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15/08/2021
SEBASTIANI: “c’è esigenza in attacco”…
16/08/2021

“Quando ricevetti la notizia di poter partecipare al ‘Corso per Direttore Sportivo’, mi sembrò di toccare il cielo con un dito. Quella non era stata, di certo, la mia prima domanda: erano anni che tentavo ‘l’ardua impresa’. Allora, quel giorno mi sono riaffiorati nella mente tutti gli anni passati nel ‘calcio pane e salame’, nel mio quartiere di Roma: i miei primi passi da portiere, figlio di portiere, cugino di portiere, padre di portiere, zio di portiere; poi, dirigente accompagnatore, magazziniere, segretario, direttore sportivo, direttore generale, vice-presidente e presidente. Tutti ruoli ricoperti all’interno di una società di calcio dilettantistica, passando per vari fallimenti. E poi, finalmente, arrivando allo Stadio Adriatico di Pescara, come Direttore Generale prima e team manager subito dopo“.

Gianfranco MULTINEDDU

Agosto 2007

“Il 10 Agosto ricevetti la telefonata tanto attesa: Max Pincione, Presidente del Pescara Calcio mi stava convocando per il giorno 16 Agosto presso lo Stadio Adriatico di Pescara, per la conferenza stampa relativa alla mia presentazione come nuovo Direttore Generale della PESCARA Calcio. Mi sembrava di sognare: io che avevo svolto l’attività di osservatore presso quella grande società, da quel momento sarei stato direttore della Squadra di Leo Junior, Dunga, Zucchini, Allegri e Galeone .
Il Presidente mi chiese di provvedere immediatamente all’acquisizione di nuovi calciatori e di mandare via le persone di cui aveva perso la fiducia. La prima cosa che feci, però, fu quella di nominare un nuovo direttore sportivo, E. N. ( non svelerò il nome per motivi strettamente personali ), professionista del settore, ex di grandi club quali Sambenedettese, Messina, Catania e Avellino. Inoltre, il Presidente Pincione, venendo a conoscenza della mia amicizia con il comm. Sibilia [Antonio Sibilia è stato Presidente dell’Avellino dal 1970 al 1975, dal 1982 al 1983 e infine dal 1995 al 2000 – ndr] mi chiese di intercedere ai fini di un suo coinvolgimento economico nel club abruzzese. La nostra storia inizia proprio da Avellino: il 15 agosto appuntamento tra il sottoscritto, E. N. ed il Comm. Sibilia, per accordarsi sulle modalità di realizzazione del progetto. Ma prima di mettere piede in terra Irpina, venimmo contattati dai giornalisti abruzzesi i quali, già al corrente della trattativa in atto, divulgarono la notizia il giorno prima della prevista conferenza. Il 16 agosto arrivammo a Pescara pensando di venire accolti in maniera trionfale all’interno dello Stadio Adriatico ed invece non ci furono altro che insulti, calci in culo e all’auto, spinte e sputi. Fummo scortati dalle forze dell’ordine fin dentro lo Stadio e ci fu subito la notizia delle dimissioni di tutto lo staff tecnico: Andrea Camplone, Ricky Massara, ecc.. Niente andava per il verso giusto! Ma non bisognava mollare. Il mio amico Alfredo Quaglia mi incitava sempre a ‘cavalcare la tigre’… e così feci”!

