


13/06/2010, Pescara-Verona 1-0: il gol promozione di GANCI
Massimo GANCI (ex del Pescara nelle stagioni 2009/10 e 2010/11), detto “Ganciolo”:
“Oggi gioco nella Sangiustese. Se gioco ancora, anche a livelli non professionistici, vuol dire che la passione è nel sangue. Sono nato giocando a pallone e spero di continuare anche dopo: la testa inizia già a pensare da allenatore. Ho acquisito il patentino UEFA B e spero di fare l’allenatore, ma intanto non volevo smettere di giocare a causa del Covid, quindi per una forzatura. Volevo essere io a decidere; e lo farò quando non me la sentirò più, quando non avrò più voglia di andare in allenamento a faticare, a sudare. Ma per ora, la voglia di calpestare il campo c’è ancora.
Non calco più i campi professionistici malgrado il livello non sia male perché negli ultimi anni ho avuto diversi problemi alla caviglia: non sono più il Massimo GANCI che tutti ricordano. Sto ancora abbastanza bene ma ho 39 anni. Fare calcio professionistico è anche una questione di testa: è impegnativo a 360 gradi. Ho curato queste cose per tanti anni, ma ultimamente non stavo benissimo ed ho preferito calarmi nel calcio dilettantistico, che mi dà anche belle soddisfazioni. Ho anche aperto una mia accademia calcistica a Civitanova Marche.
Le nuove generazioni sono cambiate. Io sono cresciuto giocando con gli amici sotto casa, partitelle sul cemento, con le cassette della frutta come porte. Non c’erano cellulari e social, si stava sempre a giocare e mia mamma doveva venirmi a prendere per le orecchie per portarmi a pranzo o a cena. Adesso, i ragazzi che vengono da me in accademia hanno problemi di coordinazione, problemi a cadere, hanno paura.
Credo, purtroppo, che per il Pescara si chiuda oggi un ciclo che abbiamo aperto – e ovviamente non io solo – col famoso gol al Verona: un gruppo di uomini e di giocatori fantastici, con un tecnico all’altezza, come ha dimostrato negli anni successivi. Avevamo l’ambiente giusto, una società solida, i tifosi, la stampa. Quando le cose vanno bene, è merito di tutti.
Per quanto riguarda il Pescara di oggi, è inutile nascondersi: sarebbe un miracolo sportivo arrivare ai playout.
Non mi sono mai trovato, in carriera, in una situazione così compromessa come quella del Pescara attuale, quindi è difficile giudicare. In ogni caso, gli ultimi risultati non mi danno fiducia. Se andiamo ad analizzare le partite, mi pare che nell’ultima il Pescara abbia fatto un solo tiro in porta; nella penultima, più o meno lo stesso… è una squadra che tira poco ma comunque non riesce a far uscire gli avversari: per questo non me la prendo in particolare con gli attaccanti. Sarà anche colpa loro, ma mi pare una questione più ampia. Ovviamente, non conosco i problemi interni e posso dare solo un giudizio da fuori: da quello che vedo, il Pescara crea poco e quindi anche gli attaccanti ne soffrono.
L’abbassamento di livello tecnico della serie B va di pari passo con quello delle altre categorie. La stessa serie A non è più al livello di anni fa. Ricordiamo i duelli tra Inter e Milan, i derby d’Italia tra Juventus e Inter, la stessa Roma, la Lazio… L’impoverimento tecnico va a ripercuotersi a cascata su tutte le categorie minori. Il problema è evidente: quando andiamo in Europa, prendiamo bastonate. Sembra che vanno al doppio di noi, pur non essendoci grande divario tecnico. Non ho una risposta precisa sulle cause, ma a mio giudizio parte tutto dal settore giovanile: il modo in cui i ragazzi crescono, il modo in cui vengono istruiti dagli allenatori. E’ questo il punto dove manchiamo.
