PESCARA AD ANCONA: 1500 EURO DI AMMENDA
19/12/2023
INFO BIGLIETTI PESCARA-FERMANA (o Cesena?)
21/12/2023

Lo scorso 25 novembre la Delfino Pescara 1936 Spa ha ritenuto “doveroso informare i propri sostenitori che, attraverso il nuovo sistema di videosorveglianza dello Stadio Adriatico Giovanni Cornacchia, la Polizia Scientifica ha identificato lo spettatore … responsabile del lancio di un fumogeno all’interno dell’impianto sportivo durante … ‘Pescara – Recanatese’ del 29 ottobre 2023. Poiché il comportamento dello spettatore, oltre che deplorevole ed ingiustificato, viola il regolamento d’uso dell’impianto sportivo, la Delfino Pescara 1936 Spa – nelle more degli ulteriori provvedimenti … dall’Autorità Giudiziaria – ha deliberato di adottare nei suoi confronti il provvedimento di cui all’art. 1 del ‘Sistema di Gradimento’, approvato e pubblicato sul sito della società il 21 settembre 2018. (…) sarà quindi inibito allo spettatore l’acquisto dei biglietti per le prossime gare casalinghe del corrente campionato di Serie C 2023/24″.

All’improvviso, tifosi biancazzurri si sono chiesti cosa sia questo “Sistema di gradimento”! Eccone i principali estratti:

  • la Società Sportiva DELFINO PESCARA 1936 S.p.A. ha la piena facoltà di non vendere il titolo di accesso, ovvero sospenderne l’efficacia se già venduto, nei confronti di persone che risultino “non gradite”, non solo per condotte successive all’acquisto del biglietto o alla sottoscrizione dell’abbonamento o dei programmi di fidelizzazione, ma anche per comportamenti tenuti prima;
  • sono rilevanti tutte le condotte collegate direttamente o indirettamente ad un evento calcistico (di seguito: Evento), a prescindere dal luogo e dal momento in cui intervengono. Si considera Evento ogni iniziativa aperta al pubblico organizzata dalla società sportiva, non necessariamente coincidente, pertanto, con le sole gare ufficiali (ad esempio allenamenti, iniziative di marketing, attività ludiche);
  • il Gradimento può essere esercitato in relazione a tutte le condotte contrarie ai valori dello sport ed al pubblico senso del pudore, nonché a tutti quegli atti che sostanzino/concretizzino comportamenti discriminatori su base razziale, territoriale, etnica e religiosa verso la tifoseria della squadra avversaria, il personale di servizio, le istituzioni e/o la società civile. Possono altresì essere oggetto di intervento tutte quelle azioni che causino penalizzazioni amministrative alla Società Sportiva o arrechino comunque nocumento agli interessi e/o all’immagine della Società stessa;
  • Il provvedimento inibitorio non dà diritto ad alcun tipo di rimborso. E’ ammessa, da parte della persona dichiarata “non gradita”, la cessione a terzi del titolo già acquistato;
  • un’eventuale ulteriore inibizione si somma a quella precedente;
  • i comportamenti possono essere rilevati attraverso: segnalazioni dai servizi di stewarding, Delegato alla Sicurezza, Ufficio del Supporter Liaison Officer, altro personale della Società;  immagini dall’impianto di videosorveglianza o a mezzo dei social; tutte le fonti aperte;
  • la durata dei provvedimenti inibitori può variare da un minimo di una o più giornate ad un numero determinato di stagioni sportive.

Elenco infrazioni e relative sanzioni

40mila.it

1134 GIORNI di SERIE C, 4582 di PRESIDENZA SEBASTIANI
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43 Comments

  1. gabapentin quitting

    gabapentin quitting

  2. Harken ha detto:

    Che poi Roma e l’Olimpico sono letteralmente il bacino di sperimentazione di questi sistemi, a partire dal già citato da me (leggasi sotto) affaire multe di alcuni anni fa.

