Giorgio GORGONE (Allenatore in 1a Delfino Pescara 1936 Spa):
- Abbiamo avuto la palla per portare a casa una vittoria fondamentale, per giocarci tutto in modo che dipendesse da noi, nella partita contro lo Spezia. Invece, poi, è andata così. Quindi, c’è tanta, tantissima amarezza, proprio tanta, immensa.
- Nel primo tempo hanno fatto meglio loro: abbiamo sofferto molto. Qualcuno era un po’ troppo sulle gambe, troppo “piantato” nel primo tempo: quindi, non abbiamo fatto una buona gara per niente. Nel secondo tempo siamo ripartiti in maniera diversa: abbiamo fatto un’ottima partita, abbiamo creato occasioni per fare gol.
- Sul rigore, intervenire dentro al campo? Che uno possa scegliere eventualmente un battitore diverso? Però, poi, per tirare i rigori bisogna bisogna prendere la palla e tirarli: quindi, obbligare qualcuno a tirare rigori penso che non si è mai visto, no?
- Non lo so, non stavo dentro il campo. Io stavo, in quel momento… stavo col quarto uomo per il VAR, per il calcio di rigore. E già stavo predisponendo i cambi, perché se avessimo fatto gol, avrei fatto entrare ALTARE e FARAONI. Stavo ragionando su questo. Penso che se qualcun altro volesse tirarlo, bastava prendere il pallone, non è che bisognava chiederlo.
- Adesso fare queste analisi giuste che fate, mi dispiace ma non so come rispondere. Rigorista c’è INSIGNE, c’è DI NARDO, poi via via dicendo. Chi se la sente prende il rigore e lo batte: non è che posso scrivere una lista di 18 giocatori. Così è andata. Grande amarezza: molta, molta, molta, molta.
- Ora è complicatissimo perché dipende dagli altri, dalla correttezza degli altri, da quello che succede a Catanzaro prevalentemente.
- I numeri dicono che anche questo gol l’abbiamo preso alla fine. Su un calcio d’angolo, su una respinta. Abbiamo avuto in tutte le partite l’occasione per chiuderle: non le abbiamo chiuse e abbiamo preso il gol. Ovviamente, non m’aspettavo che facessimo errori così letali, come abbiamo fatto. Speravo che concretizzassimo quello che abbiamo creato. Anche oggi, all’ottantesimo hai avuto la palla del k.o.. Mi dispiace molto, mi dispiace molto. Mi dispiace molto: proprio non mi aspettavo un epilogo in questo modo. Sbagliare un rigore all’ottantesimo, una mazzata incredibile. Mi dispiace molto: questo è la cosa che posso dire.
Daniele SEBASTIANI (Presidente Delfino Pescara 1936 Spa):
- Purtroppo, nelle ultime partite abbiamo lasciato diversi punti per la strada.
- Va RUSSO perché INSIGNE aveva un problema al ginocchio: è rimasto in campo perché ha voluto rimanere in campo, ma evidentemente non si è sentito di calciare. RUSSO aveva procurato il rigore, si sentiva di calciarlo e ha calciato.
- Poi, purtroppo non siamo manco stati fortunati con le partite, perché anche oggi abbiamo assistito a dei risultati che a dir poco qualche pensierino sbagliato me lo fanno fare.
- Il rigore è di chi se la sente: il ragazzo se l’è sentita, ha preso la palla in mano, è andato verso il dischetto del rigore. Anche l’ultima volta INSIGNE aveva lasciato per esempio a DI NARDO, che ha fatto gol. Purtroppo, oggi nei primi 10 minuti si è fatto male DI NARDO, che dobbiamo fare?
- Questa è una squadra che ha dato tutto fino ad adesso per cercare di recuperare. C’era lo svantaggio iniziale, che era molto, molto elevato. Siamo arrivati alla fine a giocarci in questa partita quasi tutto: diciamo tutto. Nelle partite precedenti abbiamo lasciato una marea di punti per strada e potevamo essere già al mare. Tutta questa rincorsa, c’è un piccolissimo spiraglio, speriamo che sia servita a qualcosa.
- Ci sono anche gli avversari perché sennò sembra che noi dobbiamo andare in giro ad ammazzare le partite. Ci sono anche gli avversari che sono squadre comunque organizzate. Nel primo tempo loro sono stati bravi, nel secondo tempo abbiamo preso le misure e credo che la partita l’abbia fatta completamente il Pescara perché alla fine si poteva fare gol non solo sul rigore: però non l’hai fatto. Il fatto è che all’ultimo minuto prendi un gol di quel tipo lì e tutti a casa.
- Anche quest’anno il campionato di Serie B ancora non finisce: l’ultima partita ancora deve decretare i verdetti, per cui capite bene quanto sia difficile, soprattutto per una neopromossa, una Società che comunque, non ci dobbiamo nascondere dietro un dito, non ha le potenzialità di tante altre. Non vi dimenticate che dietro di noi ci sono squadre come Spezia, come Reggiana, che hanno proprietà molto importanti. E stanno dietro di noi. Vuol dire che questo campionato è veramente diventato difficile a oggi.
