Highlights dei match dell’11a giornata di B
04/11/2019
COME UN’ORCHESTRA!
06/11/2019

CHIACCHIERATA CON UN AMICO DI 40MILA.IT: FELICE MANCINI! (1a parte)

E per chi avesse dei dubbi… sì proprio lui: il centrocampista della nostra serie A 1987/88 con Galeone e ora allenatore dell’under-16 del Pescara:

“I” MANCINI E L’ACCESSO DEI GIOVANI AL CALCIO CHE CONTA

Felice, hai un record molto particolare: la storia di un padre, tu, e 2 figli, che tutti e 3 hanno giocato con la stessa maglia, quella più bella! Andrea, 23enne esterno offensivo sinistro, già nell’under-19 biancazzurra; Luca, 17enne esterno difensivo sinistro, nell’under-17 del Pescara prima di andare ora a farsi le ossa in serie D. Cosa hai provato vedendo i tuoi ragazzi indossare quella che era la tua maglia?
“Sicuramente ho provato grande emozione ed orgoglio per tutti e due e specialmente per Andrea quando ha fatto l’esordio in serie A contro il Milan, perché questo è il sogno di tutti i ragazzi. Luca sta facendo un percorso differente: è andato al Chieti, in Interregionale, quindi farà anche lui la sua strada. Però sono orgoglioso perché tutta la famiglia ha giocato nel Pescara”.

Ma quando giocate a calcetto insieme, cosa fate? Ne trovate altri 2 in famiglia e fate la “Mancini F.C.”? O ve la giocate a scapoli e ammogliati?
“Abbiamo una squadra di calcetto tutta in famiglia, perché ho un fratello, Massimo, che ha deciso di fare volontariato allenando la squadra dell’Oratorio di S. Giuseppe al Trionfale a Roma, e i miei due nipoti Riccardo e Leonardo che giocano con l’under 18 e la 15 del Campionato CSI. Quindi, se vuoi una squadra di calcetto da sfidare, noi siamo in sei, pronti a sfidare qualunque altra famiglia!”

Ma in campo andate d’accordo o sei tu il Mister e decidi tu?
“No, no, (ride) io mi metto lì e faccio la chioccia: dò in mano tutto ai più giovani”.

Facendo le debite proporzioni considerando la diversità dei tempi e delle situazioni, potenzialmente chi sarebbe il più forte fra te e i tuoi ragazzi?
“Io e Andrea abbiamo lo stesso ruolo, anche se poi io sono diventato centrocampista. Luca è un terzino sinistro. Potenzialmente, da papà, dico che sono più bravi loro, tutti e due, però… poi, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare…” (ride).

OK, più seriamente, seppur mantenendoci sempre sul confronto tra generazioni, com’è diversa la carriera, o meglio il “mercato” degli under, oggi rispetto al tuo tempo?
“Secondo il mio piccolo parere e in base a quello che vedo in giro oggi, la differenza è abissale, e te la spiego con un esempio: oggi, un giovane, a 12 anni, ha già chi lo segue, chi lo indirizza, chi lo porta a fare i provini. Tu vedi già delle organizzazioni, delle persone che vivono questo sogno insieme al ragazzo… Invece, all’età nostra, noi pensavamo a giocare a pallone: nel mio caso, al campo del Tor di Quinto dove giocavo a pallone è capitato un osservatore della Roma e mi ha portato al settore giovanile. La differenza abissale è che oggi, a 16 anni, si pensa già di essere dei campioni, ma ancora non si è fatto un minuto in prima squadra, e tutto il contorno può essere veramente devastante per un ragazzo: il mio consiglio a tutti i ragazzi è:

continuate a divertirvi, perché il calcio deve essere una scuola di vita”.

