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Pubblichiamo un contributo così come trasmessoci dall’autore –

Il calendario è stato favorevole al Delfino, destinandogli la corazzata Catanzaro nel giorno dei suoi festeggiamenti per l’aritmetica promozione ottenuta la scorsa settimana, ma bisognava essere bravi ad approfittarne e gli uomini di Zeman sono riusciti nell’impresa. La stessa avrebbe potuto essere completa, ma un rigore alquanto discutibile al novantesimo, decretato a favore dei padroni di casa, ha impedito ai biancazzurri di conquistare addirittura l’intera posta in palio. Poco male, anche perché i risultati delle dirette contendenti alla conquista del terzo posto finale sono stati tutti deludenti.

Statisticamente bisogna fare due considerazioni: la prima che i calabresi finora avevano vinto tutte le gare casalinghe fin qui disputate; la seconda che finalmente, all’ottavo tentativo in due stagioni, il Pescara non ha perso contro una delle prime due in classifica (Modena e Reggiana l’anno scorso, Catanzaro e Crotone in questo). Segnali importanti di una rinnovata fiducia in vista dei play off, che fino a un paio di settimane fa sembrava si dovessero affrontare senza speranza alcuna di potersi giocare la promozione, mentre la crescita del collettivo – che l’effetto Zeman sta producendo – rende l’obiettivo meno improbabile, seppur sempre difficilissimo da raggiungere.

Al boemo, si sa, piace migliorare le individualità e con diversi elementi ci sta già riuscendo, ma ciò che maggiormente ci è dato osservare, nel corso delle ultime due gare, è che tutti giocano finalmente da “squadra”, non più basandosi sulle sole giocate individuali, sacrificandosi anche in fase di copertura e pressing. Insomma, le scorie accumulate e lasciate in eredità dalla precedente gestione tecnica, pian piano si stanno smaterializzando e se, come sembra probabile, le prossime ultime quattro gare serviranno per eliminarle del tutto, allora davvero ai play off ci sarà da divertirsi.

Speriamo solo che nei match che conteranno per la promozione in B gli arbitraggi possano migliorare in qualità, perché nelle ultime settimane francamente abbiamo assistito a prestazioni quasi pessime, a prescindere da chi ne abbia tratto vantaggi e svantaggi.

Per verificare se i progressi della truppa biancazzurra proseguiranno ancora, appuntamento a domenica prossima, 2 aprile, stadio Adriatico, con inizio alle ore 17:30, avversario la Virtus Francavilla.

 

Fabio Ros

P.S.: nel ringraziare Fabio Ros per il suo contributo, precisiamo che il contenuto rappresenta sempre e solo un’espressione dell’autore e non impegna il punto di vista del sito 40mila.it. Cogliamo inoltre l’occasione per ricordare a tutti i tifosi biancazzurri che questo sito “appartiene” ai tifosi stessi della Pescara Calcio: sono pertanto benvenute proposte di ulteriori contributi. A tal fine, è possibile utilizzare la mail di contatto info@40mila.it (anche raggiungibile dal link nel menù principale in alto).

 

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9 Comments

  1. allegri10 ha detto:

    Testa bassa e pedalare… altrimenti gradoni!!!

  2. tusciabruzzese ha detto:

    … a proposito, che mi torna in mente! Come sta il livello della pazienza fra i QUASI ultras?

  3. tusciabruzzese ha detto:

    Attenzione che al prossimo turno affrontiamo una che è QUASI all’altezza delle migliori …

  4. nico956 ha detto:

    Bhe con questa storia che quelli del Catanzaro erano in vacanza ..dv l avete vista ..e meno male ..c e stato un litigio continuo in campo proteste continue con l arbitro addirittura anche dopo il fischio finale qualcuno dei loro invece di andare dal pubblico sono andati dall’ arbitro..e se nn erano in vacanza che facevano arrivavano con le lupare..bho…comunque ZZ come sempre sta facendo un gran lavoro e l abbiamo messo in campo contro una squadra che nn era abituata ad essere pressata ed attaccata nella propria metà campo e hanno perso un po’ la pazienza..certo nn siamo ancora in grado di farlo per 90 minuti ma in queste quattro partite ci arriveremo..e poi vediamo chi vuole giocare contro di noi i play…dai che ci divertiamo..!!

  5. tusciabruzzese ha detto:

    Penso che il gioco del boemo sia stato applicato solo a tratti: in linea di massima la prima mezz’ora di gara e qua e là durante la ripresa, soprattutto nella seconda parte di questa. C’è ancora tanto da poter migliorare in tal senso perché ancora i giocatori hanno paura ad attaccare con costanza, soprattutto quando in vantaggio

  6. johnny blade ha detto:

    Vediamo di cofermare la prestazione sul campo. Invece per me l’incognita perenne rimangono sempre le terne arbitrali che possono incidere. Sperem.

  7. caps ha detto:

    Concordo con Ros , ma Adesso ! Prima certe partite le perdevamo o se andava bene le pareggiavamo ! Sia chiaro la differenza di Impostazione e
    condizione Fisica è Notevole . Qualcuno dirà l’hai pareggiata pure Adesso , il Catanzaro era Scarico . Sciocchezze il Chietino Vivarini Ci Teneva a Farci Neri ed infatti i Giocatori del Catanzaro erano Nervosi xchè Non vedevano Palla Avendo negli Occhi la Partita dell’Andata .. Vedremo il Futuro cosa Avverrà. Mentre ormai è ora del Cambio Societario , Domani è già Tardi .

  8. ilfigliodel36 ha detto:

    Mio padre invece è d’accordo con il titolo “all’altezza delle migliori”. Cioè di AZ Picerno e Audace Cerignola (:declare:) (:mosking:)

  9. nemicissim0 ha detto:

    Non mi starei tanto ad esaltare con titoloni come “all’altezza delle migliori”, visto che la migliore era ancora nel bel mezzo della sbornia/promozione e senza necessità di risultato. Una buona gara, che si poteva vincere ma anche perdere di brutto. Un episodio, insomma. Mi aspetto di vincere le gare che contano: staremo a vedere se, dopo essere stati “all’altezza” del Catanzaro, saremo anche “all’altezza” del Francavilla.