GORGONE, SEBASTIANI e INSIGNE post PADOVA – PESCARA 1-0
01/05/2026

Riceviamo e pubblichiamo –

È stato detto e scritto un po’ di tutto intorno al Delfino subito dopo il fischio finale della gara persa a Padova lo scorso venerdì 1° maggio, ma sappiamo bene che quando nel calcio si gioca poco pulito i segreti sono destinati a diventare leggende e queste, si sa, in quanto tali, non riceveranno mai il supporto della verità assoluta.
Forse c’era un copione già scritto (male) o forse no, ma una cosa è certa, mai come in questa occasione le bugie hanno rivelato il naso lungo e le gambe corte, probabilmente perché in questa losca vicenda non tutti gli attori avevano studiato a dovere la loro parte o, magari a qualcuno, leggasi Flavio Russo, non era stata proprio consegnata, perché non era prevista la sua partecipazione. Chissà …
Andiamo con ordine. L’origine di questo finale di stagione (eh, già, ormai questa è una serie televisiva vera e propria, a cui sorge spontaneo dare il nome di SEBASTIANESE) è al tredicesimo del primo tempo della trasferta di Empoli, 32ª giornata, allorquando Gennaro Acampora, 32 anni, con una superiorità del Delfino nei confronti dei toscani abbastanza netta, commette un fallo tanto inutile quanto assurdo a centrocampo, si fa espellere e il Pescara torna sconfitto, dopo che nelle precedenti cinque gare aveva collezionato tre vittorie e due pareggi, che gli avevano consentito di riportarsi finalmente a ridosso della zona salvezza. Nella partita successiva si vince fin troppo facilmente ai danni di una Reggiana dimessa e a terra psicologicamente. Sembra che nulla e nessuno possano rimuovere l’obiettivo di restare in B, grazie alle prodezze dei vari Insigne, Di Nardo, Brugman e soci. Invece, nel turno successivo, accade l’impensabile: davanti a un incredibile pubblico di diciottomila spettatori, quando a pochi minuti dal termine sembrava ormai fatta, nonostante stavolta Meazzi non avesse fatto il … Meazzi, divorandosi il raddoppio, ecco che la Sampdoria la ribalta con una semplicità disarmante, quasi che la difesa biancazzurra si fosse prostrata per far segnare i blucerchiati! Non finirà lì perché anche nelle due gare seguenti, a Carrara e in casa con la Juve Stabia, il copione sarà simile, con due pareggi che sarebbero potuti e dovuti essere due vittorie. Eppure, nulla era ancora perduto, perché, forse inaspettatamente per qualcuno (…) anche le rivali sembrava ci aspettassero, così che almeno i play out parevano comunque a portata di mano, obiettivo di non poco conto vista la classifica disperata dopo l’inizio del girone di ritorno.
A questo punto il nostro racconto ci riporta a Padova, dove, dopo un primo tempo incolore da ambo le parti (ma i veneti non avrebbero disdegnato un pareggio alla fine), nel secondo i biancazzurri decidevano d’iniziare a premere un pochino sull’acceleratore. Qualche occasione, un palo, insomma di che è sufficiente per dire che almeno ci si è provato. A poco meno di un quarto d’ora dal termine, il giovane attaccante che non segna mai viene atterrato in area di rigore e si sente nel diritto naturale di chiedere all’arbitro una controllatina al VAR. Il direttore di gara, complici forse anche gli scandali di cui si parla da qualche giorno, decide che sì, forse è il caso di andare a rivedere l’azione, ma non prima di essere andato a fermare Lorenzo Insigne, il quale, da buon capitano giunto a Pescara per compiere il miracolo della salvezza, stava precipitandosi a battere il calcio d’angolo conseguente, forse certo del fatto che non valesse proprio la pena di chiedere il rigore. Fatto sta che invece le immagini fanno cambiare idea all’arbitro, costretto a decretare il tiro dagli undici metri a favore del Delfino. Purtroppo il destino beffardo, mentre questa scelta veniva presa, decideva, precisamente in quell’istante, che Insigne avesse risentimento muscolare. Tutti gli altri senatori restano così fermi: forse erano tranquilli sapendo che sarebbe stato il capitano a calciare il rigore, da non avere il tempo di riprendersi e decidere di tirarlo loro, mentre Gorgone, sempre per colpa del destino, era affaccendato, per sua stessa ammissione nel post-gara, ad occuparsi di altre cose ben più importanti, tipo stabilire se effettuare una delle sue celebri sostituzioni “decisive”. Fatto sta che il pallone resta in mano all’inconsapevole Flavio Russo, il quale, fregandosene di una delle leggi non scritte del calcio, ovvero che non dovrebbe rischiare di battere un rigore decisivo l’attaccante a digiuno di reti da mesi, lo tira ugualmente, certo di poter diventare il nuovo eroe in casacca biancazzurra. Il resto lo sapete: l’ex portiere pescarese Sorrentino lo respinge e il suo Padova poi, all’ultimo secondo, grazie all’incubo peggiore del Pescara di quest’anno, i calci d’angolo a sfavore, si porta a casa l’intera posta in palio, festeggiando così l’ambita salvezza con una settimana d’anticipo.
Fra le tante cose dette o non dette, aggiungiamo noi che comunque, anche se Russo avesse segnato, il Pescara un paio di reti nei restanti minuti, come già accaduto nel recente passato, faceva lo stesso in tempo a subirle, ma lasciamo perdere, non vale la pena aggiungere misteri non realizzati ai già tanti in sospeso.
Nel frattempo il Bari, con qualche affanno di troppo, batteva in casa la Virtus Entella, tanto poi i liguri nell’ultima in casa dovranno affrontare l’oramai tranquilla Carrarese. Sicuramente la salvezza del capoluogo pugliese, anche dal punto di vista “politico”, vale più di quello della Sebastianese. Se quest’ultima avesse pareggiato col Padova sarebbe stato tutto più difficile, perché il Catanzaro, per sicurezza, avrebbe dovuto perdere in casa con il Bari, venerdì prossimo, mentre ora le basterà un pareggio e la partita fra Pescara e Spezia si potrà giocare senza bisogno di affannarsi ad ascoltare le notizie provenire dal Nicola Ceravolo.
Forse sbagliamo davvero noi, tifosi e giornalisti (ma solo quelli seri per entrambe le categorie) a credere ancora sia “vero” questo calcio, ma qualcuno, prima o poi, dovrà rendere conto di tutto questo!
Il campionato si concluderà, come sopra già scritto, venerdì 8. Tutte le gare avranno inizio alle ore 20:30. Le considerazioni finali, soprattutto su questa società che impera a Pescara da ormai quindici anni, le rimandiamo chiaramente all’ultimo turno della stagione.

