SEBASTIANI: 1° POSTO IMPOSSIBILE? NON CREDO
19/11/2023
E ANCHE QUEST’ANNO…
21/11/2023

Riceviamo e pubblichiamo – 

SIAMO TUTTI PESCARESI: tifiamo la stessa squadra, amiamo gli stessi colori, andiamo insieme in trasferta sopportando gli stessi rischi e sacrifici.

Non possiamo quindi accettare un(‘)assurda disposizione di un Giudice Sportivo che, per colpire il comportamento di alcuni, condanna e penalizza un intero settore della tifoseria pescarese (e solo quel settore) per fatti avvenuti a 500 km dall’Adriatico.

A Lucca non c’era solo la Curva Nord. C’era tutta Pescara. C’erano tutti i tifosi biancoazzurri. C’eravamo anche noi!

A questo punto ci dichiariamo ugualmente colpevoli alla stessa stregua dei tifosi della Curva Nord presenti o assenti in quel di Lucca e, qualora venisse confermata la chiusura della Curva Marco Mazza in occasione della prossima partita con l’Olbia, il gruppo CWY TSALAGI diserterà gli spalti in solidarietà con chi sarà costretto a non assistere alla partita per la sola colpa di occupare il settore più caldo della tifoseria.

40mila.it
1115 GIORNI di SERIE C, 4563 di PRESIDENZA SEBASTIANI
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43 Comments

  1. madelib ha detto:

    Dunque, sembrerebbe che, in occasione della partita di sabato prossimo contro l’Olbia, la tifoseria organizzata tutta, di ogni settore, diserti lo stadio.

    Decisione che rispetto, ma non condivido.

    E non rispiego le motivazioni.

    Sicuramente non mancheranno le “nenie”, ma, se il Pescara dovesse vincere, avrà significato che, almeno in tale circostanza, non avrà avuto bisogno del “dodicesimo in campo”.

    Ciò, a prescindere dalla normativa assolutamente idiota che ha portato alla chiusura della Nord e, soprattutto, al diniego di accesso degli abbonati tutti a qualsiasi altro settore dello stadio (soprattutto di chi non si rende responsabile di condotte censurabili rispetto alle norme vigenti).

  2. vecchiock ha detto:

    @Tuscia: nel mondo ultras le parole servono a poco. Con le parole ci fai il brodo. Sono importanti e utili, ma sempre brodo resta.
    Quel che dico che troppo spesso le parole vengono usate male dai non ultras. Tu stesso hai usato l’ingeneroso termine di “conniventi” che è bruttino, al limite dell’offesa delle dignità. Le parole “pesano”. Bisogna saperle usare senza invasioni di campo fatte spesso senza cognizioni di causa da parte di chi è lontano, non frequenta o non conosce meccanismi o particolari.
    Io ho lanciato una provocazione, ma che in fondo è una proposta: sapete far di conto e sapete di legge. Aiutateci e supportateci invece di criticarci solamente. Magari usando le vostre professionalità potete far di più che lamentarvi in continuazione dell’inattività degli ultras. Della mancanza di contestazioni fisiche (andateci voi a farvi la galera) o dell’insufficienza di quelle verbali.

  3. tusciabruzzese ha detto:

    Per quanto riguarda i comunicati, senza averne alcun diritto, ma solo una speranza per tornare a stimare TUTTO il mondo del tifo organizzato a Pescara (uno già mi pare accettabile, ma gli altri no), amerei vedere un comunicato da parte di tutti i gruppi insieme, da tutti i settori, che inizi con “SIAMO TUTTI COLPEVOLI”, per come il calcio a Pescara è stato ridotto nel quasi totale silenzio. Ma, ripeto, questo solo perché tutti i tifosi biancazzurri tornerebbero ad iniziare a stimare il tifo organizzato. So che agli ultras essere stimati dagli altri non interessa. Ma allora è anche giusto per questi altri non riconoscerli come “DIFENSORI DI UN BEL NULLA SE NON DI SE STESSI”!