Ciccio DETTORI l’ho conosciuto a Pescara: giocatore con tecnica fantastica, visione di gioco che pochi centrocampisti hanno. Non so per quale motivo non ha potuto avere una carriera più importante e fare di più: per le caratteristiche che aveva e che ho visto io, avrebbe sicuramente potuto. Lo stesso vale per me: avrei potuto fare di più, ma ero un testardo, permaloso e da giovane anche svogliato. Ma queste cose le ho capite dopo… la fortuna che ho avuto da giovane e che potevo sfruttare meglio.
480 partite, 117 gol, piazze come Bari, Monza, Frosinone, Piacenza: sono tutte esperienze diverse, anni diversi, età diverse, allenatori diversi. Ogni stagione è un ricordo a sé e anche quelle negative sono servite come esperienza, per crescere e non ripetere gli errori. Il Pescara lo colloco sicuramente nella “top 3”… è stato un anno fantastico, pieno di ricordi. Nonostante non fossimo in A né in B, si era creato un gruppo di persone eccezionali, un gruppo che in carriera ho avuto pochissime volte. Andavamo a cena fuori, scherzavamo, quando c’era da lottare lottavamo, ci allenavamo sempre a duemila… Mi ricordo la partita a Marcianise, era l’ultima partita [il Pescara, che partiva da 55 punti come il Verona, vinse 3 a 2 – ndr] e aspettavamo il risultato di Verona-Portogruaro, che però ci costrinse ai playoff [il Portogruaro vinse nel finale conquistando l’unico posto per la promozione diretta in B con 59 punti – ndr]:
Negli spogliatoi non volava una mosca. Piangevamo tutti: ma allo stesso tempo eravamo consapevoli della nostra forza, del nostro gruppo, per affrontare i playoff in maniera fantastica.
Oggi per riaccendere l’entusiasmo i tifosi vogliono vedere i giocatori che danno l’anima in campo: poi, se sbagliano, pazienza. Gli errori tecnici ci sono ovunque, ma i tifosi vogliono vedere che arrivi al novantesimo stremato, che hai dato tutto.
Il vero tifoso va a vedere le partite sia in serie B che in Lega Pro;
il punto non è quello. Forse servirebbe una programmazione più dettagliata: coinvolgere la città. Questo servirebbe per aumentare la credibilità della Pescara Calcio.
In quell’anno [della promozione dalla Lega Pro – ndr] non c’era un vero ‘allenatore in campo’, perché in panchina c’erano DI FRANCESCO e il suo secondo TOMEI che preparavano le partite in maniera impeccabile. Andavamo in campo e ciascuno sapeva esattamente cosa doveva fare, sia in fase di possesso palla che in fase di non possesso. Non c’era quindi alcun bisogni di allenatori in campo: certo, qualche accorgimento e qualche “vaff****” partiva, ma al di là di questo avevamo un allenatore che ci metteva a disposizione tutto. Vedevamo un sacco di partite e ci preparavamo in ogni minimo dettaglio.
Un aneddoto: io non giocavo a Mario Kart, ma quelli che lo facevano, mi facevano due palle!! Io cercavo di dormire e sentivo questi che urlavano, si menavano perché uno aveva fatto uscire l’altro… una roba allucinante. Poi sentivo ogni tanto qualcosa spaccarsi: PINNA che spaccava il joystick! OLIVI invece era bravissimo nelle imitazioni: Di Francesco, Tomei, Gabriele il massaggiatore. Quando eravamo a Piacenza, perché io ho giocato anche lì con Samuele [OLIVI], imitava Iachini in maniera identica.
La rosa di questa stagione [2020/21] non penso che non dia tutto: non li conosco, ma sono professionisti. Hanno avuto problemi: cambiare 3 allenatori non è facile. Purtroppo neanche GRASSADONIA è riuscito a trovare una quadra. Più che i giocatori, penso che non ci sia stato l’allenatore giusto per farsi capire.
A SANSOVINI auguro di tutto il cuore di diventare un allenatore di prima squadra. Quest’anno gli servirà sicuramente da esperienza.
