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Ai tempi del Coronavirus (2): le nuove “regole” del calcio

Un "contatto" ravvicinato tifosi-squadra ai tempi senza coronavirus

Mentre per decreto si “chiudono” Lombardia e ulteriori 14 Province italiane almeno fino al 3 aprile, comunque al momento consentendo la prosecuzione dei campionati professionistici, ecco le 21 regole da seguire per i calciatori sulla base dei consigli dati dal Gruppo scientifico della Federazione Medici Sportivi Italiani (FMSI) ai club –

… e non perdetevi l’ultima!

Non bere dalla stessa bottiglia
Non bere dalla stessa bottiglietta, borraccia, bicchiere né in gara né in allenamento, utilizzando sempre bicchieri monouso o una bottiglietta nominale o comunque personalizzata, e non scambiare con i compagni altri oggetti (asciugamani, accappatoi, ecc.).

Non mangiare nello spogliatoio
Evitare di consumare cibo negli spogliatoi.

Gli indumenti
Riporre oggetti e indumenti personali nelle proprie borse, evitando di lasciarli esposti negli spogliatoi o in ceste comuni.

I fazzoletti di carta
Buttare subito negli appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati come cerotti, bende, ecc.

Lavarsi le mani
Lavarsi accuratamente le mani il più spesso possibile: il lavaggio e la disinfezione delle mani sono decisivi per prevenire l’infezione. Le mani vanno lavate con acqua e sapone per almeno 20 secondi e poi, dopo averle sciacquate accuratamente, vanno asciugate con una salvietta monouso; se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol al 60%.

Servizi igienici
Evitare, nell’utilizzo di servizi igienici comuni, di toccare il rubinetto prima e dopo essersi lavati le mani, ma utilizzare salviette monouso per l’apertura e la chiusura dello stesso.

Dispenser e disinfettante
Favorire l’uso di dispenser automatici con adeguate soluzioni detergenti disinfettanti, sia negli spogliatoi, sia nei servizi igienici.

Non toccarsi
Non toccarsi gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate.

Tossire nel braccio
Coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto – preferibilmente monouso – o con il braccio, ma non con la mano, qualora si tossisca o starnutisca.

Cambio d’aria
Arieggiare tutti i locali il più spesso possibile.

Pulire tavoli, sedie, rubinetti
Disinfettare periodicamente tavoli, panche, sedie, attaccapanni, pavimenti, rubinetti, maniglie, docce e servizi igienici con soluzioni disinfettanti a base di candeggina o cloro, solventi, etanolo al 75%, acido paracetico e cloroformio.

Cosa fare contro il coronavirus in piscina
In caso di attività sportiva in vasca, richiedere un costante monitoraggio dei parametri chimici (cloro o altre soluzioni disinfettanti) e dei parametri fisici (fra cui il pH o la temperatura, che influisce sul livello di clorazione)

Cosa fare ai primi sintomi
Gli atleti che manifestino sintomi evidenti di infezione respiratoria e/o febbre devono immediatamente abbandonare il resto della squadra – e, possibilmente, isolarsi – e avvisare il medico sociale nelle squadre professionistiche o il responsabile medico della federazione nei raduni federali, che provvederà a rivolgersi – se ne sussistesse l’indicazione – al Numero 112 o al Numero 1500 del Ministero della Salute operativo 24 ore su 24, senza recarsi al Pronto Soccorso. In tutte le altre categorie, l’atleta – fermo restando che deve immediatamente abbandonare il resto della squadra e, possibilmente, isolarsi – deve rivolgersi telefonicamente al proprio medico curante (Medico di medicina generale per gli adulti, Pediatra di libera scelta per i minori), che potrà invitare l’atleta stesso a rivolgersi al Numero 112 o al Numero 1500 del Ministero della Salute, operativo 24 ore su 24, senza recarsi al Pronto Soccorso.

Vaccinarsi contro l’influenza
Per chi non fosse ancora vaccinato contro l’influenza, consigliare il più rapidamente possibile il vaccino antiinfluenzale, in modo da rendere più semplice la diagnosi e la gestione dei casi sospetti. Da monitorare la sintomatologia gastro-intestinale (non necessariamente tipica).

I contatti a rischio
Informarsi dagli atleti e dal personale societario se ci sono stati eventuali contatti in prima persona o all’interno del proprio ambito familiare con persone rientrate da zone a rischio o in quarantena

Lo screening medico-sportivo
Utilizzare la visita medico-sportiva quale fondamentale strumento di screening, attraverso un’attenta anamnesi ed esame obiettivo per l’individuazione di soggetti potenzialmente a rischio immunitario o con sintomatologia.