  4. tusciabruzzese ha detto:

    Venendo al merito. Io parto da due spero poco ingenue considerazioni:
    (1) “non esageriamo” il calcio è solo uno sport fatto da Società private, e noi siamo solo TIFOSI;
    (2) “esageriamo”, perché comunque queste Società di legittimi interessi privati usano il nome collettivo di Città, il che appartiene a tutti, e noi siamo anche CITTADINI.
    Il punto (1) mi dice che dobbiamo valutare in che categoria siamo e siccome siamo in C, il che chiaramente è al di sotto della Storia calcistica del Pescara, come TIFOSI dobbiamo CONTESTARE, tutti e sempre, ma sempre limitandoci a iniziative ovviamente “non violente” (come le intendeva Ghandi). Cioè, manifestazioni, cortei, volantini… e PAROLE! Sì, “PAROLE”, che dobbiamo capire sono fra le “ARMI” PIU’ POTENTI nell’attuale società civile dei social! Per cacciarlo? Ma no di certo, dato che è legalmente proprietario di una Società privata, ma per far capire a tutti il suo “fallimento” manageriale-calcistico e fargli passare la voglia di andare a testa alta a prendere in giro la Città, lui e i suoi conniventi giornalisti, falsificatori e manipolatori delle idee sportive cittadine.
    Il punto (2) mi dice che siccome appunto siamo in C con un privato che usa il nome della Città, un nome di tutti noi, e che lo usa per interessi privati (legittimi, MA) senza PARI “RITORNO” per la Città, quindi per interessi privati che usano un nome pubblico ma che non coincidono anche con l’interesse pubblico collettivo, cioè STARE ALMENO AI VERTICI DELLA SERIE B con bilanci solidi, si CONTESTA! Come? Come detto sopra! Ed incluso le PAROLE, ripeto , tra le “armi” più potenti nell’attuale società civile dei social!

    Vengo a queste “PAROLE”: con i post qui di commento su 40mila, e con quelle di alcune pagine qui pubblicate (e, guarda caso, non pubblicate mai altrove, da nessun giornalista o altro muro), e con le parole dei commenti e post su altri social da parte dei tifosi biancazzurri, le PAROLE fanno pesantemente la loro parte, decisiva, perché fanno e hanno fatto già capire a tutta la città che un privato sta vergognosamente utilizzando (pur se legalmente) il nome della Città per soli interessi privati, senza ritorno sportivo d’immagine per la Città. E’ legale certo, ma è immorale.

    Vengo alla conclusione: il tifoso “normale” PUO’ usare le PAROLE qui, su altri social, allo stadio. “PUO'”, e non “DEVE”, perché non pretende di rappresentare nulla e nessun altro che se stesso.
    Chi si qualifica ULTRAS, invece, “DEVE” usare le parole, allo stadio e, se vuole, in altre manifestazioni: se non usa le parole allo stadio è nel torto come ULTRAS, perché non rappresenta più la Città. E rappresentare la Città è un punto chiave per definirsi ultras, altrimenti si rappresenta solo se stessi. Quindi, l’ULTRAS che non usa nemmeno le PAROLE per “difendere” continuamente la maglia, non ha diritto ad essere RICONOSCIUTO DAGLI ALTRI TIFOSI, né come ULTRAS (poco male), né tanto meno come stimabile tifo organizzato. Punto.

  5. tusciabruzzese ha detto:

    Molto bella la tua parodia pinocchiesca vecchiock! 😀 Gran bella penna!
    🙂

  6. alex74 ha detto:

    Secondo me bisogna fare un distinguo fondamentale: l’ odio per quella persona ignobile che ha distrutto il calcio a pescara, e la critica, a volte dura lo ammetto, verso una tifoseria che si vorrebbe fosse a nostra immagine e somilianza. Forse questo perché ne abbiamo fatto parte attivamente per tantissimi anni. Qui dentro siamo quanti utenti che scrivono? 9/10? La maggior parte dei quali manco ci va più allo stadio chi per un motivo chi per un altro. Non penso siamo noi il problema.

  7. draculone ha detto:

    La “società responsabile”, se non rimborsa il biglietto o da la possibilità di andare in altri settori gratuitamente, incassa due volte, per l’abbonamento e per il biglietto. VOGLIO ESSERE RESPONSABILE

  8. madelib ha detto:

    vecchiock, apprezzo davvero la tua ironica parodia nonché l’ottima penna, ma le inchieste sono di competenza della Procura della Repubblica e della Polizia Giudiziaria: anch’io, come ormai -e finalmente- in molti (ma non ancora tanti quanti sarebbe giusto che sia), sogno da dodici anni che si azzeri tutto (compresa l’attuale filosofia del tifo).

    Le uniche “proposte” che i “non ultras” possono fare, però, è suggerire di cambiare il modo in cui le tifoserie “organizzate” si rendono attenzionabili da parte della gente comune come noi (a prescindere dall’attività lavorativa esercitata da ognuno): cui prodest restare staccati in gradinata, ad esempio? Cui prodest “uniformarsi” a correnti di pensiero non realmente condivise né oggettivamente fondate? Cui prodest eseguire coretti e nenie soporifere, nemmeno cantate all’unisono tra la parte superiore ed inferiore della gradinata e, quando ci si prova, con la curva?

