Info biglietti V. Entella-Pescara
07/10/2021
PAROLE MENO AUTER…EVOLI per V. ENTELLA-PESCARA
09/10/2021

Luca CLEMENZA (esterno d’attacco del Pescara):

“C’è rabbia per la sconfitta ma veniamo da una partita nella quale abbiamo messo sotto la Reggiana per tutto il tempo. C’è consapevolezza che possiamo farlo con tutte le squadre: non sottovalutiamo nessuno, ma andiamo in campo per fare il nostro meglio e portare a casa i tre punti. Il cammino è lungo, ma se vogliamo rimanere ai vertici bisogna portare a casa i punti: anzi, i tre punti. Voglio veramente far bene per questa squadra e per i tifosi. La categoria è difficilissima ma bisogna stare concentrati e fare il meglio possibile. Bisogna compattarsi e scendere in campo con la giusta determinazione per portare a casa la vittoria”.

Franco FERRARI (punta centrale del Pescara):

“Mi candido per una maglia da titolare, mi farebbe piacere. Sto veramente bene: erano anni che non avevo questa condizione atletica perché spesso sono stato limitato dagli infortuni.
Abbiamo tante cose positive in questo gruppo. È normale che non siamo prontissimi perché siamo solo all’inizio ed è un gruppo nuovo, ma con il passare delle settimane metteremo tutto a posto, di questo ne sono sicuro.
Ci hanno penalizzato tanto nell’ultima partita; e anche in altre. Abbiamo fatto 70 minuti importanti ma poi fa male perdere in quel modo. Ho ancora tanta rabbia per come è finita la partita perché, e voglio ripetermi, siamo stati penalizzati”.
A Chiavari “sappiamo bene che sarà una partita difficilissima: e noi non possiamo sbagliare. La squadra sta lavorando tantissimo e siamo molto sereni perché ci ricordiamo la buona partita fatta contro la Reggiana”.

Vincenzo VIVARINI (allenatore, doppio ex di V. Entella-Pescara):

“L’Entella non è partita benissimo. Dal mercato è uscita rinforzata e deve puntare alla promozione: in rosa ha tanti giocatori di primissima fascia. Ma pecca un po’ dal punto di vista dell’età media della rosa e della freschezza fisica. Il Pescara, rispetto all’Entella, è partito bene. Ha una squadra importante, che può lottare per la promozione e anche dal punto della rosa ha saputo formare il giusto mix tra esperti e giovani. Entrambe le squadre in difesa hanno giocatori di categoria superiore”.

Antonio Gozzi (Presidente della Virtus Entella):

“Abbiamo deciso di aprire un ciclo dopo un’annata terribile. C’è da fare un lungo lavoro di ricostruzione. Gennaro Volpe [allenatore dell’Entella – ndr] ha tutto il mio sostegno e sono preparato alle difficoltà perché la squadra è rinnovata. Valori tecnici e morali sono buoni. Credo ciecamente nelle idee e nel lavoro di Volpe, un tecnico che incarna tutto dell’Entella: senso di appartenenza, capacità di fare gruppo, il DNA di chi non molla mai, l’abilità di saper osservare ogni situazione con equilibrio.
I tifosi devono sapere che siamo i primi ad essere delusi per le sconfitte, ma ci vuole tempo per ricostruire il nostro progetto con tanti elementi che sono cambiati o arrivati solo a fine mercato. Non dobbiamo essere nevrotici e farci condizionare solo dai risultati: serve tempo, serenità e pazienza, anche se ovviamente non ci stiamo a perdere e chiedo alla squadra di accelerare il processo di crescita e di miglioramento. Specie in trasferta dobbiamo specchiarci di meno. Già lunedì prossimo abbiamo, comunque, la possibilità di rimediare, contro una super squadra come il Pescara: non c’è migliore situazione. Certo, alcuni giocatori sono assenti, penso a Pellizzer, Chiosa, Pavic e Morra; e altri devono recuperare la migliore condizione. L’allenatore non ha avuto la possibilità per lavorare con il gruppo a completa disposizione. E la serie C è una vera e propria giungla, ma credo in questo gruppo e poi i conti si fanno sempre alla fine.
La crescita di giovani come Lipani, Meazzi, Macca e Alesso, che sono addirittura del 2003, è una garanzia per il futuro. Inoltre, negli allenamenti vedo grande lavoro e applicazione, tutti i giocatori sono coinvolti e con la regola dei cinque cambi questo è un grande vantaggio. Siamo sulla strada giusta”.

Marco SANSOVINI (doppio ex di V. Entella-Pescara):

