TUTTI ALLO STADIO… MASTRANGELO!
24/07/2023
COPPA ITALIA “DEI GRANDI” 2023-2024: REGGIANA-PESCARA
26/07/2023

Non sono danteschi ma comunque infernali. E di certo vengono fuori da una commedia, benché non divina. Sono i gironi di serie C e, come ogni anno… C risiamo con il caos della loro composizione –

Ecco le ultime, fresche dalla conferenza stampa del Presidente federale, Gabriele Gravina, a fine riunione del Consiglio Federale FIGC, a Roma, del 24 luglio 2023:

  1. “C’erano quattro domande di riammissione e una di ripescaggio. In termini di riammissione [alla serie B – ndr], la graduatoria prevede il seguente ordine: Brescia e Perugia. Non abbiamo provveduto alle integrazione degli organici dei campionati: lo faremo quando avremo i risultati dei ricorsi.
  2. “In Lega Pro abbiamo provveduto alla riammissione del Mantova, è una delibera perfettamente efficace non impugnabile. Per quanto riguarda gli altri posti, la prima in graduatoria è la Seconda squadra dell’Atalanta“.
  3. “Il secondo posto in graduatoria spetta a una società della LND. Prima era l’Alcione, secondo Fano, terza Casertana e quarta Trapani. La Covisoc ha dato parere positivo solo alla Casertana, mentre la commissione criteri infrastrutturali ha dato parere positivo al Fano e alla Casertana; le altre due negative. La Casertana è l’unica che ha ricevuto il doppio parere positivo. [Quindi] dalla Lega Nazionale Dilettanti c’è la Casertana, unica squadra che ha l’okay di entrambe le commissioni”.
  4. “Adesso basta, bisogna dire basta. Non credo sia giusto … ogni anno pensare, puntualmente, che in caso di ipotetici riammissioni e ripescaggi blocchiamo tutto il sistema a causa di queste vicende. Dall’anno prossimo, con ogni probabilità, anticiperemo i termini dell’iscrizione dei campionati. Avremo una deadline il 30 Aprile” (fonte).

Sul tema, Daniele SEBASTIANI (Presidente Delfino Pescara 1936 SpA):

  • “Se dovesse essere ripescata la Casertana è chiaro che al Pescara, per le squadre che ci sono oggi, spetta il girone B. Il Monterosi è più in basso”
  • “Sul mercato dobbiamo fare il laterale destro basso. Poi, se esce qualcuno integriamo; altrimenti va bene così.
  • Sul colpo, ci sto lavorando personalmente con l’agente” (fonte).

40mila.it

5257 giorni di PRESIDENZA SEBASTIANI

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31 Comments

  1. tusciabruzzese ha detto:

    lufijedigin … dev’essere questo sito che ci clona reciprocamente. O forse siamo solo uno ma non lo sappiamo …
    (:sarcastic:)

  2. lufijedigin ha detto:

    Tuscia.. ora devo capire se sono io il tuo clone o tu il mio… (:search:)

  3. lufijedigin ha detto:

    e intanto due fenomeni ci hanno rifiutato: il famosissimo Oko-Flex e il fenomenale Pierobon ( a questo il Real Triestina ha offerto il triplo , quindi immagino 3 rostelli invece di uno solo…)

  4. tusciabruzzese ha detto:

    Intanto il colpo grosso per il quale il nostro trafficava accordi suoi con il procuratore sembra andato, se si trattava di Oko-Flex.
    E invece che fare il colpo grosso gli sarà preso un bel colpo grosso ora che pure Pierobon sfuma visto che la Triestina gli avrebbe offerto il triplo del nostro dis-investitore cronico …
    (:dash:)

  5. tusciabruzzese ha detto:

    nemicissim0, certo che il mio dubbio è il secondo che hai menzionato. Non intendevo infatti cambiare la regola in corso o non applicarla, ma mi domandavo a monte se la regola ha un senso così come scritta, visto l’impatto importante e forse contraddittorio che ha …
    Dopodiché, rimuovendo la regola, sarebbero comunque le stesse promosse a valutare se guadagnare di più o no in termini di abbonamenti e biglietti venduti. Nel primo caso, amplierebbero lo stadio comunque, ma su base volontaria …

  6. nemicissim0 ha detto:

    Sempre Tuscia: poi, se il tuo dubbio riguarda il perché si dia rilevanza alla capienza dello stadio quando uno fa il salto di categoria, questo non lo so… 😀 Immagino che sia una questione di afflusso “potenziale” sia di tifoserie fuori casa, magari mediamente più numerose di quelle di categoria inferiore (per il Pineto, tanto per dire, un conto è affronatre una recanatese, un conto un cesena, un Pescara o un perugia), sia di tifoseria propria (oh, de lu pinet nin me n’ha mai fregat nu cazz ma mo joc in C e ci vui ji a vederl). Il tutto, a prescindere dal merito per la promozione sul campo.

  7. nemicissim0 ha detto:

    Max, hai elementi specifici per dire che il Lecco ha ragione (dato che FINORA la giustizia sportiva gli ha dato torto…), oppure è una tua sensazione perché ti pare che la norma dello stadio sia una cazzata?