Una panchina del Pescara a inizio stagione 2007/08

§

Novembre 2008 – 

“Le due settimane prima della partita Sorrento-Pescara, il segretario Luigi Gramenzi mi disse: ‘Gianfra’, guarda che non abbiamo soldi per la trasferta e quindi non sappiamo come fare’ [in quei giorni la società era sotto curatela fallimentare – ndr]. Io guardai lui e Tonino Falcone e dissi loro: ‘ora vado a rompere le scatole al Sindaco’. Chiamai il mio amico inseparabile Gianluca V. e gli chiesi di accompagnarmi al Comune. Lui, che in quel periodo era disoccupato, venne con me e arrivati davanti all’ufficio del Sindaco, trovammo quest’ultimo sull’uscio perché doveva andare a fare dei sopralluoghi e non poteva darmi retta. Io lo inseguii per le scale mostrandogli le grandi difficoltà che stavamo incontrando e lui mi disse che come Municipio aveva fatto tutto il suo possibile per il Club e non poteva fare più nulla. Risalgo al piano dove avevo lasciato Gianluca, che si era fermato a parlare ‘de lu Pescar” e lì, in quel caso, mi venne un’idea che sfruttai poi quando fu il momento di far preparare la trasferta a Marisa Di Sario, che si occupava da sempre anche della logistica.
Il clou lo raggiungemmo quando arrivammo a Sorrento, dove il proprietario aspettava la nostra carovana sulla porta dell’hotel per dirmi che non potevano ospitarci perché non era arrivato nessun pagamento. Ecco, lì mi superai e con una scena tipo ‘Totò Truffa’ dissi al proprietario che avrei chiamato il Sindaco di Pescara e glielo avrei passato al telefono. La parte la feci fare a Gianluca V., che dapprima mi chiese come stava la squadra: quando lo chiamai ‘Sindaco’ lui capì subito che si trattava di una parte in commedia. Da lì a poco stavamo perpetrando una simil truffa all’hotel. Mentre gli stavo passando il direttore dell’hotel la parola migliore che riuscii a capire fu: ‘Gianfrà, ngul a mammt’! Immaginate il mio stato d’animo in quel momento e cosa stessi provando dentro di me. Tutto questo mentre i calciatori scendevano dal pullman perché volevano prendere possesso delle stanze. Il ‘Sindaco’ Gianluca si giocò bene le sue carte e ottenemmo quello che ci eravamo preposti: il soggiorno a Sorrento. Ancora oggi a distanza di anni ne parliamo con grande ironia, premesso che pagammo dopo qualche giorno il conto dell’hotel con la parte dell’incasso destinata alla squadra ospite”.

La nostra panchina in quel Sorrento-Pescara

§

Quella mattina…

“Quella mattina sentii bussare con fare eccessivo alla porta dell’abitazione posta all’interno dell’hotel Villa Immacolata, accesi la luce e mi accorsi che erano le 4,30 del mattino. Non sapevo chi poteva essere: di solito a quell’ora accadono le tragedie oppure le forze dell’ordine fanno visita alle persone e vi giuro che, prima di arrivare alla porta mi stavo cagando sotto. La sorpresa e lo stupore fu doppio quando mi affacciai e mi trovai di fronte 4 energumeni: il più piccolo era alto 1 metro e 90 ed un suo braccio era come la mia gamba. Mi chiesero di seguirli: avremmo dovuto iniziare una specie di picchetto davanti al Comune di Pescara per evitare che qualcuno potesse depositare una richiesta di disponibilità dello Stadio Adriatico. Ah… volete sapere chi fossero gli energumeni? Ma certo, ve lo svelo:

i miei addetti alla scorta erano i tanto temuti Pescara Rangers.

Ero entrato nel mondo della Curva di diritto! E pensare che il comitato d’accoglienza non fu dei migliori: lo avevo superato indenne ma con un livido tra le due natiche per un calcio ricevuto da ‘Remo il Francese’, un giovanotto di circa 80 anni. Che dolore!!! Eppure ogni volta che torno a Pescara provo a chiamarlo al cellulare… Ma non risponde più: credo mi abbia lasciato e tutto questo mi dà una tristezza immane”. “Ma iniziare con gli insulti ed andarmene, dopo due anni, tra

i cori che cantavano ‘Multineddu uno di noi’ non ha prezzo!

Ho trascorso 2 anni fantastici: la gioia più grande è stata quella, oltre che di entrare nel cuore dei Pescara Rangers, anche nelle loro case con le loro famiglie“.

Estratti da “Poteva essere un sogno”, di Gianfranco Giovanni Multineddu*

* Football Scout, DS del Lanciano, fra l’altro già DS al Seregno, Unicusano Fondi, Spoleto, Grosseto, Campobasso, Salernitana, nonché Direttore Generale/Club Manager del Pescara nelle stagioni di Serie C 2007/08 e 2008/09 (allenatori: LERDA e GALDERISI).

