CHE “NUMERI”! L’attacco del Pescara di Sebastiani 2023/24
14/11/2023
AVANTI PESCARA RANGERS, di “Gaby”
18/11/2023

Con decisione pubblicata in data 16 novembre 2023, il Giudice Sportivo ha deliberato di “sanzionare la Società PESCARA con l’obbligo di disputare una gara casalinga con il Settore denominato Curva Nord, destinato ai sostenitori della Società ospitante, privo di spettatori e con l’irrogazione di EURO 1000 di AMMENDA. Si precisa che la gara casalinga da disputare con il Settore Curva Nord priva di spettatori inflitta alla Società Pescara, dovrà essere scontata in Campionato con decorrenza dalla seconda giornata di Campionato successiva alla data di pubblicazione della presente decisione”. Ciò, per avere i sostenitori del Pescara ripetutamente lanciato petardi e fumogeni in campo durante la partita Lucchese-Pescara del 22 ottobre 2023 (fonte).

AGGIORNAMENTO
Nel comunicato 85/DIV del 17 novembre 2023, la Lega Pro ha precisato che “la sanzione di cui al C.U. n. 82/DIV del 16.11.2023 dovrà essere scontata in Campionato nella seconda gara casalinga successiva alla data di pubblicazione del predetto Comunicato Ufficiale”.
A riguardo, il legale della Delfino Pescara 1936 SpA ha dichiarato che tale comunicato del Giudice Sportivo è stato sollecitato dalla Società pescarese, così facendo chiarezza sulla partita per la quale è stata disposta la chiusura della Curva Nord, ovvero la gara con l’Olbia del sabato 9 dicembre 2023. Ha aggiunto che la documentazione richiesta dalla Società non è al momento pervenuta e che dal suo ricevimento vi saranno 5 giorni di tempo per fare ricorso.

 

40mila.it

1140 GIORNI di SERIE C, 4588 di PRESIDENZA SEBASTIANI
Condividi su:

Lascia un commento

56 Comments

  1. antateavanti ha detto:

    Ciasand ma vavet mbazzit a fare sti papiri lunghi assurdi ma pensate pure che tranne un paio di utenti la gente si mette a leggere su matone?

  2. caps ha detto:

    Io Non Conosco Come Stanno Le Cose Ma La Sensazione Che Ho è Che il Gestore Sia Mal Visto Anche Dalla Feder Calcio . Esempio , il Cesena Ha Una Società Ballerina Ma a Differenza Del Nostro Gestore , Investe Sulla Struttura Tecnica Della Squadra Cosa Mai Avvenuta in 13 Anni Della Nostra Gestione Attuale . X Questo Vedrete Che il Cesena Andrà Diretto Con Tanto Di Aiutino Che Arriveranno Nei Momenti Giusti . Chi Sfrutta il Nome di Una Città x Fare La Sua Attività Solo x Vendere e Fare Business Non Verrà Mai Supportato . Quindi Anche Quest’ Anno Resteremo a Novembre Senza Futuro e Con Un Presente che a Gennaio Potrebbe Portare Alla Vendita Dei Migliori Elementi x Evitare Un Deprezzamento Ormai Inevitabile . E Se Questo Avverrà a Fine Mercato Potrebbe Dare il Ben Servito al Boemo . I Sintomi Ci Sono Tutti ed Aggiungo Un Pensiero .La Curva o Quello Che Sia Ha le Stesse Responsabilità Di Questa Situazione .

  3. pescarese1976 ha detto:

    Gabriè mi si fatt caccià du lacrime (:victory:)

  4. madelib ha detto:

    SEZIONE I CORTE SPORTIVA DI APPELLO A LIVELLO NAZIONALE

    Art. 70 Composizione della Corte sportiva di appello a livello nazionale

    1. La Corte sportiva di appello a livello nazionale si articola in tre sezioni. Ogni sezione è presieduta da un Presidente ed è composta da almeno sette componenti, compresi Presidente e Vicepresidente. Il Presidente della Corte sportiva di appello a livello nazionale presiede la Prima sezione e le Sezioni unite.
    2. Il Consiglio federale ogni anno individua le materie di competenza prevalente delle singole sezioni.
    3. La Corte sportiva di appello a livello nazionale giudica con la partecipazione di tre componenti, compreso il Presidente.
    4. Il Presidente della Corte, con motivato decreto, può stabilire che una controversia, per i profili di rilevanza e di principio che essa investe, venga decisa dalle Sezioni unite. Ciascuna sezione, se rileva che il punto di diritto sottoposto al suo esame ha dato luogo o può dare luogo a contrasti giurisprudenziali, con proprio provvedimento rimette il reclamo alle Sezioni unite. Alle Sezioni unite partecipano, oltre al Presidente della Corte, i Presidenti delle sezioni giudicanti e due componenti della sezione competente per materia relativamente alla controversia, individuati dal Presidente della Corte. In caso di impedimento del Presidente di sezione partecipa il Vicepresidente. In caso di impedimento del Presidente della Corte, le relative funzioni sono svolte, nell’ordine, dai Presidenti delle sezioni successive.
    5. Ciascun Presidente di sezione definisce preventivamente la composizione dei singoli collegi giudicanti, con l’indicazione dei componenti relatori e l’ordine del giorno.
    6. La Corte sportiva di appello a livello nazionale giudica su questioni in materia tecnico-agonistica avvalendosi, ove necessario, della consulenza tecnica di un rappresentante dell’AIA.
    7. La Corte sportiva di appello a livello nazionale si riunisce nella sede federale. Per particolari esigenze, il Presidente può indicare una sede diversa.