I raduni delle nazionali
In caso di raduni nazionali o di atleti o di manifestazioni di circuito internazionale autorizzate anche all’estero, prevedere sempre la presenza di un Medico di Federazione che possa valutare clinicamente, a livello preventivo, tutti i partecipanti, identificando eventuali soggetti a rischio e adottando le più idonee misure di isolamento, seguendo adeguate procedure gestionali secondo gli indirizzi del Ministero della Salute.

I medici sociali
Con riferimento ai Medici Sociali e, in particolare, a quelli delle squadre professionistiche o degli atleti professionisti ai sensi della Legge 23 marzo 1981, n.-91 e comunque di tutte quelle Società i cui atleti svolgono attività a livello internazionale, monitorare con attenzione i Paesi verso cui si è diretti o da cui si rientra, secondo le indicazioni del Ministero della Salute. La FMSI ha istituito un collegamento diretto e indirizzi di posta elettronica specifica per tutti i Medici Federali, che sono il punto di riferimento delle Società e degli Atleti, per un più efficace coordinamento delle informazioni grazie alla linea diretta fra Ministero della Salute, Ministero dello Sport, Coni e FMSI.

Niente premiazioni
Evitare premiazioni o altre forme di contatto con il pubblico (es. club o manifestazioni varie)

Il rischio delle interviste
Utilizzare un unico microfono nelle interviste da disinfettare ogni volta (quindi non vari microfoni tenuti in mano dal giornalista)

Evitare i tifosi
Uscire dallo stadio in bus della squadra o su auto privata evitando contatto fisico con tifosi.

Le regole valgono non sono per gli atleti ma anche per dirigenti, personale tecnico e addetti ai lavori.

E il presidente della FIGC, Gravina, ha intanto dichiarato:

«In caso di giocatore positivo a coronavirus non possiamo escludere la sospensione del campionato… Dobbiamo essere realisti, il rischio è reale. Nel caso adotteremo tutti i provvedimenti necessari».

40mila.it

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33 Comments

  1. johnny blade ha detto:

    Lo ha detto Zaia

  2. johnny blade ha detto:

    In un focolaio veneto (non ricordo il nome) il 22 febbraio su 3000 persone testate il 4% era contagiato. Da ieri sulle stesse persone stanno rifacendo i controlli e sui prime 1000 il contagio è per ora minore dello 0,5%.

  3. Profè STETV A LA CAS

  4. Max1967 ha detto:

    Profeta va a scrivere sull’account Twitter della Pescara Calcio…li le stupidaggini sono molto apprezzate tanto quanto le cretinate che scrivono.

  5. Repoman ha detto:

    Profe’ vatt arponn pi te e pi la società. Pi società intend la comunità laugh

  6. alex74 ha detto:

    Vicino agli infortunati e vicino al leader

  7. johnny blade ha detto:

    Vicino a chi?

  8. profeta ha detto:

    Questi sono momenti che dobbiamo stare vicini alla squadra e non fare batture che non fanno assolutamente ridere.

  9. johnny blade ha detto:

    Profeta che tu lo sei
    Raccontaci il futuro
    Dicci cose che non possiamo sapere

  10. profeta ha detto:

    Certamente leggere i vostri commenti aiuta la giornata a viverla in modo allegra sorry ma siete tifosi del Pescara o del Chieti?

  11. Repoman ha detto:

    Ma joc lu bulgr? laugh

  12. pescarese1976 ha detto:

    Cillò si scappin vann a la cas di LU SPARAGNIN rofl ”Il rispetto della nostra privacy è la TUA priorità” mi sting a schiattà pi lu rid rofl nu sem pegg di lu coronavirus stem a fa cacà sott na fregh di pirsom laugh du chjun che scrivono qui sopra hanno messo in crisi un sistema collaudato pi li saccocc a loro. ZERBINISTI ARREBDETEVI, ma prim passate sul muro della VERGOGNA con la dovuta benedizione di SAN CIATTE’ e SANT’ANDREJE friends

  13. tusciabruzzese ha detto:

    Lucapescarese for president!

  14. Concordo con Lucapescarese…
    STETV A LA CAS

  15. Max1967 ha detto:

    Il problema non è il virus o l’ignoranza.
    È solo l’egoismo di molti che tendono ancora a banalizzare e a minimizzare il problema in difesa del profitto e dell’apericena.

