#NESSUNO_TOCCHI… IL_PRESIDENTE! VERO, “VERI TIFOSI”?
13/06/2023
“NELLA GIOIA E NEL DOLORE” (2/2), di “Gaby”
17/06/2023

Domenica, 14 maggio 1972 
Non ci si può credere. Quello che ci sta accadendo quest’anno, a livello di casini, è qualcosa da non credere.
Un quotidiano locale di Lecce, al momento non meglio identificato, pubblica in prima pagina lo “scoop del secolo” secondo cui l’U.S. Lecce “avrebbe” inviato un esposto all’Ufficio Inchieste della Federcalcio, con il quale denuncia “fatti strani” che caratterizzerebbero alcune partite del Brindisi (sua acerrima rivale per la promozione in Serie B); e tra questi fatti strani ci sarebbe anche la recente partita Brindisi-Pescara del 16 aprile scorso (finita 1-0 per i brindisini). Il presidente del Lecce “avrebbe” preannunciato anche appropriata documentazione di questi presunti illeciti.
Interpellato in proposito, l’Ufficio Inchieste fa sapere che a tutt’oggi non ha ricevuto alcuna denuncia, né dal Lecce né da altre Società, ma il Corriere dello Sport non perde occasione (come al solito) e spiattella la notizia “certa” in prima pagina nazionale, di fatto avviando uno scandalo piuttosto pesante, pur mancando ogni minimo elemento di ufficialità. In altri termini, la redazione di Piazza Indipendenza sta vendendo una notizia falsa in cambio dei soldi veri che i lettori spendono per acquistare il giornale. Al paese mio questa azione si chiama truffa; non so se a Roma o a Lecce si chiami in altro modo; proverò ad informarmi.
Con questo “splendido buongiorno”, la domenica non poteva che proseguire male e finire peggio… (clicca qui per continuare a leggere)
Gabriele (“Gaby”) Orlando 
[estratto dal (mio e vostro) diario del PESCARA RANGERS] 

P.S.: nel ringraziare “Gaby” Orlando per il suo contributo, precisiamo che il contenuto rappresenta sempre e solo un’espressione dell’autore e non impegna il punto di vista del sito 40mila.it. Cogliamo inoltre l’occasione per ricordare a tutti i tifosi biancazzurri che questo sito “appartiene” ai tifosi stessi della Pescara Calcio: sono pertanto benvenute proposte di ulteriori contributi. A tal fine, è possibile utilizzare la mail di contatto info@40mila.it (anche raggiungibile dal link nel menù principale in alto).

 

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1134 GIORNI di SERIE C, 4582 di PRESIDENZA SEBASTIANI

 

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16 Comments

  1. tusciabruzzese ha detto:

    Mi è piaciuto (al solito) leggere queste pagine di Gaby. In questo caso perché sono il periodo precedente alla mia prima volta all’Adriatico, avvenuta in serie D di lì a pochi mesi: fine 1972. Quindi conosco poco l’anno della tragica retrocessione in D.
    Indimenticabile, la sofferenza per conoscere i risultati in trasferta, già in serie C, figuriamoci in D.
    Poi, interessantissimo il ruolo del Sindaco.
    Ed è parte della Storia della nostra tifoseria organizzata il presidio della Polizia sotto la casa privata del presidente!
    Inoltre, bellissima l’intervista ad Angelini!!!
    Avevo poi rimosso di dovuto soffrire contro … l’Acquapozzillo! (:dash2:)
    Il presidio davanti alla curva Maratona è storia poi di decenni …
    ***
    P.S.: Marinelli c’era già in quella retrocessione!
    P.P.S.: oggi come oggi, non ci rialziamo dalle retrocessioni… Quella, invece, fu l’inizio del miracolo

  2. caps ha detto:

    Con la Determinazione , Concentrazione e Giocatori che Correvano e Andavano su ogni Pallone ( Vero Vergani? Vero Zeman ?) Hanno Steso il Foggia che anche Stasera era stata Baciata dalla Fortuna ma poi hanno pagato il Conto del Campo che dice Sempre il Vero.

  3. lufijedigin ha detto:

    3 a 1…il culo finisce prima o poi. Fognani di merda, prendetevela nel culo!
    E ci vediamo il prossimo anno, per mettervelo nel culo anche noi.
    Aveva ragione Andrea Camplone che mi diceva che il Lecco era la favorita, prima che giocasse col Cesena…
    Non sono niente di straordinario, ma hanno una ottima difesa e tutti aiutano tutti…hanno fatto tutto quello che non abbiamo fatto noi…capito Mora con quel tuo maledetto fallo laterale?

  4. nemicissim0 ha detto:

    CETRIOLONE IN CULO AL FOGGIANO!

  5. ilfigliodel36 ha detto:

    2-1 (:victory:)

  6. nemicissim0 ha detto:

    C’è un Bignami della seconda parte?