Per DI FRANCESCO è stata importante la coerenza davanti al gruppo: è sempre stato chiaro; chi meritava giocava e chi non meritava non giocava. Con Eusebio io ho fatto qualche panchina ed era meritata: giustamente mi aveva messo fuori. Per un allenatore, la prima cosa per essere credibile è la coerenza. Poi, di lui, stupiva la perfezione nei dettagli: nella preparazione delle partite, negli schemi, nei calci piazzati. In quella partita contro il Verona, il tiro di COLLETTI uscito di un soffio, era uno schema provato e riprovato in allenamento. Palla di DETTORI [in realtà GESSA contro il Verona – ndr] dietro rasoterra e velo” [eccolo di seguito – ndr]:
“A questo punto di questa stagione, il Pescara deve essere aggressivo, rischiare: per vincere. Il Pescara gioca invece lontano dalla porta avversaria, Quando recupera palla sta ad almeno 50 metri dalla porta: diventa dura. E a questo Pescara manca un po’ tutto: un bomber ma soprattutto l’equilibrio tra i reparti”.
“Io, se chiama il Pescara, corro… se c’è una programmazione. Perché no: mi piacerebbe tantissimo” (fonte).


51 Comments
Ruben Buriani la “pannocchia”?
R…agazzi, B…uongiorno?
😀
Ran Balupino?
Raul Basadei, Rocco Barocco, Roberto Baggio, Romino Bower, Rompi Ballone, Renato Balestra, Riso Basmati?
Tutti sul divano
Frect, tutti costretti dalle mogli a vedere AMICI, IL SERALE. Ando’it a fini’ lu ver pescare?
Rib Bery?
Ritchie Blackmore?
draculone, ma chi R.B.? Raoul Bova? Reynolds Burt? Refaeli Bar? Rodriguez Belen?
Tra 4-5 anni, perché lui ci sarà ancora, dirà a radio Maria, “Tra gli altri, R. B. ( non dico il nome, ma solo le iniziali per ovvi motivi di praivasj), l’ho scoperto io”
Chiscimbis e chisciccis cussu te tant di chi li ndricc che lu mossad ci si perd (:rofl:)
Draculetto76 a nu la vera storia di Belladonna ci li po di solo Geppetto e LU BERGAMASCO molisano 😀 amici di vecchia data dai tempi di Samassa (:rofl:)
Spagna-Italia di che sport?
Match race di vela?
Ippica a squadre?
Comunque Belladonna titolare in Spagna – Italia
Bella impressione di Massimo Ganci. Persona intelligente. Poi, a uno che ammette “ero un testardo, permaloso e da giovane anche svogliato. Ma queste cose le ho capite dopo… la fortuna che ho avuto da giovane e che potevo sfruttare meglio”, che gli vuoi dire?
(:bravo:)
Eugenio Montale? Eriberto Mastromattei?
Pagina 250 2/3 di televideo, hanno scritto”Delfino TRADING Center” al posto di TRAINING. Anche loro hanno capito che allá si venn’ solo…?
Gionni , Ela Madonna (:rofl:)
I VIGLIACCHI E GLI IGNAVI SONO COME TOPI MANGIANO LA CAROGNA PESCARA LIBERA
Emfri Mbogard?
Ela Madonna?
Li vuless vide nghi belladpnna cioè nghi Bellanova e Al Capone mi facess na frega di risat (:rofl:) Al Capone mangh lu raccattapalle ji facev fa gli avrebbev troncato immediatamente la pseudo carriera (:sarcastic:)
Vita si ved ca si jucat a fubball (:yes:) tra pixx e poxx (alexmillenovecentosettantaquattro76) nzi sa chi è chiu’ matt 😀 Eraldo era un chi ni schirzev pinnind cirt zampatun
Ellé Mecfhirson? Emmanuelle Macron? E Minem? Eh Ma stone? Eddie Màrfi? Elena Mariaboschi? (:mda:)
pics 😀
Il Temperamento fa parte della persona stessa . Non si acquista e dentro di noi . Ora viene da pensare che i nostri 33 giocatori ne siano privi ? Non credo mentre penso che a molti di questi gli sia stato proposto il seguente contratto. “Vieni da noi , se ti riprendi fisicamente giochi , con calma senza forzare.” Dico questo visto il comportamento di Asencio , Machin e compagnia . Giocano i ragazzi xchè le società pagano e perché è loro interesse. Ma gli altri non hanno interesse , passano il tempo in attesa del nuovo contratto . Insomma non contratti ad obiettivi da raggiungere ma parcheggi relax a costo zero. Una o 2 eccezioni ma nulla di più.
