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“E’ Pescara che chiede d’intervenire… 27esimo minuto di gioco… il Pescara in vantaggio! Ha realizzato BOSCO!”
…
“ATTENZIONE Luzzi, finale anche a Pescara: Pescara batte Parma 1 a 0″…
“Anche il Pescara , dopo un anno di Serie B, viene in Serie A”.
Il Pescara ce l’ha fatta sfuggendo all’incertezza degli spareggi in una partita in cui ha dominato l’agonismo e di cui è stato protagonista il pubblico… Era il campionato di B 1986/87 e le voci di Riccardo Cucchi ed Ezio Luzzi raccontavano l’emozionante promozione in Serie A del Pescara all’ultima giornata. Quel Pescara scrisse una pagina indimenticabile della storia del calcio italiano: una squadra costruita per il campionato di Serie C1 dopo la retrocessione che era arrivata pochi mesi prima… una squadra che si ritroverà invece a giocare in Serie B, ripescata a 5 giorni dall’inizio del torneo, con tanti ragazzi esordienti e un allenatore che non passa certo inosservato: Giovanni GALEONE, il filosofo del pallone, sostenitore di un calcio spumeggiante e allegro, che lo porterà al primo posto in classifica scatenando l’entusiasmo della tifoseria abruzzese. Una promozione straordinaria e inattesa, anche se il più bello – stavolta nella massima serie – doveva ancora arrivare:
Il Pescara targato GALEONE ha sgranato tanto d’occhi al Meazza! Abruzzesi a zona, spigliati e fin troppo disinvolti, per nulla intimoriti dall’Inter dal grande stadio. E così al 40esimo del primo tempo, GALVANI beffa i difensori interisti e porta in vantaggio il Pescara: splendido il lancio di JUNIOR che d’esterno destro taglia fuori tutti mettendo in movimento GALVANI. E al 13esimo, PAGANO fa tutto da solo costringendo al fallo da rigore Zenga e Passerella; dal dischetto fa centro SLISKOVIC e per l’Inter è notte fonda”.
La voce di Bruno Pizzul racconta l’esordio folgorante in Serie A del neopromosso Pescara di GALEONE che rifila 2 reti all’Inter di Giovanni Trapattoni sul palcoscenico di San Siro: è l’incipit vincente, un acuto che non sarà l’unico di una stagione che si chiuderà con una salvezza mai in discussione. Era il Pescara di Giovanni GALEONE.
Mister, quella vittoria fu emblematica perché fu il trionfo della Sua idea di calcio divertente e allegro nei confronti del calcio di Trapattoni, che era più tradizionale e difensivista. Ma poi ci fu anche la vittoria sulla Juventus: altrettanto emblematica perché anche la Juventus rappresentava un modo di vedere il calcio completamente diverso dal Suo. Il Suo è un calcio più “libero”, lo possiamo definire così?
- “Mah, in quel periodo giocavano ancora tutti ‘a uomo’, con il libero dietro. C’erano pochissime squadre che giocavano ‘a zona’, tanto che, prima, alla mia apparizione alla Domenica Sportiva mi ritrovai quasi a litigare con Sivori che sosteneva che le squadre che giocano a zona erano destinate a retrocedere. Comunque, quel sistema di gioco in quel periodo calcistico aveva dei vantaggi abbastanza notevoli. Tutti ormai giocavano con il terzino fluidificante, l’ala destra tornante, tutti a uomo, due marcatori, il libero… Quindi una disposizione in campo un po’ diversa, che aveva portato solamente Liedholm fino a quel momento lì in Serie A in Italia, cambiava qualcosina nel modo di stare in campo e anche nell’atteggiamento. Era una squadra più votata a proporre il gioco che a subirlo”.
Io mi riferivo anche allo spirito con cui Lei interpretava il calcio. Alla Juventus, per esempio, bisognava “filare” come soldatini, mentre lei era piuttosto tollerante con i Suoi giocatori, non li controllava minimamente. Nella sua squadra c’erano GASPERINI, ALLEGRI, Leo JUNIOR: grandi campioni. Ma c’era anche un certo SLISKOVIC ad esempio, il “Maradona dei Balcani” genio e sregolatezza, formidabile tecnicamente ma che amava tantissimo bere, fumare e andare a donne, vero?