A tuo parere, è possibile affermare che un tempo, per arrivare tra i professionisti, era necessario aver fatto gavetta ed avere del talento, mentre oggi la strada può essere più agevole e si possono prendere “scorciatoie” grazie ad altri mezzi, amicizie, conoscenze, procuratori “giusti”, eccetera? E’ possibile fare una generalizzazione di questo tipo?
“Beh, da quello che a volte si sente o capita di leggere, in taluni casi i ragazzi sì possono anche arrivare a trovare una ‘scorciatoia’, ma giusto per fare un provino… Ma ti dico anche che un ragazzo che segue una scorciatoia, poi quando si ritrova davanti ad un gruppo di lavoro, di giocatori… lì viene fuori per forza il più bravo. Diciamo che

si possono trovare delle scorciatoie per arrivare a vedere, a dimostrare, se uno è bravo o no: ma quando dopo vai in mezzo al campo, se non sei bravo…

Faccio un esempio lampante, ma prendilo a mò di battuta: ai tempi nostri non c’era la scuola calcio a pagamento. Non c’era il genitore che ti accompagna e… ‘resta a fare allenamento’. Adesso invece, il solo fatto che paghi, pur non chiamandola ‘scorciatoia’, ti porta ad affrontare questa vita in maniera diversa. Ai miei tempi, io ricordo che prendevo la bicicletta o andavo a piedi per fare allenamento: mio papà mi diceva ‘si, vai, poi ti raggiungo’ e non veniva mai. Parliamo di quando avevo 10, 12 anni. Adesso i tempi sono cambiati: i genitori ti accompagnano e anzi, se tu sei assente – passami la battuta –

viene il genitore a fare l’allenamento, a vedere l’allenamento degli altri!”

E’ pesante l’onere economico per un genitore che deve sostenere la possibile carriera di un ragazzo nel calcio?
“Fermo restando che tutte le scuole calcio sono a pagamento fino ad una certa età, credo fino ai ‘Giovanissimi’, e quindi già si incorre in un esborso economico, tieni anche presente che ogni ragazzo viene accompagnato agli allenamenti dai genitori: e questo tempo che loro devono impiegare per stare con i loro figli, sicuramente lo portano via al loro lavoro… E quindi: mancato lavoro, mancato guadagno… E poi le trasferte: sono fortunati alla Pescara Calcio, perché i ragazzi li preleviamo e li portiamo noi a giocare: un genitore può anche non venire. Però, nelle piccole realtà, il discorso è sempre quello: si diventa accompagnatore e un quindi un ulteriore esborso c’è. E poi, ai tempi miei, le scarpe costavano poco: adesso vedo ragazzi che hanno scarpe da 2-300 euro; quindi, io credo che anche l’abbigliamento incida parecchio.

Bisognerebbe fare un passo indietro, e vivere il calcio come ‘da strada’, perché poi se molti ragazzi non arrivano è perché gli manca ‘la strada’”.

E i ragazzi che devono partire lontano per altre squadre? Come reagiscono? Che rischi ci vedi? Che vita fanno via da casa molto giovani?
“Io ti posso parlare prima della mia esperienza, perché a sedici anni sono andato via da casa: ed è stata una esperienza bellissima perché nel tempo di ambientamento, nel quale fai amicizia con altri ragazzi, diventi subito uomo. Io ricordo che prendevo ventimila lire e dovevo gestirmi ventimila lire in un mese. Quei pochi soldi che mi dava papà, mi servivano anche per il maglioncino. Oggi la realtà è differente; posso farti l’esempio del nostro convitto: i ragazzi che vengono da noi, da fuori, all’inizio soffrono un po’ la lontananza da casa, ma l’entusiasmo e il sogno di arrivare è normale che li aiuti ad ambientarsi. Poi, da noi abbiamo un convitto che è all’avanguardia in Italia, abbiamo uno staff numeroso ed efficiente che cura tutto il soggiorno nei minimi particolari e supporta anche l’ambientamento dei ragazzi. Questo, secondo me, è importantissimo: a Pescara abbiamo dalla gestione dell’alimentazione allo psicologo che aiuta questi ragazzi, persone che sono a loro disposizione, la nostra scuola privata, il pullman che li accompagna all’allenamento al campo: loro fanno vita “scuola-allenamento-studio-riposo-momento di svago” e poi… ripartono. Quindi, da noi, chi ha la passione viene seguito a 360 gradi: difatti, siamo veramente un fiore all’occhiello. E poi, passami la battuta: se vivere la passione del calcio e giocarla è un sacrificio, allora io dico a questi ragazzi che è meglio abbandonare subito, perché il calcio è uno dei giochi più belli che esistono, insieme a molti altri sport”.