Fabio Ros

P.S.: nel ringraziare Fabio Ros per il suo contributo, precisiamo che il contenuto rappresenta sempre e solo un’espressione dell’autore e non impegna il punto di vista del sito 40mila.it. Cogliamo inoltre l’occasione per ricordare a tutti i tifosi biancazzurri che questo sito “appartiene” ai tifosi stessi della Pescara Calcio: sono pertanto benvenute proposte di ulteriori contributi. A tal fine, è possibile utilizzare la mail di contatto info@40mila.it (anche raggiungibile dal link nel menù principale).

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5271 giorni di PRESIDENZA SEBASTIANI
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9 Comments

  1. nico956 ha detto:

    Direi che Fabio Ros ha detto tutto..articolo perfetto!! Le dichiarazioni di pinokkio sn offensive nei confronti dei tifosi…pensa che lui sia il più intelligente..e noi tutti con l anello al baso…..si dovrebbe solo vergognare…dopo insigne il rigore o lo tira russo…o lo tira brugaman olzer califara letizia ect e la stessa cosa….ma che pensa che siamo tutti deficienti…. Vergognatevi..!!

  2. 433offensivo ha detto:

    Tuscia credimi é fiato, anzi inchiostro, anzi gigabyte sprecati.
    Hai scritto benissimo: fuori dalla realtà.
    Venerdì prossimo mi aspetto che la curva inviti la squadra, inneggi ad Insigne, applica Sebastiani…in perfetta linea con i loro comunicati e pensiero adottato durante questi anni.

  3. lusmitch ha detto:

    Direi che una società che mira a retrocedere non per scommesse ma per mancanza di capacità economica per mantenere la categoria…. io non l’avevo mai vista… Grazie a Pinocchio potrò raccontare anche questa ai miei nipoti….