    Art. 71 Reclamo degli interessati
    1. Avverso le decisioni del Giudice sportivo nazionale, le società e i loro tesserati possono presentare reclamo alla Corte sportiva di appello a livello nazionale. Ai procedimenti di appello avverso le decisioni del Giudice sportivo nazionale conseguenti alla riservata segnalazione di cui agli artt. 61 e 62, partecipa la Procura federale, con facoltà di reclamo.
    2. Il reclamo deve essere preannunciato con dichiarazione depositata unitamente al contributo, a mezzo di posta elettronica certificata, presso la segreteria della Corte sportiva di appello a livello nazionale e trasmessa ad opera del reclamante alla controparte, entro il termine di due giorni dalla pubblicazione della decisione che si intende impugnare.
    3. Il reclamo deve essere depositato, a mezzo di posta elettronica certificata, presso la segreteria della Corte sportiva di appello a livello nazionale e trasmesso ad opera del reclamante alla controparte, entro cinque giorni dalla pubblicazione della decisione che si intende impugnare. In caso di mancato deposito del reclamo nel termine indicato, la Corte sportiva di appello non è tenuta a pronunciare.
    4. Il reclamo deve essere motivato e contenere le specifiche censure contro i capi della decisione impugnata. Le domande nuove sono inammissibili. Possono prodursi nuovi documenti, purché indispensabili ai fini del decidere e analiticamente indicati nel reclamo nonché comunicati alla controparte unitamente allo stesso.
    5. Il reclamante ha diritto di ottenere a proprie spese copia dei documenti su cui è fondata la pronuncia. Il reclamante formula la relativa richiesta nella dichiarazione con la quale preannuncia il reclamo. Nel caso di richiesta dei documenti ufficiali, il reclamo deve essere depositato entro cinque giorni da quello in cui il reclamante ha ricevuto copia dei documenti. Controparte può ricevere copia dei documenti ove ne faccia richiesta entro le ore 24:00 del giorno feriale successivo a quello in cui ha ricevuto la dichiarazione con la quale viene preannunciato il reclamo.
    6. La proposizione del reclamo non sospende l’esecuzione della decisione impugnata.
    7. Il reclamo della Procura federale deve essere proposto con le stesse modalità e termini indicati nei commi precedenti.

    Art. 72 Fissazione dell’udienza e disciplina del contraddittorio
    1. Entro cinque giorni dal deposito del reclamo, il Presidente della Corte sportiva di appello a livello nazionale fissa l’udienza in camera di consiglio, che deve tenersi entro quindici giorni dal deposito del reclamo. Il provvedimento di fissazione è comunicato tempestivamente dalla segreteria agli interessati individuati dal Presidente stesso.
    2. Il reclamante e gli altri soggetti individuati dal Presidente, ai quali è stato comunicato il provvedimento di fissazione, possono far pervenire memorie e documenti fino a quattro giorni prima della data fissata per l’udienza.
    3. Le parti hanno diritto di essere sentite, purché ne facciano esplicita richiesta nel reclamo o nelle controdeduzioni.
    4. La Corte sportiva di appello a livello nazionale ha cognizione del procedimento di primo grado limitatamente ai punti della decisione specificamente impugnati.

