INFO BIGLIETTI PESCARA-TARANTO
02/12/2022
L’uovo di COLOMBO: ANDIAMO al SODO pre PESCARA-TARANTO!
04/12/2022

Riceviamo e pubblichiamo – 
Provo a rispondere all’amico che mi ha inviato una domanda tramite la mail di 40mila.it.
All’epoca della presidenza Scibilia, il nostro gruppo – fondatore del Pescara Rangers – aveva già passato il testimone alla generazione successiva (in mezzo alla quale stavano “crescendo” Marco “bubù”, Sergio, Stefano, Domenico, e gli altri). Quindi, sono anni che non abbiamo vissuto attivamente in prima persona, ma comunque di riflesso poiché eravamo rimasti a diretto contatto con la Curva, durante una lunga e “complicata” fase di passaggio che ha seriamente rischiato di vedere la fine del Pescara Rangers.
Posso allora comunque esporre un quadro sintetico di quella situazione, che poi magari altri amici allora contemporanei potranno specificare ulteriormente.

Finché Pietro Scibilia ha avuto Pierpaolo Marino come DS, e l’innegabile “appoggio” del Palazzo di Città, le cose sono andate a meraviglia; e lo testimonia il “semplice” fatto che con don Pietro abbiamo vissuto i migliori Calciomercati che si ricordino, quelli che hanno portato a Pescara Junior, Sliskovic, Dunga, Pagano (dapprima ceduto all’Udinese e poi riacquistato), Allegri, Massara, Carnevale, Borgonovo e tutti gli altri che ben sappiamo. Non per niente, è proprio con Scibilia che Pescara stabilisce il suo record assoluto di abbonati: 16.500!
Viene però fuori il “caratterino” di Scibilia che, pur essendo una delle persone più umane e di altissima moralità nella Storia Biancazzurra, non ha mai nascosto il suo “bisogno” di essere coccolato, adulato, osannato. Fino al 2000 (suo tredicesimo anno di presidenza) questo “particolare” non è affatto un problema, dati gli ottimi risultati e, soprattutto, una buonissima armonia regnante in tutto l’ambiente calcistico pescarese … stampa compresa(!) Ed è un evento.
Nel frattempo, Andrea Jaconi ha già sostituito Pierpaolo Marino da alcuni anni, peraltro anche lui con ottimi risultati, ma a questo punto accade qualcosa di inizialmente “misterioso”, che però ben presto si svela in tutta la sua sconcertante realtà: Scibilia entra in rotta di collisione con l’Amministrazione Comunale di Pescara a causa delle sue imprese (specie quella dell’oleificio). Gli attriti si accrescono, invece di essere smorzati, e di punto in bianco la Pescara Calcio inizia una politica di “svendita totale”: Andrea Jaconi (ben più “aziendalista” di Marino) ha “l’ordine” di cedere ogni buon giocatore (anche della Primavera) al primo che fa un’offerta appena decente, con la motivazione ufficiale di “dover recuperare i soldi necessari per far restare il calcio a Pescara”(???).
I risultati di questa repentina inversione di marcia sono persino ovvi: dalla Serie A sfiorata per … “l’infamata di Torino-Reggina”, si passa alla retrocessione in C nel giro di 24 mesi, ed è altrettanto ovvio che la tifoseria entri in guerra; peraltro con alcune interviste, fra TV e giornali, che buttano secchi di benzina sul fuoco.
La situazione precipita, perché si instaura un micidiale processo a catena: più Scibilia si inacidisce, più la tifoseria si sente offesa e lo contesta. Più la tifoseria lo contesta, più Scibilia si inacidisce … E si lascia andare in vere “perle” offensive, di cui rammento, a titolo di esempio, le prime cinque che mi vengono in mente:

  1. In occasione di un Chievo-Pescara, i tifosi della Nord arrivano al Bentegodi quando si gioca già da parecchi minuti. Si è ancora sullo 0-0, ma subito dopo che i Biancazzurri entrano in Curva il Chievo segna e alla fine perdiamo la partita. Al 90° Scibilia invita i tifosi del Pescara a … “Non venite più in trasferta perché portate sfortuna”.
  2. Al termine del campionato, minaccia per l’ennesima volta di non poter iscrivere il Pescara e, davanti alle crescenti proteste verso questi umilianti piagnistei senza fine, ci fa sapere che “Pescara non merita di avere una squadra di calcio, quindi ho già contattato il Comune di San Benedetto del Tronto affinché il Pescara possa giocare le sue partite casalinghe al nuovo Riviera delle Palme”.
  3. Non basta. Sempre a proposito di San Benedetto, dopo un Samb-Pescara (come sempre dominato sugli spalti dalla nostra Nord), ci dice che “Dovete prendere esempio dalla tifoseria della Samb”.
  4. Arriva per fortuna il ritorno in Serie B del 2003. A Piazza Salotto e Nave di Cascella c’è la festa della promozione. Scibilia sale sul palco: è un’occasione d’oro per riconciliarsi. La tifoseria esultante gli chiede uno sforzo per tentare subito il doppio salto in Serie A, e per tutta risposta … al microfono … “Ma quale Serie A!?… A tutt’oggi non ho i soldi nemmeno per iscriverVI alla Serie B” (… e fra pochissimi giorni scadevano i termini …).
  5. Fine Calciomercato. La tifoseria contesta più che mai le troppe cessioni (per “quattro lire”) e i pochi acquisti “decenti”, e la risposta arriva puntuale: “Per FarVI divertire allo stadio, in tutti questi anni ho speso tanto di quei soldi (che ho sottratto alla mia famiglia) da potermi comperare un’intera strada di Roma centro”.

Vi risparmio il resto.

Data la situazione e il cedimento psico-fisico di Scibilia, la “palla” passa al genero Oliveri, che prende in mano i rapporti con la tifoseria … Dalla padella alla brace! Perché se Scibilia ha parole “focose”, dettate unicamente da un risentimento in gran parte extra-calcistico, Oliveri è l’esatto contrario: modi e toni ben più “quieti” nella forma, ma dal contenuto talmente … “impensabile” (chiamiamolo così) che preferisco tacerlo per decenza; anche perché mio fratello Ciro ne è stato uno dei protagonisti più diretti.
E alla fine, l’immancabile “ciliegina sulla torta”, ovvero la “vendetta delle vendette”: Scibilia cede la Pescara Calcio a Dante Paterna! Cioè ad una persona che lui conosce benissimo, avendo entrambi sede imprenditoriale a Mosciano Sant’Angelo. E qui credo davvero che non sia necessario aggiungere altro, poiché anche un ragazzino di Terza Elementare capisce qual è il vero scopo di una mossa del genere.

Questa è la sintetica storia di una Grande Presidenza per tredici anni, poi miseramente macchiata e rovinata con i successivi e allucinanti quattro anni, che purtroppo sono anche quelli maggiormente ricordati perché, come insegna il detto latino, “Ultimus in facto, primus in effecto”.
E non certo per colpa nostra.

Gabriele (“Gaby”) Orlando

P.S.: nel ringraziare “Gaby” Orlando per il suo contributo, precisiamo che il contenuto rappresenta sempre e solo un’espressione dell’autore e non impegna il punto di vista del sito 40mila.it. Cogliamo inoltre l’occasione per ricordare a tutti i tifosi biancazzurri che questo sito “appartiene” ai tifosi stessi della Pescara Calcio: sono pertanto benvenute proposte di ulteriori contributi. A tal fine, è possibile utilizzare la mail di contatto info@40mila.it (anche raggiungibile dal link nel menù principale in alto).

 

40mila.it

4082 GIORNI di PRESIDENZA SEBASTIANI
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29 Comments

  1. UK_Dolphin ha detto:

    In quei tempi chi prendeva una societa’ di calcio doveve per forza investirci, non c’erano alternative. Se era per pubblicita’, agevolazioni politiche, sgravi fiscali per le sue aziende o altro poco importava. Contavano invece risultati e rispetto vs la piazza. In senso generale non conservo un buon ricordo di Scibilia & C.