- Noi abbiamo fatto, secondo me, una grande rincorsa per riprendere il gruppo e forse nelle ultime partite abbiamo pagato qualcosa a livello di energia, di energia mentale.
- Forse qualcosa è mancato in questa ultima partita, perché, ripeto, noi potevamo chiuderla prima, sicuramente prima. Nelle partite precedenti sapete che abbiamo lasciato per strada tanti punti: non li abbiamo fatti, li fanno gli altri e tu stai qui a rimuginare.
- Certo, la Società è lì, pronta a ripartire.
- Non ci dimentichiamo che noi abbiamo fatto le partite più importanti senza l’apporto del dodicesimo uomo nostro quest’anno, che è il pubblico, che voglio ancora una volta ringraziare. E non è facile nemmeno venire a giocare in un campo dove magari hai solamente 15, 20 che possono venire, quando magari in partite come questa sarebbero venuti in 2000. Diventa un’altra cosa. Però purtroppo è andata così.
- La Società dovrà esserci, c’è sempre stata: sono 18 anni che c’è la Società. Ha sempre fatto il possibile per fare bene e sicuramente non si tirerà indietro nemmeno questa volta.
Lorenzo INSIGNE (giocatore del Pescara):
- “Sinceramente sono basito dalle dichiarazioni apparse nel post partita, dalle quali mi dissocio completamente, riguardo al rigore non tirato.
- Chi vive lo spogliatoio ogni giorno sa bene che certe decisioni nascono in un contesto preciso, fatto di rispetto, responsabilità e dinamiche di squadra che meritano di essere comprese prima di essere giudicate pubblicamente.
- Mi dispiace leggere parole che rischiano di creare confusione tra noi e soprattutto tra voi tifosi, che meritate chiarezza e verità. Da parte mia, ho sempre messo e continuerò a mettere il bene della squadra al primo posto, senza esitazioni” (fonte: Instagram ufficiale di Insigne).
47 Comments
Anch’io mi sono tradotto le parole di Sebastiani in un’unica parola in italiano:
“PARACADUTE”
stava tranquillissimo. addirittura se l è presa con dei risultati dubbi sugli altri campi. roba da non credere. sembra la meloni quando parla del suo fallimentare, a dir poco, governo.
La cascett di ieri mi resterà cucita addosso..
Il bresidendebiuvingende ieri non sembrava particolarmente depresso l…pensava al paracadute che gli toccherebbe..per allestire una pseudosquadra ad minchiam per un anomino campionato di c….
insigne non puó rifiutarsi. finisce tutto li. non è concepibile una cosa del genere non scherziamo. è un insulto ai tifosi. non si tratta neanche di aver ceduto il pallone come contro la samp (che a me non è lo stesso piaciuto) perché li ha preso la palla e si è assunto la responsabilità di cedere il tiro. ieri è proprio scappato dal campo!!! INDECENTE E VERGOGNOSO! venerdi deve andare in tribuna e non ci deve mettere più piede in campo con la maglia del pescara!!! poi se ne andrà gorgone e se ne andranno tutti e alla fine tutti sono responsabili ma ieri credo che si sia vista una cosa che fa rabbrividire. ha sclerato pure profeta in diretta figuriamoci
verissimo lafestadeicolli. si danno colpe all’ allenatore per qualsiasi cosa mentre gli unici colpevoli ieri sono stati i cosiddetti senatori. Il mister fa giocare bene la squadra e questo mi basta. specialmente se pensiamo che questa è una banda di scappati di casa mai visto a pescara. alteo che attaccamento alla maglia e cazzate varie. andrebbero duramente contestati venerdi ma già so che si chiederà l” ultimo sforzo INUTILE per continuare a sostenerli
Insigne avrà le sue responsabilità, ma DOPO che Insigne si eclissa, TOCCA A TE GORGONE verificare che vada il successivo.
“Guardavo altrove”, certo!
Tu mister hai fatto provare i rigoristi durante il campionato.
Tu mister sei un professionista e gestisci le cose senza improvvisazione.
Tu mister hai la scaletta dei tiratori, statisticamente decisa da te e dal tuo staff.
Tu mister, sai che applichi in tutto e per tutto, in ogni partita, ciò che hai preparato con coscienza, con convinzione.
Non s’improvvisa alla “entrate in campo e sparpagliatevi”.
E ALLORA QUANDO VEDI IMPROVVISARE UN RIGORISTA CHE NON STA NELLA TUA LISTA, TUTTA LA TUA PROFESSIONALITA’, TUTTO IL TUO “RIGORE”, TUTTE LE TUE ANALISI STATISTICHE SU CHI DEVE TIRARE DOPO INSIGNE, ma che fine fanno?!?!?