- “Bere no, era completamente astemio! Fumava moltissimo, anche tra primo e secondo tempo nello spogliatoio: dopo che io parlavo quei 4-5 minuti, lui si accendeva la sua sigaretta, prendeva il suo caffè… Ma era un giocatore con qualità tecniche formidabili”.
Lei questi giocatori non li “seguiva” una volta che uscivano dalla doccia dopo gli allenamenti. Li lasciava un po’ liberi di vivere come volevano, no?
- “Dissi una volta che non faccio il guardiano delle mucche! Non è nella mia mentalità. Avevano una loro vita privata. Il mio modo d’intendere il calcio, e anche la vita, è quello lì. Una volta c’erano delle regole abbastanze fisse, che io ritenevo piuttosto illogiche se non stupide: ad esempio, il fatto del sesso prima, dopo, durante, eccetera. Tutte quelle robe lì! E io dicevo: ‘ma porca miseria, io non sono capace di organizzare il mio e devo andare a organizzare quello degli altri?! Mi sembra un po’ una cosa… difficile, diciamo”.
Quello fu un momento magico per Pescara, non solo per il Pescara Calcio ma per tutta la città: c’era una gran voglia di vivere e di godere la vita, una specie di festa prolungata, soprattutto dopo la promozione che è arrivata in maniera così entusiasmante. Se il calcio è emozione ed entusiasmo, voi ne siete stati campioni del mondo! In serie B avete portato 8000 persone in trasferta e 80 pullman fino ad Arezzo! Una città come Pescara di 120.000 abitanti!
- Fu praticamente dalla prima o seconda giornata di ritorno, contro il Genoa in casa: da lì, sempre lo stadio pieno, sempre tifosi al seguito. Pescara viveva veramente un momento splendido e felice. C’è un modo di dire a Pescara: ‘Pescara è un film’! Era proprio un film: gente in continuo movimento. Un po’ caotica se vogliamo, però una città che viveva. Probabilmente aspettava un certo tipo di atteggiamento, un certo tipo di calcio. Aveva bisogno di quel tipo di calcio, di quel tipo di divertimento. Io ho sfruttato molto il lavoro che era stato fatto gli anni precedenti da un allenatore che è pochissimo nominato ma che è stato bravissimo: si chiamava Enrico CATUZZI. E non ho stravolto niente, a dir la verità, se non forse la mentalità dei giocatori e la credibilità: il credere in loro stessi. E naturalmente nel curare molto l’aspetto tecnico sul quale io non transigo e al quale io tengo molto. Occorre privilegiare sempre l’aspetto tecnico!
Massimiliano ALLEGRI:
“Giocare bene al calcio è molto semplice, però tra il solo ‘giocare bene’ e il ‘vincere’ ci passa una roba che sembra sottile ma tanto sottile non è. Puoi mettere i terzini che fanno le ali, centrocampisti di qualità, … però poi alla fine: ‘come sei arrivato? Secondo, terzo, quarto …’. Insomma, fare l’allenatore non è mettersi a tavolino e fare gli schemi tattici. Infatti, c’è un problema in Italia: che stanno diventando tutti teorici!”
Era uno stralcio di una famosa intervista a GALEONE di Massimiliano ALLEGRI, che è stato un Suo giocatore ma anche un Suo amico. Ogni tanto ALLEGRI si arrabbia e “non le manda a dire”. C’è qualcosa dell’ALLEGRI-giocatore che Lei ritrova nell’ALLEGRI-allenatore?