  2. Milton Tita ha detto:

    Draculone… Hai detto bene .gli imprenditori… Cmq non ho detto il contrario ho semplicemente detto che era un soggetto che si era espresso ad alti livelli molto prima della sua avventura nel Pescara (vedi GIS e sponsor squadra di corsa)…a quei tempi se nn avevi il cash facevi lo spettatore e nn il presidente…

  3. draculone ha detto:

    Milton tutti gli imprenditori entrano nel mondo sportivo per avere direttamente o indirettamente agevolazioni per le loro attività, come giusto che sia

  4. Milton Tita ha detto:

    Scibilia non aveva bisogno del Pescara nè per fare l’imprenditore nè per la notorietá sportiva… Aveva giá entrambe le qualifiche ,anche ad alti livelli. Diciamo che magari lo sport ha aiutato le sue aziende ma le stesse non hanno dipeso dallo sport… Di quell’altro nn vale nemmeno la pena perderci tempo ….

  5. antateavanti ha detto:

    Vero che il regno Scibilia va diviso e giudicato in due parti I primi anni di successi e apoteosi con rapporti idilliaci nell’ambiente e la seconda parte del declino forse voluto dal commenda con l’immancabile cappotto color cammello .Un po tutti a partire dallegregio racconto dall’ interno diOrlando ai commenti dei nick avete scritto e confermato frammenti e memorie dell’epoca nei quali mi rivedo anch’io che li ho vissuti .
    Oltre ad aver gestito la società con soldi propri anni prima dell’avvento delle Pay Tv e ricche erogazioni federali Don Pietro faceva le cose con passione lui da calabrese sanguigno era sempre pronto ad investire nello sport Non dimentichiamo che lui fondo’ la Gis Gelati nel ciclismo che con Moser ebbe successi e diffuse in modo decisivo i suoi gelati altrimenti relegati vendite locali Un operazione di marketing niente male ma un imprenditore oculato deve fare questo : dare/avere anche i soldi non crescono sugli alberi .
    Quando le squadre allestite i campionati cominciarono a portare solo delusioni poi successe tutto il resto e conoscemmo il lato B del focoso presidente. Non dimentichiamo pure che con una piazza innamorata di Galeone mai messo in discussione dalla stampa ai tifosi nemmeno davanti ai tanti errori di presunzione dello stesso in fase di mercato ( tipo, datemi Compagno e vinceremo il campionato invece era uno scarsone che aveva il compito di rimpiazzare Pagano….figuriamoci) fu attaccato pubblicamente più volte da Scibilia che giustamente non si era mai permesso in passato di mettere becco per il mercato fra il ds e il mister salvo poi quando per errori su errori comincio a rilasciare interviste velenose e botta e risposta col profeta che sfasciarono l’ambiente sempre più Facile capire con chi si schierò l’intero ambiente .Ricordo la lite furibonda che per poco non sfociò in rissa negli spogliatoi di un fine partita di un giornalista conduttore tv ancora operativo Il quale all’ennesima domanda provocatoria ebbe una reazione scomposta e verbalmente molto violenta
    Nei 10 anni della fantastica gestione pinocchiesca per tre quarti funesta stiamo ancora aspettando che qualcuno dei stimati operatori dell’editoria locale faccia qualche domandina scomoda almeno un cinquantesimo di quelle poste anche in modo troppo provocatorio e gratuito a Scibilia….

  6. tusciabruzzese ha detto:

    Il concetto è talmente semplice che pure un pescarese del 21° secolo A.C. lo capisce. Se rappresenti solo te stesso, allora mi sta bene che dici “passa in sede”. Se invece pretendi assurdamente (… tanto ci credi solo tu!) di “rappresentare la città”, allora ti prendi le critiche se la rappresenti male. E che la rappresenti male lo decidono “quelli della città”, cioè gli altri tifosi che pretendi di rappresentare.
    Non c’è nessun potere di rappresentanza slegato dalla critica di chi ne è rappresentato. Se oggi come oggi migliaia di tifosi biancazzurri ti criticano perché non contesti ALLO STADIO, IN DIRETTA, il presidente, allora vuol dire che NON rappresenti più la città!
    Semplice no? Ci arriva chiunque …
    Altri tempi quelli delle critiche a Scibilia, dove davvero il Rangers rappresentava la “città calcistica”