… continua presto … con le parti…

  • SECONDA: IL MANCINI ALLENATORE – PRESSIONI, AGGIORNAMENTO, MODULI ED EX-CALCIATORI e
  • TERZA: IL MANCINI GIOCATORE – JUNIOR, SLISKOVIC, PAGANO, GALEONE, CATUZZI E IL TIFOSO PESCARESE

Si coglie l’occasione per evidenziare che il Pescara è appena entrato nelle TOP TEN del Calcio Nazionale Giovanile.

Highlights Pescara U16 – Juve Stabia U16 (8ª giornata Campionato U16 2019/2020)

40mila.it

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60 Comments

  1. draculone ha detto:

    Bellissima la foto che avete postato su Facebook di Palladini e Di Francesco good

  2. draculone ha detto:

    Nemicissim0 il tuo discorso non fa una piega dal lato imprenditoriale, ma dal lato del tifoso , come dice Tuscia e Cillone, è una causa persa, BISOGNA ASSOLUTAMENTE CAMBIARE ARIA

  3. pescarese1976 ha detto:

    Buongiorno. Ho letto i post di questa mattina, concordo con tutti voi. È inutile negarselo, il fine di CULLU è far crescere il settore giovanile per intascare. In che modo intascare? Pur lu chiu’ mbicill della strada lo sa. È il caso che tronchi qui questi tipo di argomentazione. Una cosa è certa e cioe, in una sola persona si racchiude: il presidente, l’amministratore, l’addetto stampa, il DS/DG, l’allenatore, il procuratore e per chiudere l’allenatore. Non credo che ci sia altro da dire, bene chi scrive che abbiamo bisogno di ARIA NUOVA per il bene delle nuove generazioni.

  4. tusciabruzzese ha detto:

    Cioè ZERO investimenti direttamente in prima squadra, ZERO rischi anche quando sono minimi e quindi ZERO progettualità calcistica e, infine, ZERO obiettivi calcistici se non livello ZERO: tiriamo a campare in B).
    Sul settore giovanile, invece, il discorso è diverso … Si investe. Ovvio, finché, di nuovo, non arriva la primissima opportunità di cessione (vedi caso Pavone)

  5. tusciabruzzese ha detto:

    Nemicissim0, sono d’accordo, trattenere e rischiare che perda valore ci sta tanto quanto monetizzare subito con zero rischi (“pochi, maledetti e subito”). Quel che rimproveriamo è che l’opzione sembra SEMPRE E SOLO LA SECONDA

  6. Tranne per quelli come la famosa scimmietta , nin ved , nin send , nin parl

  7. È vero , si necessita di aria completamente nuova , ormai cussù ha fatto finire tutto , per chi se ne fosse accorto

  8. Buongiorno e buon Cullù vattene

  9. johnny blade ha detto:

    nemicissim0 va bene vendere subito ok,ma quando vendi gente come verratti o torreira che pure na casalinga capisce che ci sanno fare devi alzare il prezzo . Verratti refalato per me 12mln erano pochi per non parlare di torreira.
    2 mln. Roba da pazzi.

  10. Max1967 ha detto:

    Cullù se ne deve andare…tra i giovani non c’è più la passione verso il Pescara. C’è bisogno di aria nuova.

  11. nemicissim0 ha detto:

    Hai mai sentito delle “vendite allo scoperto” che si fanno in Borsa? Io scommetto che un titolo, domani, valga MENO che oggi, e faccio una particolare operazione per cui se quel titolo, in effetti, si svaluta, io ci guadagno lo stesso. E’ una operazione del tutto logica e molto usata dagli operatori. A volte si scommette al rialzo, altre al ribasso, e ci devi saper fare. A sebastiani, se mai, si può rimproverare di scommettere “sempre” al ribasso, ma non tutti sono operatori di borsa disposti a rischiare in entrambi i sensi. Ma, ripeto, in sè la scommessa al ribasso è del tutto legittima.