L’unica verità: è che stai scaricando sui giocatori (sena palle, certo), DOPO INSIGNE nella scaletta, quella che era una tua decisione già presa da tempo con la lista dei rigoristi.
DOPO INSIGNE (che avrà fatto capire che non tirava) TU DOVE STAVI a far rispettare la lista?
E NON CI INVENTARE CHE QUALCUN ALTRO TI HA DETTO DI NO!
Hanno solo fatto gli gnorri, si vede bene dalle immagini: nessuno ti ha detto di “no”!
E allora intervieni a chiedere, tipo : “Letizia, vai tu”.
E lì si vede se qualcuno ti dice di “No” (non l’avrebbero fatto mai tutti quanti)
insigne è il rigorista, insigne è ex campione d’europa, insigne va da russo che ha preso la palla e se la fa dare. non deve essere gorgone a dire a insigne di andare perché la gerarchia è già decisa (in realtà il solo prendere insigne fa si che la gerarchia di tutti i calci piazzati sia insigne insigne insigne, solo e soltanto insigne)
Gorgone rovescia furbescamente la causa e l’effetto.
Non è che prima i giocatori si dicono di no fra se stessi e poi l’allenatore, come dice lui, dovrebbe costringerli, dopo che hanno segnalato di non volerlo tirare.
Funziona esattamente all’incontrario: lo sa lui e lo sappiamo tutti.
Funziona cioè che il mister mica attende il giro dei giocatori che dicano di no.
Il mister INDICA chi deve tirare.
POI, SEMMAI, POI E SOLO POI, un giocatore gli dice non me la sento.
Tutta roba che ieri non è successa perché è mancato il punto di partenza, cioè l’allenatore che interviene lui a “richiamare” alla scaletta predefinita, una volta che ha visto l’assurdità che Russo teneva la palla in mano sul dischetto e che nessun giocatore gliela andava a strappare di mano!
Che poi, ma davvero un allenatore scarica sui giocatori la figuraccia che devono andare a togliere la palla di mano a Russo?!?
Invece, com’è ovvio, di indicare lui chi deve andare sul dischetto quando vede lì un Russo qualsiasi?!
La semplice verità è che IN QUEI POCHI ISTANTI non è stato LUCIDO né “presente” a se stesso da prendersi la propria ovvia responsabilità.
Un errore d’INESPERIENZA che, chiaro, ora non farà mai più nella sua vita!
Ma d’altronde, se un Sebastiani prende un allenatore inesperto per fare un’impresa, questo è quel che drammaticamente può capitare
UK..mi sento esattamente come te… un incubo da cui non riesco a svegliarmi per quanto è assurdo…
Mi girano ancora vorticosamente i coglioni. Una situazione surreale.
lo ha detto ieri profeta: se uno come insigne non se la sente di tirare il rigore gli altri sono a
maggior ragione autorizzati a non sentirsela. secondo me, punto di vista opinabile, gorgone è stato il primo a rimanere spiazzato e non sapere che fare e io al posto suo avrei fatto lo stesso. perché altrimenti un allenatore squilibrato come noi tifosi avrebbe perso la brocca e si sarebbe messo a strillare e inveire contro insigne e prenderlo a zampate per spingerlo a tirare. insigne gli avrebbe rifatto faccia e sarebbero arrivati alle mani. spero che venerdi abbia il classico infortunio diplomatico e non si presenti allo stadio. io non lo voglio più vedere manco per in foto storiche con la nostra maglia.
Chissà perché il mio inconscio torna a Schettino … Il Comandante
Si può anche arrivare a dire che Gorgone non dovesse obbligare Insigne …
Ma gli altri? La verità è che non ha neanche fatto un cenno agli altri!
E poi vedi Russo e non intervieni con gli altri a dire “non te la senti?”
La FIFA ha dominato …
Non l’acronimo
ma che vuole dire di più gorgone in tv? si è arrampicato sugli specchi perché non può dire che insigne si è cacato sotto cosi come gli altri, che da 3/4 partite passeggiano e non ci mettono la grinta si prima. nonostante tutto insigne si è risentito di quel poco che ha detto. ma l’allenatore poi cosa deve scegliere se è già scelto? come fa ad obbligare insigne (e non un nzaggiust qualinque) a tirare? ma soprattutto chi si sarebbe mai aspettato una diserzione del genere? i rigori si sbagliano e si prendono le parole, si segnano e si prendono gli applausi, ma il gesto è un’onta indelebile contro pescara. gelsi ha sbagliato e ha preso le parole per quell’episodio ma resterà nella stoia del pescara come un grande capitano e uomo, il napoletano resterà nella storia del pescara come tutt’altro
https://www.youtube.com/watch?v=7GHfZK2T8Po
E litiga con l’unico giornalista che gli dice che è responabilità sua!?!?