    Ripeto nuovamente il concetto.
    Il regolamento d’uso degli impianti sportivi esiste in tutti gli stadi d’Italia.
    Le previsioni contenute in quello di Pescara sono, di fatto, inutili. Faccio un esempio per tutti: lancio il fumogeno in campo, sospensione da 1 a 3 gare per la società quando il DASPO che mi prendo è da 1 anno a salire. Senza contare che questi provvedimenti sono per forza di cose a rimorchio dei vari procedimenti penali, sia perché materialmente la società non ha i mezzi (economici e non) per fare indagini (e questo accade anche in Germania, dove soldi e mezzi li hanno, figuriamoci qua) e sia perché le decisioni si espongono a cause di risarcimento (basti pensare ad una sospensione di X gare per un fatto che a detta loro costituisce reato e poi mi assolvono perché il fatto non costituisce reato).
    Il regolamento di Pescara è uguale al 99% degli altri impianti italiani.

    Tra le poche eccezioni c’è appunto l’Olimpico, dove sperimentano sistemi repressivi sempre nuovi e sempre più limitativi dei diritti fondamentali (multe, proibizioni in 2 passi, barriere divisorie interne, etc. etc.).

  3. johnny blade ha detto:

    Udinese milan una settimana
    Il derby un mese fa
    Mo me lo segno e aspetto
    https://youtu.be/W7-eq6E_k5c?si=fTJuv_uvJVYhmlEm

  4. nemicissim0 ha detto:

    Johnny, dove l’hai letto che è tutto nel dimenticatoio? Non è che i daspo e i processi siano in tempo reale eh…

  5. johnny blade ha detto:

    A Roma quwsto sistema di sorveglianza probabilmente non esiste perché quei zozzi burini ai derby possono fare il cazzo che voglionoentro e fuori allo stadio. Pure cacciare le lame. Tutto nel dimenticatoio.

  6. lafestadeicolli ha detto:

    in pratica sebastiani svuoterà da solo lo stadio

  7. Milton Tita ha detto:

    È da tempo che il caboscddazionedialanno è sgradito al mio portafoglio…. (:rofl:)

  8. antateavanti ha detto:

    Tuscia in una parola solo Conta solo il Business sempre di più Basta !!!

  9. vecchiock ha detto:

    Voi legali è rivolto a voi che siete freschi di studi contro un povero vecchio dal canuto pelo che la legge l’ha solo subìta.

  10. tusciabruzzese ha detto:

    Se “voi legali” è una cosa buona, allora “voi legali” a me e a te, ma se “voi legali” è ‘na cosa malamént’, allora “a voi legali” a te e a tutta la razza tua!
    (:sarcastic:)

  11. chamape66 ha detto:

    Buonasera a tutti…Harken secondo me è un Ultras vestiti da avvocato,complimenti! Il mio amico Alex ha ragione che allo stadio si è discriminati rispetto ad altri contesti…saluto vecchiock che secondo me, bisogna assecondare nella sua idea…saluto anche Johnny blade che ha le sue ragioni…a Mutlay ed altri chiedo se anche loro si arrapano quando il Pescara vince,come capita a me da anni …e dico il PESCARA,NON LA PINOCCHESE!

  12. vecchiock ha detto:

    @Harken:
    che te ne frega se i fanproject sono inapplicabili in Italia. Basta che te li finanziano!! (:rofl:)
    Che sia comune, regione, stato o UE che ci frega. Franza o Spagna basta che se magna! 😀
    Dai voi legali preparate il testo, io mi occupo di fare il lobbista. (:beach:)

  13. johnny blade ha detto:

    Grande Harken

  14. Harken ha detto:

    Ragazzi, il problema non è tanto il regolamento d’uso dell’impianto (certe cose le società non le controlleranno mai, perché non hanno mezzi e interesse nel farlo).
    Il problema è la modifica che ha introdotto il decreto Amato all’articolo 1 septies della legge 88/2003, vale a dire la possibilità di irrogare il DASPO a chi violi 2 volte il regolamento d’uso dell’impianto sportivo.
    Vi faccio un paio di esempi. Secondo voi bersi una bevanda alcolica eccessivamente alcolica due volte è un comportamento che giustifica 3 anni di DASPO? Secondo voi, violare il “divieto di gettare materiale di scarto in luoghi non previsti per tale scopo” (tratto dal regolamento d’uso dello stadio Olimpico), giustifica 3 anni di DASPO?
    E pensate che le questure non abbiano mai utilizzato questo sistema? Torniamo a Roma. Proprio quando facemmo la serie A con Oddo, la locale questura era nel pieno dell’affaire “multe”. In sostanza monitoravano le persone in piedi e gli inviavano la multa a casa; in mancanza di opposizione (che praticamente nessuno faceva), la volta dopo assieme alla multa arrivava il DASPO. Laziali e romanisti in quel periodo erano in pesante contestazione per questo motivo, e anche alcuni dei nostri andati a Roma ricevettero la multa (non ricordo di quanto, 100-200 euro) perché erano in piedi. A maggior ragione perché le multe erano rivolte solo alle curve e al settore ospiti, il resto dello stadio zero, con palese uso del DASPO a fini repressivi e non preventivi.

  15. alex74 ha detto:

    La legge penso dica che se io non voglio far entrare una persona nel mio negozio perche’ mi sta sulle palle non posso farlo a meno che questa persona dimostri di essere pericolosa. Se allo stadio una persona dimostra di essere pericolosa ci pensa direttamente il daspo no il gradimento di ssi4 sturdillit. Quiss non vogliono gente allo stadio lo volete capire o no? Come dice giustamente muttlay per una volta dovremmo accontentarli.

  16. Harken ha detto:

    @433offensivo alcune cose.
    Lo stadio è si pubblico, ma è dato in gestione ad un privato. Quando compri il biglietto stipuli un contratto, se non erro sul retro c’è anche la clausola che confermi di conoscere e rispettare il regolamento d’uso dell’impianto sportivo. Se ti cacciano perché stai sulle scatole a cullù, gli fai una causa civile che altro che il debito con le banche. Quindi no, non ti possono cacciare a sentimento.
    Sebbene non ci sia un automatismo, diciamo che puoi essere cacciato:
    1) se violi il regolamento d’uso dell’impianto sportivo (in base alla violazione avrai una sanzione più o meno pesante).
    2) se vieni daspato (anche perché spesso la violazione delle regole dell’impianto sportivo sono passabili anche di DASPO, sebbene non sia sempre così).
    3) se vieni rinviato a giudizio per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive (per il medesimo discorso del punto 2).
    Ad esempio il lancio di fumogeni o bombe sul campo: è vietato dal regolamento; è DASPO automatico; è reato.

  17. Muttlay ha detto:

    Allora, se siamo furbi, almeno per una volta DASPIAMO NOI sia la società che queste leggi di merda.
    DISERZIONE TOTALE.
    mettiamo uno striscione con la scritta “NON SIETE GRADITI”

  18. 433offensivo ha detto:

    Quindi se io sto sulle scatole alla società , essa può negarmi l’accesso allo stadio perché non sono graditi? Un conto é sentirmi dire che non sono gradito in un luogo privato, un altro in un,luogo pubblico. Ho inteso bene?

  19. alex74 ha detto:

    tuscia se accendi un fumogeno, lo fai andare e poi lo butti sul fossato o pista non ha mai creato nessun problema. Se poi tu quel fumogeno lo butti verso la tifoseria avversaria o in campo allora, visto che ci hanno rotto i coglioni per anni co ste telecamere e biglietti nominali, prendi il coglione che lo fa e lo daspi per 35 anni. Qui invece si punisce qualsiasi cosa. anche se si fa una crueia contro vento. Se vogliono spettatori inermi allo stadio facessero almeno e dico almeno degli stadi decenti per assistere a queste spettacolari esibizioni. Possibilmente, a sto punto, con divieto di fumo visto che il fumo uccide chi se lo tira ma anche chi gli sta vicino. cosa per la quale non posso piu’ andare allo stadio, ma forse è meglio cosi.

  20. Harken ha detto:

    *a rinunciare, t9 😀

    comunque ho risposto alla redazione, ti gireranno loro la mail e l’allegato.

