


Pubblichiamo un contributo così come trasmessoci dall’autore, Gianfranco Multineddu, Club Manager del Pescara nelle stagioni di Serie C 2007/08 e 2008/09 (con allenatori Lerda e Galderisi) –
COMUNICAZIONE
Un altro aspetto con cui i direttori sportivi hanno dovuto confrontarsi è quello della comunicazione. È un ulteriore cambiamento indotto dal Fair Play Finanziario (FPF), tema quest’ultimo di cui abbiamo sentito molte volte, ma che nessuno o pochi hanno compreso. L’FPF è stato introdotto dal Comitato Esecutivo UEFA nel settembre del 2009 e si prefiggeva diversi obiettivi, tra i quali l’estinzione dei debiti contratti dalle società calcistiche e l’indurle nel lungo periodo ad un auto-sostentamento finanziario. Pertanto, anche le società hanno dovuto ripensare il loro modo di fare mercato stimolando la crescita di infrastrutture e ai direttori è toccato spiegare il loro nuovo lavoro, sempre piu teso ad allargare le conoscenze finanziarie.
Così, dal dietro le quinte sono stati trascinati su un palcoscenico perennemente illuminato, i cui riflettori sono stati alimentati dai media: negli ultimi anni è cresciuto il numero di trasmissioni e articoli dedicati al mercato, così i ds hanno subito un processo di mitizzazione, ma anche cannibalizzazione, paradossalmente in contrasto all’esigenza di segretezza del loro ruolo. Hanno imparato a comunicare per veicolare i messaggi della proprietà, ma anche per proteggere il loro operato, usando un linguaggio complesso, sobrio ma anche ambizioso, professionale ma anche empatico, strategico ma anche onesto. Inoltre, il rapporto con i media è ormai entrato nell’ordine del giorno, se è vero che molti DS lo usano a loro vantaggio: da sempre la segretezza agevola le trattative, ma alle volte concedere qualche indiscrezione ai giornalisti può dirottare altrove l’attenzione del pubblico e delle rivali.
La comunicazione è rivolta anche verso l’interno: sono decisivi anche i contatti con i giocatori in rosa per valutarli dal punto di vista mentale e per pianificare il mercato in uscita.
I “PILASTRI” FINANZIARI
Molte volte sento, leggo e mi confronto con molti miei colleghi anche di nuova generazione, che dovrebbero saperne più di me che ho studiato solo quel tanto che mi ha consentito in tutti questi anni di poter stare al tavolo di trattative anche con i Grandi Personaggi del calcio. Oggi mi rendo conto che forse, personalmente, non sarei più in grado di stare in un calcio di altissimo livello dove si parla sempre più di alta finanza.
Sul Fair Play finanziario dobbiamo sapere che è stato oramai posto in panchina per un nuovo dispositivo approvato il 28 giugno 2023. In tale data, il Comitato Esecutivo UEFA ha infatti approvato il Regolamento sulle licenze per club UEFA e sulla sostenibilità finanziaria, entrato in vigore il 1° luglio 2023. E’ il risultato di una revisione completa ed esaustiva che ha considerato l’esperienza maturata negli ultimi anni e i cambiamenti del settore calcio. Nella stesura del regolamento, la UEFA ha consultato le parti interessate del calcio europeo, quindi le federazioni nazionali, lo European Club Association, le leghe europee, la FIFPro e, pensate un po’, anche i tifosi; dopodiché, pure le istituzioni europee. Anche gli effetti finanziari della pandemia e una maggiore globalizzazione sono stati aspetti presi in considerazione nella preparazione della nuova regolamentazione. Adesso ascoltate bene: questi nuovi regolamenti ruotano attorno a tre pilastri molto importanti, anzi direi “chiave”: Solvibilità, Stabilità e Controllo dei costi. Così, finalmente e dopo tanti anni, dovremmo iniziare a non vedere più Presidenti improvvisati, dirigenti improvvisati, Direttori Sportivi improvvisati. Di seguito i tre pilastri dei nuovi regolamenti UEFA.
– Solvibilità:
– Stabilità:
– Controllo dei costi:
Quindi, ai cari giovani colleghi che lamentano sempre chissà quale stortura stiano subendo, dico di studiare a fondo, altrimenti il sogno di Serie A si spegnerà.
E suggerisco che nei Dilettanti c’è posto (ma anche lì bisognerà studiare ed aggiornarsi altrimenti quel bel tesserino che hanno preso servirà soltanto per rovinare il portadocumenti) [SOTTOTITOLI e grassetto di 40mila.it].