    Art. 73 Pronuncia della Corte sportiva di appello a livello nazionale
    1. La Corte sportiva di appello a livello nazionale decide in camera di consiglio. 2. La Corte sportiva di appello a livello nazionale se valuta diversamente, in fatto o in diritto, le risultanze del procedimento di primo grado, riforma in tutto o in parte la decisione impugnata, decidendo nuovamente nel merito con possibilità di aggravare le sanzioni a carico dei reclamanti. Se rileva motivi di inammissibilità o di improcedibilità del ricorso, annulla la decisione impugnata senza rinvio. Se rileva che il Giudice sportivo nazionale non ha provveduto su tutte le domande propostegli, non ha preso in esame circostanze di fatto decisive agli effetti del procedimento o non ha motivato la propria decisione, riforma la pronuncia impugnata e decide nel merito. Se ritiene insussistente la inammissibilità o la improcedibilità dichiarata dal Giudice sportivo nazionale o rileva la violazione delle norme sul contraddittorio, annulla la decisione impugnata e rinvia per l’esame del merito all’organo che ha emesso la decisione.
    3. Con il reclamo non si possono sanare irregolarità procedurali che abbiano reso inammissibile il ricorso di primo grado.
    4. Al termine della udienza che definisce il giudizio viene pubblicato il dispositivo della decisione. La decisione deve essere pubblicata entro quindici giorni dalla adozione del dispositivo.
    5. La Corte sportiva di appello a livello nazionale, se rileva che la decisione impugnata concerne materia sottratta agli organi di giustizia sportiva, annulla senza rinvio la decisione e trasmette gli atti al Presidente federale per l’eventuale inoltro all’organo federale competente.

    Art. 74 Procedimento di urgenza
    1. Innanzi alla Corte sportiva di appello a livello nazionale può essere richiesto il procedimento d’urgenza avverso le decisioni del Giudice sportivo a livello nazionale.
    2. Il reclamo deve essere preannunciato con dichiarazione depositata unitamente al contributo, a mezzo di posta elettronica certificata, presso la segreteria della Corte sportiva di appello a livello nazionale e trasmessa ad opera del reclamante alla controparte entro le ore 24:00 del giorno feriale successivo alla pubblicazione della decisione che si intende impugnare.
    3. Il reclamo deve essere depositato, a mezzo di posta elettronica certificata, presso la segreteria della Corte sportiva di appello a livello nazionale e trasmesso ad opera del reclamante alla controparte, entro tre giorni dalla pubblicazione della decisione che si intende impugnare.
    4. Il reclamante ha diritto di ottenere a proprie spese copia dei documenti su cui è fondata la pronuncia. Il reclamante formula la relativa richiesta nella dichiarazione con la quale preannuncia il reclamo. Nel caso di richiesta dei documenti ufficiali, il reclamo deve essere depositato entro tre giorni da quello in cui il reclamante ha ricevuto copia dei documenti. Controparte può ricevere copia dei documenti ove ne faccia richiesta entro le ore 24:00 del giorno feriale successivo a quello in cui ha ricevuto la dichiarazione con la quale viene preannunciato il reclamo.
    5. Entro due giorni dal deposito del reclamo, il Presidente della Corte sportiva di appello a livello nazionale fissa l’udienza in camera di consiglio, che deve tenersi entro sette giorni dal deposito del reclamo. Il provvedimento di fissazione è comunicato tempestivamente dalla segreteria agli interessati individuati dal Presidente stesso. Il reclamante e gli altri soggetti individuati dal Presidente, ai quali è stato comunicato il provvedimento di fissazione, possono far pervenire memorie e documenti fino ad un giorno prima della data fissata per l’udienza.
    6. Al termine dell’udienza che definisce il giudizio viene pubblicato il dispositivo della decisione. La decisione deve essere pubblicata entro cinque giorni dalla adozione del dispositivo.
    7. Al procedimento di urgenza innanzi alla Corte sportiva di appello a livello nazionale si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni di cui agli artt. 71, 72 e 73.
    8. Il procedimento d’urgenza non può essere richiesto nel caso delle sanzioni di cui all’art. 8, comma 1, lettere a), b), c) e di cui all’art. 9, comma 1, lettere a), b), c), d) né nel caso di squalifica per una gara, salvo che si tratti di procedimenti nei quali è ammissibile l’uso di immagini televisive come fonti di prova.

  5. madelib ha detto:

    A questo punto, acclarato -e confermato, come da subito da me prospettato- che la gara interessata dalla chiusura della Curva Nord sarà Pescara-Olbia, fissata per il 9 dicembre 2023 (ossia, tra 21 giorni esatti), in base a quanto previsto dalla normativa del Codice di Giustizia Sportiva (in particolare, dagli artt. da 70 a 74), i termini relativi alla disciplina del procedimento d’impugnazione sono tali da comportare la teorica possibilità di non giungere ad ottenere una decisione della “Corte sportiva a livello nazionale” in tempo utile per il 9 dicembre 2023 (diversamente sarebbe stato se fosse stato dato regolarmente seguito al procedimento d’urgenza di cui all’art. 74): la qual cosa mi fa pensare anche al fatto che la società abbia posto in essere quasi un’operazione di facciata (anche per far vedere che, comunque, si è mossa), riservandosi di valutare se davvero valga la pena di procedere con il deposito del reclamo una volta ricevuta la documentazione sulla quale si è fondato il provvedimentodrl Giudice Sportivo, perché, tanto, la soluzione per chi va alla Nord e non vuol perdere l’evento esiste tranquillamente.

