CASO LESCANO: FRASI UFFICIALI e “DIETRO LE QUINTE”
10/01/2023
GENNAIO. IN TRASFERTA. AL SUD… (2). Di “Gaby” Orlando
13/01/2023

Gennaio, allora come adesso. In trasferta, allora come adesso. Al Sud, allora come adesso –

Siamo tra i primi ad arrivare nel piazzale della stazione centrale, luogo di ritrovo e partenza dei due pullman organizzati da Carinci, giacché nessun Club Biancazzurro ha avuto il coraggio di fare altrettanto. I due pullman devono ancora arrivare. Intanto, s’intensifica l’afflusso degli altri tifosi partecipanti alla trasferta, la prima di quel nuovo anno: 1976. Di giovani siamo davvero pochi, neanche una decina in tutto, con 3-4 sciarpe e il bandierone che quel “mezzo matto” (basso e riccioluto) da un paio d’anni a questa parte sventola senza problemi un po’ in tutte le trasferte, fregandosene altamente dell’eventuale pericolosità. E’ stato anche a Lecce, Barletta, Sorrento e Nocera Inferiore: figurarsi se ora si fa intimorire da Avellino! Ma la creazione di un gruppetto per fare tifo ad Avellino era e resta solo una bella idea.
Non ti nascondo la mia grande delusione: di Fedelissimi neanche l’ombra e gli “adulti” presenti non hanno niente a che vedere con il tipico calore della tifoseria biancazzurra in trasferta; anzi, hanno tutta l’aria di chi sta emigrando in Australia. Va beh!… oggi è andata così. Del resto, con l’aria che tira, è già tanto essere in 100 a partire per una trasferta tra l’altro considerata molto pericolosa, non solo nel senso di quella violenza già sperimentata in altre parti di Campania e Puglia, ma soprattutto perché Avellino è notissima come tifoseria che non accetta di buon grado, anzi non permette proprio per niente, la violazione del “fattore casalingo”: allo Zoccolari, i “lupi” devono giocare sempre e solo “in casa”. Per cui, se vai da quelle parti a vederti la partita, è possibile che ti offrano anche da bere, ma se vai per insidiare anche solo minimamente il loro tifo, cioè il loro essere “dodicesimo”, allora avrai i tuoi bravi e grossi problemi. Quindi, ci accingiamo evidentemente ad una trasferta che non sarà di quelle tipiche pescaresi, ma di sicuro ci servirà per fare ulteriore esperienza, oltremodo preziosa in prospettiva futura. Mi permetto solo un consiglio spassionato agli “amici” avellinesi: cagnet lu nom a ‘ssu stadije!

Partiti con “soli” venti minuti di ritardo (quasi un evento …), riusciamo comunque ad arrivare a mezzogiorno. Per andare dal casello autostradale allo stadio siamo costretti ad attraversare tutto il centro, anzi a percorrere il corso principale e, nonostante sia ormai ora di pranzo, c’è ancora abbastanza gente in giro, soprattutto nei pressi di due bar che anche un cieco riconoscerebbe come ritrovi piuttosto “caldi” del tifo locale; basta dare un’occhiata agli addobbi delle vetrine, alle tende da sole e al “tipo” di gente che vi staziona davanti per togliersi ogni dubbio residuo.
Ripercorrendo alla velocità della luce il film delle trasferte a Lecce, a Nocera, a Castellammare di Stabia e in altri “deliziosi posticini” del genere, il primo pensiero è inevitabile: adesso ci tirano addosso… (clicca qui per continuare a leggere)
Gabriele (“Gaby”) Orlando
[estratto dal (mio e vostro) diario del PESCARA RANGERS]

P.S.: nel ringraziare “Gaby” Orlando per il suo contributo, precisiamo che il contenuto rappresenta sempre e solo un’espressione dell’autore e non impegna il punto di vista del sito 40mila.it. Cogliamo inoltre l’occasione per ricordare a tutti i tifosi biancazzurri che questo sito “appartiene” ai tifosi stessi della Pescara Calcio: sono pertanto benvenute proposte di ulteriori contributi. A tal fine, è possibile utilizzare la mail di contatto info@40mila.it (anche raggiungibile dal link nel menù principale in alto).

