivo del San Marino – mi aveva chiesto se volevo fare l’allenatore-giocatore: all’inizio ho detto di no, perché non credevo nella doppia figura. Dopo due settimane si è rifatto vivo chiedendomi se ero pronto ad allenare: lì non ci ho pensato due volte perché era una cosa che avevo in mente da tempo, anche mentre giocavo, d’intraprendere la carriera di allenatore al termine dell’attività. E quindi ho smesso senza troppa sofferenza e troppi ripensamenti.

CASCIONE dapprima allenatore a Cattolica, per 27 partite: modulo preferito? Risultati?
Sono partito con l’idea di giocare in maniera semplice: 4-4-2 o 4-2-3-1, ma poi non vedevo risultati; bisogna vedere anche il tipo di giocatori che hai. E allora sono passato alla difesa a 3, cominciando a giocare prima col 3-4-2-1 e poi ho allargato le punte passando al 3-4-3 classico, lasciando gli esterni belli larghi. Da lì abbiamo cominciato a fare buoni risultati: abbiamo macinato punti su punti specialmente nel girone di ritorno.

Hai avuto parecchi allenatori, tutti molto diversi tra loro: ti facciamo i nomi e tu ci racconti cosa hai imparato da ciascuno; e che impressione hai avuto di loro. Castori, Camplone e Drago a Cesena in serie B; Di Carlo a Cesena in serie A, ZEMAN e DI FRANCESCO a Pescara.
Castori era esemplare nella gestione del gruppo; anche nel trascinare i ragazzi che giocavano di meno. Di Camplone mi piaceva molto il modo in cui insegnava il movimento senza palla, l’inserimento negli spazi dei singoli giocatori. Drago aveva un gioco che io non condividevo molto, ma questo non vuol dire che non sia un buon allenatore: è un ottimo organizzatore di gioco. I ragazzi in campo sapevano esattamente cosa fare e cosa non fare; e anche gli allenamenti erano intensi e scorrevano bene. Di Carlo è un conoscitore di calcio è non è cosa da poco: a Cesena ebbe un po’ di problemi perché comunque la squadra non era… fortissima per la serie A, però sapeva parlare di calcio ed era credibile. Di ZEMAN mi ha colpito la semplicità, il modo in cui riusciva a metterti in testa le sue idee, in maniera molto semplice ma con incredibile efficacia. Eusebio DI FRANCESCO: l’equilibrio. Era equilibrato su tutto: nelle sconfitte, nelle vittorie, nel rapporto con i giocatori. Come Di Carlo, grande conoscitore del calcio; e non parlo solo degli schemi.

E STROPPA? Perché ha avuto tante difficoltà a Pescara?
Premesso che era un allenatore giovane, era la prima volta che allenava in serie A – aveva allenato in C, se non sbaglio, mentre in B non era passato ancora – il problema è stato, secondo me, che si è fidato della gente sbagliata. Se si fosse fidato un po’ di più di qualche persona che comunque combatteva per la causa del Pescara veramente con il cuore, la sua stagione avrebbe avuto un altro riscontro. No, non faccio nomi…

Allenatore a parte, cosa non andava nello spogliatoio e nell’organico di quella serie A con STROPPA a Pescara? Slovacchi, islandesi, turco-svedesi, colombiani, danesi, uruguaiani, brasiliani, argentini, croati, serbi… Ma vi parlavate?
Quello della comunicazione era in effetti un problema: c’erano tante “lingue calcistiche” diverse. C’erano alcuni stranieri abituati ad interpretare il calcio in una certa maniera, altri in un’altra, gli italiani che erano rimasti dall’anno prima avevano un tipo di mentalità, quelli arrivati quell’anno – tutti di grande esperienza per la categoria – che si comportavano in diversa maniera… Insomma, c’era un insieme di problemi. Non è che ci fosse una mela marcia o qualcuno che destabilizzava il gruppo: era proprio un insieme di componenti che ha fatto sì che la stagione fosse fallimentare.