Insomma, scarica tutto sui giocatori in campo COME SE LUI NON DOVESSE INTERVENIRE?!?!
DA QUANDO, da migliaia di partite che abbiamo visto nella nostra vita, il mister NON DA’ L’INDICAZIONE DI CHI BATTE?!?!
E gira la situazione come scusante all’incontrario? “Se nessuno di è preso la palla VUOLE DIRE…” (ma stai scherzando?!?!), IMPLICITAMENTE(?), che non voule tirarlo?!?
VERGOGNOSA LA SCUSA!!!
Gorgone qui https://www.youtube.com/watch?v=7GHfZK2T8Po “Non ho seguito quel che è successo con gli altri giocatori” che dovevano tirare dopo Insigne, ma si contraddice perché poco prima dice “ho visto Russo con la palla. IN realtà, l’ho visto quando stava lì!”
NESSUN CORAGGIO D’INTERVENIRE! … DI FARE IL SUO MESTIERE?!?
E GLI ALTRI CON LA TESTA SOTTO LO SABBIA
“Insigne stava vicino a noi, si stava spruzzando lo spray” ma LUI GORGONE NON GLI DICE NIENTE A DUE PASSI?!?!
“Se non tira il primo, tira il secondo, se no ntira il secondo tira il terzo” e in tutto ciò non c’era Russo!
“Ci sono giocatori in campo che liberamente possono dire a Russo di spostarsi”! MA LUI NO! SCARICA SUI GIOCATORI (che hanno anche loro le loro colpe, ma se tu vedi che si nascondono che fai?!?!? NIENTE?!?!?)
Ed ora?
La nord che farà?
Emanerà un nuovo comunicato dicendo che non è finita? Che possiamo ancora salvarci?
E in caso di retrocessione?
Ricominceranno a cantare qualche coretto contro cullù? Per poi smettere qualora dovessimo vincere qualche partita?
E i giornalisti?
Continueranno a fare domande inutili o cominceranno ad assumere posizioni più marcate di inchiesta?
I sintesi: tutto continuerà come sempre o é arrivato il momento dove si fa chiarezza su tutto?
Per quanto mi riguarda , fedele alla mia posizione, ho disertato la finale contro la ternana, ho disertato quest’anno e continue4o a disertare fino a quando cullù non se ne andrà.
Perché amo il Pescara e contesto chi ritengo non faccia il bene della nostra squadra
ho una rabbia dentro incredibile. io ce l’ho con il napoletano. tutti hanno responsabilità ma lui è il principale (ovviamente di quello successo per il rigore). lui deve prendere la palla anche a strapparla a brutto muso da russo. ma alla fine della fiera il responsabile è sempre
cullù.
PROFETA: “Insigne, che delusione! Non calcia il rigore della vita. Gorgone inerte. Gli altri senatori girano la testa dall’altra parte…. Roba da ‘Scherzi a parte’. …
Un leader prende il pallone e calcia il rigore. Prima ancora che l’allenatore decida chi debba batterlo….
Da Insigne avremmo apprezzato le scuse o il silenzio. E, invece, sul suo profilo Instagram…”
LA BANALE VERITA’ nei pochi attimi in cui si rivela, nella concitazione e pressione del momento, la psicologia vera di ogni persona:
“TUTTI STRUZZI”, GORGONE e INSIGNE in primis
Quindi secondo la teoria “che c’entra Gorgone se hanno ‘scalato’ 4-5 giocatori, rinunciando, fino ad arrivare a Russo” (frase teorica che già mi viene da ridere solo ad averla scritto) sarebbe successo quanto segue:
– Insigne (da 25 metri da tutti gli altri): “No, io no….” [detto URLANDO? dato che il pubblico vicino a lui ne copriva la voce);
– Letizia (sul dischetto), visto Insigne (MA GUARDA CASO NON SI E’ GIRATO VERSO DI LUI, quindi non può aver visto alcuna rinuncia di Insigne!…): “io no….”;
– tutti a guardarsi e chiedersi “a chi tocca?”;
– Cagnano (sul dischetto): “no, no, io sto qua a proteggere Russo” (concetto comicissimo!), “non guardate me….”; “Bette’ ma mica tocca a te?” (rivolto verso Bettella a circa 40 metri, vicino al cerchio di centrocampo);
– Bettella (sbracciandosi, urlando o facendo evidentissimi segni di diniego con la testa per farsi capire da 40 metri): “io che?! … no, no. Ma a chi toccava dopo di me? Ah Meazzi, ma è uscito! E allora?” “Olzer, non mi ricordo bene, ma che c’eri tu dopo di me, forse?”
– Olzer: “no, no, mi allontano” (e guarda Caligara)…
– Caligara (che in realtà si gira di spalle fin dall’inizio e se ne va e non comunica con nessuno): “no, non me la sento” ….