 

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11 Comments

  1. caps ha detto:

    Altro Amarcord..Complimenti . Ragazzi ma x Ritrovare un po’ di Orgoglio Non si può Tornare nel Passato..Cussu si ni Daiiii!!!! Voglio Tornare allo Stadio 3 ore Prima.. Voglio Saltare x un Gol.. Cussu ma Ammusciat Pure Fratm…. crazy

  2. antateavanti ha detto:

    Grande Bortolo Mutti …quando noi ragazzi si poteva entrare in tribuna con 1000 lire e specie l’inverno era una svolta

  3. UK_Dolphin ha detto:

    Complimenti. Ricordo ancora bene quando all’epoca seguivamo in famiglia i risultati alla radio con gli aggiornamenti live di “Tutto il calcio minuto per minuto”. Avellino zero Pescara due…un boato!

  4. tusciabruzzese ha detto:

    Bella storia pescarese1976. Anche mio figlio ha avuto anni fa la rara occasione di poter sbandierare alla Nord una bandiera storica del nostro tifo! Un’esperienza unica …
    Non che io pensi che la nostra fosse un’epoca migliore in tutto, ma certo i ritmi erano più lenti e i contatti sociali di persona obbligati, cosicché abbiamo potuto vivere trasferte e altri momenti d’aggregazione che ci rimangono come bei ricordi.
    Oggi capisco che è più difficile per tutti … ma chi lo fa oggi non ci venga a raccontare che fa “sacrifici”. Sappiamo di cosa si sta parlando e, per noi, non erano sacrifici. E se qualcuno li sente oggi come tali, allora lasci perdere perché sta sbagliando tutto!

  5. pescarese1976 ha detto:

    Buonasera Gavy hi il sottoscritto sa magnat chiù fum chi fum per na freca di stadi e quando feci la tessera dei Rangers alla tenera età di 16 anni padrim mi voleva caccia’ di casa si capit tu? non rimetto piede allo stadio da na frec ma na frec di temp e l’ultima volta che ci so it solo per fare un regalo ad un ragazzo di appena 16 anni per fargli assaporare l’aria della CURVA NORD e mettergli nelle mani una delle nostre mitiche bandiere si capit tu? sono piu’ giuvanett di te ma solo io potrei raccontare li cazzatun ca fatt papalina e combriccola e mi divirtev com nu pazz laugh oramai quei giorni sono passati e quel circo di risate, schiaffatun sprangat e lu fum fin a li recchjie narive’ chiù big_boss e ti dico pure quando si è chiuso quel ciclo con la morte di Marco e denunce pesanti che moti hanno ancora sulle spalle dash2 ti rqcconto solo un particolare molti anni fa ero con alcuni di questi (evito di fare nomi e non volermene) andammo a salutare Allegri che stava mangiando con il Gale in un ristorante di Montesilvano……Allegri se ne usci con una frase poco felice e sai cosa gli rispose lu chù coccia call che stava in quel gruppo? tu ti si salvat sol picchè ta parat lu cul galeon sinno’ lu cul ti facess ancor lu crueje rofl…….ci fu un risatone fratutti noi che non puoi nemmeno immaginare allegri non sapeva se poteva ridere……….lascem perd va e buona serata a tutti ma soprattutto a quel ragazzino che godeva come un pazzo a tenere in mano quella bellissima bandiera

  6. Max1967 ha detto:

    nemicissim0 bye

  7. nemicissim0 ha detto:

    Se hanno le palle, vanno a vincere a Crotone.

  8. ilfigliodel36 ha detto:

    Non ci si diverte più così per i giovani. Peccato blush

  9. tusciabruzzese ha detto:

    Comunque, bel parallelo con la prossima trasferta!
    bravo

  10. tusciabruzzese ha detto:

    draculone, a parte che “didascalica” … se è una cosa buona, allora “didascalica” a te e a me, ma se è una cosa “‘malament'” allora “disdascalica” a te e a tutta la razza tua!!!
    laugh1
    … ma quel che m’impressiona e che c’era più mentalità a quel tempo quando i Rangers manco erano nati che ….
    Vabbe’, lasciamo stare: inutile continuare a sparare sulla croce rossa, va … Soprattutto dopo la sua scomparsa …

  11. draculone ha detto:

    A me quello che stupisce di GABY è la sua memoria didascalica, IMPRESSIONANTE hiIo non mi ricordo manco quello che ho mangiato a mezzogiorno dash2