  12. nemicissim0 ha detto:

    Draculone, come giustamente dici tu, l’azzardo è anche trattenere un giocatore “con la speranza” che tra due anni valga di più. E purtroppo non vale la regola dell’uovo oggi, perchè l’uovo diventa gallina sicuro, mentre un giocatore di prospettiva oggi non è detto che diventi un campione domani, o che comunque il suo prezzo aumenti. Prendi Verratti: lo trattieni un anno in serie A, fai un campionato di merda e svaluti anche lui. Lapadula, stesso discorso. Insomma, l’azzardo è sia trattenere, sia vendere subito: entrambe sono scelte rischiose, dipende da cosa si vuole scommettere. A noi dispiace vedere che i nostri giocatori vengano venduti all’autogrill, e quindi lo rinfacciamo a Sebastiani. Ma “tecnicamente” entrambe le scelte hanno una loro logica: prendi un Coulibaly e lo molli all’udinese quando nessuno si è ancora accorto che è un bandone. Del Sole e tanta altra gente – ora non mi vengono in mente – che non è diventata campione e non lo diventerà mai. Ripeto: non intendo difendere Sebastiani, che è indifendibile su tutta la linea, ma la scelta di scommettere sulla cattiva riuscita di un giocatore (lo vendo subito e monetizzo), piuttosto che sulla buona riuscita (lo vendo domani, a prezzo migliore) è una strategia logica come l’opposto. Sempre di scommesse si parla. Con l’aggiunta che sul valore futuro di un giocatore incide non solo il rendimento suo personale, ma anche il contesto in cui gioca: uno che fa un campionato in una squadra che retrocede da ultima (e lo saremmo anche se avessimo avuto in squadra i verratti o i lapadula, inseriti in un contesto di morti) si svaluta a prescindere dalle sue capacità, che ovviamente restano inespresse o mortificate dal contesto.

  13. biancazzurri ha detto:

    Cullù pensa solo all’uovo. Però dopo spesso finisce che fa certe………frittate laugh

  14. draculone ha detto:

    Nessuno sta dicendo di non vendere, ma di vendere azzardando a mantenere di più i giovani e di conseguenza realizzando molto di più. MEGLIO UN UOVO OGGI O UNA GALLINA DOMANI?

  15. pescara ha detto:

    Ci sono società calcistiche, anche professionistiche, in cui succedono cose allucinanti nel settore giovanile. Basterebbe citare il caso di un paio retrocesse negli ultimi anni per ragioni che nulla hanno a che fare con il campo di gioco. Da noi leggo che abbiamo una gestione che protegge i giovani e li prepara al meglio, a 360°. Lo si fa per fare plusvalenze? E se fosse? Altrimenti come si mantiene un’azienda? Senza vendere?

  16. vitabiancazzurra ha detto:

    Jonnhy,Thomas stava all’inizio di via regina Elena . Tutto finito ora pescara centro e‘ zeppa di locali food con cibo per lo più spazzatura dal Vietnam al Ghanese trovi pure il mangiare della Corea del Sud per il resto spaccio h24 e bande di bulletti minorenni che imperversano spesso e volentieri poi a piazza sacro cuore c’è l’ufficio di collocamento delle badanti all’aperto,se riesci a stare nei giardini (si fa per dire) più di 5 minuti con il puzzo terribile di urine umane e canine annessi escrementi per non parlare di piazza Santa Caterina dove c’è la crema
    Quand ere bell piscare na vota good

  17. johnny blade ha detto:

    Mo m’ha venut in ment: thomas stev in regina Margherita? Ma ngi sta ancor?

  18. johnny blade ha detto:

    Bravo Vita. Triste ma vero.

  19. vitabiancazzurra ha detto:

    E bravo Mancini. Lui ci conferma che il settore giovanile del Pescara calcio è all’avanguardia…nuove plusvalenze crescono, ops nuovi talenti.
    Degli ultimi nomi freschi credo che Pavone sia davvero bravo, al netto di infortuni e sbandamenti di immaturità ha tutte le qualità pe diventa’ nu Jucatore serio.
    Un dettaglio, non è più nostro e il Parma ci ha visto molto lungo come fece con Ciofani e Di Francesco …possono stare tranquilli in Emilia lo continuiamo ad allevare e glielo restituiamo ancora più forte…Far maturare ogni tanto un giocatore facendolo crescere di valore e tecnicamente per poi realizzare una vendita vantaggiosa magari non dopo pochi mesi di primavera ma dopo un due tre anni ad esempio …no ehh . Mentre viceversa le altre società ci “ usano” come centro di svezzamento dopo aver comparto i cartellini de8 ragazzi…È una cosa ormai seriale, spiegatemi il senso oltre al motto del “ pochi maledetti e subito”…..

