“GUARDO SOLO LE IMMAGINI”! I COLORI PIU’ BELLI…
13/09/2023
INFO BIGLIETTI PESCARA – AREZZO
14/09/2023

In seguito alla pubblicazione di “Gaby” sull’esordio in serie A in data 11 settembre 1977, ci sono pervenute alcune osservazioni di tifosi amanti della Storia Biancazzurra che hanno voluto puntualizzare come l’esordio nella massima categoria avvenne invece già nel 1945.

Qual è la verità?

Nel primo campionato del secondo dopoguerra (iniziato nell’ottobre 1945), sotto la presidenza di Angelo Vetta il Pescara venne ammesso alla “Divisione Nazionale“, locuzione che tanto sa di “serie A”. Però, c’è da precisare che non si è trattato di partecipare a un torneo unico che comprendesse l’intera penisola, poiché la partecipazione di quella squadra – allenata da Giuseppe Marchi – avvenne nel solo raggruppamento “Serie A-B Centro-Sud“.
In effetti, tale 44ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio, per la prima e unica volta dal 1929, non si tenne a girone unico ma raggruppando tornei separati: la Serie A Alta Italia e, appunto, la Serie A-B Centro-Sud (per poi dare vita al girone finale di Serie A). La prima venne gestita dalla  Lega Nazionale Alta Italia. Nel Meridione, la gestione fu della Lega Nazionale Centro-Sud che, vista la scarsità di Società con titolo alla Serie A, decise per un campionato misto di Serie A e B del Centro-Sud, includendo cioè quelle di Serie B che accettarono l’invito: Anconitana, Napoli, Palermo, Pescara (8° nella precedente serie B), Salernitana e Siena.
Il Pescara giocò al Rampigna. Ottima la partenza: battemmo 3-0 la Fiorentina, …

… pareggiammo a reti inviolate allo Stadio Nazionale della Capitale, contro la Roma (giocando in 10 dal 24′), davanti a 15 mila spettatori

28/10/1945: il Pescara a Roma

e vincemmo 5-1 contro la Salernitana. Dopo la 7a giornata, il Pescara era quarto.

Di quella stagione, si dirà che “le trasferte erano fatte a bordo di un residuato di guerra con panche di legno e un tendone per coprirsi in caso di pioggia. Per il mangiare si provvedeva in maniera autarchica, portandosi da casa dei panini e, a questa incombenza, visto che alcuni non potevano permetterselo, provvedevano gli stessi dirigenti…
Il Pescara alternò gare ben giocate ad altre deludenti. Non riuscì a vincere una sola gara in trasferta” anche se “al Rampigna faceva valere il peso della sua tifoseria che ben si guadagnava il nome di ‘Fossa dei leoni’” (G. Lussoso, La storia del Pescara, APE, 2019).
Poiché solo le prime quattro classificate di ogni raggruppamento erano qualificate al girone nazionale che assegnava lo scudetto, il sesto posto finale del Pescara (si veda foto di copertina) risultò insufficiente per proseguire l’avventura a livello peninsulare.
Il nostro centravanti Mario TONTODONATI arrivò al 4° posto della classifica marcatori, con 10 reti. TONTODONATI era stato acquistato per la stagione 1940/41 a  19 anni, con un trench come premio d’ingaggio.
Nella fase finale, le 4 dell’Alta Italia si classificarono ai primi 4 posti, relegando le ammesse del Centro-Sud agli ultimi 4.
L’anno successivo dovemmo giocare la serie B.

40mila.it
5257 giorni di PRESIDENZA SEBASTIANI
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14 Comments

  1. nico956 ha detto:

    La prima pagina del calcio illustrato l ho inviata io siccome ho questo libro dove ci sn rilegati i giornali di tutti i lunedì ..vado a controllare e vi mando le foto.

  2. tusciabruzzese ha detto:

    Beh, quel che asserisce Lussoso è molto diverso sia da questa pagina, sia dalla foto della classifica dopo 7 delle 20 giornate che c’è qui sopra, che da quel che si può rintracciare dai giornali del tempo (ci sono varie paginate online, ad esempio del CdS). Lussoso dovrebbe fornire le sue fonti …

  3. 40mila.it ha detto:

    In relazione al post di Tusciabruzzese e all’ultima partita della stagione 1945/46 (Pescara-Livorno), ci perviene un messaggio dal giornalista pescarese Giovanni Lussoso con invito alla pubblicazione:
    “Nel 1945 andavano in serie A le prime cinque in classifica. Se il Pescara non avesse perso con il Livorno in casa (2-1) avrebbe ottenuto la promozione. La classifica finale fu: Roma 18, Napoli e Bari 17, poi Livorno 14, Pescara 10.
    Se la partita l’avesse vinta il Pescara, la classifica sarebbe stata Livorno 12 e Pescara 12, e sarebbe passato il Pescara perché aveva perso all’andata ma, vincendo al ritorno, avrebbe avuto un miglior piazzamento. La sconfitta mise tutto a favore del Livorno”.

