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Un “difficile” ma salutare impatto – Mercoledì, 7 settembre 1977 – Quanto accade a Pescara da 48 ore a questa parte sembra superare persino le vigilie di Terni e Bologna, per impossibile che possa sembrare:

tutti impazziti. I motivi sono i più disparati, ma la pazzia domina incontrastata.
La sede societaria di via Campania è sotto assedio sin dalle 7,00 del mattino(!!!) con centinaia e centinaia di tifosi che si mettono in coda giù in strada e lungo le scale che portano al primo piano, per attendere l’orario d’apertura (le 9,00) e dare l’assalto agli ultimi biglietti rimasti. È un assedio che si protrae ininterrottamente fino alle 22,00 quando i dipendenti riescono a chiudere dopo ben tre ore di “straordinario” e … l’aiuto della Polizia, che ormai staziona in pianta stabile sotto la sede, con minimo due agenti armati.
Sono andato anch’io a curiosare e ho ascoltato ogni genere di dialetto, tra cui il romanesco e naturalmente il napoletano che, anzi, è fin troppo presente. Decisamente troppo. Infatti, la Pescara Calcio ha inviato a Napoli “solo” 3.000 biglietti (venduti in due ore!), a fronte dei 10.000 richiesti, e così ora accade che qui è pieno di napoletani in coda: una parte dei quali sono esponenti dei Clubs Azzurri, venuti a Pescara per rastrellare quanti più biglietti possibili da rivendere poi a Napoli; e un’altra parte si disinteressa del tutto della partita perché sono bagarini a tutti gli effetti. E i romani fanno altrettanto. Insomma, hanno facilmente fiutato l’affare, in vista di una “domenica d’oro” per il bagarinaggio.
Davanti ad un caos simile, oltremodo rischioso per i risvolti che comporta, la Società si è finalmente decisa a prendere provvedimenti che, in realtà avrebbe dovuto prendere sin dall’inizio. Dunque:

  • la prevendita passa al CCCB;
  • che a sua volta delega tutti i Clubs affiliati, in modo da suddividere la prevendita nelle varie sedi e, allo stesso tempo, favorire il più possibile i tifosi Biancazzurri;
  • ogni tifoso non potrà acquistare più di 10 biglietti.

Non so fino a che punto questo limite dei 10 biglietti possa funzionare, perché i bagarini ora sono addirittura avvantaggiati: si stanno facendo il giro di tutti i Clubs, così da non essere riconosciuti, e a sera hanno messo insieme almeno 2-300 biglietti … al giorno.
A peggiorare la situazione ci si mette lo stesso CCCB che … figurarsi!… coglie al volo l’occasione e, per iniziativa del suo “capo”, ha deciso di prendere 100 lire in più su ogni biglietto, giustificate come “diritti di prevendita finalizzati a finanziare le iniziative del CCCB”. I bagarini se ne fregano, ma la tifoseria pescarese la sta prendendo malissimo, non solo perché di questi tempi anche 100 lire hanno la loro importanza, specie per le famiglie che fanno 4-5 biglietti, ma soprattutto perché … scusi, signor Stracca, ma “quali” iniziative?… Dove?… Come?… Quando?… In altri termini l’ennesima presa in giro, che per di più contiene al suo interno un vero e proprio ricatto: o paghi le 100 lire in più oppure niente biglietti, non essendoci alternative.
Non nascondo che noi del Pescara Rangers siamo alle soglie della cascetta, perché non ci siamo mai trovati in una situazione del genere. Rischiamo seriamente di ritrovarci 10.000 napoletani tra i piedi, come un po’ tutti prevedono (forse esagerando … spero), cioè un terzo dell’intero stadio; di fatto, quasi un derby stracittadino. E non osiamo pensare a come potrebbe evolvere la situazione se in campo le cose dovessero malauguratamente andare secondo il netto divario tecnico esistente (sulla carta) tra le due squadre.
Ma siamo anche consapevoli che la colpa è solo nostra. Di noi che ci presentiamo a questo esordio in Serie A con uno stadio “fermo” allo stato di fatto dello scorso giugno; non un solo posto in più, dopo oltre due mesi dallo spareggio di Bologna … trascorsi a discutere, a litigare e a prenderci in giro.

1977, la Tribuna in corso di adeguamento

La colpa è solo nostra. Di noi che abbiamo permesso, con sconcertante passività, l’insediamento di una dirigenza semplicemente ri-di-co-la anche per un Campionato di Serie C, che passerà alla storia per aver inventato una campagna-abbonamenti da ricovero immediato, sia per i prezzi che per la “favolosa” trovata del numero chiuso. E stendiamo un doppio velo pietoso sul Calciomercato… (clicca qui per continuare a leggere)
Gabriele (“Gaby”) Orlando 
[estratto dal (mio e vostro) diario del PESCARA RANGERS] 

P.S.: nel ringraziare “Gaby” Orlando per il suo contributo, precisiamo che il contenuto rappresenta sempre e solo un’espressione dell’autore e non impegna il punto di vista del sito 40mila.it. Cogliamo inoltre l’occasione per ricordare a tutti i tifosi biancazzurri che questo sito “appartiene” ai tifosi stessi della Pescara Calcio: sono pertanto benvenute proposte di ulteriori contributi. A tal fine, è possibile utilizzare la mail di contatto info@40mila.it (anche raggiungibile dal link nel menù principale in alto).

