Il famigerato mercato di riparazione: per… “riparare”, rimpiazzare infortunati, quadrare il bilancio, garantirsi l’iscrizione, guadagnare sugli affari, impostare le future plusvalenze, portare lungodegenti alle cliniche, svezzare, etc., etc.. Dei motivi abbiamo già fatto cenno nella
prima puntata di questa mini-serie. Ma tra essi, ci sarebbe anche il
rafforzare la squadra e migliorare le prestazioni e i risultati sul campo?
Se così non fosse, si spiegherebbero i tanti tifosi che si sentono delusi, derisi, “abbandonati” e gli allenatori che diventano capri espiatori di peccati altrui.
Purtroppo, ci sono spesso in agguato le
“meteore” di gennaio,
cioè quei giocatori che “arrivano e passano”, in breve tempo, senza lasciare il segno, se non un’altra delusione, un’ulteriore perdita di credibilità, un altro “tradimento”, che allontanano il tifoso.
Nomi? Dopo l’
Alberto da Empoli, il campione del mondo, eccovi il prototipo per eccellenza di meteora biancazzurra, un argentino – di origine abruzzese – “fotografato” nella mente pescarese per il suo memorabile
“scatto” d’autore!
Era il 2013 e la storia (sempre quella con la “s” minuscola) la conoscete…
Già il 10 gennaio qualche giornalista scrisse “Colpo di scena” per il Pescara! Pochi giorni dopo ci fu la
presentazione ufficiale affianco a SEBASTIANI: il giornalismo evidenziò con enfasi sospetta che il nome Milton era uguale a quello di TITA e si affrettò a mettere nero su bianco – mostrando indubbie capacità divinatorie – che a questo nuovo Milton toccava
“il compito di contribuire a scrivere una pagina importante della storia del Pescara”!
Altri riportarono indelebilmente – forse scopiazzando sfortunatamente da qualche depliant pubblicitario o fidandosi (per inesperienza) di wikipedia – addirittura che è “un giocatore capace di usare la sua fisicità e forza per proteggere palla,
tanto che è praticamente impossibile togliergliela quando si mette tra essa e l’avversario. (E’)
Spesso sfruttato con lanci lunghi(!) [doveva quindi sicuramente essere dotato di un notevole scatto – ndr], che lui stoppa ottimamente, permettendo alla squadra di salire. E’ bravo anche a deviare la palla in favore di altri giocatori con sponde di petto, piede e testa. Dotato di un ottimo e potente sinistro, ha anche un buon livello tecnico. Bravo nel fraseggio sullo stretto e nel controllo palla. Il suo ‘cavallo di battaglia’ è però il colpo di testa, con cui è solito imprimere una tale potenza alla sfera tanto da sembrare un normale tiro di piede. Non mancano nel suo repertorio anche i gol in acrobazia”.
Risultato in maglia biancazzurra di tanta fanfara un po’ sospetta alle orecchie dei tifosi (che mai avevano sentito parlare di un tale campione)? Beh, ben
4 presenze e 0 gol! E uno “scatto” memorabile ed umiliante per la maglia il 25 febbraio sera di quel 2013, in un
Lazio-Pescara 2-0.
Meglio stendere un velo pietoso (per i tifosi) e…
chiuderla qui!
Anzi, no: ci fu un’appendice legale… Quattro anni e mezzo dopo, il Pescara venne condannato a versare 80mila euro a titolo d’interessi e spese di giudizio al precedente club cileno del calciatore argentino in questione, per il ritardo nel pagamento della somma inizialmente dovuta per il trasferimento sulle rive dell’Adriatico.
I tifosi – soliti ingrati? – non ringrazieranno SEBASTIANI & Co. neanche questa volta.
18 Comments
STATE SERENI, solo assicurazioni d’autore
draculino dipende molto se la polizza è di bbon e da chi l’ha emessa…dop ni putem parla’ (:laugh1:)
A Milano era famosi Bellini. La banda Bellini.
Per me arrivera’ qualche malato cronico, bisogna rinforzare le cliniche (:cool:)
Johnny, l’uomo a da’ puzza’, fiato compreso 😀
No è che il primo di febbraio ci troviamo a rimpiangere un Caraglio?
(:mda:)
Sai com’è, a gennaio scorso arrivò la punta da caroselli Bellini …
Il Presidente non fece altro che acquistare i giocatori che i suoi collaboratori gli consigliarono. Se prende lui le decisioni lo indichiamo come “faccio tutto io” se si avvale di altri va male. Dividiamoci che strada prendere.
Caraglio Pepe Gilardino Sculli..sembra di leggere alan ford e il gruppo tnt.
Aglio rosso di sulmona prodotto top: basta togliere l’anima e lascia solo il profumo, ma senza impestare la fiatella.
Povero Draculone allora 😀
Cmq ce l’abbiamo pure a Sulmona!
Johnny 😀 Prodotto tipico di Caraglio (CN) è l’aglio.
Caraglio lo conosce bene germano da Cuneo mi sa.
Caraglio uno di noi, uno di noiiii (:rofl:)
Negli ultimi 7/8 anni dietro i colori della nostra maglia se elenchiamo tutte le operazioni fatte ci sarebbe da rabbrividire. A volte mi faccio sempre la stessa domanda: ma come si fa a difenderlo ancora? Le risposte sono sempre le stesse e cioè o ci fai pappa e ciccia o si è veramente ciechi.
Ricordo alla presentazione alcune domande professionali…..”ma come si pronuncia il tuo cognome caraglio o caraghlio?”…..poi si è capito….caraglio
Lì penso che a sbagliare fu Delli Carri. E speriamo non abbia sbagliato di proposito.
Na ritrov lu bandon d la munezz….
Cussu’ un bidone certificato…lo incontrai a quei tempi al porto allegro di Montesilvano con un bimbo piccolino che presumo essere suo figlio . Aveva le chiappe che gli arrivano a 30 cm da terra…tutto aveva tranne che l’aspetto di un giocatore professionista….che pena vedere la nostra maglia addosso a questi elementi Penso che lui è Sculli siano insuperabili….ah no ci sono anche Samassa, Da Silva Sowe e….ma almeno quest’ultimi li ha presi a 4 nocelle