Sempre in quella serie A: successe qualcosa di negativo a inizio girone di ritorno… Cosa provocò il crollo?
A un certo punto avevamo trovato quella “quadra” del sacrificio che deve contraddistinguere una squadra che si deve salvare. Poi ci fu la sconfitta di Genova, pesante, perdemmo 6-0. Ci furono diversi cambi e con quei cambi non riuscimmo a tenere la stessa strada che avevamo intrapreso in maniera faticosa dall’inizio fino a quel momento. C’è stato un cambio di allenatore, poi un altro… sono quelle stagioni in cui per un insieme di cose non ti riesce di far bene. E il girone di ritorno è stato disastroso.

 A che punto di quella stagione pensasti che era tutto sbagliato e non c’erano più speranze?
Non c’è stato un vero e proprio punto di svolta… Piano piano ho iniziato a captare che la squadra scendeva in campo come a dire “speriamo oggi di non perdere in maniera brutta”… Non c’era neppure quello spirito di mettercela tutta, di provarci… La squadra era impaurita, si sentiva inferiore e la prima cosa che balzava in testa era quella di non fare figuracce.

In che percentuale WEISS simulava i falli da rigore?
[ride, n.d.r.] Diciamo che andava così veloce che bastava un minimo contatto perché fosse “costretto” a buttarsi, perché non manteneva l’equilibrio… Però è stato un giocatore molto forte: un po’ pazzo, ma forte.

Quanto ti faceva incazzare QUINTERO, che non dava una mano in fase di non possesso?
[ride, n.d.r.] Beh, era il classico sudamericano… Anzi, classico no, perché ne esistono tanti di giocatori sudamericani che hanno mentalità europea… Lui era più per la partita che per gli allenamenti; in più, era un ragazzo giovane che era stato portato già troppo in alto, senza ancora aver dimostrato quello che doveva fare. Purtroppo, lui era un trequartista che era stato adattato – o forzato – a giocare davanti alla difesa.

Andiamo sul facile: l’anno della promozione con ZEMAN. Quando vi sono i primi dubbi “ma ca**o quanto siamo forti!” e il primo pensierino al “andiamo in A?!?”
Già dalla seconda partita, avendone vinte due di seguito, abbiamo acquisito consapevolezza. Alla serie A la squadra ha iniziato a pensare quando ci siamo ritrovati a metà campionato primi in classifica: se non sbaglio vincendo la partita a Crotone ci siamo trovati per la prima volta in testa… ma poi vedevamo che eravamo di un’altra qualità, un altro tipo di gioco, un altro tipo di forza fisica…

ZEMAN faceva cazziatoni anche a te oltre che a MANIERO e IMMOBILE? Su cosa?
Quasi zero, ero un po’ il figliolo di ZEMAN [sorride, n.d.r.]… Ero un giocatore come piacevano a lui: correvo e stavo zitto, non parlavo più di tanto, se non per qualche consiglio costruttivo ai ragazzi. Sapevo che a lui piace questo tipo di carattere e di caratteristiche. E anche quando doveva dirmi qualcosa, non era mai eclatante: si avvicinava e lo diceva con la massima tranquillità.

Come ti spiegava quello che dovevi fare in campo?
Con lui è andato tutto in maniera naturale: il suo calcio era perfetto per le mie caratteristiche. Io avevo capito quello che voleva lui, specie nel ruolo di mezzala. Quando giocavo in mezzo al campo, invece, io credo che non fosse molto contento: in quel ruolo infatti mise TOGNI e poi VERRATTI. Da mezzala, invece, facevo avanti e indietro, spingevo e difendevo, giocavo a due tocchi, veloce… mi veniva in maniera naturale e per lui non c’è stato neppure troppo bisogno di starmi a spiegare i movimenti.

Qualche aneddoto dallo spogliatoio di quell’anno?
ZEMAN era un tipo scaramantico. Lui prendeva il peso dei giocatori tutti i giorni, e prima di una partita risultai 77,7 kg. Lui mi disse “se domenica vinciamo, anche la prossima settimana dovrai essere 77,7”. Di partite ne vincevamo tante, vincemmo anche quella e da lì in poi voleva vedere sempre 77,7… ma non era facile mantenere sempre quel peso, stare tutta la settimana a controllare il peso della carne, della pasta… E’ stata un’agonia, per me! [ride, n.d.r.].