- “Tutto, assolutamente tutto! Max è stato un ottimo giocatore, che purtroppo non ha ottenuto quello che avrebbe dovuto ottenere… E sono contento che abbia avuto molto successo da allenatore perché ripaga quanto non ha ottenuto da giocatore. E’ un po’ quello che ha fatto Mancini: io sono contento quando Mancini vince perché da giocatore lo consideravo uno fra i 3-4 [migliori] giocatori d’Italia degli ultimi 30 anni. Però, poi, in Nazionale poco… ALLEGRI era uno che avrebbe meritato molto di più. Però Max era così… Ma in campo era un fenomeno. A dire la verità io ho avuto due fenomeni in campo: uno era GASPERINI e un altro Max ALLEGRI. Al di sopra di tutti gli altri, veri e propri allenatori in campo. Sono quelli che capiscono la partita, che sanno dov’è debole l’avversario, capiscono dove puoi soffrire, che giocano non per loro stessi ma per una squadra. Io ero convinto che poi avrebbero fatto gli allenatori. Diversi come carattere, per carità, completamente diversi, però due ottimi giocatori. Sicuramente mi hanno aiutato a vincere campionati: due con GASPERINI e due con ALLEGRI”.
A proposito di amicizie e di allenatori, è vero che si è ritrovato – insieme ad Arrigo Sacchi(!) – nudo in un settore pieno di hooligans inglesi?!?
- “Era l’Europeo in cui poi vinse l’Olanda (che partì malissimo). Arrigo era campione d’Italia, avendo vinto il campionato nell’88 con il Milan. Eravamo a Dusseldorf: andiamo a vedere questa partita… e i biglietti della Federazione Italiana prevedevano che stessimo lì in mezzo agli hooligans! Gli dissi: ‘Arrigo, che ci frega?!? Togliamoci anche la maglietta e stiamo in mezzo agli hooligans’! Ed è stato divertentissimo, bellissimo. Dove con Arrigo ebbi un po’ anche una discussione perché lui diceva: ‘vedi Giovanni, se io avessi quel giocatore… Fa quei movimenti….’. Era infatti innamorato di un giocatore dell’Inghilterra, che era molto bravo per carità ma io gli continuavo a dire: ‘ma Arrigo, tu hai già Van Basten!’. Era Gary Lineker, ottimo attaccante dell’Inghilterra che però lui vedeva in prospettiva tattica. Io che preferivo la tecnica amavo molto di più Van Basten.
“Sono rimasto a lungo ad osservare il cielo. Alle 5 sono arrivati dei tram rumorosi: riportavano dallo stadio della periferia grappoli di spettatori stipati sui predellini e attaccati ai parapetti. Sui tram successivi c’erano i giocatori, che ho riconosciuto dalle loro valigette. Urlavano e cantavano a pieni polmoni che non sarebbe mai perita la loro società. Molti mi hanno fatto saluti. Uno mi ha persino gridato: ‘li abbiamo fregati’ e io ho fatto segno di sì con la testa. A partire da quel momento le automobili hanno cominciato ad affluire”.
Era un passaggio di “Lo straniero”, uno dei capolavori di Albert Camus, molto amante del calcio. E se lo scrittore Camus amava molto il calcio, l’allenatore GALEONE ama molto la letteratura, vero?
- “Amavo. Da ragazzo ho letto abbastanza. Camus era uno di quelli perché era un periodo in cui andavano molto i francesi. Camus mi affascinava. Avevo letto alcuni suoi libri tipo ‘Caligula’ , o anche ‘Lo straniero’ chiaramente. Li trovavo molto logici. Nel leggere del comportamento di un personaggio mi dicevo: ‘ma questo ragiona come avrei ragionato io’! Ad esempio, quando l’arabo arriva sulla spiaggia col coltello, col luccichio del sole che gli dà fastidio agli occhi… E io queste cose le ‘vivevo’ proprio come se le stessi vicendo io. Insomma, alcuni autori m’intressavano molto e uno di questi, per l’appunto, era Camus”.
Ha mai trovato un calciatore che amasse leggere o con cui scambiarsi libri?
- “Adesso ce n’è qualcuno in più, sicuramente. So di Chiellini. Tra quelli che avevo io, CIARLANTINI”.
Si diceva che Lei si portasse Prévert in panchina….
- “No, non è vero! Queste sono stupidaggini! Anche perché Prévert è triste”!
C’è un libro, una lettura, che l’ha aiutata nel calcio?