– vista tutta questa scena, Russo (che in realtà non si gira mai verso i compagni e che, quindi, già per questo smentisce così la teoria che si siano scalati in 4-5), si dice: ” e vabbe’, se proprio devo, tiro volentieri io”.
Ovviamente, in tutto ciò, nessuno si gira verso Gorgone per comunicare il proprio “no a scalare”!!? O chiedergli, “ma mister, chi deve tirare?”
MA LE AVETE VISTE LE IMMAGINI?!?!
E’ tutto più semplice:
TUTTI FANNO GLI GNORRI, DA GORGONE (CHE HA AMMESSO CHE LUI NON SI PRENDE RESPONSABILITA’ IN QUESTI CASI!!!!! Vedi allora gli ultimi due allenatori di serie A che hanno detto “no” a giocatori famosisissimi per impedirgli di tirare nelle ultime giornate) … A INSIGNE, LETIZIA, OLZER, CALIGARA CAGNANO etc. etc…
LA SEMPLICE VERITA’:
RUSSO, PRESUNTOSAMENTE COME SOLO UN RAGAZZETTO GIA’ SOPRA LE RIGHE PUO’ ESSERE (col cavolo che non ha colpe nell’arrogarsi simile pretesa), prende la palla. Gli altri (VIVA IL CORAGGIO), SI NASCONDONO FACENDO FINTA DI NIENTE! GORGONE IDEM!!!
Non c’è bisogno di offendere la propria e altrui intelligenza con teorie da squadre di allievi!
Manco in quell parrocchiali scalano 4-5 giocatori rifutando ESPLICITAMENTE!
io non posso credere che qualcuno si sia messo d’accordo per perdere o pareggiare la partita di ieri, specie in quel modo.
si sta scatenando una tempesta di merda impressionante.
Credo che la realta’ sia piu’ semplice : il coglione gellato si è preso la palla per battere il rigore e nessuno glie lo ha impedito, in primis Mister ALL IN e a seguire tutti gli altri.
Ora attendo che venga chiarito TUTTO quello che è successo e quello che si sono detti negli spogliatoi.
GIUSTO INSIGNE? MERITIAMO CHIAREZZA , QUINDI PARLA E RACCONTA QUELLO CHE E’ SUCCESSO, VISTO CHE DICI CHE MERITIAMO LA VERITA’, visto anche che Gorgone ha chiaramente detto che non parlerà di quello che detto negli spogliatoi, MA NOI VOGLIAMO SAPERE!!!!!
Che poi, siamo giustamente tutti ALLIBITI per la farsesca “siamo degli struzzi e mettiamo la testa sotto la sabbia” del rigore, ma quel che mi lacera è il gol subito al 94°, che davvero è questo, forse non il rigore, che ci farà retrocedere!
Rivedetelo: NESSUNO DEI NOSTRI AL LIMITE DELL’AREA SUL LORO CORNER e CALIGARA che poi “scatta” (si fa per dire) in avanti con la sua flemma (“vado piano, non mi sono mai dannato l’anima, non mi sbatto, però poi ho il diritto di piangere per la mia terza retrocessione di fila”) nei suoi primi passi verso l’avversario
Nico…le dinamiche della lista dei rigori le conosciamo tutti, ma quello che è successo ieri è stato folle e non c’entra nulla con liste del genere: c’è qualcosa di più profondo che il post di Insigne, volutamente fumoso e poco chiaro ( al di là dell’attacco diretto a Gorgone) evidenzia.
Al di là di chi se la sente o no, possibile che NESSUNO ha preso la palla dalle mani di quel coglione gellato dandogli 2 calci in culo? Nessuno che esulta al rigore? Nessuno che si dispera dopo? Quello che è successo è ASSURDO. Punto.
Le squadre di calcio non si inventano dalla sera alla mattina. Eppure, all’ombra dell’Adriatico, l’improvvisazione sembra essere diventata l’unico metodo gestionale certificato. Da anni assistiamo a un copione stantio: una rosa assemblata pescando tra giovani acerbi e “vecchie glorie” già viale del tramonto. Il tutto, ovviamente, condito dall’ossessione del parametro zero.
Ma la realtà è testarda: nel calcio professionistico, come nella vita, nulla è gratis. Pensare di competere senza investire un solo euro non è coraggio, è presunzione. Basterebbe questo per certificare un’evidenza solare: questa società, al di là delle simpatie, non ha più la forza (o la volontà) di sostenere il peso del professionismo.
Il Silenzio degli Innocenti
E i giornalisti? Qui il terreno si fa ancora più scivoloso. Da anni il dibattito si trascina tra voci di debiti fuori controllo, plusvalenze dal sapore fittizio e l’ombra di una presidenza che parrebbe essersi arricchita sulla pelle — e sulle tasche — della fede biancazzurra. Sono accuse pesanti, macigni che gravano sulla credibilità del club.
Eppure, sorge una domanda spontanea: perché nessuno pone le “domande vere”? Perché la ricerca della verità è stata sostituita da un silenzio accondiscente?