  8. nemicissim0 ha detto:

    Tuscia, non è questione di capienza (che poi non so se sia solo quello il parametro), ma di NORME ESISTENTI, che – in quanto appunto REGOLE – devono essere rispettate a prescindere se le riteniamo giuste o meno. Se esiste una regola che dice che se vuoi giocare in B devi avere uno stadio dipinto di giallo a pallini viola, tu lo devi dipingere in quel modo se vuoi giocarci in B. Punto. Ora, se esistono delle regole, non possiamo applicarle o non applicarle a seconda se ci piacciono o ci sembrano assurde. Altrimenti facciamo il solito discorso dell’itagliano medio: “ssu cazz di cujon mi stev a mett sott sulle strisce” (lamentela giusta)…”eh, però ho superato il limite di soli 2 kmh e lu bastard di vigile m’ha fatt la multa, ma come si faaaaaa” (lamentela incoerente con l’altra)

  9. draculone ha detto:

    Ma l’abbonamento l’avete fatto?

  10. tusciabruzzese ha detto:

    Faccio una domanda provocatoria: perché mai la capienza dello stadio deve contare più della promozione sul campo? Cioè, perché mai c’è questo parametro in merito alla capienza da rispettare quando si fa il salto di categoria? Chiedo per la mia ignoranza … che non ha capienza massima! 😀
    (:unknw:)

  11. Max1967 ha detto:

    Il Lecco ha ragione

  12. ilfigliodel36 ha detto:

    Arriva Pierobon di 21 anni. Stiamo invecchiando la media? 😀

  13. alex74 ha detto:

    Come si fa a giustificare il lecco. Quiss sanni da mesi che partecipano ai playoff e non hanno mosso un dito. Addirittura bastava aggiungere 500 posti con tubi innocienti o colpevoli o in alternativa somdare gli altri stadi, inveve hanno aspettato l’ ultimo momento. Inoltre hanno rubato sul campo la vittoria. No no quiss non meritano un cazzo e la riprova è che hanmo un presidente pugliese.

  14. nemicissim0 ha detto:

    Harken, su questo non sono d’accordo. Stai giocando i playoff: non dico dal primo turno, ma se arrivi ai quarti o in semifinale, DEVI iniziare a sondare se Padova, San Siro o il Bernabeu sono disposti a farti giocare. Questi sono arrivati a vincere la finale di ritorno e ancora non si erano mossi per lo stadio. Bastava che l’avessero fatto dopo la finale di andata e sarebbero arrivati in tempo. Se una cosa del genere l’avesse fatta Sebastiani, apriti cielo. E invece, siccome il Lecco è simpatico, povero Lecco che ingiustizia. Eh no…

  15. Harken ha detto:

    La penso come Johnny: non ti permettono di chiedere la deroga prima di vincere la finale playoff e il termine scade dopo 2 giorni dalla stessa; chiedi la deroga ma il Prefetto te la nega (e in teoria hai diritto a impugnative al TAR e tutta la trafila) e non puoi manco presentarne un’altra per via delle tempistiche nulle. Anzi, vieni persino escluso dalla serie C perché hai fatto domanda per la B e non anche per la C.
    Alla faccia del merito sportivo, siamo oltre il ridicolo.

  16. alex74 ha detto:

    sul lecco concordo con nemicissimo ed aggiungo che al netto che odio foggia e i foggiani, ha pure rubato sul campo.

  17. johnny blade ha detto:

    Il ritardo del Lecco l’ha creato il prefetto di Padova.

  18. tusciabruzzese ha detto:

    Dunque, Sebastiani ha dichiarato che il 6 agosto giochiamo in Coppa Italia contro la Reggiana. Mi sono chiesto e penso di aver capito perché giochiamo la Coppa Italia “dei grandi”, cioè quella delle serie A e B.
    Il regolamento dice che le squadre di C ammesse sono solo le prime e le seconde (fra cui il Pordenone) di ogni girone, più la vincitrice dei playoff (il Lecco) e della Coppa Italia di C (il Vicenza). Capisco che Lecco e Pordenone sono escluse, per cui si liberano due posti. Immagino che si scali allora alle altre due terze (escludendo la terza del girone A, il Lecco), quindi a Virtus Entella e Pescara.
    Ah, Sebastiani ha anche detto che se giocassimo in casa (ma perché poi mai? Penso spetti alla Reggiana …) comunque sarebbe al Bonolis di Teramo, per via di lavori all’Adriatico …
    (:dash:)

  19. nemicissim0 ha detto:

    Spiace dirlo, ma la vicenda del Lecco è una chiara responsabilità… del Lecco. Inutile fare paragoni con gli stadi (ehm, campetti) di cittadella, sud Tirolo, Entella ecc. Evidentemente questi hanno i parametri minimi per la B e quello del Lecco no. LA CIRCOSTANZA ERA BEN NOTA ALLA SOCIETÀ DEL LECCO, che colpevolmente si è mossa tardi per procurarsi un campo idoneo. E se c’è un termine per indicarlo, la certezza delle norme invocata da Harken trova qui (purtroppo per il Lecco) la inesorabile applicazione. Se arrivi tardi, ti attacchi. Questo in generale: poi non so se avevano chiesto una proroga, se il ritardo è giudicato incolpevole ecc ecc. Queste sono cose che vedranno i giudici. Astrattamente, ci sta poco da commiserare il Lecco: nei casini ci si sono messi da soli.