pix (:laugh1:) (:laugh1:)
Mansueti . lo puoi dire pe76 che ce di male
Emma Marrone, Er Mignottone, Ecch Mò, Epifani Massimo, …
Toglietegli il cellulare 😀
pescarese76 oggi ha libera uscita (:laugh1:)
Enrico montesano? Erman Meta? Enrico Mentana?
Alessa’ ma pippiacir vatt ariponn 😀
A forza di commentare la bomba di Ganci contro il merdona….e’ scaturito il terremoto ! Tutta colpa di Sebastiani ??
A 14 ànne, sò smesse nghe lu pallone pecché ànn’arrivàte le femmine! (:curtsey:)
io mi sono rivisto nell’adolescenza di Ganci, solo che io a differenza sua da 14 anni in poi, invece di fare lo sportivo ho fatto la Di Marzio (:dash:)
I genitori di oggi sono una massa di sfigati che proiettano le loro frustrazioni sui figli.
Ennio Morricone?
Un giorno stavamo all’antistadio a fa li allenamenti non dico il nome ma le iniziali per ovvie ragioni di privacy E. M. , considerato a Pescara un maestro di calcio nel vero senso della parola un genitore venne a portare il figlio agli allenamenti insieme ad un dirigente, sapete cosa gli disse a lu padr? Aua’ aripjat lu uaglion e fagli cambiare sport lu fubball mi è pi ess (:rofl:) se lo fai adesso ti becchi una denuncia (:dash2:)
Mia figlia non voglio che faccia la velina ma sotto a misa italia nob deve andare sennò m ingazz e li schiatt
I ragazzi di oggi sono figli di pirson che a tutti i costi vogliono chi fann li jucatur o li veline (:dash2:)
Cuss ha fatt le porte con le cascette della frutta nu a zanni usevamo i più sfigati a fa li pal. altro che cyber bullismo
Ganci iamm su mo non esagerare se tu si jucat nghi li cascett di la frutta io mi chiamo coccobill 😀 pippiacir mo li si sparata grossa
Tuscia quasi tutti abbiamo cicatrici ovunque sul corpo
I ragazzi di adesso vanno dall’estetista
Tuo padre che ne pensa? Secondo me ha fatt bbon
Quella di Sottil multato per più di 1000 euro per 11 bestemmie durante l’ultimo turno l’avete sentita?
Bellissima la parte “partitelle sul cemento, con le cassette della frutta come porte. … Adesso, i ragazzi che vengono da me in accademia hanno problemi di coordinazione, problemi a cadere, hanno paura”.
Deve far riflettere tutti i genitori
11 anni fa come dice giustamente Ganci si aprì un qualcosa di molto bello per tutto l’ambiente, un qualcosa di unico e raro. Qui si parla di voci tipo il laziale? Le mie info, arrivate questa mattina, sono di ben altra natura. È un intreccio bianconero o nerazzurro sponda non interista. Morale, si cerca di tessere tele stile Penelope pur di salvare la pentola a pressione. Se scoppia sono cavoli veramente amari. Addirittura per un napoletano genovese è intenzionato a metter su una U23. Che schifezza. Morale, lo stanno prendendo per le palle, è morente ed é all’ultimo respiro
È un peccato che sia rimasto così poco a Pescara.
Però ha capito subito lo spirito della tifoseria e dopo anni viene sempre ricordato con piacere.
Giocatori di altri tempi
Che video! Le facce a fine partita a Marcianise, da non perdere
(:acute:)