Siamo sommersi dai debiti, sì o no?
Il patrimonio personale di Sebastiani ha beneficiato della sua posizione alla guida del Pescara, sì o no?
L’Ora del Giudizio
Mentre la piazza si crogiola in un’immaturità sconcertante, il tempo delle scuse è scaduto. È arrivato il momento di accendere le luci sulla gestione societaria e, soprattutto, di decidere chi vogliamo essere. Abbiamo vissuto troppo a lungo di castelli in aria e promesse regolarmente disattese.
Il Pescara ha perso la propria identità tra e scrivanie del calciomercato low-cost. Ora basta: la città merita trasparenza, non l’ennesimo rinvio.
Si faccia luce, ma luce vera su tutto…
Altrimenti , nessuno osi lamentarsi
Il Miraggio della Maturità e la Coerenza al Ribasso
Una piazza si definisce “matura” quando è capace di piantare una bandiera e difenderla, a prescindere dal vento che tira. A Pescara, invece, la coerenza sembra essere diventata un optional legato esclusivamente al tabellino dei punteggi. Ecco i tre peccati capitali di una tifoseria che ha smarrito la propria bussola:
1. Il Tifoso “da Risultato”
Siamo passati dall’essere una tifoseria viscerale a una puramente climatica. Se c’è il profumo della promozione o l’ansia della salvezza, l’Adriatico ruggisce con 15.000 presenze; se il campionato scivola nell’anonimato, gli spalti diventano un deserto da 3.000 anime. Non è amore per la maglia, è solo fame di gloria a buon mercato.
2. La Contestazione a Orologeria
La nostra coerenza è fragile come un castello di carte. Siamo campioni del mondo di “processi postumi”: iniziamo a gridare quando siamo già spacciati a febbraio, ma restiamo in silenzio se arriva una vittoria fortuita. Una piazza seria contesta il progetto, non solo il punteggio. Invece, basta un filotto di tre successi per far svanire ogni principio e far rientrare i fischi nel cassetto.
3. La Fabbrica degli Alibi
C’è un vizio di forma nel DNA attuale della piazza: la colpa è sempre degli altri. Cerchiamo capri espiatori ovunque, dimenticando di guardarci allo specchio. La verità fa male, ma va detta: la colpa è anche nostra. Abbiamo smesso di incalzare la società, abbiamo ammorbidito la presa su Sebastiani — il principale artefice di questo declino — finendo per diventare complici silenziosi di questa mediocrità.
C’è molta immaturità all’ombra dell’Adriatico. Perché la maturità, quella vera, non si misura nei momenti di euforia, ma nella capacità di portare avanti le proprie idee e la propria identità nella buona e, soprattutto, nella cattiva sorte. Ad oggi, Pescara è una piazza che ha smesso di lottare per i propri ideali, preferendo aspettare che siano i risultati a dirle chi deve essere.
Ieri alla radiocronaca, Rocchi e il suo collega (non ricordo il nkme) erano rimasti esterefatti quando hanno visto Russo andare al dischetto.
Anche io ero rassegnato per l’esito, se lo sentivano tutti. Che botta.
ANDATE A CAGARE
Episodi strani o meno a parte,.l’analisi di questa oramai probabile retrocessione non va fatta cercando un colpevole tra giocatori o allenatori, ma facendo un obiettiva analisi sulla società che é ciò che determina tutto il resto.
Quella di venerdì prossimo non segnerà solo l’ennesima retrocessione in C di questa società, ma confermerà ciò che oramai é un dato di fatto:
Siamo una piazza che una volta faceva le comparse in A, oggi la facciamo in B.
Una piazza che anche in C non é un grado di allestire squadre per condurre campionati vincenti , salvo culate come l’ultima con Baldini.
Siamo scivolato nella mediocrità più profonda del termine e i fatti di ieri, sono solo una delle tante facce di questa mediocrità.
Interessanti i post su facebook di Pierpaolo Marchetti ed Enrico Rocchi.
Il primo ricorda il rigore sbagliato da Gelsi che poi fu massacrato. Forse, conclude il grande Pierpaolo, oggi é arrivato il momento di chiedergli scusa.
Enrico invece, sottolinea tanti dubbi su alcuni episodi e chiede che vengano date spiegazioni alla piazza.
A dire il vero a me nn era andata giù neanche l ultimo rigore che insigne nn aveva tirato per di nardo ..e già li c era da preoccuparsi ..altro che grande gesto per fare segnare un gol di più al centravanti..ci stiamo giocando la salvezza e pensiamo alla classifica cannonieri..ma stiamo fuori di testa chi se ne frega se di nardo fa un gol in più..anche li ..la Cisa nn mi e piaciuta..!!
Basta rivedere il video di quel frangente per accorgersi che qui il ” calcio giocato” non c’ entra nulla. Hanno deciso i ” nostri” Speroni e Crisantemi, coadiuvati dal presidentissimo Bertolotti. In panca purtroppo non c’ erano né Canà nè Aristoteles.