  6. 40mila.it ha detto:

    AGGIORNAMENTO
    La Lega Pro ha precisato che la chiusura della Curva Nord dovrà essere scontata in occasione della seconda gara di campionato casalinga.
    La Società ha confermato trattarsi della gara contro l’Olbia (9/12/2023) e precisato i tempi per il ricorso.

  7. nemicissim0 ha detto:

    A Sebastiani non glie ne frega una mazza: mille euro di sanzione e mille euro di mancato incasso. Cioè i soliti duemila euro che becca ad ogni partita a causa dei petardi.

  8. tusciabruzzese ha detto:

    Sebastiani ha dichiarato che si è trattato di un fulmine a ciel sereno. Che esagerato! Era un semplice petardo e la scia di un fumogeno!
    😀

  9. nemicissim0 ha detto:

    Io chiuderei col Cesena. Così la colpa della eventuale sconfitta sarà del mancato apporto della curva nord.

  10. tusciabruzzese ha detto:

    vecchiock ha detto:
    17/11/2023 alle 15:20
    @Tuscia: a dir la verità io ne ho sentite tante di parole dalla curva contro il ragioniere a fine partita col Rimini.
    °°°°°
    vecchiock, avevi ragione: ho ricollegato che il coro è partito mentre a fine partita mi era arrivata una telefonata, che mi ha distratto. Mi sono perso un’occasione rara! Pensi che mi ricapiterà mai un’altra simile?
    (:sarcastic:)

  11. tusciabruzzese ha detto:

    Max … 😀
    nemicissim0, non avevo sentito il nome … (:ok:)
    Vediamo se alla prossima vittoria o se durante un intervallo, la paglia sarà ancora accesa o siamo sul canale “SOLO PER IL RISULTATO”
    (:wacko:)

  12. Max1967 ha detto:

    Chi lo sa, forse il giudice sportivo è un tifoso del Pescara.
    E visto che la curva tentenna nel contestare cullú, ci ha pensato lui chiudendola per protesta.

  13. nemicissim0 ha detto:

    Tuscia, la nord ha detto chiaramente il nome, con l’epiteto “uomo di merda”. Il settore non ricordo esattamente se abbia detto il nome. Ma come dici tu, coro fatto solo a fine partita, e sull’ incazzatura per una partita penosa. Se avessimo vinto, ci sarebbero stati cori? Non credo.

  14. nafettadicitrone ha detto:

    il tg3 ha detto con L’Olbia

  15. draculone ha detto:

    Quando si saprà quale sarà la partita vietata alla Nord?

  16. tusciabruzzese ha detto:

    Ciò detto, tanto meglio se mi sbaglio. MAGARI!!!
    E MAGARI non sia un fuoco di paglia. Già visti troppi per i miei irrilevanti gusti personali

  17. tusciabruzzese ha detto:

    vecchiock, c’ero, ai distinti come te… Ovviamente, parole sempre e quando la partita è finita e la risonanza è inferiore… N’zia mai durante … Incluso il senza-destinatario-preciso e innominato “te ne vai o no? …”. Forse si riferivano a me … O al mio scarso udito … Ci sta, con l’età …
    (:drinks:)

  18. vecchiock ha detto:

    @Tuscia: a dir la verità io ne ho sentite tante di parole dalla curva contro il ragioniere a fine partita col Rimini. Come fai ad non averli sentiti? Non c’eri allo stadio?

  19. antateavanti ha detto:

    Attendo con Ansia (una mia amica) il comunicato della Curva Nord che se la prenderà con tutti tranne che con Sebastiani .

  20. vitabiancazzurra ha detto:

    Poi che la curva nord vada chiusa davvero per altri motivi più seri questa è una altra cosa Forza Sebastianese

  21. vitabiancazzurra ha detto:

    A Jonnhy ma no lo sapevi Ogni volta per ogni cosa su ogni argomento la maggioranza sana paga sempre per la minoranza marcia E così sarà sempre Dal codice della strada alle norme bancarie ai molti reati.

  22. tusciabruzzese ha detto:

    Seriamente, 6 fumogeni 6 più un petardo lanciati in campo… Dubito si tratti di un soggetto isolato che si permetta di fare ciò senza un assenso da parte del tifo organizzato … In ogni caso, se veramente, MA NON CREDO, i gruppi della Nord non sono d’accordo con tale soggetto isolato, allora lo fanno diventare “isolato” sul serio, per non rischiare il ripetersi di simili sanzioni … MA DUBITO CHE SIA QUESTA LA VALUTAZIONE. Anzi, sono personalmente convinto che la reazione sia piuttosto: “squalifica della curva per ‘due’ (non sei?) fumogeni in campo?! Assurdo!” …
    Sarà …. O sarà tutta colpa del corrugato della rete elettrica che s’infiamma o del raccattapalle che si mette proprio nei pressi della porta, nota zona di lancio autorizzato di petardi e produzione di relative schegge …. E che cavoli!?! Ma che ci fa un raccattapalle proprio lì dove c’è da raccattare palle?!?!