 

40mila.it

5257 giorni di PRESIDENZA SEBASTIANI

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12 Comments

  1. pier66 ha detto:

    PINOCCHIO VATTENE

  2. nemicissim0 ha detto:

    Basta leggere come vivevano il calcio Gaby e i suoi amici e paragonarlo a come lo vivono oggi (su internet e in pay tv e in fantacalcio) i ragazzi della sua età.

  3. nemicissim0 ha detto:

    …fermo restando, ovviamente, che mi piacerebbe molto se la tifoseria organizzata di oggi… organizzasse una bella contestazione o si riunisse in unico settore a prescindere dai nomi.

  4. nemicissim0 ha detto:

    Tuscia, non puoi paragonare la reazione di una curva di 40 anni fa a quella che potrebbe avere una curva di oggi, quando il movimento ultras è ormai sul viale del tramonto mentre allora era all’alba, con una situazione socio-politica-legislativa totalmente diversa e con un interesse per il calcio da parte dei giovani “leggermente” diverso da come si atteggia oggi. E questo senza nemmeno contare che non mi risulta, nè 40 anni fa nè oggi, che una tifoseria abbia mai potuto cacciare un presidente.

  5. madelib ha detto:

    tusciabruzzese, tutte argomentazioni che non fanno una piega, ma sono scomodissime

  6. tusciabruzzese ha detto:

    Ah, ultimissima osservazione… La chiusura di “Gaby” è “Meglio essere ultimo in Serie A piuttosto che primo in Serie C… sempre preferirò, essere ‘l’ultimo dei primi’, dai quali abbiamo tutto da imparare per raggiungere (e superare) al più presto il loro livello.
    Di essere il ‘primo degli ultimi’ non so che farmene”.
    E questo riguarda anche l’esperienza e la capacità del tifo organizzato! Invece, oggi come oggi si confonde troppo il “OLTRE IL RISULTATO” (ok, lo capisco dal punto di vista ultras) con il “PRESIDENTE PORTACI PURE IN C MA NOI CI SAREMO COMUNQUE” (ok, anche questo ok, MA NON E’ una buona ragione per decidere invece di non CONTESTARE!).
    Il tutto a dimostrazione di quanto lo spirito ultras pescarese sia andato perso rispetto alla sua Storia …

  7. tusciabruzzese ha detto:

    Certo nemicissim0, questa pagina dimostra come gli errori si ripetano: corsi e ricorsi storici.
    PERO’, PERO’, C’E’ UNA DIFFERENZA FONDAMENTALE: LA REAZIONE CHE POI LA CURVA EBBE, E CONTINUO’ SEMPRE AD AVERE, confrontato con la nullità degli ultimi anni.
    Sotto il sole o la pioggia (:sarcastic:), FA TUTTA LA DIFFERENZA DEL MONDO, no?

  8. nemicissim0 ha detto:

    Tuscia, tutte queste citazioni, però, fanno il gioco dei pro-sebastiani, non degli anti… ti risponderanno facile facile che a Pescara i presidenti sono sempre stati contestati, e quindi mal comune mezzo gaudio e che le modalità e le dinamiche del tifo organizzato sono sempre state oggetto di discussione sia interno che esterno, e anche qui nulla di nuovo sotto il sole.

  9. tusciabruzzese ha detto:

    Ultima nota di ATTUALITA’ (ma ce ne sarebbero tante altre): “Riflessione finale sempre più amara. Abbiamo una Società di ‘palazzinari’, l’uno più accanito dell’altro…
    Solo ‘prendere’. Sempre ‘prendere’. In ogni caso ‘prendere’. Da perfetti ‘im-prenditori’ quali per l’appunto sono… quando si tratta di ‘dare’ … tutti evaporati, liofilizzati, trasparenti. Inesistenti.
    Da voltastomaco”.
    !!!

  10. tusciabruzzese ha detto:

    Altro tema di ATTUALITA’: “Preferiremmo senz’altro l’unione in un unico gruppo e settore, ma comunque è molto meglio la ‘diversità’ dei Panthers che non la ‘nullità” del CCCB”.
    Richiamandomi al recente spostamento CWY legato, come ha scritto vecchiock, al fatto che “il posizionamento dei gruppi in settori diversi dalla storica nord è dovuto esclusivamente alla tradizione ventennale del ‘gruppo unico in curva’”, penso meriterebbe aprire il dibattito su quanto questo danneggi invece la Nord nel suo complesso. Ricordo bene come invece la forza d’impatto complessiva della curva veniva “nutrita” positivamente dalla coesistenza di vari gruppi (di cui evito di fare l’elenco per la lunghezza e numerosità dei casi)

  11. tusciabruzzese ha detto:

    Stupenda l’ATTUALITA’ della frase: “La colpa è solo nostra (cioè dei PR). Di noi che abbiamo permesso, con sconcertante passività, l’insediamento di una dirigenza semplicemente ri-di-co-la anche per un Campionato di Serie C, che passerà alla storia per aver inventato una campagna-abbonamenti da ricovero immediato…. E stendiamo un doppio velo pietoso sul Calciomercato… “!!!

  12. nafettadicitrone ha detto:

    Che tempi …..averli vissuti in prima persona è un privilegio ineguagliabile