  21. Harken ha detto:

    @tuscia
    Io pure credo molto nei fanprojekte, ma questi hanno senso soltanto all’interno di un sistema che non criminalizza a priori e a prescindere la cultura ultras intesa in senso ampio. Altrimenti sono semplicemente uno spreco di soldi e di tempo per tutti.
    Tuttavia:
    1) Come fai a convincere gli ultras sul dialogo, se sono 30 anni buoni che accadono ogni volta abusi da parte delle forze di polizia (e ciascuno di noi ne avrà viste almeno una decina minimo, basta farsi qualche trasferta)?
    2) Come fai a convincere le forze di polizia, e soprattutto i questori, ha rinunciare alla loro discrezionalità quasi assoluta (con cui fanno carriera)?
    3) Come fai a convincere la casalinga di Voghera che l’ultras non è automaticamente un criminale dopo che per 30 anni i media titolano per ogni cosa “follia ultras”, pure quando escono striscioni goliardici o a difesa di diritti come quello di espressione?
    4) Come fai, di conseguenza, a convincere un qualsiasi partito politico che la retorica “tolleranza zero” non è più pagante in termini elettorali, e che quindi non si può andare avanti per slogan ma spiegare in concreto le cose alla gente (cosa che hanno smesso di fare in tutti gli ambiti, il calcio è solo uno dei tanti)?

    Semplicemente non puoi. Già certa diffidenza e certe dinamiche capitano pure in Germania, cioè un Paese che ha un approccio totalmente diverso dal nostro, figurati in uno in cui la legislazione emergenziale ha conseguito il brillante risultato di aver spostato l’antagonismo dall’ultras rivale a quello “in divisa”. Sai che fiducia…

  22. tusciabruzzese ha detto:

    alex, che i fumogeni siano parte della coreografia spettacolare e folkloristica di uno stadio non ho dubbi. Però, sono ignorante tecnicamente sui rischi che comportano sull’incolumità dei presenti. Immagino ce ne siano se sono diventati oggetto di divieto… O no? Bohh…

  23. pier66 ha detto:

    Ha ragione MUTTLAY….. Stadio vuoto per la sebastianese…. Noi aspettiamo IL PESCARA (:yes:)

  24. alex74 ha detto:

    Sul fatto dei fumogeni e petardi io penso che fa parte della coreografia. Visto però che ci sono queste leggi di merda sarebbe meglio non accenderli più ma solo perché c’è il daspo sia ben chiaro. Continuare a farlo, secondo me, è sinonimo di ottutaggine. MA SOLO PERCHÉ C’È IL DASPO e non perché sia eticamente corretto. Poi lo stadio come vogliono loro se lo vedesseo loro.

  25. ilfigliodel36 ha detto:

    Mi ha detto mio padre che quello di Pescara – Recanatese ha ora preso anche il daspo di due anni. Stava all’anello superiore della curva nord. E’ stato accusato di avere acceso tre fumogeni con pericolo per l’incolumità dei presenti e soprattutto per uno messo a terra tra la folla. Uno lo ha poi lanciato in campo (:unknw:)

  26. tusciabruzzese ha detto:

    Caro Harken, rimango dell’idea che i fanprojekt possano comunque dare un contributo positivo (seppur minimo, ma meglio che niente) anche in Italia AL FIANCO delle attuali misure e non forzatamente come parte della loro sostituzione (irrealistica ad oggi). Perciò, continuo a pensare che una prima paginetta sul tema sia utile per capirsi tutti insieme ed eventualmente aprire un possibile piccolo ma concreto percorso, passo dopo passo e come anche suggerito da vecchiock. Mi permetto di invitarti dunque a ripensarci e contribuire con le modifiche e le aggiunte che ritieni opportune.
    Ovvio, con pieno rispetto se decidessi di conservare una diversa posizione … Scusami per l’insistenza, ma io faccio parte – da quando ero adolescente e me lo insegnò un amico meno giovane – della scuola “Non occorre sperare per intraprendere, né riuscire per perseverare” (come disse tal Guglielmo mille anni fa) …
    (:hi:)

  27. alex74 ha detto:

    Ha ragione muttlay. Ssa gentaglia va lasciata da sola dentro ssi stadi di merda.

