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IL PESCARA CALCIO TORNA ALLA VITTORIA

Il Pescara stupisce tutti e sbanca il campo del Pordenone secondo in classifica.

La settimana che si è appena conclusa è stata una delle più rocambolesche di sempre della storia della Delfino Pescara 1936. Abbiamo già riferito degli eventi che hanno catapultato in prima squadra LEGROTTAGLIE: dopo la partita persa con la Salernitana, infatti, ZAURI aveva confermato la sua volontà di continuare ad allenare il Delfino, salvo rassegnare le dimissioni all’indomani della batosta subita in casa con i campani. A ciò si aggiunge, come troppo spesso è accaduto quando si sono verificate situazioni delicate, la passività di SEBASTIANI che, per sua ammissione, “non era pronto al cambio allenatore”.

Nicola LEGROTTAGLIE, quindi, ha avuto pochi giorni per preparare la delicata trasferta in Friuli, con l’ambiente biancazzurro in subbuglio, e con le voci sui possibili arrivi di Di Biagio o Pillon, quali traghettatori per il prosieguo della stagione. I tifosi, consci di questa confusione, hanno avuto non poche difficoltà a trovare un barlume di speranza e a nutrire l’aspettativa di un risultato positivo. In caso di un’altra sconfitta, anche la classifica poteva diventare pericolosa. E invece è accaduto quello che nessun tifoso si sarebbe aspettato: il Pescara è sceso in campo con la convinzione di poter giocare alla pari con il Pordenone che, secondo in classifica, non aveva mai perso in casa. La squadra di Tesser, infatti, è la rivelazione del torneo e ha costruito il suo ottimo campionato tra le mura amiche del Dacia Arena. Il Delfino, per nulla intimorito dall’avversario, si è calato nella parte del guastafeste e ha giocato con un ritrovato spirito di squadra che, a voler dirla tutta, avevamo notato rare volte in precedenza.

Corsa e raddoppi di marcatura non hanno impedito ai biancazzurri di imbastire belle trame di gioco e di padroneggiare il possesso palla. Dunque un Pescara rigenerato, con tutti i reparti che hanno dato la sensazione di essere entrati in piena sintonia con i dettami del nuovo tecnico. E in panchina l’atteggiamento di LEGROTTAGLIE è stato impeccabile, con un coinvolgimento molto sentito nelle varie fasi di gioco, ma – e non poteva essere altrimenti visti i suoi trascorsi – con un occhio di riguardo alla fase difensiva. Il neo allenatore, infatti, ha più volte richiamato i difensori, quasi fino al punto di “pilotarli” durante le azioni più pericolose degli avversari.

E non è stato un caso che il vantaggio del Pescara sia giunto grazie al terzino Gabriele ZAPPA che, su un’azione di rimessa, si è inserito senza palla nella posizione di campo che di norma spetta al centravanti, per quella che è apparsa una chiara impostazione tattica. Il secondo gol, invece, è stato siglato di testa da GALANO, che ha incornato indisturbato il tiro da calcio d’angolo di MEMUSHAJ.

Un Pescara quindi convincente quello di LEGROTTAGLIE, che appare già di fatto confermato dal presidente SEBASTIANI.

L’appuntamento per tutti i tifosi è per lunedì allo stadio Adriatico, dove si affronteranno Pescara e Cosenza: una partita che, di certo, sarà seguita con una buona dose di curiosità scaturita dall’esordio convincente di Nicola LEGROTTAGLIE.

CLASS THIRTY-SIX

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2 Comments

  1. antateavanti ha detto:

    E arriva gennaio come sempre raccatta tutto il possibile in uscita .Quella di avere una rosa molto lunga è una strategia speculativa ben precisa dal mese di agosto ….in modo che la mercanzia messa. in mostra sulla bancarella fino ad oggi possa fruttare qualche soldino fa nulla se sono briciole, e dare via definitivamente un portiere promettente come Kastrati è un operazione squallida senza un minimo di razionalità tecnica (lo vedevo bene in crescita come erede di Fiorillo) Va bene prestarlo per farlo maturare giocando ma venderlo del tutto fa capire a chi nn avesse ancora chiaro gli obbiettivi come opera il signor Cullu’ c’è qualche reggimicrofono che gli ha fatto una domanda a riguardo e si può sapere che somma roboante ha percepito dalla ricca società siciliana ???

  2. draculone ha detto:

    “Juve C”, “Atalanta B”, e “Parma B”