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#NuNinJiStavàmeADistanza! TRASFERTE STORICHE: SAMB-PESCARA 1986/87

Samb-Pescara 1986/87

Nei giorni in cui #IoEscoDaCasa ma solo nel rispetto delle “distanze sociali”, ci piace ricordare il tempo in cui #aCasaNonCiStavamoMai, quel tempo cioè del #NuNinJiStavàmeADistanza  (anche se certe parole avevano ben altro significato)! Perché era il tempo del #NuSèmeNu!
Con l’augurio che certi tempi possano tornare presto, in ogni senso, riceviamo e pubblichiamo da un utente di 40mila.it:   

Era il 10 maggio 1987 …

e il Pescara, due domeniche prima, il 26 aprile, aveva perso in casa 0-1 con il Campobasso. Quella sconfitta casalinga sembrò frenare il sogno di una promozione impensabile in quell’inizio campionato, quando la squadra venne ripescata dalla serie C con una rosa costruita per “tentare” di salvarsi in quella categoria. Dopo la partita contro i molisani, Giovanni GALEONE, a chi gli chiedeva se quella sconfitta significasse dire addio ai sogni di promozione, rispose:

“vinceremo le prossime due!” …

… e lo disse con lo stesso tono un po’ un antesignano di quel “mo ce lo faccio vedere io se è finita Zemanlandia” che 25 anni dopo darà la scossa a una città intera. Qualche giornalista giudicò presuntuoso il tecnico, ma non i tifosi. Se GALEONE aveva dichiarato che avremmo vinto la successiva partita in casa contro il Lanerossi Vicenza e poi a S. Benedetto, noi gli credevamo. Lui non era l’allenatore del Pescara, era “il profeta”: e come tale tutti lo seguivamo. E senza neanche ancora sapere cosa fosse, per noi “Galeonlandia” esisteva già!

Quella domenica c’era il sole e faceva caldo. Partimmo dalla stazione di Pescara con un treno speciale intorno alle 12.  I vagoni erano stracolmi di pescaresi con sciarpe, bandiere, clacson… tutti convinti che il sogno non si sarebbe spento: lo aveva detto “il Profeta”! Quel giorno, a San Benedetto, eravamo almeno 10 mila tifosi. Ne saremmo stati anche il doppio se avessimo avuto maggiore disponibilità di biglietti. Arrivati alla stazione, percorremmo quel chilometro che ci separava dallo stadio, cantando e urlando in un corteo che sembrava non finire. Al nostro passaggio, notavo saracinesche di negozi chiusi (a San Benedetto la domenica molte attività erano invece normalmente aperte); e le persiane delle abitazioni che si abbassavano.

Facevamo paura!

Arrivammo al Riviera delle Palme con circa 90 minuti di anticipo rispetto all’inizio della partita.

Lo stadio era quasi interamente biancazzurro, ad eccezione della loro curva.

Il Pescara anche quel giorno giocò, ovviamente, con il famigerato 4-3-3 di Galeone. Quel numero che diventerà in Abruzzo il sinonimo del gioco più bello che si possa mai dare al … gioco più bello del mondo. In porta il giovanissimo GATTA; in difesa, sulle fasce, BENINI e CAMPLONE; BERGODI e CIARLANTINI centrali. A centrocampo: GASPERINI, LOSETO e BOSCO. In attacco PAGANO, BERLINGHIERI e REBOGOL.
La partita iniziò sotto il dominio del tifo biancazzurro:

Rebogol, rebogol, tira la bomba, tira la bomba…

e ancora:

Galeone, Gale Galeone…

Ma il coro che più mi emozionava era quello in cui cantavamo:

Quando il Pescara magico, sotto la nord verrà, si innalzerà nel cielo, il boato degli ultras. Alè Pescara alè, alè Pescara alè…

E il boato non tardò ad arrivare quando al 9° minuto del primo tempo, Primo BERLINGHIERI già castigó Ferron, il portiere marchigiano, sotto la sua curva. “Esplode l’Adriatico”… anzi no: esplode il Riviera delle Palme … che sembrava l’Adriatico!