  23. johnny blade ha detto:

    Tuscia
    E una frase famosa di Sacchi.

    Per la curva dico che che per colpa di deliberata scelta personale di un coglione che si sente potente e padrone di una curva ci rimettono gli ignari.

  24. tusciabruzzese ha detto:

    Io penserei che sarebbe giusto se durante la “seconda giornata di Campionato successiva alla data di pubblicazione della presente decisione” (:mosking:) … i Rangers contestassero pesantemente e come sempre fanno, cioè allo stadio…
    Intendo contestare contro la Lega Pro, i raccattapalle che stazionano vicino ai petardi, il campo che si rovina per i petardi, le reti delle porte che s’infiammano coi petardi, ma anche ancora contro i giocatori, semmai Zeman, di certo contro il cattivo tempo, il buco nei tamburi, l’obbligo di chiedere autorizzazione per portarli dentro lo stadio, il costo della birra, l’inondazione della riviera, l’invasione di cavallette, pure quella di zanzare, il cambiamento climatico, il vaccino, le guerre puniche e la scomparsa dei cannolicchi …. Se poi mai restasse un po’ di spazio durante i 90 minuti, ma non credo, si potrebbe anche fare 10 secondi di coretto contestando Sebastiani, tipo una cosa durissima come “Te ne vai o no? Te ne vai sì o no?”. Roba da ultras, insomma …
    (:victory:)

  25. vecchiock ha detto:

    Mandare i tifosi alla sud con effetto tenaglia sugli ospiti o ingrossare potentemente i distinti che comunque affiancano il settore ospiti è un harakiri sotto l’aspetto dell’ordine pubblico di cui questo giudice sportivo evidentemente ignora l’esistenza.
    Con la sua sentenza mini punitiva rischia invece di creare problemi grossi e reali soprattutto se, leggendo le varie interpretazioni, la partita interessata dalla chiusura parziale dovesse risultare Pescara-Cesena. Chissà cosa ne pensa il Questore; non credo abbia fatto salti di gioia.
    In sostanza il Giudice è un vero fenomeno!!! Senza poi parlare di come un principio base (la responsabilità delle azioni personali) venga ignorato e la colpa di qualcuno che ha effettuato lanci illegali venga affibbiata a migliaia di persone contro il paio di centinaio di potenziali responsabili presenti a Lucca (non solo in rappresentanza della nord e non solo di Pescara).
    Sento crescere l’indignazione diffusa per questo provvedimento ASSURDO e a scoppio ritardato al punto che qualcuno ha suggerito di non entrare per protesta: PER ME sarebbe un grosso errore, perché la si darebbe vinta a questi burocrati senza sapienza e come tifosi ci si auto isolerebbe. Invece bisogna entrare e fare il tifo come nulla fosse, in qualsiasi settore disponibile, prendendola come una imprevista “vacanza”.
    Problemi se la curva viene ai distinti? Non ne vedo assolutamente nessuno. Siamo in buoni rapporti, andiamo sempre insieme in trasferta, quindi possiamo tifare anche insieme in casa. Qualsiasi pescarese deve sentirsi il benvenuto in qualsiasi settore del proprio stadio. Anzi chissà che non sia da spunto per rivalutare alcune reciproche posizioni. (:drinks:)

  26. tusciabruzzese ha detto:

    johnny, però non ho il copyright 😀 Ho letto qualcosa di simile da qualche parte sui social …

  27. johnny blade ha detto:

    tusciabruzzese ha detto:
    17/11/2023 alle 00:41
    Sacchi ha detto che “vincere con i bilanci in rosso è come rubare”. Pensate al capolavoro di chi coi bilanci in rosso è riuscito a retrocedere dalla A alla C!
    @@@@@@@@@
    😀
    Rido ma vorrei piangere. 13 anni con un pagliaccio fallito. È lui il vero Joker. Sfigato dimmerda.

  28. bummon ha detto:

    Cioè mo ci dobbiamo far purgare pure dal Cesena? Che cazzo di umiliazione (:dash2:) finiamo sta benedetta agonia e fare fallire questa squadra che con il nome e la storia della città di Pescara non ha nulla a che spartire

  29. lacazzima ha detto:

    Volutamente e contro la decisione del giudice SA CURVA È CHIUSA DA 10 ANNI….anzi all’entrata scriveteci VIETATO ENTRARE

  30. nemicissim0 ha detto:

    Max, lascia perdere. E’ colpa del giudice sportivo, che ha volutamente ritardato la decisione per far scontare la squalifica contro il cesena. Ha inoltre volontariamente arrecato fastidio a chi vuole andare allo stadio, per due petardi che si lanciano in tutta Italia. Se non lo sapevi, informati.

