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I DUELLI STORICI: PERUGIA-PESCARA e RENATO CURI, L’ABRUZZESE D’ADOZIONE

Vincenzo ZUCCHINI e Renato CURI

Per la serie “I duelli storici di 40mila.it“, ricordiamo il nostro prossimo avversario ed i suoi protagonisti, attraverso l’incontro svoltosi nel campionato di serie B ‘74-‘75.

Siamo alla 18a giornata di Domenica 2 Febbraio 1975 e il Pescara di Tom Rosati affronta allo stadio Santa Giuliana il forte Perugia di Ilario Castagner che, da inizio campionato, staziona tra il primo e secondo posto della classifica.

Per noi in campo: CIMPIEL, BERTUOLO, PALANCA, ZUCCHINI, CIAMPOLI, FACCHINELLO, PIROLA, SANTUCCI, SERATO, NOBILI, CIARDELLA.

Al minuto 15° il Perugia passa in vantaggio con l’abruzzese Apicella e sul risultato parziale di 1-0 si arriva all’intervallo.

Nella ripresa un Pescara di carattere trova subito il pareggio al minuto 51° con Vincenzo Zucchini e dopo solo 7 minuti passa addirittura in vantaggio con Bruno Nobili, che insacca al minuto 58°.

La gioia dura poco e al minuto 61° ancora Apicella riporta in parità il Perugia sul risultato di 2-2, che rimarrà invariato fino al triplice fischio.

Per i Biancazzurri un punto importantissimo conquistato in casa di una candidata alla promozione.

Il Perugia chiuderà il campionato al 1° posto conquistando per la prima volta la massima serie, seguito da Como e Verona.

Il Pescara concluderà invece a metà classifica con 36 punti, ma a soli 2 punti sopra la zona retrocessione, dove si affronteranno Reggiana e Alessandria nello spareggio salvezza.

Di questo incontro tra Perugia e Pescara, oltre che il nostro Capitano Vincenzo Zucchini, teniamo particolarmente a ricordare anche una bandiera del Perugia,

il giovane Renato Curi, prematuramente e tragicamente scomparso sul campo.

Renato Curi nasce in provincia di Ascoli. All’età di 2 anni si trasferisce con la famiglia, per motivi di lavoro, in Abruzzo. Comincia la sua carriera calcistica con la Marconi Pescara e viene prelevato all’età di 17 anni dal Giulianova, dove rimane per 4 stagioni conquistando la serie C.

L’anno successivo viene ingaggiato dal Como e dopo breve tempo viene subito notato da Ilario Castagner, che a fine stagione lo vuole a Perugia . Con la squadra umbra conquista subito la serie A . Nella stagione successiva ‘75-‘76 è suo il goal che, nella partita dell’ultima giornata contro la Juventus, nega ai bianconeri la gioia dello scudetto, a beneficio del Torino di Radice. Il Perugia conclude la stagione all’ottavo posto ad 1 solo punto dalla zona Uefa . Nella stagione successiva ‘76-‘77 il Perugia si classifica al sesto posto a 2 punti dalla zona Uefa.

Ma è nel campionato 77-78 che, purtroppo, alla 6a giornata, il 30 Ottobre 1977, durante la partita Perugia-Juventus (al minuto 50° circa) il cuore del giovane centrocampista smette di battere a soli 24 anni .

Dal 26 Novembre dello stesso anno lo stadio di Perugia è intitolato alla sua memoria

e nel 1978 a Pescara nasce l’associazione sportiva Renato Curi.

Renato Curi riposa presso il cimitero di San Silvestro a Pescara.

Che la Terra biancazzurra ti sia lieve, Renato.

 

CILLON

P.S.: nel ringraziare l’utente CILLON per averci inviato il suo contributo, cogliamo l’occasione per ricordare a tutti gli utenti che sono benvenute proposte di articoli. A tal fine, è possibile utilizzare la mail di contatto info@40mila.it (anche raggiungibile dal link nel menù principale in alto).