(Parte 1)
Gianfranco Multineddu
P.S.: nel ringraziare
Gianfranco Multineddu per il suo contributo, precisiamo che il contenuto rappresenta sempre e solo un’espressione dell’autore e non impegna il punto di vista del sito 40mila.it. Cogliamo inoltre l’occasione per ricordare a tutti i tifosi biancazzurri che questo sito “appartiene” ai tifosi stessi della Pescara Calcio: sono pertanto benvenute proposte di ulteriori contributi. A tal fine, è possibile utilizzare la mail di contatto info@40mila.it (anche raggiungibile dal link nel menù principale in alto).


12 Comments
SEBASTIANI GENIO DEL FAIR PLAY FINANZIARIO
Bravo, Tuscia (e grazie delle chiose e delle precisazioni)!
Bravo, alex74!
A Vedere il Campionato del Lecce e Frosinone ( Fino ad Ora) Un Minimo di Capacità di Spesa + le Conoscenze dei Giocatori Occorrono . Altrimenti Un Ds Può Essere Capace Quanto Vuoi Ma Può Fare Ben Poco. Qui Da Noi Sappiamo Bene Come Stanno le Cose e Sono Stanco Di Ridirle .
soloilpescara circa un centinaio. Pe come la penso io andrei li solo per contestare. Chi ci capita capita. Tanto hanno ampiamente dimostrato più volte che del supporto dei tifosi non se ne fanno niente…anzi secondo me spesso è pure deleterio. D’altronde è normale. Cosa cazzo glie ne frega del pescara ad un ragazzino che viene qui solo per farsi le ossa per un’ altra squadra.
A di là delle parole precise, che vogliono dire i 3 “Pilastri”?
In parole povere:
– la SOLVIBILITA’ è che “devi aver pagato i debiti scaduti”. Bella scoperta! L’alternativa è l’insolvenza e l’apertura delle procedure fallimentari. Quindi questo “pilastro” è forse ancora troppo tollerante, perché rischia di “arrivare tardi”. Se la mancanza di solvibilità si misura così, si continua a non prevenire. In tal senso, malgrado la massa di debiti importanti, Sebastiani ha sempre evitato di essere insolvente alla loro scadenza, semmai rateizzandoli o spostando le scadenza in avanti, pur forse rischiando spesso di andarci vicino;
– la STABILITA’ si traduce, in soldoni, con “il totale degli utili nel triennio deve essere superiore al totale delle perdite”. Questo è più interessante. Ad esempio, più anni consecutivi di sole perdite si sono già avuti nella gestione Sebastiani (tant’è vero che ha dovuto poi ricapitalizzare varie volte – Da dove e con quali soldi mi rimane un mistero!). Questo parametro forza Sebastiani a fare plusvalenze ed altri ricavi totali in un triennio superiori ai costi (in cui i costi sono motivi dei “soldi che devono poi uscire”) in un periodo similare (N.B.: mi si passi questo linguaggio volutamente impreciso ma spero più semplice da afferrare);
– il CONTROLLO DEI COSTI guarda invece alla singola stagione (non più a un triennio nel suo complesso) e dice che quell’elenco di costi/spese deve essere di una certa percentuale inferiore a plusvalenze ed altri ricavi. E anche questa diventa una sfida di sopravvivenza…
Tutto ciò sulla base del testo di Multineddu, eh. Non ho controllato le fonti originali.
Morale conclusiva: vero che la corda si stringe sempre un po’ di più, ma non soffoca ancora ….
(:sarcastic:)
In quanti vanno a Carrara? Se perdiamo anche in terra Toscana rischieremo di entrare in un vortice senza via di uscita. Facciamo tutti gli scongiuri
Cullù po andare a far da maestro al mago Silvan al massimo altrimenti po i a pasc le pecore
Gentile Multineddu, se le è utile volevo segnalarle che un brano contiene alcuni errori di traduzione rispetto alla normativa italiana (anche se il senso generale non cambia). E’ la frase che inizia con “i guadagni nel calcio sono la differenza tra…..”. La traduzione corretta della parte che segue è: ” … tra i ricavi di competenza e le spese di competenza. Un licenziatario può avere un risultato economico della gestione calcistica positivo o negativo. Un Club è conforme alla regola sui risultati economici calcistici se per il periodo di monitoraggio (calcolato su tre periodi di riferimento) presenta: un risultato aggregato della gestione calcistica positivo”…
(:wink:)
Madonna santa che bella la maglia che ha addosso Sansovini. Teoppo bella. Ineguagliabile. Roba da sogni.
Cambia qualcosa nella gestione Sebastiani? Chiedo per l’Uefa
Tuscia, mi hai tolto le parola dalla bocca …
Come non pensare al maestro?!!!
Non c’è problema, al Master per direttori sportivi, c’è Sebastiani come docente a spiegare solvibilità, stabilità patrimoniale e controllo