  31. Max1967 ha detto:

    È vietato lanciare fumogeni e petardi sul terreno di gioco? SI
    Se provocano danni a cose e persone la sanzione aumenta? SI
    Le chiacchere stanno a zero.

  32. ilfigliodel36 ha detto:

    Ho trovato un video con il lancio di un petardo https://www.youtube.com/watch?v=CFQ1mqLq5Ok contro la Lucchese Si può postare qui? Chiedo per un amico

  33. ilfigliodel36 ha detto:

    Mio padre mi ha detto che mister Camplone ha detto che a questo Pescara servono 3 innesti validi: un difensore centrale veloce e aggressivo, un playmaker di qualità e sostanza, e un bomber. Ha aggiunto che Cesena e Perugia hanno qualcosa in più e la Torres ha tanti elementi che giocano insieme da tempo. Camplone ha anche aggiunto “trova le differenze”? Chiedo per il budget al ds per il mercato di gennaio (:rofl:)

  34. nemicissim0 ha detto:

    SoloPescara, in tutta Italia si lanciano fumogeni e petardi, e infatti in tutta Italia piovono multe e partite a porte chiuse. La differenza nella sanzione dipende dal fatto se il lancio abbia provocato danni o no. Se non ci sono danni, la società se la cava con la multa; se ci sono danni (in questo caso la rete bucata e la scheggia che ha colpito una persona) il rischio è la chiusura dello stadio o di un settore. È successo per esempio anche al Foggia a inizio campionato (fumogeni che hanno incendiato qualcosa, mi pare), con porte chiuse allo Zaccheria (poi non ricordo se hanno fatto ricorso e ottenuto la revoca della sanzione). Quindi, malgrado la tua indignazione, non c’è proprio nulla di strano o di persecutorio in questo provvedimento. Ma d’altro canto, se c’è gente che ritiene normale il lancio di petardi perché lo fanno in tutta Italia, non c’è neppure bisogno di commentare.

  35. draculone ha detto:

    Che zizzita’

  36. tusciabruzzese ha detto:

    Sacchi ha detto che “vincere con i bilanci in rosso è come rubare”. Pensate al capolavoro di chi coi bilanci in rosso è riuscito a retrocedere dalla A alla C!
    (:punish:)

  37. Solo Pescara ha detto:

    Giudice sportivo ridicolo quanto il nostro Bresidende. In tutta Italia si lanciano fumogeni e petardi e questi adesso abbottano il petto e decidono di chiudere la curva? RIDICOLI !!! Andate a bere una camomilla. Indecenti. Procurate sempre disagi a chi vuole soltanto vedere una partita di calcio.
    PS – Vaffanculo Bresidende

  38. confucio ha detto:

    Un petardo è caduto nelle immediate vicinanze di un raccattapalle. Colpito da una piccola scheggia. La squalifica è poco. Gesto da imbecille. Poteva cecarsi.

  39. johnny blade ha detto:

    Cioè, è successo quasi un mese fa e oggi se ne escono? Quindi possono decidere come e quando vogliono di chiudere, a loro piacimento a discapito del valore di importanza della partita. Complimenti.

  40. madelib ha detto:

    alex74, mi piacerebbe vederli smettere di cantare canzoncine melense e noiose e rievocare i loro avi! Altroché!
    Non mi frega niente di loro!

  41. madelib ha detto:

    Il “nostro eroe” darà mandato per ricorrere e “proteggere” i propri recenti “detrattori”?…

    Adotterà una “soluzione” che andrà contro il “palazzo” o contro la Giustizia Sportiva?

    Dai, prenditore!
    Dai libero sfogo alla fantasia (che non ti manca)!!!

  42. alex74 ha detto:

    madelib ma veramente credi che contro il cesena ci serve l’ apporto di mezza curva nord? questa curva poi? dai su.

  43. madelib ha detto:

    Ad ogni modo, in base a quanto previsto dall’art. 71 del Codice di Giustizia Sportiva, i termini per l’impugnazione del provvedimento sono strettissimi: 5 giorni per il deposito, previo preannuncio entro 2 giorni dalla pubblicazione del provvedimento impugnato, senza avere effetto sospensivo dell’efficacia del provvedimento impugnato…

    …la qual cosa implicherebbe che un eventuale reclamo dovrebbe discutersi necessariamente prima del 25 novembre, per non rischiare di inficiare la partita con il Cesena (se valesse l’ipotesi della ratio della prima gara utile con il Pontedera), senza che ci sia effettivamente tempo per qualsiasi organizzazione…

  44. alex74 ha detto:

    Ormai il campionato è finito. Chiudessero tutto lo stadio fino a giugno tanto non cambia niente.