- “A me piaceva molto Brecht per esempio; anche Kafka. Mi aiutavano a pensare più che altro; e a rendermi libero, soprattutto: cioè, ad essere libero di pensiero e quindi a cercare di trasmettere anche i miei giocatori la possibilità di decisione e di fantasia, di lasciarli un po’ quasi alla ‘pazzia’ insomma”.
Il giocatore più grande che ha avuto e quello che avrebbe voluto allenare?
- “Tecnicamente Baka SLISKOVIC. Anche perché, Leo JUNIOR mi disse lui stesso: ‘Mister, se io avessi saputo giocare a calcio come quello lì, sarei stramiliardario’! E Leo era uno che tecnicamente… non era male! Uno che avrei voluto allenare e che mi aveva detto una volta a Napoli: ‘Mister, lei deve essere il mio prossimo allenatore’ era Diego Maradona”!
[da un’intervista radiofonica a Giovanni GALEONE, segnalataci dall’utente Cast_biancazzurro]
141 Comments
Ah Varedo, negli anni 90 ci andavo a nuotare. C’è una bella piscina da 50mt.
Per il resto è un posto dimmerda 😂
Si Johnny …Hai buona memoria
E pensa il paradosso….collaboro da un po con un azienda di Varedo prov MB ….
Vita
Parli delle rote sbullonate, vero? 😂
Domani sera Vivarini sarà ancora l’allenatore del Pescara?
Bn domenica ci sarà anche lo storico striscione del dedicato a Giovanni…club biancazzurro Giovanni galeone Pescara…20 metri di striscione conservato gelosamente dal nostro addetto stampa….che unisca una volta tanto tutto lo stadio..
Buona sera a tutti.
Il mio nick di buon auspicio
Purtroppo anche Vivarini ha le sue responsabilità dal momento in cui dichiara di avere piena fiducia in questa rosa.
Riguardo all assenza della società ai funerali del Gale, avete già detto e scritto tutto voi
Inaccettabile
Purtroppo sapevamo fin dall’inizio che allestendo una rosa fatta di prestiti e svincolati tra l’altro presi l’ultimo gli ultimi giorni di mercato a preparazione ampiamente finita, sarebbe accaduto ciò che sta avvenendo.
Per questo fa letteralmente imbufalire quando sento dalla società certe dichiarazioni tendenti ad accusare staff e giocatori che hanno certamente la loro parte di responsabilità , senza fare anche un minimo di mea culpa
Antateavanti non lo dire a me sono il primo a voler vedere cancellati ste schifose merdacce biancorosse dal calcio anzi dalla carta geografica Ne ho validissimi motivi personali …ma lasciamo perdere
Tornando alla diatriba Stadio Galeone si o no nel frattempo mi auguro che qualcuno abbia la bellissima idea e possibilità di creare un Murales in suo ricordo magari in qualche spazio zona Stadio Via Pepe e dintorni Non sarebbe male ….
Periodo terribile ….Tanta tristezza per la scomparsa del Profeta che col tempo sfumerà come è normale che sia …..Purtroppo laltra tristezza da ergastolo che abbiamo quella durerà chissà fino a quando …si chiama Sebastianese Calci. Domenica riusciremo a battere un altro record mi sa Prendere 10 gol e più in due partite consecutive Mi auguro di sbagliare sopratutto proprio contro una squadra una società che mi sta tremendamente sulle ⚽️⚽️ dai tempi dello spareggio con la sua tifoseria infame
e di cosa vorresti parlare?
della prossima partita dove serve non un miracolo o due o tre per uscirne con dei punti , che poi servirebbe solo la vittoria?
abbiamo gia’ fatto notare che cullu’ non si è manco degnato di andare al funerale di un mito con il quale , a suo dire, parlava “spesso”…. di che stem’ a parla’….
Oggi (purtroppo) tutto gira attorno ai soldi.
La stendi denaro e potere, ha ridotto questa società ai minimi termini.