  20. tusciabruzzese ha detto:

    Grazie Harken. Ora ho anche capito per la prima volta che la A.S. Sebastianese è in realtà una squadra semi-professionistica di tipo famigliare (dove A.S. sta per Ammogliati & Scapoli)
    😀

  21. Harken ha detto:

    Mi riferisco soprattutto ai criteri finanziari e allo scatto degli stipendi, che dalla D alla C è enorme, mentre tra C, B e A non è molto pronunciato (eccetto per il vertice della A) ; il tutto senza contare l’assenza di diritti TV a fronte dell’aumento dei costi (in C sono 20mila euro a squadra). Poi c’è la questione stadio e relativa capienza. Sono diversi aspetti, che con uno scatto diretto spesso non sono gestibili. E infatti spesso 2/3 e squadre o rinunciano o non ricevono l’ok della Covisoc.

  22. johnny blade ha detto:

    Harken, vogliamo dimenticare lo stadio del vercelli?

  23. johnny blade ha detto:

    Non volevo nascere (e sono nato pescarese), non volevo vivere (e sto vivendo pescarese), ma quando morirò andrò in paradiso perché l’inferno lo sto già vivendo.
    Grazie diavolo di un Sebastiano.

  24. tusciabruzzese ha detto:

    Harken, capisco il tuo punto 1 sull’esigenza di un graduale passaggio dal dilettantismo al professionismo, però non conosco cosa voglia concretamente dire da un punto di vista legale e finanziario il semi-professionismo. Cioè, cosa ci sarebbe di concretamente “intermedio” tra dilettantismo e professionismo?

  25. Harken ha detto:

    Il signor Gravina si fa le domande giuste ma omette di dare le risposte corrette.
    Perché succede questo nel calcio italiano? Perché le regole non sono scritte in modo del tutto preciso, lasciando spazio a proroghe e interventi di tribunali?
    Direi proprio di no.
    I motivi sono più di uno, ma si possono riassumere in tre punti principali:
    1) Manca il semi-professionismo (categoria dove si potrebbero per altro confinare quelle oscenità delle U23), e spesso molte società non sono attrezzate per un salto netto dal dilettantismo al professionismo.
    2) Le società di calcio sono spesso in mano a impresentabili, disoccupati, indagati, teste di legno, truffatori, pregiudicati (spesso anche più di una di queste categorie insieme), per cui le ipotesi di fallimento e di relativi sconquassi del merito sportivo sono sempre dietro l’angolo.
    3) I poteri della COVISOC dovrebbero essere rivisti e resi più incisivi, insieme a certi parametri che consentono, ai soggetti di cui al punto 2), di fare finanza creativa e avere società pesantemente indebitate con zero patrimonializzazioni (soprattutto stadio e centro sportivo).

    Più che anticipare il termine d’iscrizione al 30 aprile, magari sarebbe il caso di creare una serie di regole precise che consentano (anche tramite sgravi fiscali o altro) di portare le società dilettantistiche, un passo alla volta, al raggiungimento di determinati requisiti necessari per ogni livello del calcio (in cui una categoria di semi professionismo diventa indispensabile). Di modo che certe porcate, l’ultima il Lecco, non si possano più ripetere.

  26. tusciabruzzese ha detto:

    max, uno nessuno centomila … Vuoi stare a far caso a questi dettagli? Mancano quelli che mancano secondo gli accordi coi procuratori … Direi quindi che almeno un’altra quindicina di movimenti, per non far crollare la media, ci possono stare

  27. Max1967 ha detto:

    Ma non avevano detto che mancavano 4 o 5 giocatori per completare la rosa?

  28. caps ha detto:

    La Porcata di fare fuori il Lecco evidenzia 2 fattori . I play off di C Non sono serviti a Nulla . Le Strutture Non sono Omologate con lo stesso criterio di giudizio . Se la Spezia ha giocato in A , se il Cittadella può giocare in B , se il Sud Tirolo può giocare in B con poche indicazioni da rispettare potevano fare giocare anche il Lecco. Detto questo qualsiasi girone faremo cosa ci cambia con questo tipo di squadra? Occorrerà un girone di andata x farli crescere poi il mercato di gennaio e la storia la conosciamo.

  29. tusciabruzzese ha detto:

    Questa cosa che nel girone B dobbiamo confrontarci con il Pineto rende oggettivamente più difficile qualificarsi per i play-off …

  30. tusciabruzzese ha detto:

    Prima gli accordi personali, poi il seguito ….

  31. ilfigliodel36 ha detto:

    Sta lavorando personalmente a prendersi un colpo? Chiedo per lo staff sanitario