La partita, molto sentita, era importante per entrambe le squadre. Il Pescara aveva bisogno di punti per continuare a sognare, la Samb per salvarsi. I minuti trascorsero… il risultato era in bilico, ma noi cantavamo ininterrottamente e cantavamo tutti. Ricordo che non c’era un solo tifoso che non cantasse. Al 66imo, Primo BERLINGHIERI si avviò, in una delle sue solite azioni ubriacanti, dritto verso la porta difesa da Ferron, questa volta sotto la nostra curva. Arrivato quasi al limite dell’area, sbucò REBONATO che prese il tempo a Berlinghieri e scaricò un tiro che si insaccò dentro la loro porta. Berlinghieri era così lanciato che ricordo nitidamente che quando Rebogol si avventò sulla palla gridai: “Noooooo!”, come a dire: “fermati che Berlinghieri sta andando in porta” … Ma Rebogol quell’anno era imprevedibile e imprendibile:  Samb-Pescara 0-2, sotto la curva di uno stadio conquistato, sottomesso allo strapotere della tifoseria biancazzurra.

Quello era il ventesimo gol di Rebonato, forse il più importante, perché ci fece capire che il sogno poteva continuare. La partita terminò 2-1 per noi: Di Nicola accorciò le distanze all’88mo, ma oramai il Pescara aveva compiuto l’ennesima impresa. “Il Profeta” lo aveva detto; “il Profeta” non sbagliava mai!  GALEONE e noi eravamo una cosa sola, un amore incondizionato senza limiti. Quel giorno il Riviera delle Palme, costruito appena due anni prima, fu invaso e conquistato dal popolo biancazzurro.

Erano presenti circa 15mila spettatori su una capienza di 20mila: e di quei 15 mila, almeno 10mila erano Pescaresi. Il giorno dopo, tutte le testate sportive nazionali celebrarono il Pescara e i suoi tifosi. Nessuna società di A e di B ad eccezione del Napoli, che viveva sulle ali di Maradona, riusciva a portare fuori casa un numero di tifosi così alto.

“Il Profeta” aveva detto che avremmo vinto. Noi gli abbiamo creduto: gli abbiamo creduto sempre, senza mai dubitare.

Era la cieca fiducia di un amore eterno, che nemmeno il tempo ha cancellato…

433offensivo

P.S.: nel ringraziare l’utente 433offensivo per averci inviato il suo contributo, cogliamo l’occasione per ricordare a tutti gli utenti che sono benvenute proposte di contributi. A tal fine, è possibile utilizzare la mail di contatto info@40mila.it (anche raggiungibile dal link nel menù principale in alto).

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41 Comments

  1. esiliatopes-pe ha detto:

    PESCARA UNICO GRANDE AMORE

  2. biancazzurri ha detto:

    Ma Rimanelli Onorario ci stève a Sciabbenedett’? laugh

  3. Max1967 ha detto:

    Avanti di sto passo le trasferte diventeranno un qualcosa legato solo ai ricordi

  4. lecote ha detto:

    Sopra al mio vagone c’era il bidone della monnezza che usava Eziolino in Curva Nord per fare il lanciacori…mi ricordo le scuse di merda ai botteghini di San Benedetto per farlo entrare laugh1

  5. tusciabruzzese ha detto:

    Che tempi! Sembrano proprio dimenticati da “Rimanelli” (cit. nemicissim0)
    punish

  6. pescarese1976 ha detto:

    Vita76 ta piaciut eh gnorima’ laugh1 li parol è li sontenz chi ji so puntut itta’ a chi lu mbapit sol ji li sacc laugh1

  7. vitabiancazzurra ha detto:

    Lu mandricchione di albanese 🤣🤣🤣🤣🤣

  8. 433offensivo ha detto:

    Certo é invece che si passava tutta la settimana tra una partita e l’altra a lavorare per coreografie, striscioni e quant’altro…. Dal lunedì già ci si vedeva per la partita della domenica successiva…. Altri tempi…

  9. 433offensivo ha detto:

    Alex Forse mi ricordo male io, le lertite c’erano alle 15 all’epoca e i cancelli aprivano alle 12.00 o 12.30, ma é possibile che mi ricordi male

  10. pescarese1976 ha detto:

    Mittemic pur chi lu cazz di mandricchjon di Albanese atr chi ha sauna rofl

  11. pescarese1976 ha detto:

    Sci sci Alex cia’ sand tra li fumogeni e lu call mi stev a pia’ foc la cocc laugh1

  12. alex74 ha detto:

    433 ma quali 2 ore. Io mi ricordo 4 ore prima con 35 gradi. Bottigliette lasciate fuori e acqua spruzzata con gli idranti

  13. germanodacuneo ha detto:

    433offensivo grazie per la precisione… non ci sono mai stato, ma quando passavo con il treno il campo mi sembrava più vicino a Porto d’Ascoli. Un caro saluto

  14. Scusa se ho sbagliata sarcastic sarcastic sarcastic sarcastic

  15. 433offensivo ha detto:

    Pescara scusa se ho sbagliata.. 1976…scusami ma sto scrivendo col cellulare…

  16. 433offensivo ha detto:

    Pescarese 1986 ti ricordi la partita interna contro il Bologna? La nord due ore prima della partita era già strana di gente… Piena piena che se casca a uno spillo non cade a giù… È tu ricordi che con loro c*era un mezzo gemellaggio che fu interrotto proprio in quella partita?

  17. pescarese1976 ha detto:

    Delle ultime partite fatte e cioè da San Benedetto in poi sarei curioso sapere cosa ci potrebbe dire Camplone e Bergodi sarcastic

  18. 433offensivo ha detto:

    Noi dopo la sconfitta interna con il Campobasso, avevamo calendario più complicato…. Spiccavano le due trasferte consecutive a Pisa e Messina… È due sconfitte consecutive, avrebbero significato uscire dalla lotta per la A ed avevano gare in casa insidiose contro squadre che erano ai margini della lotta per la A, tra cui Bologna e Parma

  19. pescarese1976 ha detto:

    433 Galeone sapeva benissimo che chi comandava la CURVA NORD non era uno che scherzava, Stefano era di poche parole laugh1 e lu fij di ndrocchia (cioè Giuvann) ci portò tutti dalla sua parte. Ne potrei raccontare tante ma la privacy teniamola che è meglio. BERLINGA sa benissimo che con noi ni scherzev proprio. sarcastic

  20. 433offensivo ha detto:

    Si Pescarese 76, ricordo benissimo! Dopo la sconfitta con il Campobasso, credevamo che il sogno sarebbe finito…

  21. 433offensivo ha detto:

    Era un campionato dove ogni settimana iristati modificano completamente le prime posizioni. Vincevi ed eri, tra le prime 3, perdervi e ti ritrovarvi 6 o 7…non ricordo, a memoria, uncampipnato più equilibrato di quello.

  22. pescarese1976 ha detto:

    La partita persa con il Campobasso fu vitale per il Pescara e sapete perché? La partita che precedette la successiva durante la settimana ci fu un incontro tra la CURVA NORD e la squadra e ci incontrammo anche con Galeone. Vi lascio immaginare l’incontro. Gasperini ne sa qualcosa laugh1 laugh1

  23. 433offensivo ha detto:

    Per farvi capire quanto fu equilibrato quel campionato, dopo di noi (primi a 44 punti con il Pisa) c’erano ben 10 squadre nel giro di 5 punti, comprese Lazio e Triestina penalizzate.
    Pescara e Pisa, prime a pari merito, vinsero il campionato con bel 10 sconfitte, il Campobasso e il Catania Penultimo che retrocesso, con sole 4 sconfitte in più.

  24. pescarese1976 ha detto:

    433 mi sti a fa piagn cry quella partita fu l’apoteosi della CURVA NORD eravamo un fortino inespugnabile

  25. 433offensivo ha detto:

    Quell’enno ci furono due sconfitte interne, quella con il Campobasso e quella con il Modena, che sembrarono tagliar i fuori dalla lotta per la promozione. C’erano 7-8 squadre in 2 max 3 punti. Pisa, Genoa, Lecce, Cesena, Cremonese, Parma e Messina… Tutte in 2-3 punti…. Quindi perdere una partita in casa contro due squadre che lottavano per salvarsi (il Campobasso poi di fatto retrocesse), erano colpi duri da digerire…. Ma quella squadra era più forte di tutto e tutti…