La gente é individualista, egocentrica, narcisista, i valori di un tempo stanno gradualmente scomparendo
La rovina del calcio è iniziata per colpa degli inglesi, degli spagnoli e via scorrendo…
Una volta il calcio rappresentava la strada e viceversa. Oggi hanno fatto modo che ci vogliono i soldi per emergere.
433
Avevo scritto/risposto due colte ma,il,sito nkn andava
Cmq il calcio è oggi solo un prodotto da vendere (cosa che nemmeno questa cullú è capace di fare).
Di popolare non c’è più niente, soprattutto salendo di categoria.
La morte del profeta a quanti pare ha spento il muro?
Sono cresciuto nella curva di fine anno 70 poi nei mitici anni 80 e 90.
Sono cresciuto nella curva dove tifare significava cantare e contestare quando c’era da contestare perché amare il Pescara significava anche contestare chi non onorava la nostra storia e il prestigio della nostra piazza.
Sono cresciuto nella curva dove la nord era piena già 2 ore prima , anche quando lottavamo per non retrocedere .
Sono cresciuto in quella curva ed ho imparato ciò che vedevo.
Durante il mercato compravo due quotidiani al giorno, uno nazionale e l’altro locale per leggere gli acquisti, sostantivo oramai dimenticato dalle nostre parti.
Da junior e Sliskovic, D’ingaggio, Borgonovo, Carnevale, Tita, Righetti, Sivebeek…
Ti sentivi volare a leggere certi nomi.
Pescara era una piazza ambita, dove tutti conoscevano la marea biancazzurra capace di invadere città intere con 10/20 mila tifosi
Sono cresciuto così
Ed oggi, perdonatemi, ma questo calcio non mi piace più.
Il mio entusiasmo , un tempo contagioso, oggi é spento
E tutti sanno perché
E nessuno fa nulla
.Probabilmente Galeone soffriva anche di questo….
La sua piazza , un tempo un tempo marea di persone piene di entusiasmo e passione, diventata una pozzanghera di acqua stagnante
E sappia tutti perché.
Da qualche parte sui social ho letto una Battuta Fantastica Tra le più efficaci e belle degli ultimi 20 anni…..cioè che non è vero che la società era assente ai massimi livelli al funerale di Galeone ma in realtà era rappresentata dal Ricciolino….sto a ridere da 24 ore .. Il Profeta mi perdonerà…..
Con le ceneri di Galeone abbiamo perso di vista un obiettivo. Sebastiani e Foggia ci stanno prendendo in giro. Ora stanno caricando la partita col Monza e ci stanno facendo credere che lo faranno per Galeone. In realtà tra le due squadre ci sono tre categorie di differenza. Il buon Vincenzo darà mai le dimissioni e noi assisteremo all’ennesimo balletto e messa in scena.
La storia del funerale l ho letta sul corriere della sera on line..che ci dv essere ancora..ho sentito Pierpaolo per conferma e mi ha detto che anche lui aveva sentito questa voce ma nn sera certo..delle ceneri nn sapevo nulla l ho sentita solo durante il funerale..mo il corriere nn e topolino.
.evidente che la moglie ha deciso in maniera diversa..ci mancherebbe..
la notizia l’ha tirata fuori per primo pierpaolo marchetti lunedi sera a rete8 e non è detto che sia una cavolata anzi detta da lui è piu che veritiera magari semplicemente la moglie ha voluto averlo accanto in un luogo dove andarlo a trovare e pregare
Sebastiani:
– si ritrova in B a caso totale, preso alla, sprovvista per 2 mesi rimane immobile
– fa il ritiro a Silvi
– assembla una squadra di esordienti e lungodegenti il 2 settembre
– sfancula l’allenatore in tv anziché in privato
– non si presenta al funerale del LA leggenda del Pescara Calcio
Sipario.
Draculone qualsiasi cosa scrive, condivido con lui perché nutro nei suoi confronti una stima smisurata.
Lifijedigin riguardo le ultime volontà del Gale, il celebrante al funerale ha detto che riposerà nel cimitero di Udine, pertanto dubito fortemente che le sue ceneri siano sparse nel mare Adriatico a Pescara.
