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Con l’addio ad Andrea GESSA quale Team Manager [TM] della prima squadra del Pescara, Daniele SEBASTIANI torna al passato promuovendo Francesco TROIANO, che già aveva esercitato tale ruolo nel dopo Vincenzo ZUCCHINI. Ecco alcuni estratti della vita del nuovo e vecchio TM – 
«Appena diplomato, nel luglio 2005 trovo posto come magazziniere alla Benetton. Il calcio era solo tifo e passione, come per tutti. Un giorno ricevo la telefonata di mia mamma, che lavorava alla mensa universitaria, all’epoca sponsor del Pescara, che mi avvisa che il reparto marketing del club, rappresentato da Remo FIRMANI, cercava dei ragazzi per spostare i cartelloni pubblicitari, che erano di ferro all’epoca, in mezzo al campo per le gare di campionato. Come un matto, lascio uno stipendio fisso per andare a lavorare gratis allo stadio… Da lì è partito tutto. Ho avuto la fortuna che FIRMANI credesse nelle mie capacità e nella mia affidabilità: mi ha fatto subito coordinatore dei ragazzi ed ho iniziato a percepire un piccolo rimborso spese. L’anno dopo, Pierfancesco VISCI nota una mia propensione ad utilizzare il computer e mi chiede una mano per il sito ufficiale del club. Nella stagione successiva mi viene proposto di reperire qualche sponsor: con tanta fortuna chiudo un piccolo contratto di sponsorizzazione il secondo giorno di lavoro e da lì inizio a farmi conoscere un po’ di più in ufficio, cominciando a fare anche qualche piccola grafica per la Scuola Calcio».
Poi responsabile del sito, primo incarico ufficiale nell’organigramma pre fallimento, fino a Responsabile del Ticketing dopo la rinascita del Delfino con la “cordata dei pescaresi”. Quindi, Delegato alla Gestione dell’Evento in casa (l’ex ruolo da Delegato alla Sicurezza) e contributo a creare l’abbigliamento di rappresentanza e le maglie della squadra, in collaborazione con lo sponsor tecnico: «Sono un fanatico collezionista di maglie, ne ho circa 200 tra A, B e C, e questa mia passione aiuta, come una certa predilezione personale per il design. Al di là delle scelte cromatiche, durante tutto l’anno sono in costante contatto con i calciatori per capire come possa essere migliorato ogni piccolo dettaglio della vestibilità delle casacche da gioco. L’input in tal senso arriva dai giocatori e in base ai loro suggerimenti cerchiamo di migliorare».
Nel mezzo, una piccola parentesi in ausilio all’ufficio stampa e, soprattutto, già un anno e mezzo da Team Manager, sostituendo Vincenzo ZUCCHINI: «Prendere il suo posto è stato l’orgoglio più grande della mia vita. Mi dispiace solo di non averlo potuto omaggiare perché la Serie A è rimasta stampata su una traversa di Bologna al 92’… Sono stato davvero fiero e orgoglioso di aver sostituito una persona eccezionale come lui».
Nel 2005, a 19 anni, spostava i cartelloni in mezzo al campo; nel 2014, a 28, Team Manager in panchina nella finale playoff di B: «Un’escalation così non l’avrei mai potuta immaginare, nemmeno nei miei sogni più belli. Un grazie al presidente che ogni anno mi dimostra sempre più fiducia in quello che posso fare e dare, caricandomi sempre di più di responsabilità» (fonte).

 

40mila.it

 

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4 Comments

  1. madelib ha detto:

    A volte si ignorano le dinamiche interne a certi ambiti e, di conseguenza, non si può capire il motivo di certe decisioni…

    Altre volte, si conoscono dette dinamiche e, di conseguenza, si possono capire -e criticare, positivamente o negativamente- determinate decisioni…

    Altre volte ancora ci si basa su presunti e/o legittimi sospetti (che, magari, affondano le radici in precedenti reiterati…) per darsi una spiegazione di alcune determinazioni…

    Dunque, ognuno può giungere a libere conclusioni o convinzioni, ma ciò non implica necessariamente che, nel caso di specie, il ragazzo (ormai 35enne) non possa e/o non sappia cimentarsi positivamente in un ruolo che, nell’ambito che lo ha sempre appassionato, potrebbe dargli gratificaziioni magari meritate.

    …altro, poi, è il fatto che, in tale ambito, c’è anche (e, purtroppo, soprattutto) una persona/figura tutt’altro che apprezzata dai più (i quali, fino a poco tempo fa, erano ancora pochissimi…): questa persona, molto probabilmente, s’è fatta i propri “conti” ed ha “democraticamente” deciso di investire di responsabilità un’altra persona in quel momento a sé più congeniale…

    A prescindere da tutto, “in bocca al lupo” al “ragazzo” (ormai non più tale), con l’auspicio di riuscire al meglio nell’incarico attribuitogli.

  2. antateavanti ha detto:

    Sempre a critica’ state ….pigliatevi un ombrellone riservato fino a 4 scemi alla dodicesima fila al Belvedere . Torneremo torneremooo in serie….?

  3. caps ha detto:

    Che Dire , Buon Lavoro . Altra Casella Occupata .. dimenticavo , che Tipo di Patente ha ?

  4. tusciabruzzese ha detto:

    Quindi è un Team Manager di grande esperienza, uno dalla riconosciuta autorevolezza sui calciatori. Uno che per età e grande passato calcistico li metterà in riga! Altro che un parvenu del calcio com’era il pischelletto Andrea Gessa.
    Ottimo. Ottima scelta per far smettere ai giocatori dei procuratori di venire a Pescara a fare il comodo loro.
    E soprattutto, uno che due schiaffatoni a gente come Memu o alcuni svernatori glieli tira sicuro!
    In coppia con l’esperto e tosto Matteassi, nello spogliatoio hanno finalmente finito di ca**eggiare.
    Altro che una coppia Hugo-Sindaco …
    yess