Sempre più all’indietro: ma come ci finisti nelle giovanili del West Ham?!?
Ero a Lucca ed ero già nel giro della Nazionale. Chiesi alla Società un contratto da professionista, ma loro mi dissero che mi avrebbero dato la metà di quello che avevo chiesto e che mio padre avrebbe allenato la Berretti l’anno dopo. Me lo sarei ritrovato come allenatore e a me questa cosa non piaceva assolutamente. Conobbi Moreno Roggi, il mio procuratore, e lui mi propose questa opportunità. Andai a fare il provino e mi presero subito, tant’è che neppure tornai in Italia, stetti lì da Marzo fino a Giugno.

A proposito di tuo padre Armando, è stato anche lui professionista e ha giocato in serie A e B: eri un predestinato…
Ha giocato nel Napoli, nell’Avellino, nel Catanzaro, nella Reggina. Ha avuto una buona carriera anche se un po’ breve. Nelle giovanili è nato come centrocampista, ma poi è stato spostato come difensore centrale, ruolo in cui ha giocato in serie A. Quando era al Catanzaro mi portava tutti i giorni al campo. Avevo sei o sette anni ed è stato inevitabile che fossi indirizzato verso il calcio. Non è uno che mi ha martellato perché mi ha sempre lasciato fare… sì, qualche consiglio, ma non veniva a vedere le partite perché io non volevo nessuno al campo. Solo mia nonna veniva: mi accompagnava al campo, agli allenamenti, alle partite: non volevo nessun altro. Ma non c’è dubbio che l’”istinto calcistico” viene da mio padre.

Che cosa non ti abbiamo chiesto ma avresti voluto parlarne?
[ride, n.d.r.] Se un giorno mi sarebbe piaciuto allenare il Pescara…  Dico subito che è sempre stato uno dei miei obiettivi!

(Dalla “chiacchierata” di Emmanuel CASCIONE con 40mila.it del 23 giugno 2020).

40mila.it

1077 GIORNI di SERIE C, 4525 di PRESIDENZA SEBASTIANI

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31 Comments

  1. caps ha detto:

    Tutto mi Porta a Pensare Che Fallirà ( Cascione) , Ma.Come ex Giocatore.che Ha Dato il Proprio Contributo alla Pescara Calcio gli Auguro Buon Lavoro .

  2. nico956 ha detto:

    Va bhe ma e chiaro che in questa situazione ci poteva venire solo uno che nn rischia niente visto che e all inizio della carriera..però nn crocifiggiamolo..quando ancora comincia ..sulla questione Lotito nell’ estate di tre anni fa io li scrissi che una cordata romana..stava facendo l accordo che poi salto all ultimo momento..ed erano amici imprenditori del laziale..anche se n lui nn entrava almeno direttamente..comunque questa voce potrebbe essere vera perché se e diventato consigliere e stato sicuramente appoggiato..dal ores della Lazio..e se andate a leggere l intervista dello stesso Lotito di qualche giorno fa diceva che le società di serie c sarebbero state determinanti per l elezione della lega..quindi fate due conti..

  3. lufijedigin ha detto:

    nico956, magari Cascione sarà il nuovo Guardiola, ma il biglietto da visita non pare dei migliori, anche se è sicuramente adeguato alla squadra che allenerà. Magari passeremo a 7 gol presi a partita’ sperando che nel frattempo il peso di Cascione non sia aumentato.
    Insomma,qui stiamo semplicemente sparando sulla Croce Rossa, ben sapendo che c’è un unico vero colpevole.
    Mi sono ridotto, dopo 55 e passa anni che seguo la nostra squadra, a sperare che perda tutte le partite da qui alla fine, nell’illusione che cullu’ se ne vada a fanculo per sempre.
    Ora leggo che sarebbe interessato a rilevarci Lotito, come se fosse cosi’ coglione da arrivare e coprire 20 ml di debiti.
    Magari dopo il fallimento… solite voci messo in giri dai compagni di merende di cullu’ per sviare un po’ l’attenzione.