    Come puoi notare, sono rilievi obbiettivi, che nulla hanno a che fare con DASPO, telecamere, norme e quant’altro, ma soltanto con una propedeutica filosofia sul modo (più o meno congeniale) di far conoscere davvero al “mondo circostante” chi è l'”ultras” pescarese.

    Ad ognuno il proprio mestiere, certo, ma ciò non toglie che, se uno non lo sa fare, è meglio che trovi da sé la soluzione, soprattutto se non se ne lascia traccia oggettivamente apprezzabile.

  9. vecchiock ha detto:

    Madelib schiacciarsi sul passato e fare paragoni tra oggi e anche 15/20 anni fa non ha più senso. Sono cambiate le leggi, è cambiata la società, è cambiata la mentalità soprattutto dei più giovani. E il presidente ha avuto il suo ruolo in questo, dato che, per restare in ambito giuridico, io lo accuso di aver assassinato la passione dei pescaresi. Per me è un peccato gravissimo, ma farlo scontare al giorno d’oggi non è semplice.
    Dico solo che qui leggo solo piagnistei, zero proposte. E ancor meno gente disposta a metterci la faccia, i soldi, il tempo o… altro. Qui dentro scrive davvero un team di formidabili professionisti: siccome l’ultras viaggia su livelli bassi più consoni alle strade di quartiere che alle aule di tribunali e/o commercialisti, invece di lamentarvi perché non ci aiutate in quei campi dove voi eccellete e noi siamo ignoranti? Fra di voi c’è gente che sa far di conto, altra che conosce la legge.
    Smontate pezzo pezzo il paese dei balocchi e costringete gli impresari (farmaceutici), il gatto e la volpe ad abbandonare il burattino e farlo tornare umano oppure…. a finire nei camini dei tanti Mangiafuoco cittadini come un normale pezzo di legno bruciato dalla sua spocchiosa arroganza. Trovate quel posto lontano lontano forse all’estero dove pinocchio ha seppellito le 4 monete e liberate la balena (anzi il delfino). Svegliate la gente che è ancora lì da 12 anni nel campo dei miracoli ipnotizzata ad attendere che nasca qualcosa dall’arida terra, convinceteli coi dati e coi fatti che oramai non arriverà nessuna Fata Bianco-Turchina a salvarci. Fate delle inchieste riuscendo a fare quello che i tanti Grilli parlanti dei media locali non hanno mai fatto: domande scomode. Magari qualcuno chiederà dell’Hotel/Osteria del Gambero Rosso o della fantomatica bottega di Mastro Ciliegia che una volta doveva nascere a Los Angeles City altre volte nella più modesta Seelva Marina, ma che nessuno ha mai visto o trovato, nemmeno grazie a Bond…James Bond. Chissà se qualcuno si rende conto che l’Abbecedario venduto da Pinocchio al gran teatro dei Burattini iniziava con la A, seguita dalla B, poi ancora dalla C…. occhio che l’alfabeto è lungo.
    Si potrebbe continuare a lungo con questa ironica parodia dell’opera di Collodi, ma mi taccio. Chissà che non finisca come nel 3° capitolo della fiaba quando Pinocchio è bloccato da un Carabiniere. 😀
    Ogni riferimento a persone e fatti è puramente e casualmente voluto. Chi si offende è fetente!

  10. vitabiancazzurra ha detto:

    Voccape’’ se hai uno specchio a casa prima di uscire la mattina e la sera prima di andare a dormire guardati intensamente e SPUTA INTENSAMENTE A QUELLA FIGURA CHE TI RITRAE

  11. madelib ha detto:

    Scusa, vecchiocknel pieno rispetto di quanto osservato, considero quanto segue.

    Gli “ultras” non siamo noi “tifosi/legali” (che, magari, rievochiamo alla memoria il classico termometro che rileva la febbre, al pari di altri numerosissimi tifosi/non legali, contro il quale il malato manda improperi…), bensì chi ci si proclama!