Da dove siacuscita fuori questa notizia non so dirtelo
Io vorrei sapere se le notizie uscite circa le ultime volontà del Gale sul funerale a Pescara e le ceneri disperse in Adriatico erano delle bufale o se non sono stare rispettate le sue ultime volontà.
Poi riguardo la presenza della società al funerale, ricordo bene quei 2 poveretti che reggevano lo stemma del Pescara Calcio durante il funerale di mio padre. Nessun altro della società, c’era Giorgio Repetto, ma non ricordo se nel 2017 era ancora nel Pescara , anche se immagino sarebbe venuto a prescindere.
Domenica arbitra Pairetto, 2 FISSO
Comunque, il testo di questa pagina è bellissimo.
Pura emozione
Bn giorno ..lo dicevo ieri durante la diretta ..una delusione..mi aspettavo molta più gente ..delle squadre che ha allenato c erano quattro maglie del Pescara una del Perugia nessuna dell udinese..la maglia del Perugia e stata pista mi sembra da Maurizio trombetta suo secondo a Perugia..che ho conosciuto ..bravissimo ragazzo e molto legato al gale…..ma le assenze gravi ovviamente sono quelle del Pescara calcio come società…ma anche Gasperini mi e sembrato assente come tanti altri calciatori che a lui dovevano tanto..insomma i..la maggior parte erano tutti pescaresi tra amministrazione e tifosi..si vedevano tante sciarpe biancazzurro….bhe Giovanni ieri hai visto chi ti voleva bn veramente….ed un grande Pierpaolo marchetti….a cui ho mandato ..un grazie anche da parte mia..!!
Correggo: il contenitore conta più del contenuto….era chiaro l’errore ma correggo per scrupolo
Lapa questa società, inteso sempre come genere umano, é profondamente autoreferenziale.il contenuto conta più del contenitore.
Galeone é stato per antonomasia un “anti divo”.
Non amava molto apparire e il calcio per lui era un divertimento.
Aveva pochi amici, ma veri.
Ti faccio un esempio banale di quanto sia radicata in tutti una sorta di sterilità emotiva che trasuda per esempio sui social.
Spesso vengono postate foto di trasferte storiche e se vai a leggerti i commenti , noterai che la stragrande maggioranza contengono parole vuote. “Io c’ero” é tra le più gettonate.
Una trasferta di 300 persone ? 2000 commenti in cui almeno la metà scrive che c’era!
Gli attestati (innumerevoli) di stima per Giovanni Galeone, in contrapposizione con i vuoti trani banchi del Duomo, ne sono un altra dimostrazione.
Siamo autoreferenziali, egocentrici, narcisisti…
Protagonisti in molti casi del nulla o il riflesso di uno specchio che non riflette mai la realtà…
E la realtà dei funerali di ieri, dicono che alla fine Giovanni era un uomo solitario, ma vero, incredibilmente vero.
Non mi stupisce dunque aver visto il Duomo semi deserto, disegno perfetto di ciò oggi é il mondo.
Ricco di parole virtuali, povero di cose concrete.
Esatto 433 …tutti a riempirsi la bocca e a fare i leoni da tastiera ma poi….il vuoto .Mi aspettavo molta più gente sopratutto addetti ai lavori ed ex calciatori soprattutto quelli che erano dei signori nessuno e che nella vita si sono affermati solo grazie all’esistenza di Giovanni Galeone . Pure mio figlio nato a inizio anni 90 voleva recarsi a Udine poi non è riuscito a organizzarsi lui che non ha vissuto in prima persona quell’epoca ma sa tutto ed è innamorato della storia del mister col Pescara …
Mi hanno riferito che della indegna società erano presenti solo un paio di dipendenti dell’area Marketing e basta .Comunque una schifezza mai vista e una macchia gravissima l’assenza di Petto Abbottato Penso lo abbia insultato anche la moglie per questo…..
Solo Pescara, ribadisco il se perché non so se è chi della Pescara calcio fosse presente.
Non punto il dito contro nessuno perché non conosco le motivazioni della presunta assenza di membri della nostra società.