  4. nico956 ha detto:

    Però adesso nn ricominciamo il tiro al piccione..anche con questo..anche perché lo conosciamo come giocatore ma nn come allenatore..si va bhe e stato l unico ad accettare ovviamente ..da professionista una sola esperienza a Pistoia ed è stato esonerato..e allora vi ricordo che Trapattoni dopo i nove scudetti con la Juve..a Cagliari scappo con l ultimo traghetto di mezzanotte altrimenti lo avrebbero buttato dal castello di Castelsardo..prima vediamo e poi si parla ..perché il responsabile e uno solo ..nn fate il suo gioco che Ve la prendete con tutti quelli che passano a tiro…!!!

  5. Solo Pescara ha detto:

    Avanti col Bayern Pontedera che arriverà sabato, e se giochiamo come prima o peggio, 5-6 punti ce li danno in fronte.

  6. Solo Pescara ha detto:

    Non credo affatto a “nuove proprietà”. Chi si accollerebbe i debiti di Cullù? Penso che sia la solita “guarda la mano destra” e ti tira un gancio col sinistro mentre eri intento a fissare. Per distogliere l’attenzione dai fatti – contestazione verso la società, la classifica che peggiora, i giocatori svogliati, si parli di cordate, nuovi allenatori ecc ma il succo del discorso è sempre quello ed il colpevole è solo uno. Non scordiamolo.

  7. nemicissim0 ha detto:

    Ci servono cinque/sei punti in sei partite. Sperando che le altre dietro non vincano.

  8. ilfigliodel36 ha detto:

    Cascione è stato scelto dalla stessa nuova proprietà che ha scelto Delli Carri? Chiedo per la nuova proprietà in arrivo (:mosking:)

  9. johnny blade ha detto:

    Ciao Profeta

  10. Milton Tita ha detto:

    Della serie .. chi si offre ? È stato l’unico ad alzare la mano?

  11. caps ha detto:

    Quindi Abbiamo Preso l’Allenatore x la Serie D !! Un Allenatore Noto x Esperienza , Capacità di Gestire il Gruppo e Far Capire ai Difensori Dormienti Che Uno Deve Andare Sulla Palla Leggendo l’Azione…..Sci Ma Chi lo Dici (:sarcastic:)

  12. ilfigliodel36 ha detto:

    Mio padre ha ricevuto questo commento da un amico di Pistoia: fu esonerato. Con Consonni al suo posto si vinse 10 partite consecutive! Per colpa di Cascione non siamo tornati in C! Con Consonni abbiamo recuperato 12 punti alla capolista Giana Erminio. Bastava aver esonerato Cascione 3 partite prima e si vinceva il campionato (:shock:)

  13. pier66 ha detto:

    PROFETA NON SCRIVI PIÙ?? SONO PRONTO PER SALIRE SUL CARRO DEL VINCITORE COME DICEVO TU….. IO CI SONO..E TU??

  14. nemicissim0 ha detto:

    Draculò, ovviamente alle condizioni di Sebastiani non poteva accettare nessun vero allenatore. Ma per onestà intellettuale, tu avresti voluto anche per la prossima stagione un di Biagio, un Camplone, uno stellone, o, con tutto l’affetto, un Pillon? Perché i nomi liberi, in questo momento, sono quelli. Posto dunque che un traghettatore mi va bene, la speranza è che questa scelta sia l’ultima della gestione Sebastiani. Ma poco ci credo.

  15. nemicissim0 ha detto:

    Ci sono 18 punti in ballo e la zona playout ne dista 11. Ad oggi mancano 8 punti per la salvezza matematica. Occhio alle spalle per l’ennesimo capolavoro sebastianesco, la retrocessione in quarta serie.

  16. draculone ha detto:

    Ma poteva accettare un “vero” allenatore?

  17. nico956 ha detto:

    Bn giorno…ehhh si caro Tuscia..uno come lui darebbe una bella sistemata al nostro centrocampo ….uno che il campo lo arava ..e grande cuore…mo speriamo che nn venga triturato dalla situazione…..!!