Mai vista una società con così tanti coglioni
Bn giorno……guardate a sentire certi commenti..sembra che nessuno sia mai stato in una squadra di calcio….per i calci di rigore ..così come per i calci di punizione c e una lista che si fa durante la settimana ..nn w che in panchina si tira la monetina…..quindi i giocatori sanno benissimo a chi tocca….se qualcuno nn c e i nn se la sente vanno a scalare…quindi se si w arrivati a russo ..io penso che almeno cinque o sei hanno rinunciato….e gorgone dalla panchina secondo voi che avrebbe dovuto fare ?? Inveire con le stampelle contro i bidoni?? Ma andiamo nn facciamo ridere….e chiaro che negli spogliatoi sn volati gli stracci….ma giustamente quello che succede lì dentro ..w sacro..!!
Gente con la carriera di Letizia sta lì a far decidere il ragazzino capitato per sbaglio in campo?!?
E Insigne scompare?!
Ed Olzer, Caligara e Cagnano si allontanano?!
E Brugman non si fa vedere??!
E nessuno che si giri verso il mister per chiedere istruzioni!?!
E nessuno che dà seguito al sacrosanto dubbio “ma Russo??!?!” e chiese istruzioni alla panchina?!?!
E Gorgone, che DEVE comandare su tutto, “distratto” e “chissenefrega di chi batte il rigore che vale il campionato o la retrocessione”??!?
LA FARSA MERITATA DELLA SEBASTIANESE CONTINUA… SENZA LIMITI!
una volta preso insigne c’era da aspettarsi che sarebbe stato l’allenatore in campo e credo che qualunque allenatore di b, anche stroppa, sarebbe stato in difficoltà. figuriamoci gorgone. ripeto che gente come insigne olzer brugman ecc ha già il contratto pronto per il prossimo anno e magari si sono voluti svincolare. tutto può essere. il prossimo anno si ripartirà da capo con allenatore e giocatori nuovi, di cui tanti carneadi e prestiti per affrontare la c e puntare ai play off anche come decimi. uno strazio anche solo a pensare al prossimo mercato da pulciari con la scusa della categoria
Aggiunto il post Instagram di INSIGNE
Andatevi a leggere il fantomatico post che Insigne ha scritto su Instagram (anche se li io non lo trovo) lo hanno postato di là e su Facebook..
Dice tutto e niente e sparge, come se servisse, il sale sulla ferita, lanciando la pietra ma nascondendo la mano visto che non cita MAI espressamente Gorgone.
MA TUTTO QUESTO HA UN SOLO ED UNICO RESPONSABILE!!! CULLU’, IL PEZZENTE DEI COLLI!!! È ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE BASTAAAAA!!!!
Lunedì mi tocca ritornare in quel posto di merda, altrimenti venerdì sarei venuto allo stadio solo per inveire 100 minuti contro questo essere spregevole!
E… caro Lorenzo, venerdì fatti venire la febbre e non farti mai più vedere qui… se hai un allenatore senza palle toccava a te tirare fuori i coglioni, non nasconderti come hai fatto!!! VERGOGNATI TU E TUTTI GLI ALTRI “SENATORI”!!!
INSIGNE. Carriera macchiata – almeno per noi pescaresi – per la sua evaporazione nel momento in cui doveva assumersi le sue responsabilità. Avesse sbagliato nessuno gli avrebbe detto niente. Certo è che il suo atteggiamento in campo è cambiato parecchio nelle ultime 5 giornate. Lo si vedeva spesso sbuffare, allargare le braccia e lamentarsi per gli errori dei compagni. Questo per me è assolutamente inconcepibile in una situazione in cui è soltanto il gruppo a poterti far superare difficoltà e limiti. GORGONE. Persona corretta e dalla schiena dritta. I suoi errori li ha fatti, data anche l’inesperienza. Ma bisogna capire che da quando è arrivato Insigne, Gorgone ha smesso di essere l’allenatore del Pescara. L’unica cosa che poteva e ha tentato di fare è stato tenere unita la squadra. Purtroppo non ci è riuscito e ieri al momento del rigore abbiamo avuto una radiografia esatta dello stato del nostro spogliatoio. Comunque ieri ha dimostrato che aveva ragione a prediligere nelle sue scelte Acampora, Olzer e lo stesso Caligara. SEBASTIANI. Artefice totale della terza retrocessione consecutiva dalla Serie B del Pescara. Inutile parlare della miriade di errori fatti in questo campionato, ma vale la pena ricordare al Presidente che in B ci sono squadre che pur non avendo il budget del Venezia sono riuscite ad allestire una squadra con delle logiche sportive. Da accompagnare alla porta a calci in culo. PESCARA. Indipendentemente da Catanzaro-Bari è fondamentale vincere la prossima partita. La Juve Stabia salterà sicuramente e non escluderei altre sorprese in questo senso. SANSOVINI. Quanto mi manca il Sindaco.