Purtroppo per quel poco che ho visto nelle immagini, mi sembra di aver notato l’assenza anche di dirigenti di altre società cui Galeone ha dato , non quanto Pescara, ma ha dato.
Riflesso di una società (intesa come nucleo di persone) sempre più sterile di valori.
Il Duomo era semi deserto.
L’assenza della società Pescara calcio é grave secondo il mio punto di vista, tanto quanto, l’assenza di tanti calciatori che sono cresciuti sotto la sua guida.
Una tristezza infinita constatare che quei vuoti nel duomo , vada in contraddizione con il dolore palesato da molti sui social per la perdita di Giovanni. Una stucchevole incoerenza che é lo specchio del mondo attuale.
Che brutta persona. Una disgrazia. Un macigno addosso. Indegno. Che vergogna.
Chi ci libera più dal male.
@433offensivo – no no punta il dito e non ti preoccupare. Ti pare che sia andato al funerale? Oppure che abbia mandato qualcuno a rappresentare la società? Lui, che si professa il primo tifoso, ha dato l’ennesima dimostrazione che è attaccato soltanto alla moneta e non ai colori (ma questo lo sapevamo già). Comunque una figura di merda colossale. Cullù VERGOGNATI.ì per tutta la vita.
Galliani presente e cullù no …. ma dai … figuraccia immensa.
Riflessione costruttiva che non vuole puntare il dito contro nessuno.
SE É VERO, scritto in maiuscolo per rafforzare il dubbio, che nessuno della società era presente ai funerali, se é vero che i l’attuale presidente, il sig. sebatiani (volutamente scritto in minuscolo) non si é recato ai funerali del Sig. Giovanni Galeone, mi fermo un attimo prima di continuare per prendere respiro e non scadere nell’infimo livello di esprimere pareri poco cordiali nella sua persona, ritengo, considerato che quell’uomo (?) si é definito il primo tifoso del Pescara, che se così fosse, considerato la storia che il sig. Giovanni Galeone ha scritto per la nostra Pescara, sarebbe dovuto, in quanto primo tifoso, essere in piedi al primo banco e se impossibilitato a recarsi al funerale per motivi validi (per esempio di salute) quantomeno mandare un rappresentante della società e fare un comunicato stampa.
Se é vero, trovo quest’assenza indegna che non potrei misurare e definire con nessuna parola.
Se é vero che nessuno é andato, mi dispiace ma oltre ad essere dirigenti mediocri, avete dimostrato che la vostra mediocrità non riguarda solo l’aspetto professionale, ma anche quello umano.
Una sconfitta sportiva può essere perdonata, una così grave mancanza di rispetto verso il simbolo del calcio pescarese no! Mai!
Ripeto: se é vero!
Due cose molto brutte in questi momenti tristi per la scomparsa del nostro mito
1) ho visto praticamente tutti i funerali in diretta e anch’io non mi sono accorto di nessuna presenza della pescara calcio attuale Se ciò fosse confermato e’. qualcosa di aberrante e schifoso mi auguro non si sia arrivati a questo livello indecoroso e vergognoso e ci sia la smentita
2) fra i tanti che in questi giorni hanno detto la loro fra interviste e testimonianze varie proprio oggi e’ stato coinvolto nelle dichiarazioni un personaggio che per un lungo periodo ha bastonato Galeone ai tempi della seconda promozione forte del suo strumento di lavoro andando però oltre i suoi doveri professionali quando per un lungo periodo in modo indegno e cattivo lo ha denigrato infierendo su un episodio ormai trascorso . ….Hanno una faccia come un cesso senza lo sciacquone .
per concludere al profondo dispiacere per la
morte del nostro allenatore si aggiunge la rabbia per la mancanza di colui che rappresenta la
società MA NON I PESCARESI. quando finirà il tuo tempo passerai nel dimenticatoio nell’indifferenza della città. non lascerai traccia nella storia della pescara sportiva e raccoglierai tutto quello che hai seminato perchè alla fine il tempo sarà galantuomo
vedere la chiesa così mi ha fatto tristezza: sarebbe stato meraviglioso celebrare il funerale a pescara, penso che avrebbero dovuto schierare l’esercito per contenere tutta pescara in poco spazio. voglio salutate il mister con il coro che ho insegnato e fatto sentire oggi a mia figlia di 11 anni per la prima volta: GALEONEEEEE GALE GALEONEEEE 😢
Domanda per chi ha info a riguardo:
Sebastiani o Foggia erano presenti al funerale oggi?