    E noi, “da fuori”, rileviamo semplicemente una sostanziale assenza degli “ultras” in confronto a ciò che era dato vedere ormai tanto tempo fa…
    …ed i DASPO, le telecamere, la normativa non c’entrano alcunché: limitandosi ad osservare ciò che accade (o che non accade), il “tifo” è monotono, noioso, lento, senza verve, caratterizzato da nenie senza fine e, dulcis in fundo, SENZA una INEQUIVOCABILE e COSTANTEMENTE FREQUENTE “presa di posizione” nei confronti di chi ci ha “regalato” lo scempio ultradecennale della vera pescaresità, degnato, invece, di un sostanziale silenzio assordante, che non può far pensare ad altro che non sia ipocrisia, connivenza o, peggio, inerzia…

    Io (non “ultras”) vedo, eccome, le differenze tra gli “ultras” pescaresi di una volta e quelli contemporanei. Come fare per essere all’altezza compete a chi si professa tale.

  12. nemicissim0 ha detto:

    Che bello, dopo 13 gare, avere MINIMO 9 punti di distacco dalla prima… significa che in proiezione, continuando così, a fine torneo ne avremo MINIMO 26…

  13. nemicissim0 ha detto:

    Tuscia, dovrebbe essere così. Fermo restando che gli abbonati della nord potrebbero legittimamente rifiutarsi di accettare l’offerta di recarsi in altro settore e la società rimarrebbe obbligata al rimborso anche se ha offerto tale possibilità.

  14. alex74 ha detto:

    E capace che contro l’ olbia stiamo a -15 e il problema non si pone. Non ci vanno nemmeno gli abbonati.

  15. tusciabruzzese ha detto:

    nemicissim0, quindi è lecito attendersi che gli abbonati in curva nord non subiranno alcun danno, se non quello morale dello spostamento ad altro settore (o d’ufficio o per rimborso e riacquisto del biglietto)

  16. nemicissim0 ha detto:

    Tuscia, interessanti quesiti. Non credo che se la società consente l’accesso degli abbonati nord in altro settore, possa essere tacciata di aggirare la sanzione: in ogni caso non poter vendere biglietti in quel settore, averlo vuoto, dover organizzarsi per le particolari necessità, non poter fruire dell’apporto del tifo in quel settore ( (:rofl:) comporta una afflizione. Se non consentisse l’utilizzo della tessera per accedere ad altro settore, sarebbe tenuta al rimborso pro quota, dato che l’impossibilità della prestazione dipende, paradossalmente, da una sanzione subìta per responsabilità (oggettiva) propria!

  17. vecchiock ha detto:

    Qui c’è lo sport a mettere Sebastiani in mezzo su TUTTO. Anche quando non c’entra nulla come in questo caso.
    E’ evidentemente lo sport preferito da molti tifosi/legali frequentatori di questo sito. Il tutto ovviamente sempre lamentandosi di ciò che defecano o che dovrebbero defecare i deretani altrui, mai sui propri.
    La curva è finita…. I distinti non pungono… nessuno fa nulla…. tutti conniventi…
    Il ragggioniere è e resta il principale cancro che ha colpito il nostro delfino. Ma non avere elasticità mentale per poter discutere o ragionare d’altro vi fa davvero tifosi piccini piccini.
    Che dite magari di mettere la faccia e fare quello che tanto rimproverate agli ultras di non fare? Aspettiamo con ansia le vostre roboanti proposte e iniziative. Ma non “…facciamo un corteo dal Sindaco” così giusto per buttarla lì riesumando con poca fantasia cose accadute nel passato. Voglio leggere un “Amici pescaresi non ultras. Visto l’immobilismo degli stessi noi X, Y e Z organizziamo il giorno TOT ore TOT in via Tal dei Tali la seguente iniziativa: bla, bla, bla, bla, bla , bla, bla, ricordando che bla, bla, bla, “cogitationis poenam nemo patitur” (una bella citazione giuridico-latina non guasta mai). Aderite gente, aderite!!” O magari la fondazione di un nuovo club che metta insieme i tenaci e formidabili non-ultras anti-Sebastiani.
    Che ne dite? Leggeremo mai un comunicato simile?

  18. alex74 ha detto:

    si tuscia ma chi comanda i gruppi sono una cinquantina di persone. Ecco perché ho detto il 99,90% delle persone. Gli altri si affilano. Hanno rotto il cazzo per anni con tornelli, biglietti nominativi, telecamere, restrizioni più totali…poi puniscono in base ad una probabilità? Fallimento totale