  45. madelib ha detto:

    Chi vuole può leggere il comunicato integrale e riscontrare finanche gravi errori di sintassi e punteggiatura!
    Eccone la trascrizione:

    COMUNICATO N. 82/DIV – 16 NOVEMBRE 2023 CAMPIONATO SERIE C NOW 2023–2024

    GARA LUCCHESE – PESCARA DEL 22 OTTOBRE 2023 82/238 Il Giudice Sportivo, con l’assistenza di Irene Papi e del Rappresentante dell’A.I.A. Sig. Marco Ravaglioli, rilevato che dai referti acquisiti agli atti (referto Arbitrale, relazioni redatte dai componenti della Procura Federale e dal Commissario di campo) risulta quanto segue. I sostenitori della Società Pescara, posizionati nel Settore Curva Est, hanno lanciato: 1. prima dell’inizio della gara, un fumogeno nel recinto di gioco; 2. al 24° minuto del primo tempo, un fumogeno nel recinto di gioco; 3. al 29° minuto del primo tempo, un fumogeno nel recinto di gioco che raggiungeva la parte destra della rete della porta, danneggiandola e bruciandola, determinando, con tale condotta, la sospensione della gara da parte dell’Arbitro per circa due minuti per consentirne il ripristino; 4. al 47° e 48° minuto del primo tempo, due fumogeni nel recinto di gioco; 5. all’8° minuto del secondo tempo, due fumogeni e un petardo di elevata potenza, nel recinto di gioco; uno dei fumogeni danneggiava un corrugato della rete elettrica mentre il petardo, cadeva nelle immediate vicinanze di un raccattapalle, il quale veniva attinto in maniera superficiale da una piccola scheggia. Ritenuto che i fatti sopra indicati sono contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza e integrano atti violenti commessi dai suoi sostenitori integranti pericolo per l’incolumità pubblica e che gli stessi sono connotati da particolare gravità, in quanto hanno provocato la sospensione della gara per un tempo complessivo di circa due minuti, hanno rappresentato un rilevante rischio per l’incolumità dei tesserati, degli addetti ai servizi quanto al lancio dei fumogeni e del petardo; Visti gli artt. 6, 13, comma 2, 25 e 26 C.G.S., valutate le modalità complessive dei fatti, rilevato che la Società sanzionata disputava la gara in trasferta; – ritenuto che, nella graduazione delle sanzioni previste dal combinato disposto di cui agli artt. 26 e 8 C.G.S sia equo irrogare la sanzione di un’ammenda e dell’obbligo di disputare la gara con uno o più Settori privi di spettatori; – rilevato che dal supplemento di relazione richiesto alla Procura Federale emerge che i tifosi autori dei gesti, nelle gare disputate in casa, risultano occupare nelle gare casalinghe il Settore Curva Nord, per oltre un terzo dei presenti nello stadio della Società ospitante; – ritenuto, pertanto, che l’individuazione dei settori previsti dall’art. 8, lett. d) va effettuata sulla scorta di tale elemento conoscitivo, anche in via equitativa,

    P.Q.M.

    – delibera di sanzionare la Società PESCARA con l’obbligo di disputare una gara casalinga con il Settore denominato Curva Nord, destinato ai sostenitori della Società ospitante, privo di spettatori e con l’irrogazione di EURO 1000 di AMMENDA. Si precisa che la gara casalinga da disputare con il Settore Curva Nord priva di spettatori inflitta alla Società Pescara, dovrà essere scontata in Campionato con decorrenza dalla seconda giornata di Campionato successiva alla data di pubblicazione della presente decisione al fine di consentire l’attuazione delle necessarie misure organizzative (referto arbitrale, r. proc. fed, r. c.c.).
    IL GIUDICE SPORTIVO
    Dott. Stefano Palazzi

    Si precisa che i predetti provvedimenti potranno essere impugnati con ricorso da presentarsi con le modalità e i termini stabiliti dall’art. 71 C.G.S. Il contributo previsto per il reclamo potrà essere pagato tramite una delle seguenti modalità: – addebito su conto campionato; – assegno circolare non trasferibile intestato a F.I.G.C. Roma; – bonifico bancario IBAN F.I.G.C. IT73R0100503309000000010000 Gli importi delle ammende irrogate con il presente Comunicato saranno addebitati sul conto campionato delle società
    Pubblicato in Firenze 16 Novembre 2023
    IL PRESIDENTE Matteo Marani

  46. madelib ha detto:

    L’unica cosa certa è che si tratta di un comunicato pensato e scritto con I piedi, contorto, tutt’altro che chiaro e men che meno comprensibile: da elucubrazioni mentali!