  18. tusciabruzzese ha detto:

    P.S.: una pagina di chiacchierata bellissima!
    ❤️

  19. tusciabruzzese ha detto:

    Però, diciamocela tutta qual è la verità: Cascione preso per scendere in campo. Un gigante in questo centrocampo. A corsa starà meglio di Tunjov, a contrasto meglio di Squizzato, a continuità ancora Franchini non lo vede, nel salto di testa una spanna sopra Aloi, a due tocchi meglio di De Marco, a filtro a Meazzi glielo insegna, a geometrie ruba facile il posto a Dagasso. Modulo 5-1-4: a centrocampo un uomo solo al comando! Lui!
    Emmanuel, coraggio, 6 partite passano presto…

  20. vitabiancazzurra ha detto:

    Gome al solido non gabide una mazza Sono almeno dre seddimane ghe in ingognido avevo condaddado emmanuel Gli ho gombrado una barrucca e una barba finda su un sido ginese per sbarambiare, e non farzi rigonoscere in modo da seguire la sguadra di nasgosdo In gosi poco dembo mi ha deddo che ha gabido duddo della mia gombagine Sii e’ messo bure a seguire i giocadorifuori dal gambo Lui e’ uno in gamba ha barlado bure gon la ragazza di aggornero e il barbiere di dunjov gredo gioghera’ gol 2-3-3-2 grediamogi

  21. ilfigliodel36 ha detto:

    Mister Emmanuel ma possiamo contare su di lei per farli pesare tutti 77,7? Chiedo per una squadra abituata a fare quello che gli pare

  22. Muttlay ha detto:

    Siamo ai titoli di coda.
    Adesso per un degno finale, bisogna DISERTARE LO STADIO.
    Deve rimanere da solo.
    LASCIATELO SOLO.
    lo dico da anni ormai.
    Bisogna lasciarlo solo. Se lo vedesse lui lo spettacolo di merda che ha messo su.
    ED I CALCIATORI CHE SI TOGLIESSERO LA MAGLIA BIANCAZZURRA. FINI A FINE CAMPIONATO CHE GIOCHINO CON LA MAGLIA NERA. I

  23. lufijedigin ha detto:

    Abbiamo cominciato con il prendere almeno 1 gol a partita, poi due, poi tre , poi quattro, poi cinque. Ora che si fa? Si riparte da sei?

  24. nemicissim0 ha detto:

    Forse il Negus pensa di ripetere la culata che ebbe chiamando Oddo dopo Baroni. Ma quella era probabilmente la squadra più forte mai avuta dal Pescara. Qui invece, con un allenatore esordiente, si rischia la D. Speriamo bene. Cascione un altro disperato, ad accettare una scommessa simile.

  25. tusciabruzzese ha detto:

    Curriculum: 39 panchine in serie D e un esonero. In confronto Bucaro era davvero Guardiola

  26. allegri10 ha detto:

    Speriamo almeno nella “Garra Charrua”. Al termine almeno la maglia deve essere sudata… almeno quello

  27. lafestadeicolli ha detto:

    mi spiace ma pure cascione mi è cascato sulle palle!!! deve rimanere da soloooooo!!!!

  28. Max1967 ha detto:

    Un altro mandato via in modo molto discutibile, a quanto pare i masochisti sono i preferiti.

  29. nemicissim0 ha detto:

    (Spero ovviamente che si riveli un buon allenatore, ma i presupposti sono i soliti Made in Sebastopoli)

  30. nemicissim0 ha detto:

    Non c’è fine al peggio. Un altro agnello sacrificale senza alcuna esperienza di calcio allenato. Mi dispiace per lui. Ah: no alle minesctre riscaltate.

  31. madelib ha detto:

    Cascione…
    …chi te l’ha fatto fare?!!!

    …non mi piacevi come corsa e stile da calciatore (anche nel 2011/12), pur se facevi il tuo qualcosa di buono…

    …non posso riproverarti d’esserti “inchinato” a “Sua Maestà” (per motivi ignoti, ma, comunque, plausibili e, per certi versi, “comprensibili”…); tuttavia, il semplice fatto di aver accettato di sederti sulla panchina del Pescara di Sebastiani, per me, è già sufficiente motivo di disappunto e pregiudizio.

    Insomma, hai colto l’occasione per affossarti.

    Spero di essere smentito (per certi aspetti), ma, tuo malgrado, spero che la situazione degeneri ancor più pur di sapere che cullù non c’è più!