  7. draculone ha detto:

    Chamape grazie a Marco ne privilegiavano tutti, adesso forse pochi? I presidenti passano ma le dinamiche penso siano le stesse

  8. chamape66 ha detto:

    …poi sul rapporto Scibilia- comune di Pescara ti confermo in prima persone che il commenda aveva tanti privilegi,visto che mio fratello era un operaio dell’olearia e stava a stretto contatto con Scibilia ( addirittura assistette in diretta alla firma del gale sul rinnovo della serie A, inoltre con i suoi straordinari domenicali il commenda gli diede 2 abbonamenti gratuiti per la tribuna, che lui,giustamente trasformò in abbonamenti di Curva Nord), quindi Scibilia metteva la moneta per la squadra, perché sennò avrebbe dovuto pagare multe per inquinamento,quindo il commenda aveva i suoi interessi,altro che benefattore!…con Pierpaolo Marino si andava in trasferta gratis ovunque,perché aveva Scibilia aveva capito che ” comprarsi” gli Ultras era conveniente per le sue finanze…era tutto un giro che comunque ci ha fatto vivere,a me,fratm e tanti altri della nostra generazione, anni FANTASTICI…Adesso non so cosa combina Pinocchio, non so se finanza le nuove generazioni Ultras, ma vi garantisco che all’epoca era proprio cosi

  9. chamape66 ha detto:

    Buongiorno e buona domenica a tutti…Gaby,io in quegli anni successivi alla vostra sono stato presente e ti nomino altri big dell’epoca,come Eziolino,Papalina,Enrico ,Andrea,cammellon, spurtellon Marcello bucchin ed altri che adesso dimentico!!

  10. caps ha detto:

    Un romanzo calcistico popolare . Un presidente importante con i suoi. Tanti pregi e difetti . Un Vero Signore ma anche un uomo che butto via una promozione in Serie A x non prendere un centravanti . Cavaliere un saluto .

  11. Max1967 ha detto:

    Gli ultras di oggi hanno tutto tranne la mentalità.

  12. madelib ha detto:

    …VATTENE!

  13. madelib ha detto:

    Per riassumere, ecco la proporzione matematica.

    Pescara Rangers anni 2003/2022 : Sebastiani = Pescara Rangers anni 1988/2003 : Scibilia

    Ossia,
    i Pescara Rangers degli ultimi vent’anni stanno a Sebastiani come i Pescara Rangers dagli anni ’80 ai primissimi anni 2000 stanno ai primi 13 anni della “presidenza Scibilia”

    Sebastiani

  14. ilfigliodel36 ha detto:

    Ma allora se torna Oliveri che fanno i Rangers di oggi?

  15. draculone ha detto:

    Da “a petto in fuori” a mettersi “a pecora” il passaggio è breve

  16. tusciabruzzese ha detto:

    Poi si aggiunsero le “polveriere” interne allo “spogliatoio Rangers”, come direbbe e ha fatto cenno pescarese1976. Un ambiente a quell’epoca (e non solo) irrazionale e con le proprie strumentalizzazioni della vicenda Scibilia.
    In ogni caso, GRANDE GABY per queste sue “Perle” che sembrano parlare del passato ma in realtà ci mettono in luce come è cambiata la “dignità” della mentalità PR oggi …

  17. tusciabruzzese ha detto:

    Per me c’è anche una verità più banale: i risultati. Perché hai voglia a voler dire “solo per la maglia” e “oltre il risultato”, ma la discesa in C contò nella rottura, così come – e lo scrive pure Gaby – il ritorno in B era occasione di riconciliazione. Ed infine, se Scibilia avesse dimostrato d’investire per la A, le acque si sarebbero acquietate

  18. tusciabruzzese ha detto:

    Tra il Pescara Rangers e Scibilia è una bella gara di ipersuscettibilità e smisurato orgoglio. Se si va alla radice di quel che riporta Gaby, alla fin fine ci sono “solo” parole, certo inopportune ma che vengono prese addirittura come offese per via della natura fortemente egocentrica delle due parti

  19. nemicissim0 ha detto:

    È del tutto normale che un rapporto (che sia di amore, di lavoro o di presidenza di una squadra di calcio) finisca o con rimpianto o con odio. Quindi, io non dimentico che Scibilia – negli ultimi anni da presidente – ha ampiamente meritato le contestazioni. SCIBILIA VATTENE.

  20. johnny blade ha detto:

    Sci’ proprio.

  21. luscarapell ha detto:

    Finirete sempre a rimpianti. Anche con Sebastiani

  22. Max1967 ha detto:

    Sebastiani non viene contestato e ha fatto un centesimo di quello che ha fatto Scibilia.
    In comune hanno solo le offese pronunciate verso i tifosi , ma almeno il secondo compensava cacciando la moneta di tasca sua.

  23. tusciabruzzese ha detto:

    I 16500 abbonati!!! Avevo rimosso!
    shock

  24. alex74 ha detto:

    “dalla Serie A sfiorata per … “l’infamata di Torino-Reggina”, si passa alla retrocessione in C nel giro di 24 mesi, ed è altrettanto ovvio che la tifoseria entri in guerra”. Ovvio come la guerra che non è stata dichiarata a sebastiani?

  25. pescarese1976 ha detto:

    Gaby è tutto vero ciò che hai scritto ma ci sta na cos che ti sfugge….chi scagliò la curva nord contro Don Pietro? A quest mittemic pur natra cosa….in quel periodo in curva nord er nu foc e nisciun si potev avvcina’ …..ci stevin diverse correnti di pensiero…..ci sono troppe cose da sapere che qua nsi po scriv….ni dic sol un….Dop Pietro non ci rispetto’ mai anzi per lui eravamo na ruttur di cujum

  26. alex74 ha detto:

    In confronto a Sebastiani era un signore. Almeno lui i soldi li cacciava veramente e le sue uscite infelici sui tifosi ogni tanto avevano anche un fondamento. Non facciamo paragoni stupidi e senza senso.

  27. ilfigliodel36 ha detto:

    È peggio ora o prima? Chiedo ai Rangers

  28. madelib ha detto:

    Condivido la pubblicazione di Gaby e ricordo anch’io, più facilmente, i piagnistei primaverili di Scibilia ed i capriccetti del genero principino…

    …ed anch’io contestavo il Commendatore; dunque, è vera la conclusione di detta pubblicazione (i fatti più recenti si ripercuotono per primi…)

    Tuttavia, oggi che mi ritrovo “vaccinato” grazie agli ultimi anni di Scibilia, se, da una parte, lo “rimpiango” (in senso lato), dall’altra sono altrettanto consapevole, da sempre, del fatto che Pinocchio è molte volte peggio del peggio dell'”era Scibilia”. Sebastiani con Delli Carri, ANDATEVENE!

  29. vitabiancazzurra ha detto:

    Da tifoso che ha vissuto quei tempi ringrazio Orlando per il puntuale e dettagliato racconto che in massima parte conoscevo ma una rinfrescata su varie sfaccettature servono per rileggere una storia di amore odio verso uno dei presidenti che più hanno segnato la nostra storia con più luci che ombre .
    Forse molti tifosi in parte me compreso abbiamo additato troppo presto che la feroce contestazione verso il commendatore e il generro fosse dovuta sopratutto a motivi più spiccioli quali ad esempio l’interruzione e il mancato sostegno sia economico che logistico come mi rivelarono all’epoca alcuni iscritti ai ramgers dell’epoca ..invece di carne al fuoco c’è n’era assai di vario tipo e indigesta Come sempre le tesi i dubbi le opinioni e i contributi provati sono sempre utili per arricchire e conoscere meglio possibile gli eventi evitando di schierarsi a priori e ciecamente solo da una parte