    Avrebbe fatto prima a dichiarare espressamente l’eseguibilità non prima di x giorni dalla pubblicazione ed in relazione alla prima gara utile interna drl Pescara…
    Non ho parole! Capre!

  47. madelib ha detto:

    nemicissim0, interpretazione plausibile, ma, se le partite di campionato da rinviarsi per i convocati in nazionale fossero state due, anziché una (per assurdo), sarebbe caduta l'”ipotesi “Cesena” (in tal caso, peraltro, sarebbero anche più ridotti i termini di un’eventuale impugnazione);
    2) le gare di campionato sono quelle EFFETTIVE del Pescara, altrimenti si potrebbe rischiare che, se valessero quelle programmate ab origine e qualora fossero differite medio tempore per motivi vari, la chiusura della curva sarebbe soltanto fittizia e non più eseguibile…

  48. tusciabruzzese ha detto:

    Ora si pone il dubbio: tutti in curva sud (a parità di abbonamento) o Società rea di “provocare” l’avvicinamento ai fuoriusciti della Nord, spostando i PR ai distinti? E in questo caso, PR ai distinti laterali nord e gli altri gruppi, come già è, ai distinti laterali sud?
    (:laugh1:)
    Solo a Pescara ….
    (:fool:)

  49. tusciabruzzese ha detto:

    Anch’io ritengo che la ratio sia quella di dare un minimo di tempo per organizzare la cosa ma al tempo stesso no dilazionare oltre il necessario: quindi, per il Cesena i tempi sarebbero più che sufficienti

  50. tusciabruzzese ha detto:

    Essere riusciti a farsi squalificare la curva senza aver fatto una sola contestazione tosta alla dirigenza societaria è il nuovo record irraggiungibile di questa generazione di piccoli fenomeni!
    GRANDI!

  51. nemicissim0 ha detto:

    “Decorrenza dalla seconda giornata successiva alla decisione”. La seconda giornata è quella col Cesena. Se dovesse applicarsi la regola generica per il compito dei termini, il termine iniziale (quindi la gara col Cesena) non si conta (“dies a quo non computatur in termino). La squalifica la sconteremmo quindi con l’Olbia. Ma se si va a leggere il comunicato completo, si scopre che questa dilazione è fatta per consentire agli organizzatori di prendere le necessarie misure. Insomma, il giudice avrebbe concesso una settimana di dilazione per organizzare l’evento per l’ipotesi in cui la prima l’avessimo giocata in casa e la sentenza fosse (come in effetti è successo) pubblicata troppo a ridosso della partita. Siccome la prima la giochiamo fuori, il termine, di fatto, sarebbe anche inutile (dato che il tempo per organizzare la chiusura ci sarebbe stato comunque). E poiché la ratio è sempre quella che le sanzioni si devono scontare il più immediatamente possibile, temo che l’interpretazione più coerente sia la seconda. Staremo a vedere.

  52. lapa ha detto:

    Solo 1000 euro di multa è una barzelletta 100mila gli dovevano far pagare Ma a parte ciò che cacchio di norma è se fuori casa la gente porta fumogeni e trick e track e il responsabile è la società che gioca fuori casa In quanto a norme burocratiche complicate senza senso litaglia è imbattibile

  53. Max1967 ha detto:

    Buona occasione per vedere tutti insieme ai distinti.

  54. confucio ha detto:

    La prima giornata è questa domenica. Il campionato gioca. Non conta se noi non ci siamo. Vale per il Cesena.

  55. madelib ha detto:

    La gara in cui la Curva Nord dovrebbe essere chiusa dovrebbe ricorrere il 9 dicembre 2023 (Pescara-Olbia, ore 16:15), perché è ” _con decorrenza dalla seconda giornata di Campionato successiva alla data di pubblicazione della presente decisione_ “.

    La pubblicazione della decisione è stata oggi e, dunque, a partire dalla seconda gara di campionato da oggi non sarà il 25 novembre (la prima giornata di campionato utile, in casa contro il Cesena) né il 02 dicembre (seconda gara di campionato utile sì, ma in trasferta a Latina) né il 5 dicembre (terza gara di campionato utile, ma pure in trasferta a Pontedera, in recupero di quella che sarebbe stata disputata domenica prossima): pertanto, la prima gara di campionato in casa a decorrere dalla seconda gara di campionato da oggi coinciderà con l’incontro Pescara-Olbia (09 dicembre 2023)😂😂😂🤷‍♂️🤷‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️

  56. ilfigliodel36 ha detto:

    Mio padre mi ha chiesto se la seconda giornata dopo oggi è quella con il Cesena o è quella ancora dopo contro l’Olbia? Chiedo per sapere se per contare vale la giornata di campionato di questa domenica di adesso che noi non giochiamo o no (:wacko:) (:sorry:) (:unknw:) (:dash:)