 

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31 Comments

  1. tusciabruzzese ha detto:

    @CILLON: intanto complimenti per il ricordo di Curi! Ci voleva ok .
    Sulle birre: sai che siamo entrambi “studiosi” della materia rofl drinks … però devo restare lucido finché non ho finito di piazzare qui Borrell!
    acute 😉

  2. Cast grazie , ti rraggion , per la prossima preparo il racconto di una serata tra amici in modo semplice ma genuino , tra magnà casarecc , rustell e fiumi di birra o vino drinks

  3. Tuscia fatti tre quattro birre pur pi mè drinks

  4. Cast_biancazzurro ha detto:

    Cillon complimenti per l’amarcord. Io, da come dici tu di essere un tipo mangereccio e ‘bevereggio’, ti facevo più da una rubrica tipo gusto o cotto e mangiato in salsa pescarese laugh complimenti ancora

  5. tusciabruzzese ha detto:

    Caro fdc, io qui mi ci trovo per altre ragioni e quindi ho colto l’occasione. Se fossi stato a Pescara sarei andato a Perugia.
    Ciò detto, non ho nulla a priori contro Sebastiani, ma sono un tifoso che tifa ANCHE (non solo) per VINCERE e non posso sopportare un presidente (chiunque esso sia) che nei momenti chiave (es. scorso gennaio o ultima serie A) che distrugge il risultato calcistico invece che cercarlo.
    Buona domenica a te

  6. nemicissim0 ha detto:

    FDC, attendiamo una tua foto al Curi stasera.

  7. fdcpescara ha detto:

    tusciabruzzese non me ne volere, ma tu sei uno di quelli sempre pronto a criticare il Presidente e poi giustamente da pseudo tifoso del pescara e pescarese conclamato, premetto sono tue parole, cosa fai? Giustamente me ne vado in Germania e non a Perugia. Dopo ci lamentiamo della scarsa affluenza di pubblico allo stadio?

  8. tusciabruzzese ha detto:

    Oggi mi trovo a Moenchengladbach e non potevo non prendere il biglietto della partita (lo storico Borussia è primo in Bundesliga) per andarmi a vedere una delle grandi tifoserie storiche tedesche. 50 000 (non 40mila laugh ) iscritti che pagano la quota annuale! yess Birra rossa Bolten drinks a fiumi. Tifosi tutti già a mangiare insieme per le strade, nei mercatini natalizi, e a fare festa pre-partita. Stadio, dicono, fantastico: tra 2 ore ci sarò. Per ora cosciotto, crauti e patate
    popcorm laugh

  9. alex74 ha detto:

    Sci a pranzo risto di pesce

  10. johnny blade ha detto:

    Alegs ca ti mign,lu guazzett?

  11. pescarese1976 ha detto:

    a correzione del prevedente post, non è che io conosca l’allenatore del Pordenone, intendevo a chi ho rivolto la domanda, ecco perché ho messo tra parantesi. pardon

  12. pescarese1976 ha detto:

    ah, prima di salutarci gli ho fatto una piccola domanda: ma secondo te questo Pordenone dovrà potrà arrivare? con un sorrisino sarcastica mi ha risposto: io non escludo la A, sulla sua panchina c’è uno dei migliori allenatori di calcio (che io conosco benissimo), il suo fine non è insegnare a correre, ma giocare a calcio e non è cosa da poco. adesso bisogna vedere fino a quando però resiste. le individualità alla fine, come sempre, faranno la differenza.