L ‘ ho scritto 10 volte: era Letizia quello vicino a quel coglione di Russo e ci parlava…c’era anche Caligara che non ha detto una parola e poi si è allontanato , Cagnano che sembrava essere li per non far avvicinare gli avversari che potevano rovinare il terreno vicono al dischetto.Prima che batta si avvicina Olzer che sembrava voler dire qualcosa a quel cesso poi ci ripensa e torna indietro. Sono straconvinto che Letizia ha provato a far cambiare idea all’ idiota, ma da bravo cuione quello non ha ceduto ed in un colpo solo ci ha fatto retrocedere e rovinato la carriera sua e di Gorgone…Gorgone Insigne e Brugman si devono solo vergognare… Gorgone per le affermazioni deliranti gli altri due per la vigliaccheria. Che schifo!
No Tuscia….Il Campione chiamato Insigne non si è neanche avvicinato all’area appena concesso il rigore…prima è rimasto alla bandierina in attesa di battere il corner e poi si è nascosto INDEGNO PAVIDO DISGUSTOSO Se ne deve andare subito da Pescara senza neanche disputare l’ultima partita Pure capitano dei nostri colori Questa cosa rimarrà una storia gravissima per la Pescara Calcio . E anche per lui deve restare un macigno il pensiero lo deve torturare mentalmente e tutti ovunque vada glielo devono rinfacciare Non ci sono se ma però e le famose “dinamiche di spogliatoio” sono giustificazioni perculatorie Spero non sia Codardia e Assenza di attributi Spero ci sia dell’altro anche qualcosa di molto brutto e inimmaginabile almeno uno se ne fa una ragione….Gli faceva male il ginocchio Che pagliacciata …infatti dopo l’errore di Russo e prima del gol subito rincorre un avversario per sgambettarlo e prendersi un giallo . Dopo la retrocessione in D in quel di Trani ormai un secolo fa una delle pagine piu squallide della nostra storia perche sotto ce per forza qualcosa che non torna non quadra proprio….
Oltre il danno la beffa: con lo 0-0 costringevi il Bari a dover vincere a Catanzaro!!! Altrimenti, col suo pareggio potevamo arrivarci a pari punti e farli retrocedere!
Invece, i nostri campioni sono stati anche capaci di far tirare il padovano al 94°!!!
O forse il terzo è Letizia, non Insigne.
Sarebbe ancora più clamoroso che un veterano come lui si sia allontanato!
In ogni caso, tutto documentato qui: https://transfer.it/t/VT7RSEt33bJL dal minuto 3’28”
Quando l’arbitro assegna il rigore, nessuno esulta…
Comunque, c’erano 3 dei nostri sul dischetto: Russo (che ha la palla in mano, presuntuosamente partito con l’idea di tirarlo, per fare almeno un gol così), Cagnano e, mi pare, Insigne. Poco dietro, al limite Caligara. Quest’ultimo è il primo a dare subito le spalle al dischetto e ad allontanarsene. Quindi, si allontana deciso uno dei tre (Insigne, se era appunto nei tre). Valzania se ne sta vicino alla panchina,
Cagnano esita, rimane un po’ lì, ma poi si allontana.
Dalla panchina, nessuno si sogna di dare indicazioni…
ROBA DA MATTI!
Tutti e due: dichiarazioni del cazzo.
Andatevene a fareinculo.
Sebassctiano sei un pagliaccio. Virgugnit.
Per Sebastiani le colpe sono:
Del ginocchio di Insigne
Di partite poco chiare
Della mancanza del pubblico, prima in casa e adesso anche in trasferta
Del campionato di B che difficile.
VERGOGNATI!
“Chi se la sente prende il rigore e lo batte:”
E chi se la sente semmai va a marcare un avversario.
E chi se la sente passa la palla, sennò se la tiene.
E chi se la sente batte il corner, sennò ci possiamo anche rinunciare e dare la rimessa agli avversari.
Chi se la sente decide come fare l’azione.
Chi se la sente può difendere, ma se se la sente, eh!”
***
CHI SE LA SENTE FA IL MISTER E QUINDI PRENDE LE DECISIONI CHE PESANO…. O NO?
“MA NON MI DISTRAETE CON QUESTE PICCOLEZZE!!!
Io devo pensare alle cose serie.
Sto a parlare con il quarto uomo.
Sto a pensare che cambi devo fare.
COSA VOLETE CHE ME NE IMPORTI CHE CI HANNO DATO UN RIGORE?!
MA FATE UN PO’ QUELLO CHE VI PARE. LO TIRA CHI VUOLE, CHE IMPORTANZA AVRA’ MAI?!
FACCIO L’ALLENATORE IO, MICA MI POSSO PRENDERE QUESTE RESPONSABILITA’!”