  16. biancazzurri ha detto:

    mo lu Pescara accattate na borracce a coccia a li jucatùre. Mene male ca ci stanne li solde de li Bbond pe pagà tutte se spesse

  17. alex74 ha detto:

    Luca concordo con te

  18. Auguri a tutte le donne💐

  19. biancazzurri ha detto:

    So lette Riporre oggetti e indumenti personali nelle proprie borse, evitando di lasciarli esposti negli spogliatoi o in ceste comuni. Ma mo Bocic la majétte se la da lavà da sole? Ma le te na lavatrice su uaglione a la casa a Pescara? Quiss so uagliunitte e n’zanne mai lavate nu pare di mutande, mo stanne a strufinà le cavezette?

  20. lucapescarese2 ha detto:

    Un governo che rappresenta perfettamente la stupidita’ dell’Italiano medio…prima fanno uscire la bozza del decreto…poi l’Italiano medio che sta al nord che fa ?…torno da mamma’ al sud…e via tutti a scappare in stazione…intanto dopo ore forse e dico forse questo decreto diventera’ legge…intanto cosa abbiamo risolto ?…la gente del nord verra’ a contagiare il sud…a posto cosi’! Complimenti a chi diceva che non c’era di cui allarmarsi…che nulla sarebbe cambiato…bravi ora rimane per voi solo il giudizio divino…forse quello rendera’ giustizia a chi a creato tutto sto bordello.

  21. biancazzurri ha detto:

    Sci, ma lu prubbleme è serie e la categoria che sta messe pegge è quell’ di li reggemicrofono: l’avete lette la regola che dice che mo so’ i vietati microfoni tenuti in mano dal giornalista? e mo quiss che fanne nella vita? che reggono?

  22. Buongiorno
    Mha , ho visto un video della stazione di Milano con una marea di gente che scappa , dova caxx vann mo quiss 🤦‍♂️

  23. alex74 ha detto:

    Fafinho purtroppo è così perché la gente non riesce a contenere la sua foga di divertimento e socializzazione. Non siamo in grado di gestire una situazione di crisi. Ciarvo’ la dittatura che impone le cose

  24. draculone ha detto:

    Purtroppo siamo un popolo di ignoranti

  25. Fafinho ha detto:

    Tra pochi gg tutta Italia sarà zona rossa. I campionati saranno sospesi e si dovrà chiudere tutto.

  26. alex74 ha detto:

    Ma infatti il problema è l ignoranza della gente. Si è ammalata una coppia di Pescara che è appena tornata da una vacanza al nord. Ma cristiddio ti vu sta alla casa sto periodo?

  27. vitabiancazzurra ha detto:

    Lapa condivido in Toto quello che scrivi . Il paradosso sapete qual’e, in queste ore sapete quanta gente lombarda e dintorni sta partendo per il sud ? ….migliaia . E tra loro voi pensate nn ci sia nessuno che veicola il virus ….Vabbè malgrado tutto Forza Delfino e SEBASTIANI VATTENE . ANZI SE STAI A BENEVENTO OGGI RESTA LÌ E NON TORNARE PIÙ A PESCARA !

  28. lapa ha detto:

    Prima le scuole poi i pub e le discoteche ….chiudere tutto punto e basta e nei negozi di alimentari e farmacie gli unici indispensabili ingressi controllati senza affollamenti non che ogni due giorni aggiungono un provvedimento. Il problema serio insormontabile è solo uno ….se come sta succedendo aumentano i contagi a questo ritmo …la gente morirà non tanto per il virus ma perché nn ci saranno più posti letto per un minimo di cure….questo è il vero dramma pazzesco

  29. lapa ha detto:

    Sti 4 burocrati stanno a pensare alle porte chiuse….ha ragione in pieno il presidente cinese dell’Inter : sono dei pagliacci. In Italia dobbiamo attendere cose molto gravi per adottare decisioni dure . Si fanno provvedimenti sempre sull’onda emotiva e non con razionalità e buon senso . Un classico esempio è il codice della strada . A ogni strage di gente ubriaca e drogata si inaspriscono le regole che ovviamente penalizzano la maggioranza sana….

  30. alex74 ha detto:

    Se non ci mettiamo in mente che sto coronavirus è na cosa seria ne usciamo molto male tutti. Invece ce ne sbattiamo nel quotidiano.

  31. pescara ha detto:

    Almeno ci sono cose più serie a cui pensare che contestare per una partita di calcio.

  32. La Reggiana ha sospeso gli allenamenti , si parla di un possibile contagio per un giocatore , i risultati forse pronti per lunedì.

  33. tusciabruzzese ha detto:

    Avevo letto già le regole ma penso che la sintesi sia quella che alcuni di noi dicono già da tempo: questa stagione non finisce mica …