  26. pescarese1976 ha detto:

    Vi racconto un particolare: io ero nel vagone del treno con i capi ULTRÀ dell’epoca, con uno di questi avevano preparato la sera prima un’azione carambolesca alla vecchia stazione di Pescara pi frigarc i fumogeni e ni sapevamo come cazzo nasconderli sul treno ci li mittemm pur nmezz a li pall laugh1 a li 9 di la matin già stavam mbriac fracic sarcastic Papali’ chisciccis chi la jurnat mi si fatt cripa’ da lì risat rofl andando verso lo stadio in andata li finestr s’abbassev a la velocità della luce laugh1

  27. 433offensivo ha detto:

    Germano scebdenmo a quella di S. Benedetto

  28. Milton Tita ha detto:

    crazy cillon… avrei voluto dire anch’io puzz a falli tutti… ho evitato per nn beccaremi gli improperi dei “eh, ma mi fa vetere la zerie bb”

  29. germanodacuneo ha detto:

    Si scendeva alla stazione di Porto d’Ascoli o a quella di San Benedetto? E’ solo un particolare.

  30. draculone ha detto:

    #NOISIAMOCLIENTI

  31. E cmq prima noi tifosi eravamo il cuore pulsante del calcio, specialmente noi PESCARESI che l’abbiamo dimostrato in tutta italia.
    Oggi ci trattano come il cancro del calcio, puzzata fallì tutt quind🤘

  32. germanodacuneo ha detto:

    Bel ricordo…bravo 433offensivo. Ciao

  33. Esatto Milton👍

  34. Milton Tita ha detto:

    bei tempi .indimenticabili ed indelebili… magici… penso d’aver vissuto i momenti piu belli del nostro Pescara… per questo me ne fotto del caposcdazione , delle sue chiacchiere e di chi lo difende, merita solo critiche… una volta chi faceva calcio ci rimetteva anche, oggi invece e’ essenziale alla sopravvivenza di soggetti senz’arte ne parte…

  35. 40mila.it ha detto:

    Nella sezione foto, il commento di Primo BERLINGHIERI sul post Facebook di 40mila.it che riguarda questa pagina.
    Grazie Primo!

  36. Bravo nemicissimo

  37. nemicissim0 ha detto:

    Ma che ne vonn sapè i presunti “tifosi” di mo. IO C’ERO! Macchina aziendale di mio padre targata Novara e parcheggiata dal lato della curva sambina. Sciarpe imboscate, sgattaiolare sotto la loro curva e fare il giro superando lo sbarramento della polizia. All’uscita, stessa manovra, con uno dei miei amici che a un certo punto ha pure fatto una supercazzola ad un anziano del posto.

  38. vitabiancazzurra ha detto:

    Bel racconto…trasferta in moto con mio fratello …ricordi da piangere di gioia .
    Sulle trasferte credo senza smentita a noi devono ancora battere i vari record…quelli degli spareggi a Bologna da 30 e 40 mila inarrivabili,ma tante altre da 10mila persone fuori casa tipo Arezzo Terni 77 Napoli campo neutro col Foggia e molte altre In proporzione alla città è un dato ancora più strabiliante. I Napoletani e La Stampa chiaramente per il blasone rimarcano 20mila a San Siro con Maradona…bruscolini rispetto alle nostre trasferte oceaniche e sopratutto fatte in B…Immaginate se noi fossimo un Atalanta di questo periodo non basterebbero i biglietti ne i pullman o gli aerei . Fiero e Orgoglioso di essere Tifoso dei colori più belli del globo.

  39. alex74 ha detto:

    Ricordo. Gia a 10 anni aprivo crani come noci di cocco

  40. Che emozioni cry sembra un secolo fa.
    Bravo 433👏
    Si quell’anno Rebonato era magico, in qualunque modo toccava palla era gol, peccato che poi non sia rimasto con noi.

  41. hugobiancazzurro ha detto:

    Mi è piaciuto questo racconto. Complimenti al tifoso. Però ricordavo lo stadio pieno anche nel settore sambino