  28. Harken ha detto:

    @vecchioCK
    I fanprojekte in Italia sono semplicemente impossibili da attuare.
    Sono parte (e nemmeno la più importante) di un sistema antitetico al nostro di approccio al teppismo sportivo. Prima degli interventi sociali ci sarebbe da mettere mano alle misure di prevenzione, che sono il principale problema.
    Ma invece, anno dopo anno, si ampliano per destinatari, afflittività, ambiti, etc. (:pardon:)

  29. tusciabruzzese ha detto:

    Ma sull’occupazione di posto diverso da quello del biglietto, o sullo stare in piedi (e se il seggiolino è rotto?) o fare il lanciacori a cavalcioni del parapetto ne vogliamo parlare? Fino a 3 gare di sospensione!
    (:shock:)

  30. Harken ha detto:

    Il problema è, nuovamente, mal posto.
    Il punto non è se sia giusto o meno. La questione è che la società adotta sanzioni privatistiche nei confronti di un singolo sulla base dei provvedimenti delle questure, dato che cullù non ha un’agenzia investigativa sebastianeseindagini.spa ma una società di calcio (in teoria).

    E qui casca l’asino.

    Le questure, come sappiamo, possono daspare indipendentemente dal fatto che ciò che contestano al destinatario sia un reato; possono contestare comportamenti che non sono neanche menzionati nel regolamento d’uso dell’impianto sportivo (il “gradimento” di cui si parla è questo); così come ci possono essere violazioni del regolamento d’uso dell’impianto che non sono rilevanti per le questure (es. all’Olimpico ci sono regole sullo smaltimento dei rifiuti negli appositi cestini; altrove le misure massime o perfino il divieto di introdurre bandiere; obbligo di stare seduti e non in piedi; etc.).

    La cosa rilevante, semmai, è che la doppia violazione del regolamento d’uso, anche fosse la carta nel cestino, fa scattare il DASPO in automatico (decreto Amato). Nel gergo si chiama two-step prohibition, ovvero divieto in due passaggi: si rende reato(nel nostro caso passabile di una misura para-penalistica) un comportamento privo di alcuna rilevanza criminale. Ordinanza del sindaco: devi stare seduto composto sulle panchine; ti siedi scomposto; violare l’ordinanza costituisce reato; di fatto essere seduti scomposti comporta una sanzione penale.
    Il meccanismo diabolico è questo.

    Il meccanismo per cui sono le società a “daspare” i tifosi è fattibile? Ni. In Germania o in Inghilterra (dove gli stadi sono di proprietà delle società, per cui la questione della proprietà pubblica e di quanto un gestore possa allontanare non esiste) le società “daspano” i tifosi. In Germania i DASPO veri e propri sono quelli. Tuttavia, dato che le società di calcio non vogliono fare attività di investigazione, si basano sempre su quanto fanno questure e magistratura: le sanzioni partono con il contestuale rinvio a giudizio del destinatario (e vengono revocate in caso di assoluzione), dato che i DASPO “all’italiana” su fatti non penalmente rilevanti, a disabili, morti, calciatori, ciechi e via dicendo non esistono. Limitare i diritti fondamentali è una cosa seria, altrove.

  31. tusciabruzzese ha detto:

    Qua si rischia fino a 6 gare per consumo di bevande alcooliche con gradazione superiore al consentito: VIETATO BERE L’ACQUA ZOZZA DAL RUBINETTO DEI BAGNI SPACCATI ALL’ADRIATICO!
    😀

  32. johnny blade ha detto:

    Ma negli appartamenti non ci sono eventi pubblici o sociali, a meno che sia una casa di appuntamenti.