  19. tusciabruzzese ha detto:

    alex, però, diciamoci la verità: è credibile che ci sia in qualunque curva italiana un lanciatore seriale di petardi e fumogeni in campo che lo faccia contro la volontà dei gruppi ultras della curva stessa?!? O senza proprio farne parte?!?
    Un vero suicida! 😀
    E allora, la responsabilità oggettiva dei gruppi, almeno moralmente (non parlo di normative qui) c’è tutta!
    E allora di cosa si lamentano?!
    A me può dispiacere solo per gli altri abbonati, i “cani sciolti” (… detto simpaticamente), cioè i tifosi che vanno in curva senza appartenere ad alcun gruppo …
    Però, proprio per questi, ho posto le domande di cui sotto, che mirano a dire “ma in fin dei conti qual è mai il danno? Qual è cioè il danno cui la Società non possa facilmente rimediare?”.
    In conclusione: non è che stiamo sollevando una montagna di polverone per partorire un topolino? O tanto fumo senza arrosto? O Tanto rumore per nulla? O sparando a una mosca con un cannone? O togliendoci una pellicina dal dito con una martellata?
    Continuo con le frasi fatte?!!?
    (:laugh1:)

  20. madelib ha detto:

    Comunicato fondato su presunta “logica ultras”.

    Le norme esistono, le condotte pure, gli effetti anche: chi ha acceso e, peggio, lanciato fumogeni e/o torce, recando anche danni materiali è esclusivo responsabile. La chiusura della Nord è atto dovuto (seppur potenzialmente passibile di essere annullato), benché sostanzialmente inutile, poiché non inibisce l’ingresso degli abituali frequentatori in altro settore.

    Se fossi stato anch’io a Lucca e fossi un frequentatore della Nord, alla quale, a causa di altri, non posso accedere per sanzione generalizzata, me la prenderei con chi ha assunto una condotta da non poter assumere (piaccia o meno la normativa, cui so -meglio, dovrei sapere- di dover soggiacere!

    La solidarietà si mostra e dimostra con altro, soprattutto se chi non tifa abitualmente in curva non assume determinate condotte…

    Peraltro, prima di mostrare o dimostrare questa presunta compattezza apparente, bisogna mostrare e dimostrare vera compattezza nel tifo vero, uello caratterizzato da veri cori e veri canti, non quello condizionato all’acquiescenza di alcuni verso il distruttore né quello più scialbo dell’ultimo ventennio.

    Ennesima occasione persa per dimostrare di avere forza mentale.

  21. alex74 ha detto:

    Sarà pure la legge però sentire che un giudice condanna in base ad una probabilità mi fa ribrezzo. Fai una multa di 100000 alla società e lascia stare il 99,90% di tifosi che non c’entrano niente. Che fuss la madonna che con un piccione facciamo fuori due fave, o il contrario..100000 euro per il pezzente equivale a fallimento

  22. tusciabruzzese ha detto:

    Affianco agli interessanti approfondimenti dei commenti qui sotto, mi si pone una domanda:
    – può la Società pescarese dare gratis un altro settore agli abbonati in Curva Nord (senza per questo essere accusata di aggirare la sanzione)? SI o NO?
    SI) Se la risposta è positiva, allora non vedo il “danno”, cioè non vedo la sanzione di cui lamentarsi, né da parte della Società né da parte della tifoseria.
    NO) Se la risposta è invece negativa, allora la domanda diventa: non hanno forse diritto di essere rimborsati pro-rata gli abbonati in curva nord che dovrebbero, se del caso, pagare il biglietto in altro settore per assistere alla medesima partita per la quale hanno già pagato l’abbonamento? Cioè, se la Società è alla fin fine “responsabile” (in senso oggettivo), non dovrebbe la Società stessa premunirsi di non “scaricare” il danno sull’abbonato? Se è così, anche qui non vedo il danno (a parte quello “sentimentale” di dover lasciare l’amata curva per una volta tanto, ma siamo seri che non mi pare un dramma) …

  23. nemicissim0 ha detto:

    Harken, condivisibilissimo. Figuriamoci se la responsabilità oggettiva delle società serve a qualcosa. Sono ach’io convinto che forse serve a bolzano, non certo a napoli o a palermo. Ma ancora, stiamo parlando della legge (che può essere inutile o sbagliata). Ma se la legge c’è, a voj a ciufflià se i giudici la applicano, lamentandoci che la decisione è ingiusta e persecutoria…

  24. nemicissim0 ha detto:

    CK, Leggo solo ora il tuo secondo intervento: il fatto che ci siano illeciti ben più gravi non esclude che si debbano punire anche le cosette da bacchettoni. Sarebbe come dire “eh, ma che vi mettere a punire i furti d’auto quando ci sta gente che mette le bombe alle stazioni”. Allora, a questo punto, dovremmo anche dire che è esagerato comminare le squalifiche per somma di ammonizione, perchè parliamo dello stesso codice di giustizia sportiva. Il punto è che gli illeciti che vengono acclarati facilmente, vengono sanzionati (le somme di ammonizioni, le squalifiche del campo ecc.) mentre per gli illeciti più importanti occorre l’iniziativa della procura federale, una istruttoria più complessa ecc. ecc. State pure certi che, se gli elementi per procedere ci sono, la procura si muove: di processi ce ne sono stati molti, anche per le storie delle plusvalenze, per moggi, per RDG, per i mancati pagamenti ecc.ecc. Alcuni sono arrivati alla condanna (con condanne anche severe: retrocessioni, inibizioni a vita, radiazioni, penalizzazioni di punti ecc.ecc.), altri no, ma questo è proprio lo scopo del processo, che non è quello di condannare sempre (altrimenti non servirebbe nemmeno il processo, no?), ma di condannare se ci sono gli elementi per farlo, secondo la legge. Che ci piaccia o no…

  25. johnny blade ha detto:

    Praticamente coi soldi di Lescano cullú mang na mult ci paga (:rofl:)

  26. Harken ha detto:

    Vado oltre a quello che dice nemicissimo, il cui commento è formalmente inattaccabile.
    Andiamo alla ratio.
    Ci tengo a farvi capire quanto la responsabilità oggettiva (perché di questo si tratta) della società, (oltreché dei tifosi, visto che vengono punti anche coloro estranei ai fatti) costretta a perdere gli incassi di un settore, perdere la spinta del tifo, etc. (il discorso è il medesimo applicabile alle multe) sia profondamente lungimirante, seria, ponderata e facilmente applicabile in un Paese che ha 3 regioni (almeno) in mano alle organizzazioni criminali mafiose.
    Lo ha raccontato De Laurentiis anni fa, quando disse che dopo essere diventato presidente si presentarono da lui dei camorristi dicendo: “o ci dai/fai x, y e z, oppure noi lanciamo petardi/facciamo cori, etc. e tu paghi x mila euro di multe”.
    Non si è poi mai saputo come finì la storia, visto che effettivamente chiusure dei settori non ci furono. Però è sufficiente a dare l’idea.

    Nel caso nostro bisogna stare attenti: un paio di queste multe da 1000 euro e al ragioniere zompano i conti annuali, e mettiamo a rischio l’iscrizione dell’anno prossimo.

  27. nemicissim0 ha detto:

    VecchioCK, ho capito benissimo la tua posizione (e quella di qualsiasi tifoso “non tecnico”) e in via generale ovviamente la condivido: se i responsabili sono uno o due e possono essere individuati, non ha senso punire tutti. Ma quello che probabilmente vi sfugge è che esistono due ordinamenti che vanno ciascuno per la propria strada, perché perseguono scopi diversi. Quello di cui parli tu è l’ordinamento dello stato (in particolare quello penale) che ha come principio cardine quello della responsabilità personale. In questo senso, ognuno è responsabile delle proprie azioni e solo lui deve subirne le consguenze, perchè lo scopo di quell’ordinamento è di “rieducare” chi sbaglia e, in senso lato, anche “prevenire” che altri possano sbagliare (funzione deterrente della pena, anche se questa funzione non è più riconosciuta dagli ordinamenti più avanzati, come il nostro). Da tutt’altra parte e con tutt’altre funzioni sta invece l’ordinamento sportivo, che è del tutto indipendente. La sua funzione, in nquesti casi, è quella di responsabilizzare le società di calcio a prevenire episodi di violenza da parte dei propri sostenitori: in questo senso, esiste in questo ordinamento un principio che nell’ordinamento dello stato è invece una assoluta eccezione, e cioè la cosiddetta responsabilità oggettiva. Ciò che per l’ordinamento dello stato è inammissibile (cioè punire soggetti diversi da quelli che commettono il fatto), per l’ordinamento sportivo è invece previsto (punire la società – e solo di riflesso i suoi sostenitori – per i fatti compiuti da alcuni di essi). Ora, può discutersi se un sistema del genere sia giusto o no, ma finché le norme sono queste, i giudici non possono fare altro che applicarle. Ripeto: non si può ragionare sui misfatti “sportivi” allo stesso modo in cui si ragiona per i misfatti “penali”. Sono due cose diverse e possono anche concorrere: in altri termini, gli autori dei lanci possono anche essere identificati e perseguiti penalmente a livello individuale (le telecamere ci stanno per questo…), ma questo non esclude che l’ordinamento sportivo possa e (finchè esiste la norma) debba punire anche la società per responsabilità oggettiva. Come si esplica la funzione deterrente nei confronti della società? Per esempio, se la società sa che viene punita per fatti dei suoi supporters, potrebbe ad esempio attivarsi per identificarli (a mezzo delle famigerate telecamere, che quindi svolgerebbero la loro funzione non solo a fini penali) e inibirgli per il futuro l’accesso allo stadio, in base alla norma contrattuale che obbliga tutti i possessori di biglietti e abbonamenti a comportarsi correttamente, pena il ritiro dell’abbonamento stesso e il divieto per il futuro di acquistare biglietti (…e non esiste un “diritto” a vedere le partite, essendo eventi privati organizzati da società private: io società sono libera di vendere biglietti a chi mi pare, non ho obbligo di venderli a chiunque). Spero di non esere stato troppo prolisso: cerco solo di esprimere la mia opinione tecnica su come funzionano le cose, e ovviamente attendo sempre che altri mi correggano, perché posso benissimo aver sbagliato.