  20. Ecco , jetv a durmiiiiii

  21. pescarese1976 ha detto:

    Siccome so vicchiarell e vi set giuvanutt pi mo di dire, mo mi vai a durmi. Prima però ha bella tisanella alle erbe e poi ops sott li cupert. Un saluto particolare agli utenti pescara e fdcpescara. Ietiv ariponn tutt e du. Buonanotte e sempre FORZA MAGICO PESCARA 🐬🐬🐬🐬

  22. pescarese1976 ha detto:

    Eh no e che stev a di lu lag? laugh ma tu da dov si scit di chi si lu fij? Pi favor famm nu piacir, va a cunta’ li bijtt davanti allo stadio va va di zizi’ crazy

  23. pescarese1976 ha detto:

    Mi travesto da ZERBINISTA cagn, lu numir e lu cell ma prima utilizzo la app per modificare l’indirizzo IP dash chisciccis a fa nisciun è fess rofl NOI SIAMO DURI E PURI

  24. Repoman ha detto:

    Ma sti di’ lu parc?

  25. pescarese1976 ha detto:

    Ma picche’ lu Florida ndo sta mpapi’ dash ma come devo veramente fare pi sti quattr cafunitt non lo so nemmeno io…mo cagn mur da forse è meglio rofl

  26. Repoman ha detto:

    Pescare’, ma quale Florida, se Thomas stev in pieno centro. Ilfigliodel36, ti’ nu padr proprji pesante cool

  27. pescarese1976 ha detto:

    Cert che qua dendr vavet ricap proprio ed io che pensavo di trovare un muro libero di esprimersi, ottime conoscenze calcistiche, tifosi innamorati del nostro pescara (pi l’amor di Dio non intendevo l’utente Pescara, che non me ne voglia ma io ho altri gusti blum )

  28. draculone ha detto:

    Jonnhy, fattelo dire da Max laugh , lui ti sa spiegare anche tutte ” le vie di fuga” laugh

  29. pescarese1976 ha detto:

    draculino secondo me uno di quei fighetti era Max1967 e nemicissimo…chi ci scummittem rofl

  30. pescarese1976 ha detto:

    Johnny com Ndo stev punish vicino al Florida chi scibbis ma cosa ti devo fare laugh

  31. Max1967 ha detto:

    Draculò chissà da dove ricalavi e con quale macchina laugh

  32. draculone ha detto:

    Che poi si ragazzini manco maggiorenni tatuati dalla testa ai piedi dash

  33. johnny blade ha detto:

    Il bar thomas me lo ricordo di nome,ma addó stev?

  34. draculone ha detto:

    Oggi chiunque si alza la mattina e apre ” una scuola calcio” dash . Anche noi ci divertivamo un mondo a ” perculare i fighetti di Thomas” ma la cosa più seria era “fregargli ” le ragazze laugh

  35. ilfigliodel36 ha detto:

    SE vivere la passione del calcio e giocarla è un sacrificio…. Questa frase mi ha fatto venire in mente la poesia SE che i miei genitori mi hanno affisso sul muro in camera e che termina dicendo ALLORA SARAI UN UOMO, FIGLIO MIO. Ma me l’ha fatta venire in mente all’incontrario. Se è un sacrificio giocare a calcio allora non sarai un uomo

  36. Repoman ha detto:

    Sicur Tuscia, quill di Thomas Moncler, Timberland, e nu tarpun li pijavam a cinghiat li cint el charro di lu ” negrozji di li sinigalis” laugh

  37. johnny blade ha detto:

    A 6 anni ero l’ultimo alla mattina ad uscire di casa. Chiudevo a chiave e andavo a piedi da solo a scuola. In quartiere era pieno di siringhe nderr e qualche parente di vallanzasca sparev a destr e a manc. Mo hann rott lu cazz tutti quint.