  13. alex74 ha detto:

    Quess è purtroppo. Si allenano a fare pressing e distruggere poi nzann fa nu cross decente

  14. pescarese1976 ha detto:

    adesso son serio, ieri sera ho avuto una grande fortuna (ve lo giuro sulla mia testa) sono rimasto a parlare con uno dei più grandi giocatori che il nostro pescara ha avuto alle sue dipendenze (non faccio il nome, per ovvie ragioni di riservatezza). il nostro discorso si è centrato su un paio di argomenti:
    1. oggi non sanno ne stoppare e calciare il pallone, salvo casi sporadici, se non da fermo. in corsa? meglio tralasciare.
    2. le tv ed i procuratori stanno distruggendo questo sport
    ad un giocatore che oggi gioca in A disse: è inutile che vai 200 volte a fine campo e crossi se poi di cross ne indovini solo 1. pertanto vacci 10 volte e azzeccane almeno 5. morale sono dotati solo di corsa e nulla più! dash

  15. pescarese1976 ha detto:

    cia riserv li sciuscell amico mio laugh

  16. alex74 ha detto:

    Io voto contro l amarcord. Basta col passato. Bisogna pensare al presente e al futuro. Il presente parla di rusciulitt a 16 euro al chilo. ciavem.mbazzit? Il futuro che ci riservera’?

  17. pescarese1976 ha detto:

    tra lu sbavà, lu spermatozoo e la leotta…cazz a divintat sto sito un portale porno…iamm su demic na calmat rofl germà se ci abbandoni tu iem a lu sfasc total…mo ciamanc Johnny che esce nghi la carbonar e cillon nghi li rustell…dop stem appost… rofl

  18. alex74 ha detto:

    Anche della serie B. Io sbavo spesso

  19. Seccia Impavida ha detto:

    Buongiorno e FORZA PESCARA SEMPER…
    cmq la Leotta è tutta finta , messa li dal sistema per far sbavare i guardoni della serie A

  20. alex74 ha detto:

    Max tu si ormai prossimo alla pensione e ti posso capire. ma tutt ssi bardascill? nne mej a parla’ della leotta?

  21. Max1967 ha detto:

    Si vive di amarcod perché ormai non ci sono neanche più i duelli appasionanti…forse l’ultimo è stato quello con il Verona.

  22. draculone ha detto:

    “Bisogna essere circoncisi” rofl bella Alex good

  23. germanodacuneo ha detto:

    x alex74 – Qua l unico che po parla’ di amarcord è germano…anche se un appunto vorrei farglielo..pe legge un suo post mi dinga pia’ na iurnat di ferie. bisogna essere circoncisi. …….. I miei amarcord delle partite sono antecedenti al 1970 A marzo prossimo spero di far pubblicare da questo sito un ricordo tragico in memoria di un giovane portiere del Pescara che è stato promosso in serie A, ma purtroppo senza poterci giocare. Chi si ricorda? Buona giornata.

  24. alex74 ha detto:

    Qua l unico che po parla’ di amarcord è germano…anche se un appunto vorrei farglielo..pe legge un suo post mi dinga pia’ na iurnat di ferie. bisogna essere circoncisi

  25. alex74 ha detto:

    Ha parlat matusalemme

  26. draculone ha detto:

    E ci credo Alex, nel 74 eri uno “spermatozoo impazzito” rofl

  27. alex74 ha detto:

    Personalmente non apprezzo tutto sto amarcord ma se a voi piace.

  28. draculone ha detto:

    Non conoscevo tutti questi particolari ed è sempre bello leggere della Juve che perde uno scudetto laugh . La storia si è ripetuta anche con il Perugia di Cosmi

  29. nemicissim0 ha detto:

    Fu uno chock perché probabilmente non si era mai vista prima di allora la morte in tv. Era ancora un’epoca piuttosto puritana e censoria. In qualche modo, associo questa riflessione a quello che avvenne qualche anno dopo con la tragedia di Alfredino Rampi, in cui oltre alla morte si mostró in tv anche una lunghissima agonia. Insomma…i “i morti” erano ormai drammaticamente consueti da vedere (via Fani, Bologna ecc), ma “la morte” non ancora.

  30. tusciabruzzese ha detto:

    Ricordo in maniera incancellabile le 2 partite Perugia-Juventus citate: la prima per la soddisfazione di vedere la Juve perdere lo scudetto grazie a Renato Curi e la seconda quando la vendetta bianconera sembrò avere il diavolo dalla sua parte. Fu uno shock per tutto il Paese
    cry