  28. vecchiock ha detto:

    Con la stessa superficialità con la quale si prendono queste ininfluenti decisioni da bacchettoni, poi si opera in cose più delicate dove i signori del calco stanno assai attenti a non pestare gli escrementi sparsi un po’ ovunque nel mondo della pallone.
    E così si chiudono gli occhi su chiari artefizi contabili come le plusvalenze, sulle società iperindebitate (tipo quelle che a bilancio dichiarano oltre 25 milioni di debiti) che non dovrebbero essere iscritte nemmeno al torneo del parroco, sulla riforma dei campionati promessa, sbandierata e mai attuata, sui risultati strani, sugli stipendi immorali, sulle dilazioni fiscali ventennali di favore, sull’invasione di giocatori stranieri spesso usati solo come scusa per trasferire capitali all’estero, potrei non fermarmi mai ad elencare le storture del sistema calcio.

  29. vecchiock ha detto:

    @Nemicissimo: E’ vero che la giustizia sportiva ragiona diversamente da quella ordinaria, ma i principi di base non posso allontanarsi così tanto come in questo caso. La responsabilità di un fatto è e deve restare personale. Perché un tifoso deve perdere l’occasione di vedere la sua squadra o deve perdere i soldi del suo abbonamento solo perché va in curva quando non era nemmeno presente a Lucca? In guerra ricordiamo tristi vicende quando si colpivano 10 (spesso innocenti) per educarne 100. Il paragone è azzardato, ma l’atteggiamento è similare anzi con la piramide rovesciata. Se ne colpiscono 3.000 per educarne 10. Eppoi sarà efficace questa educazione punitiva? non credo. Anch’io ero a Lucca. Ovviamente non ho lanciato nulla in campo, né sugli spalti. Ma ero lì quindi insieme a coloro che oggi vengono additati come responsabili nel mucchio. Un “Andò cojo cojo” che la dice lunga sullo stato del governo del calcio.
    Eppoi … la trasparenza questa misconosciuta. “La sanzione si applica alla seconda partita ecc ecc”. Ma si conta anche la coppa? O solo il campionato? La partita rinviata dev’essere conteggiata? E vai con ipotesi, interpretazioni, fiumi di parole, dubbi, contrasti. Non facevano prima a scrivere “settore chiuso per la Partita PE-Olbia”? Forse era troppo semplice. E quel signore togato non avrebbe potuto far vedere che lui sta saldamente su quel piedistallo che gli hanno costruito e su cui pontifica “ad cazzum”!!

  30. ilfigliodel36 ha detto:

    Agli abbonati in curva nord verrà data la curva sud? Chiedo per un gruppo organizzato della tifoseria

  31. Ve l’ha spiegato Sebastiani. Bisogna capire che negli stadi ci sono le telecamere. Si va solo per tifare. Avete torto voi e Rangers. Andate allo stadio a tifare. I Rangers possono entrare dove vogliono per l’Olbia. La prossima volta fate chiudere tutto lo stadio per due petardi. Potevate accecare un ragazzino.

  32. alex74 ha detto:

    L ho pensato pure io tuscia

  33. benitino1936 ha detto:

    Ah ah ah il fratello minore vuole sentirsi grande avendo la stessa punizione del fratello maggiore

  34. johnny blade ha detto:

    io credo invece che ciò che è successo allontanerà o farà pensare due volte se tornare in curva a molti giovani che vorrebbero avvicinarsi ala pescara calcio.
    Ma le telecamere servono solo a piacimemto? Non xhe sono contemto se li beccano uno per uno ma io trovo sommaria e totalitarioa la decisione del giudice. Poi staremo qui a dire che in curva nkn ci va più nessuno.

