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TATTICA A DISTANZA: SCRITTURA PER MANCINI

Se proprio mai vi mancassero così tanto le analisi tattiche di 40mila.it (a proposito, se qualcuno le avesse invece dimenticate, qui c’è l’ultima ‘indimenticabile’ della lunga serie), eccovi una recente lezione di tattica (via podcast FIGC – da noi trascritto), data addirittura dal

CT della nazionale maschile Roberto Mancini! –

Differenze tra Italia e Inghilterra? 
“Le differenze sono abbastanza: ad esempio, preferiscono allenarsi solo di mattina. Quando sono arrivato, la situazione non era ‘bellissima’ al Manchester City e ho iniziato a fare due allenamenti al giorno. Per loro era una cosa nuova e non gli piaceva. Fortunatamente, già le prime 3-4 settimane i risultati sono stati positivi e quindi l’hanno accettato per un po’, anche se a malincuore. Poi, ho comunque dovuto cambiare e adattarmi a quello che loro preferivano, perché per loro l’allenamento deve essere mattutino e vogliono essere liberi il pomeriggio. Devo dire, però, che fanno allenamento sempre al massimo: gli allenamenti sono molto intensi e, così, chiaramente non devono durare più di un’ora, un’ora e 20. Insomma, ho dovuto adattare tante cose. E dopo le prime settimane mi sono dovuto adattare, ma l’ho fatto volentieri: siamo entrati in sintonia e abbiamo lavorato benissimo”.

Nel calcio moderno, il portatore di palla viene immediatamente pressato: come se ne può allenare l’emotività?
“Vero che oramai tante squadre, sia a livello di club che di Nazionale, pressano molto alte. E’ diventata una costante a livello internazionale. Per fare in modo che tu sia nelle condizioni migliori quando vengono a pressarti, devi avere una squadra allenata a livello tecnico e dare la possibilità ai tuoi giocatori la possibilità di poter uscire ‘palla al piede’, senza aver timore quando ti pressano. E avere perlomeno due giocatori su cui poter ‘scaricare’ nel momento della pressione. Quindi, cercare di stare abbastanza vicini. Poi, se si ha la fortuna di avere giocatori tecnicamente validi, è chiaro che diventa tutto più semplice. Però, è vero che anche le squadre migliori a livello tecnico, quando vengono pressate, hanno un po’ di difficoltà perché la pressione, se è portata bene, crea difficoltà a qualsiasi tipo di giocatore.

Quando comunicare la formazione ai giocatori e come usare pre-partita e intervallo?
“Quando lavori con la squadra tutta la settimana nel fare un lavoro tattico, i giocatori possono intuire quella che sarà la formazione. Poi, ogni allenatore si prende comunque tempo fino alla mattina della partita. Soprattutto se si gioca la sera, la mattina si fa un allenamentino e i ragazzi già capiscono chi andrà in campo”.
“Io solitamente parlo prima della gara, intorno alle 3 ore prima d’andare in campo. Dico un po’ di cose ma neanche tanto perché, solitamente, il lavoro lo hai fatto già prima. Invece, durante l’intervallo prima cerco di farli recuperare per bene, 5 minuti, per rilassarsi un po’. E poi parlo delle due o tre cose più importanti: magari dove possiamo migliorare, dove non dobbiamo fare un certo tipo di errore; ma neanche tantissimo perché, comunque, i giocatori devono usare quel tempo per recuperare”.

Lo smarcamento dei centrocampisti in fase di possesso.
“Dipende molto contro che schieramento giochi, dove hai gli spazi. Io, dai giocatori, voglio che tutti – compreso il portiere – giochino la palla; e, quindi, che anche i difensori siano in grado di smarcarsi se il centrocampista è marcato. Anche il centrale o il terzino può portare la palla per 20-30 metri senza essere attaccato o pressato, per poi ‘scaricare’ a seconda di dove i centrocampisti vanno a smarcarsi. Se trovi un centrocampo molto stretto è chiaro che i centrocampisti devono andare a smarcarsi un po’ lateralmente; e anche gli esterni d’attacco. Oppure, quando vengono pressati (e a noi spesso vengo a pressare i nostri centrali di centrocampo), occorre un po’ indietreggiare e si alza invece il centrale di difesa a fare il ruolo del centrocampista. Quindi, dipende molto da come vengono a prenderti: se ti aspettano o non ti aspettano. Abbiamo situazioni diverse, con squadre che giocano ad esempio 442 oppure 532: quindi, con differenti spazi”.

Gestione dei giocatori scontenti perché non titolari.
“Penso sia la parte più difficile per tutti gli allenatori. Per un giocatore non giocare è un momento molto difficile. Oggi, poi, ci sono tanti giocatori nelle rose. A volte si può parlare direttamente; a volte si deve lasciare andare. E, poi, ogni allenatore ha il proprio metodo per comunicare. Questa penso che sia un po’ una cosa personale, come un allenatore si sente e che rapporto ha con i suoi giocatori. Purtroppo 11 + 2-3 sono contenti; gli altri sono scontenti. Sono momenti difficili anche per un allenatore: per questo bisogna avere personalità e carattere, anche per fare queste scelte”.

W. RED ACTION

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12 Comments

  1. antateavanti ha detto:

    Sebastiani visto in spiaggia a montare gli ombrelloni…ma 2+2 gli fa sempre 3 .

  2. Fafinho ha detto:

    Il 99% dei gruppi Ultras europei è a favore dello stop definitivo. 1% è impiegato di Lotito o ADL.

  3. johnny blade ha detto:

    Cillóoo non ci sono più i valori di una volta. In tutto.

  4. Per come la penso io il Calcio è passione, aggregazione, senso di appartenenza, una fede e un amore. Senza i tifosi quessi non sarebbero un caxxo di nessuno. Senza i tifosi quessi si dovrebbero fermare perchè non rappresenterebbero un caxxo di niente
    Siamo noi che rappresentiamo una città, siamo noi un cuore ed un’appartenenza.
    Voi ad eccezzione di pochi siete solo dei mercenari insieme ai presidenti e procuratori.
    Ci butto dentro anche diverse tifoserie che ormai non ragionano più con il cuore e con l’appartenenza ma solo con gli interessi di tornaconto.

  5. Gli ultras che sono in protesta sono quelli di lazio, benevento e bari, non so i crotonesi.
    Cmq la stragrande maggioranza vuole il blocco, altri sono alla finestra e vanno in base a dove gira il vento a loro favore.

  6. alex74 ha detto:

    Non si dice quali sono questi gruppi che vorrebbero ricominciare. Però se esistono ultras che la pensano cosi stanno messo davvero male

  7. alex74 ha detto:

    Gruppi ultras che protestano contro il blocco di un campionato che li vedrebbe a casa? Non ci credo dai. Sarebbe grottesco

  8. Max1967 ha detto:

    Secondo fonti di polizia ci sono alcuni gruppi ultras pronti a scendere in piazza per protestare contro lo stop dei campionati.
    Quindi le prefetture sono state allertate.
    Sarei proprio curioso di sapere quali sono sti gruppi ultras a parte i Lotito Boys e gli scafisti baresi…

  9. alex74 ha detto:

    Fate un riassunto ai poveri analfabeti come me

  10. tusciabruzzese ha detto:

    Ovviamente i contenuti di queste lezioni da tecnico ad altri tecnici rimangono generici. Nessun allenatore riesce a spiegare pubblicamente e in sintesi i dettagli di come lavora. A parte che tanti piccoli accorgimenti cambiano di continuo, a seconda di chi hai in campo sia da una parte che dall’altra