  7. ilfigliodel36 ha detto:

    Lecco! Su rigore (:dance:)

  8. Max1967 ha detto:

    Fu un dolore, oggi invece sarebbe una gioia. Perché vorrebbe dire che ci siamo liberati da cullú.

  9. ilfigliodel36 ha detto:

    Foggia in vantaggio dal 4^. Totale 2 a 2

  10. tusciabruzzese ha detto:

    Redazioni che vendono “una notizia falsa in cambio dei soldi veri che i lettori spendono … Al paese mio questa azione si chiama truffa; non so se a Roma o a Lecce si chiami in altro modo; proverò ad informarmi”!
    D’attualità! Sempre!
    (:bad:)

  11. Solo Pescara ha detto:

    Non era energente, ma un certo Bergonzi ha sicuramente lasciato un ricordo nei nostri cuori . “pezz di mè” (mi è uscito spontaneamente scusate).

  12. draculone ha detto:

    Se ho ben capito, come confermo’ anche De André, l’attuale società, fa nascere fiori? Ngulo, Sebastiani vivaisti mi mancava (:rofl:). Ma chi si può permettere un presidente imprenditore a 360°?

  13. ilfigliodel36 ha detto:

    Erano pescaresi anche i dirigenti di questa tragedia? Chiedo per “Pescara ai pescaresi” (:punish:)

  14. vitabiancazzurra ha detto:

    Ho impiegato mezzora a leggermi quest’altro racconto super dettagliato ma che goduria anche se la trama è triste. Quanti flash back…
    2 cose fra le altre che mi hanno colpito .Una è che quella che riguarda l’arbitraggio di un emergente… Menicucci SI PROPRIO LUI che negli anni a venire in B e In A ogni volta che ci diresse ci ha massacrato in modo incredibile come mai nessun altro direttore di gara ho visto fare in vita mia contro il Delfino a quei livelli incredibili (Spareggio Terni e Udinese Pescara con Giagnoni in panchina fra le partite più vergognose del giocattolaio forentino dai denti da cammello) Cominciò quindi già dagli esordi a calpestarci chissà ci deve essere stato un motivo in particolare che non abbiamo mai avuto il piacere di conoscere.
    E bella pure quella del Cane e del Leone…

  15. tusciabruzzese ha detto:

    Devo ancora leggermi tutta questo ricordo, ma intanto il commento qui sotto di Gaby mi ha riportato a De André e alla sua “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”.
    Chissà se Sebastiani sa chi è De André o se ne ha mai capito un verso … Di certo non mi pare ne abbia imparato nulla …

  16. Gabriele ha detto:

    Il 18 giugno 1972 è, a mio parere, il giorno più nero del Calcio Pescarese, perché non si trattò di una “semplice” retrocessione, come ce ne sono tante (purtroppo) nella storia di qualsiasi Società di Calcio, ma fu LA retrocessione: quella in Serie D, allora chiamata dispregiativamente “Quarta Serie” non solo per evitare la confusione sonora tra D e B, ma soprattutto per rimarcare che era il “quarto” campionato Italiano; per di più classificato “semiprò” (abbreviazione di “semiprofessionisti”).
    Nel Calcio del XXI secolo finire in Serie D è solo una “brutta caduta”, il più delle volte dovuta a penalizzazioni amministrative e fallimenti che poco o niente hanno a che fare con i risultati sul campo, ma fino agli Anni Settanta, e comunque prima che fosse istituita quella “farsa” chiamata Serie C2, si finiva in Serie D unicamente per demeriti sportivi, per retrocessioni sul campo, ed era perciò una Vergogna assoluta, peraltro rimarcata dal “tipo” di squadre che si andava ad incontrare e dal “tipo” di paesi e stadi (???) in cui si andava a giocare. Di fatto, un campionato dilettantistico a tutti gli effetti, distanziatissimo dalla Serie C e totalmente ignorato dalla stampa, sia scritta che parlata.
    Eppure, proprio da quella Vergogna nasceva INASPETTATAMENTE (lo sottolineo dieci volte in rosso) il “Miracolo Biancazzurro” degli Anni Settanta: quattro Promozioni in sette anni!… come pochissime altre Società Italiane possono (e potranno) raccontare. Ma fu soprattutto l’ennesima dimostrazione che da una maledizione, per quanto acre e dolorosa, può nascere l’infinita gioia di una Benedizione. È la Natura che ce lo insegna: i fiori più belli nascono dal letame.
    A distanza di mezzo secolo, il 18 giugno doveva essere la Festa della nostra Finale di ritorno, ma oggi come allora sarà il Destino a scrivere il nostro INASPETTATO futuro che ora non possiamo (e forse non dobbiamo) immaginare. Proprio sulla base di queste ricorrenze e analogie, ho pensato qui al titolo “Nella gioia e nel dolore” che, evidentemente, richiama il giuramento di fedeltà nel Matrimonio … il nostro indissolubile Matrimonio con il Pescara, in cui … “non separi il campo ciò che la Bandiera ha unito”.