  35. tusciabruzzese ha detto:

    E vorrei anche ricordare le parole di un altro ultras …
    pescarese1976 ha detto:
    19/11/2023 alle 19:00
    Essere ultrà significa amare la propria squadra sopra ogni cosa … Chi è stato ultrà sa che ci sono infiniti modi di andar contro la dirigenza tra buon intenditori bastano poche parole. Se ciò non accade….
    (:hi:)

  36. tusciabruzzese ha detto:

    Insomma, speravo nel “SIAMO TUTTI COLPEVOLI” per la “distruzione” della maglia biancazzurra operata da 12 anni a questa parte. Invece ancora no. E nel frattempo il tempo della Storia e della “tifoseria fuori dalla Storia” prosegue. Il ticchettio della vergogna continua a scorrere inesorabile. Lo ricordo con le parole di chi è ben più autorevole:
    “la ‘distruzione fattasi persona’ ci ha tolto tutto…, ributtandoci nell’umiliante mediocrità … anche e soprattutto A CAUSA DI UN ASSORDANTE SILENZIO COMPLICE; poiché mentre la nostra voce urla, LA NOSTRA AZIONE TACE” (Gaby) …
    … “ASSORDANTE SILENZIO COMPLICE” …
    “L’AZIONE TACE” …

  37. tusciabruzzese ha detto:

    Dico la verità: quando ho letto il titolo ho avuto un tuffo di luce nel cuore! Finalmente, mi sono detto, un gruppo del tifo organizzato che inizia una revisione delle colpe di tutti per la “connivenza” per anni con la decadenza sebastianese…
    Invece no …
    Ci sono rimasto un po’ a bocca asciutta, sono sincero: è solo roba tra gruppi senza alcun impatto positivo sulla terribile situazione del Pescara Calcio.
    Un titolo un po’ da occasione persa. Spero ce ne siano altre per avviare un percorso di riavvicinamento di tutta la tifoseria organizzata alla città biancazzurra …

  38. draculone ha detto:

    Comunicato che non fa una piega, perché non poteva essere uno della Tribuna a buttare i petardi? STADIO CHIUSO PER INTERO

  39. alex74 ha detto:

    Signori giudici, mi appello alla clemenza della corte

  40. zico ha detto:

    Nemicissimo, ovviamente quando ho postato il commento sotto non avevo ancora letto la tua chiosa.

  41. zico ha detto:

    Nemicissimo, il tuo commento, corretto dal punto di vista matematico e, suppongo, anche da quello giuridico, non cambia però il succo del comunicato, cioè piena solidarietà alla Nord, che sarà dimostrata anche con i fatti. Questo mi fa ben sperare!

  42. nemicissim0 ha detto:

    (Tutto il papiro che precede non c’entra niente con la sostanza del comunicato TSALAGI, che è pienamente apprezzabile come gesto di solidarietà nei confronti dei tifosi della nord e merita un applauso)

  43. nemicissim0 ha detto:

    Purtroppo, per “leggere” un provvedimento giudiziario non basta essere in grado di leggere, ma bisogna anche essere in grado di capirlo da un punto di vista tecnico. Nel 99% dei casi il tifoso, l’uomo della strada, il giornalista, non hanno queste cognizioni tecniche e quindi leggono come “assurde” le disposizioni che un “tecnico” riesce invece a collocare in un percorso logico -giuridico (GIUSTO O SBAGLIATO CHE SIA, dal punto di vista giuridico. Ma questo non può dirlo il tifoso). In questo caso, non è affatto “assurdo” che sia stato punito uno specifico settore: premesso che la chiusura di un settore è una delle sanzioni previste dal CGS, la scelta del settore è stata fatta e motivata dal giudice in base al calcolo delle probabilità. Poiché un terzo circa dei sostenitori casalinghi del pescara occupa la curva nord, è statisticamente più probabile che gli autori dei gesti sanzionati occupino quel settore piuttosto che altri. Un tifoso che pretende di affermare che questa decisione è assurda, dovrebbe spiegare dove e perché questo criterio è giuridicamente sbagliato. Tra l’altro, la gente comune non si rende conto che paradossalmente, se non fosse stato adottato questo criterio probabilistico, si sarebbe dovuto chiudere TUTTO lo stadio e non solo la curva nord, perché non sarebbe stato possibile individuare da quale settore provenivano i lanciatori di petardi… E non vale rispondere “nessuno”, perché una norma che vieta il lancio c’è e una sanzione è prevista, quindi DOVEVANO essere in ogni caso applicate. Parlare da tifoso è facile, quando non si conoscono gli aspetti specifici e tecnici di una vicenda.