  38. purtrispett ha detto:

    Empolese stiamo arrivando

  39. pescarese1976 ha detto:

    Oh si batte la fiacca? laugh

  40. pescarese1976 ha detto:

    Felice è un bravo ragazzo. Feli’ atr che Thomas, ma picche’ a Miramare le partite in riva al mare fino a tarda sera? laugh iamm su di la verità di quella fantastica Primavera ti saresti aspettato di più. Ti ricordo che davanti avevi un certo Gasperini. Compunque, bravo stai facendo un bel lavoro. Complimenti 😉

  41. tusciabruzzese ha detto:

    Sante parole Repoman… Saranno i figli di quelli di Thomas che adesso pretendono le scarpette da 2-3000 euro
    dash

  42. Max1967 ha detto:

    Mo ci stanno i giapponesi al posto di Thomas cry

  43. Repoman ha detto:

    La maggior parte di si genitor frustrat ve’ da Thomas. Chi lu local arruvinat Pescar rofl

  44. tusciabruzzese ha detto:

    Bei tempi che ha ricordato Mancini, in cui a 10-12 anni prendevamo una bicicletta e andavamo ovunque, senza pensare a se qualcuno ti poteva arrotare a una rotatoria

  45. biancazzurri ha detto:

    Miscter mo’ mi si piaciute: 20milalire e servivano pure pe’ lu maglioncino good ok

  46. pescara ha detto:

    La Under 16 sta facendo un gran bel campionato anche se adesso arrivano le partite più difficili. Intanto un BRAVO a Felice. E un altro per la frase ‘continuate a divertirvi, perché il calcio deve essere una scuola di vita’

  47. Max1967 ha detto:

    Se volete capire il livello dei genitori oggi in Italia basta andare all’uscita di una scuola…se fosse possibile infilerebbero le macchine dentro l’ingresso della scuola.
    Sono tutti convinti di avere i figli più belli e intelligenti …..veramente imbarazzante. Una massa di frustrati in cerca di qualche misera consolazione….

  48. draculone ha detto:

    Giustissimo Tuscia . Il problema che i genitori sono frustrati e vorrebbero per i figli quello che avrebbero voluto per loro stessi

  49. tusciabruzzese ha detto:

    Che tanti genitori siano i responsabili di quel che dice che oggi, a 16 anni, si pensa già di essere dei campioni, non ci sono dubbi. E se la forza dell’umiltà non gliela insegnano da ragazzino, poi diventano solo sbruffoni senza arte né parte. Occorre essere umili da giovani se vuoi avere qualcosa da “dire” da grande, nel calcio come nel resto della vita

  50. draculone ha detto:

    Si vede lontano un miglio che sia una persona ” schietta e sincera”. COMPLIMENTONI FELICE

  51. AppressAluPscar ha detto:

    Ho avuto occasione di parlarci. Tipo alla mano, cazzuto, che sa il fatto suo e parla chiaro. Mi ha fatto un’ottima impressione.

  52. tusciabruzzese ha detto:

    Un’intervista schietta, con risposte dirette: ma non vedo l’ora di leggere le altre 2 parti …

  53. nemicissim0 ha detto:

    Devo ammettere che del Mancini calciatore ricordo poco, ma è anche vero che giocare al tempo dei migliori campioni ti toglieva spazio e visibilità. Oggi, uno come lui giocherebbe fisso in serie A.

  54. draculone ha detto:

    All’epoca andavo alla sud ed era anch’essa spettacolare, ma niente a che vedere con la nord, coreografie gigantesche e tifo incessante da minimo un’ora prima della partita. Il resto dello stadio a supportarli e bandiere e sciarpe d’appertutto. Un clima surreale

  55. draculone ha detto:

    Ilfigliodel36, lui ha specificato bene, che il “problema” sono i genitori. Lampante è anche quando parla delle scarpe da calcio, a me, i miei genitori comprarono le prime decenti (” Pantofola d’oro”, chi se le ricorda?) quando avevo quasi abbandonato il ” calcio professionistico” rofl

  56. ilfigliodel36 ha detto:

    E’ interessante capire come funziona per i giovani e mi piace leggere il consiglio “continuate a divertirvi, perché il calcio deve essere una scuola di vita”

  57. johnny blade ha detto:

    A volte è troppo surreale. Roba da pazzi.

  58. pescara ha detto:

    Settore giovanile: fiore all’occhiello della Pescara Calcio e di quella imprenditoriale in generale

  59. Max1967 ha detto:

    Speriamo solo che le nostre giovanili non siano solo una fabbrica di misere plusvalenze e che invece possano diventare l’asse portante della prima squadra.

  60. draculone ha detto:

    GRANDE MANCINI, che ricordi, e soprattutto, che amarezza, all’epoca avevamo UNA VERA SOCIETÀ, e io, devo ammetterlo, sono stato uno dei tanti a criticarla aspramente