  33. tusciabruzzese ha detto:

    @vecchiock ti rispondo su questa news.
    Se Harken ci sta, gli ho mandato un primo passo: cioè e innanzitutto, dobbiamo avere tutti la stessa comprensione della materia di cui si sta parlando (i “fanproject” – qui detto all’inglese)…
    Dopodiché, la tua idea si può portare avanti, ma … solo se ci ridividiamo la tua mazzetta 😀
    Seriamente, su fondi a livello locale e regionale la vedo proponibile … Sul PNRR, materia che conosco, dovrebbe essere ormai troppo tardi per modifiche progettuali (salvo che il nostro Governo non riapra la questione con la UE, ma tieni conto che lo ha appena fatto e concluso).
    Sul tuo “Provateci, siete dei validi legali” ti meriti un bel “GRAZIE, MA NON LO SONO. SONO ASSOLUTAMENTE IGNORANTE IN TALE MATERIA IN CUI POSSO SOLO FARE IL LUSTRASCARPE FUORI DAL TRIBUNALE” (:pardon:). Ti confonderai con madelib e nemicssim0, oltre a Harken.
    Aggiungo un bel “MA VAFF…” al tuo “ci palleggiate di tacco”, dato che sappiamo come va a finire in casi simili! (:laugh1:)

    P.S.: purtroppo per te, temo che siamo in grado di fare contemporaneamente sia quanto sopra che continuare a fare qui sopra papiri e sermoni da aula di tribunale o universitaria (:sarcastic:)

    Ps: vi posso aiutare.
    Mi pare il minimo, ma dipende da quanto ci paghi per l’onore
    (:laugh1:)

  34. nemicissim0 ha detto:

    Johnny, quindi se il comune è proprietario di un appartamento e lo dà in locazione a un privato, questo privato deve far entrare in casa sua chiunque, perché vive in un posto di proprietà pubblica? Va beh, hai ragione tu, mi arrendo.

  35. johnny blade ha detto:

    La casa “sua” giuridicamente è gestito da un entr publbico. Per me la questione proprio non esiste. La proprietà è pubblica, la gestione è privata.

  36. nemicissim0 ha detto:

    Non mi vuoi far entrare a casa tua?!?!? MA CHI TI DA QUESTO POTERE?!?!? Questa è una forma DITTATORIALE!!!

  37. nemicissim0 ha detto:

    Johnny, ma lo volete capire o no che LE PARTITE DI CALCIO SONO EVENTI PRIVATI e le società possono far entrare o lasciare fuori chi vogliono? Non esiste alcun diritto di vedere una partita, come non esiste alcun diritto di entrare in un cinema. Che cazzo c’entra la dittatura? E poi, come al solito, state confondendo cose diverse: la decisione della società di non vendere biglietti a un determinato soggetto è una questione privata tra la società e il soggetto e non c’entra nulla con le sanzioni penali o amministrative, che riguardano invece i rapporti del cittadino con lo stato. Non è che la società si sostituisce allo stato nel comminare sanzioni. Sembrava tanto ovvio ma evidentemente non lo è…

  38. Muttlay ha detto:

    Quando vi dico , e continuo a ripeterlo, che dovete restare tutti a casa, non ci credete?
    gente di mare si po cantà pure fuori.
    CI VUOLE LO STADIO VUOTO DEVE VEDERSELA SOLO LUI LA PARTITA…

  39. johnny blade ha detto:

    Cioè, il problema è che la decisione la prende la società calcistica, nkn la autorità giudiziaria

  40. johnny blade ha detto:

    Mamma mia, questa è un’altra forma dittatoriale. Angosciante. Ma come fanno ad aver diritto di esercitate tali poteri? Chi glielo consente?

  41. nemicissim0 ha detto:

    il Gradimento può essere esercitato in relazione a tutte le condotte contrarie ai valori dello sport ed al pubblico senso del pudore, ————- quindi, il movimentare 350 giocatori a sessione, al solo fine di racimolare introiti e senza che questi abbiano alcuna utilità a finì tecnico/tattici e quindi sportivi; il retrocedere indegnamente dalla serie a e dalla serie B con statistiche tali da far vergognare oltre il limite del pudore i tifosi del pescara dovrebbero essere motivi validi per applicare il sistema del gradimento a DANIELE SEBASTIANI.

  42. draculone ha detto:

    Ma SEBASTIANI È GRADITO?

  43. tusciabruzzese ha detto:

    Quindi, se ho capito bene, introdurre fumogeni è passabile di “sgradimento” fino a 6 gare!