  4. ilfigliodel36 ha detto:

    Si può cambiare il titolo? In che anno la prossima serie A del Pescara? 2077 o 2045? Chiedo per il dopo Sebastiani

  5. Gabriele ha detto:

    E’ sufficiente considerare che:
    • Il campionato 1945-46 si chiamò genericamente “Divisione Nazionale” proprio perchè fu quello “particolare” della ripartenza nel dopoguerra, in attesa di riprendere il normale andamento.
    • Se fosse stato davvero un campionato di Serie A, il Pescara lo avrebbe disputato anche l’anno successivo, essendo arrivato al sesto posto. Invece, nel ’46-’47 giocammo il Girone C della Serie B (peraltro, arrivando al terzo posto);
    • Il 4 luglio 1977, all’indomani dello spareggio a Bologna, tutta la stampa nazionale (oltre che locale) parla e scrive del “Pescara che porta l’Abruzzo per la prima volta nella Massima Serie”, ed è difficile pensare che i giornalisti di allora fossero tutti disinformati (parliamo di gente come Valente, De Cesaris, Tosatti, Barendson, Sassi, Viola, Pizzul, Dezan, De Laurentis, Ciotti, eccetera).
    • Se si osserva il palmares della Pescara Calcio, si trova scritto che i campionati di Serie A sono sette, cioè proprio quelli giocati dal 1977-78 in poi.

  6. vitabiancazzurra ha detto:

    Devo recuperare un racconto di quegli anni quando il Pescara perse la serie A nell’ultima giornata presentandosi sul campo della Pro Patria dopo un viaaggio allucinante in treno solo con 10 giocatori e il viaggio se lo dovettero pure pagare da soli Eravamo troppo forti alcuni giocatori scesero in campo svogliati e incazzati e…forse anche con in tasca il rimborso spese Mi sembra che poi in A sali al nostro posto il Bari o Il Vicenza…storia vera con qualche dettaglio che devo ricercare….

  7. vitabiancazzurra ha detto:

    bellissimo articolo

  8. nemicissim0 ha detto:

    Max, per vincere lo scuetto avresti dovuto accedere al girone finale, il che comportava non solo la qualificazione ma di fatto la promozione in serie A. Quindi: vincevi lo scudetto come compagine di serie A, non di B…

  9. Max1967 ha detto:

    nemicissim0 e se avessimo vinto noi lo scudetto?

  10. nemicissim0 ha detto:

    Tuscia, Lussoso avrà pensato che nessuno sarebbe mai andato a controllare eventuali lievi inesattezze, magari aggiunte per dare un po’ di sale al racconto. Poi, sfortunatamente per lui, è spuntato Tuscia… 😀

  11. tusciabruzzese ha detto:

    Sono appena andato a leggere Lussoso e mi pare che qualcosa non torni per quella stagione …
    Ha scritto che l’ultima partita della stagione, Pescara-Livorno, fu decisiva per l’assegnazione del quarto posto tra le due squadre. Un quarto posto che era l’ultimo utile per la qualificazione al girone finale. E la perdemmo 1-2, peraltro con sospetto di partita venduta da parte nostra …
    Ora, Lussoso avrà una spiegazione su come quel match fosse decisivo, quando era l’ultimo per entrambe le squadre ma in classifica la Pro Livorno è arrivata con ben 8 punti sopra di noi!
    (:unknw:)

  12. tusciabruzzese ha detto:

    Una soluzione un po’ confusiva quella di far valere il campionato 1945/46 solo per il Torino (cioè nell’albo d’oro della serie A), ma non per le altre (che hanno generato statistiche non considerate)!

  13. nemicissim0 ha detto:

    A mio parere, non c’è nessun dubbio che la prima serie A giocata da Pescara fu quella conquistata nel 1977 dalla formazione di Cadè e Caldora. Il Campionato misto del 1945 fu un torneo del tutto anomalo, condizionato dal fatto che – a guerra finita da tre mesi – non esistevano di fatto collegamenti tra il nord e il sud e moltissimi giocatori, richiamati alle armi negli anni precedenti, erano caduti sul campo (purtroppo no di calcio, ma di battaglia…) o erano ancora prigionieri degli anglo-americani o peggio dei russi. Al nord si potè organizzare un torneo a cui partecipò un numero sufficiente di squadre di serie A, mentre al sud quelle poche dovettero – per poter giocare un vero torneo – aggregare formazioni di B quali il Pescara. Che era e restava una formazione di serie B. Tant’è vero questo, che le prime classificate del girone misto A/B del sud accedevano al girone finale e, se erano formazioni di B (come il Napoli…) venivano anche “promosse” nella successiva serie A. Ad ulteriore conferma dell’assoluta anomalia del torneo di quell’anno, certamente non assimilabile alla serie A, sta il fatto che nell’albo d’oro figura il nome del Torino, vincitore finale, ma le statistiche di quel campionato (marcatori, risutati delle partite, punti fatti, reti fatte e subite ecc) non sono considerate tra quelle ufficiali della serie A.