“A Viareggio [dove il “Sindaco” ha giocato dal 2000 al 2002 – ndr] eravamo in una società-non società. Noi ragazzi non eravamo pagati, in tutto il secondo anno siamo stati in grande difficoltà, andarono via fisioterapisti e dottori. Eravamo noi compagni a farci le fasciature. Situazioni che non hanno nulla a che vedere con il professionismo, però le ho vissute e mi hanno fatto crescere.
A Tivoli [annata 2003/04] il play-out fu surreale: arrivammo penultimi con un distacco notevole dalla squadra sopra di noi. Incontrammo il Gela: dopo il pareggio in casa, potevamo solo vincere al ritorno. Andammo senza allenatore, con il portiere che fece la formazione. Arrivammo a Licata all’1.30 di notte, non facemmo colazione e, mangiando un panino, andammo a Gela: vincemmo e ci salvammo.
Pescara è dove ho giocato di più e dove ora vive la mia famiglia. Mi ha dato tantissimo”, ma nel 2007, in C, “arrivo a Pescara e non c’era nulla. Era tutto allo sbando. Fecero una squadra in due giorni e i tifosi allo stadio erano pochi. Sfiorammo i play-off per un punto di penalizzazione dovuto a dei pagamenti della società precedente.
Con DI FRANCESCO [2009/10] ho un grande legame. Ho avuto la fortuna di essere allenato da lui: una persona molto preparata, che ti convince sia sotto il profilo umano che tecnico. Con lui ci siamo divertiti tanto. Era un gruppo che stava insieme da due anni. Ricordo ancora le sere dei ritiri prepartita passate a ridere per le imitazioni dei miei compagni. Avevamo in squadra artisti oltre che giocatori”.
Stagione 2011/12: “ZEMAN è come lo vedete. Schietto, sincero, senza filtri: ho avuto un ottimo rapporto con lui. Bisogna stare molto in silenzio quando parla: la sua voce è bassa e pretende massima attenzione. Ricordo che quando spiegava le esercitazioni, se eri dalla parte opposta del campo eri costretto ad avvicinarti. Era in grado di creare questo clima di assoluto silenzio”.
A Pescara, “il tragitto per arrivare allo stadio era bellissimo: mi faceva stare bene. Arrivare al piazzale, entrare dentro e arrivare al campo: era bello. Posso dire di aver vissuto lo stadio di Pescara.
La trasferta di Gubbio [28/04/2012): “una partita stregata, la palla non voleva entrare. Riuscii a sbloccare la partita: lancio di Verratti, io taglio alle spalle di Mario Rui, la spizzo di testa e prendo il palo… Vado sulla ribattuta e calcio con tutta la rabbia che avevo in corpo. Penso che quella partita sia stata il crocevia per puntare con decisione alla vittoria diretta del campionato. L’emozione di quando a Genova l’arbitro fischiò la fine fu indescrivibile, come indescrivibile fu l’accoglienza che ci dedicò la città. Contarono circa 100mila persone: per chi è partito come me al primo anno di Pescara con allo stadio 600 persone, portare così tanti tifosi in città è ancora un motivo d’orgoglio incredibile”.

 

40mila.it

 

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17 Comments

  1. draculone ha detto:

    Se il premio si chiamava “Cciaccon d’oro” lo avrebbe vinto sicuramente. Dimenticavo, ma sapete in dialetto che è “lu cciaccon”? laugh

  2. lapa ha detto:

    Vita …. laugh laugh laugh

  3. Max1967 ha detto:

    Non credo che il sindaco voglia giocarsi un rielezione certa.

  4. tusciabruzzese ha detto:

    Io non vedo l’ora di rimpiangerlo
    cry

  5. vitabiancazzurra ha detto:

    Neanche quest’anno il nostro grande presidente è stato premiato col famoso Ciatte’ d’oro….Istituzioni irriconoscenti verso chi da anni da lustro alla città e porta avanti il nome e i successi sotto gli occhi di tutti .Irriconoscenti . Il giorno che non sarà più a capo della Pescara calcio verrà rimpianto da tutti …ma poi sarà troppo tardi

  6. tusciabruzzese ha detto:

    Scherzi a parte su Drudi, è indubbiamente vero che Ingrosso, Frascatore e Veroli stiamo dimostrando d’essere d’una categoria superiore … Giocatori … d’Eccellenza!
    ok

  7. caps ha detto:

    Ma Su ” Citrone ” Non è quello che Diceva Tranquilli la Squadra Uscirà Fuori.. Vincerà.. Ci Salveremo.. .. Sveglia Siamo Retrocessi.. Siamo in C… E ancora Ti Basta !!

  8. tusciabruzzese ha detto:

    Max, lo ammetto: ha ragione Vivarini. Noi abbiamo uno come Drudi, sempre presente già l’anno scorso e che infatti non ci sarà neanche a Chiavari. Abbiamo sul serio giocatori di categoria superiore … in tribuna

  9. draculone ha detto:

    Sarà la volta buona di Vivarini? cool Più di questo che deve fare?

  10. nafettadicitrone ha detto:

    Ragazzi troppo pessimismo i conti si cominciano a fare verso i primi di Marzo …e poi anche se nn facciamo primi ai play off abbiamo un pubblico che spingerà la squadra verso la serie B …come sempre

  11. Max1967 ha detto:

    Vivarini ha messo una pietra tombale sulle convinzioni di tusciabuzzese in merito alla difesa mosking

  12. tusciabruzzese ha detto:

    Più che altro speriamo non si arrabbi l’Entella

  13. nemicissim0 ha detto:

    Clemenza arrabbiato. Ferrari arrabbiato. Tutti arrabbiati. A chiacchiere. Vediamo quanti gol fanno a Chiavari, gli arrabbiati.

  14. biancazzurri ha detto:

    T U T T I A E N T E L L A!

  15. caps ha detto:

    Sinceramente sono Stufo di Vivere Di Ricordi !! Sempre le Stesse Parole ,. Nessuna Prospettiva x il Futuro. Anche Zeman senza i Giocatori che Facevano la Differenza ha Toppato più volte in Diverse Squadre.

  16. vitabiancazzurra ha detto:

    Ma quel Mario Rui che nomina il sindaco è quello del Napoli …? ne ha fatta di strada

  17. 40mila.it ha detto:

    NOTA
    Sono stati aggiunti al banner scorrevole le date e gli orari dei match dal 31 ottobre al 22 dicembre.