  4. tusciabruzzese ha detto:

    C’è davvero tanta gente che vive in un mondo parallelo e dice che ora la curva deve cacciare Sebastiani e che quest’ultimo deve passare la mano!!
    Ma, di nuovo, il banale guardare in faccia la realtà è troppo difficile?
    Semplice: ci attendono innumerevoli anni di sopravvivenza in serie C con Sebastiani.
    Ad oggi, non esiste altro futuro pensabile

  5. nemicissim0 ha detto:

    …ciò detto, dopo che il magnate ti ha fatto fare tre quarti di campionato con le pezze al culo, sempre ultimo e virtualmente spacciato, hai dovuto provare a rimettere le cose in piedi in soli due mesi o due e mezzo. Ci stavi quasi per riuscire, ma ovviamente non avevi alcun margine di errore. Hai esaurito le risorse fisiche e mentali nella rincorsa e quindi avuto un tracollo di risultati al momento di concretizzare. Non è una cosa strana o impensabile: poteva succedere ed è successo. Quello che è inaccettabile è l’ignobile teatrino consumatosi a Padova: non so se per negligenza, menefreghismo, fatalismo, vigliaccheria o cosa. Basta però saperlo per fare le dovute valutazioni sulle cose e sugli uomini.

  6. johnny blade ha detto:

    Mi dispiace soltanto che fino a quando ci sarà quel PEzzente, la mia bandiera, le mie sciarpe, le mie tshirt, saranno abbandonate a fare la muffa in cantina. BASTA: non li seguirò più fino a quando non sarà fatta piazza pulita, cioè:
    SEBASTIANI VATTENE !! 🤘

  7. johnny blade ha detto:

    nemicissim0, giusto: omertà da mafiosi, come scrissi qualche giorno fa (“gestione mafiosa” e non per il paracadute di Sebasctiano). Venerdì sera avrò altro da fare a questo punto, non starò di certo appresso a questi TRADITORI.
    MERDEEEE

  8. nemicissim0 ha detto:

    Non vedo tutto questo complotto mondiale finalizzato a far retrocedere il Pescara. L’unica cosa poco chiara, sulla quale vanno pretese le dovute spiegazioni, è cosa sia successo al momento del rigore: non le mezze verità, le cose dette e non dette, le frasi di circostanza o le motivazioni imbarazzanti. Diteci cosa è successo: anche un semplice “nessuno se l’è sentita” oppure “c’erano degli attriti fra tizio e caio” è meglio di questa omertà mafiosa. Dopodiché, se i responsabili sono quelli di cui si è detto, l’unico modo di metterci la faccia è di farsi la serie C con noi ad ingaggio ridotto.

  9. nafettadicitrone ha detto:

    ULTIMORA !!! SVELATI TUTTI I DUBBI I MISTERI E I RETROSCENA DI QUESTA STAGIONE DEGNA DEL MIGLIOR TEATRO DELLA FARSA NAPOLETANA ALLA DE FILIPPO
    GORGONE E’ LUCIDO FINO AL 65 ‘ DELLE PARTITE !! POI L’EFFETTO DEL TORADOL SULL’ANCA DOLORANTE CHE PRENDE PURE INSIGNE SVANISCE E LA SQUADRA VA IN AUTOGESTIONE …INFATTI SEBASTIANI LO ASSISTE IN PANCHINA ADDIRITTURA SEDUTO AL SUO FIANCO COSA CHE NON FA MANCO IL SUO VICE . SIAMO LA BARZELLETTA D’ITALIA . MA I VERI TIFOSI VENERDI VANNO A TIFARE LA SEBASTIANESE IN VIA PEPE CONTENTI DI ESSERE ….LATI A OLTRANZA SIAMO DIVENTATI PASSIVI MASOCHISTI ED EBETI UNA PIAZZA A LIVELLO DEL REAL MONTEODORISIO . GIOVEDI SI VA A SILVI MARINA A INCITARE I NOSTRI BENIAMINI ? AVVISATEMI CHE PORTO UNO STRISCIONE CON DUE PALLE ENORMI PER RICORDARE AI CAMPIONI SPECIE A UNO DI CHE FORMA SONO I TESTICOLI