 

40mila.it

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18 Comments

  1. draculone ha detto:

    Max, inizio ad avere una certa età laugh

  2. draculone ha detto:

    VECCHIOCK, SICURAMENTE! UN ABBRACCIO

  3. vecchiock ha detto:

    draculone ha detto:
    16/08/2021 alle 14:10
    Un ANGELO volato in cielo prima del dovuto, la moglie Sara, Natalino, Nico, Giulio, Nico, Giovanni, ti dicono qualcosa? Se si, UNICO, GRANDE, VECCHIOCK.

    Sta per arrivare il 7° anniversario di quella nefasta serata.
    Speriamo che Angelo continui a tifare da lassù

  4. Max1967 ha detto:

    Mi ricordo che, su un’altro muro, Cillon e Draculone postavano foto di grigliate e di alcolici cone se non ci fosse un domani.
    Ngulo avete fatto una calata impressionante.

  5. È passato tanto tempo ma non è cambiato nulla, a voglia a lamentarvi, “o sa’ minestra o sa’ finestra”. Sempre FORZA PESCARA

  6. draculone ha detto:

    Un ANGELO volato in cielo prima del dovuto, la moglie Sara, Natalino, Nico, Giulio, Nico, Giovanni, ti dicono qualcosa? Se si, UNICO, GRANDE, VECCHIOCK.

  7. draculone ha detto:

    Ci tengo a precisare, visto che ci sono a mio modesto parere, tanti nick troll che vengono solo per distogliere l’attenzione dal vero, unico problema della Pescara calcistica, che vecchiock l’avevo messo tra quelli, ma mi sono sbagliato, se le mie supposizioni sono reali. VECCHIOCK NON UNO DI NOI MA DI PIÙ.

  8. draculone ha detto:

    Vecchiock 👍.

  9. vecchiock ha detto:

    nemicissim0 ha detto:
    16/08/2021 alle 10:00
    Multijet per assonanza col cognome, in un’epoca in cui i motori multijet erano una novità al top…

    Esatto. Erano sopratutto motori potenti che consumavano poco. E Multineddu e i ragazzi di quella squadra campavano con pochissimo.

  10. tusciabruzzese ha detto:

    A parte che lo E.N. non menzionato da Multineddu è ovviamente Enzo Nucifora, mi viene da pensare che se “Multijet” si sentiva orgoglioso di diventare DG della squadra che era stata. come lui dice, di “Leo Junior, Dunga, Zucchini, Allegri e Galeone”, chissà se Matteassi si sente orgoglioso ora di essere diventato DS della squadra che è stata di Pogba (quello sbagliato), Elizalde, Borrelli, Basit, Capone, Bojinov, Chochev …. Devo continuare?
    sarcastic

  11. biancazzurri ha detto:

    La storia di Sorrent’ rofl

  12. draculone ha detto:

    Grazie Nemicissim0

  13. Max1967 ha detto:

    Mandarlo via fu un gesto pessimo.
    Era solo l’inizio di quello che abbiamo visto negli anni a venire.

  14. tusciabruzzese ha detto:

    Ai tempi dei Pescara Rangers …

  15. nemicissim0 ha detto:

    Multijet per assonanza col cognome, in un’epoca in cui i motori multijet erano una novità al top…

  16. 40mila.it ha detto:

    vecchiock, grazie per la precisazione sul Lanciano, che avevamo dimenticato d’inserire.

  17. draculone ha detto:

    Vecchiock perché “multijet”?

  18. vecchiock ha detto:

    Ora “Multijet” è al Lanciano come DS cercando di allestire una squadra di nuovo sotto la guida/proprietà di Max Pincione.
    Devo ringraziarlo per il ruolo avuto in quei giorni e per l’umiltà e l’onestà messa in campo. Ogni tanto ci sentiamo ancora, l’ultima volta meno di un mese fa.
    Non fu confermato nella nascente Delfino Pescara pagando probabilmente dazio per l’essere troppo amico degli ultrà!