C’era qualche rappresentante della società?
433
Ma che ne so, a Cinisello Balsamo è stato così come ho scritto. Secondo me fanno ol cazzo che gli è più conodo senza badare alla burocrazie, intendo: hanno tolto un nome al palazzetto che gli era scomodo
Jhonny non lo so perché non ho competenze giuridiche.
In un posto, non so chi se il Sindaco o qualcun altro, ha spiegato perché non é facile intitolare un impianto sportivo già intitolato ad un altro personaggio pubblico.
Ci sono ostacoli non facili da superare.
Questo ho letto, poi, ripeto, non ho alcuna competenza per poter esprimere un parere personale a Riguardo.
Scontato invece concludere scrivendo che personalmente desidererei tanto che lo stadio fosse intitolato a Galeone.
Si Nemicissimo molto più plausibile anzi sicuro
Ci sarà andato il disoccupato al funerale?
Vita, ho il sospetto che la targa stradale modificata sia una photoshoppata.
…e ovviamente – non che avessi dei dubbi – anche quella della dispersione delle ceneri è una bufala giornalistica. Ha appena detto il celebrante che riposeranno nel cimitero di Udine.
Su Watshapp girano immagini della targa Via Chieti dell’omonima via modificata in Via GALEONE Qualcuno nottetempo ha ben pensato di prendere un iniziativa che definirei Geniale 😂 Non c’è strada più giusta e adatta a essere denominata col nome del mister .Problema risolto 🤣
Sto guardando la diretta..bha ci sn quattro gatti..se lo facevano a Pescara la città era bloccata..
@uello_di_Simpson:
Federico Caffè. Chi era mai costui?
Che strada di Pescara mai gli sarà stata intitolata?
😀 😀 😀
🤣🤣🤣si si trsp però avevo messo il canale 🤷🤷🤷
nico TRSP magari… trap non so cosa sia
Federico Caffè.
Chi era mai costui?
Che strada di Pescara mai gli sarà stata intitolata?
Allora aggiornamento stamattina sn partiti per Udine ..in rappresentanza del comune Luigi Mascia ed il presidente dell assemblea comunale che nn so chi sia ..portano il gonfalone di Pescara e due vigili in alta uniforme…altro gruppo sn partiti Rocchi marchetti Oliveri ed al tri..della curva nord 30 persone.. la diretta su trap dove c e Vasile negli studi di città santa angelo..e rocchi presumo si collegherà da Udine..
Funerali in diretta su trap canale 99 ore 15..👍👍👍
Qualcuno sa se il funerale oggi verrà trasmesso in diretta magari su Facebook ?
Nomi di strade, piazze e stadio non si possono cambiare. Anche “Cornacchia” fu aggiunto ad “Adriatico”.
Quindi dovranno trovare qualcosa che non ha ancora un nome, tipo la strada nuova che verrà inaugurata dietro l’università.
A proposito di pescaresita’ e spirito sanguigno mi augurerei che il prossimo allenatore qualora venisse rimosso Vivarini, fosse Luca D’Angelo appena esonerato dallo Spezia . Credo che le norme lo permettano rispetto al passato ma l’ostacolo più grande sarebbe sicuramente quello che ha da offrire il pessimo a livello €€€€€€
Ragazzi, mo però diamoci una calmata. Capisco l’onda emozionale, ma vi faccio notare che ci sono voluti 50 anni per intitolare qualcosa ad Ennio Flaiano. Io mi accontenterei che fosse intitolato al mister un qualsiasi spazio pubblico adiacente allo stadio. Già un tratto di strada sarebbe grasso che cola. Una piazzetta, un largo, un giardino pubblico, cose del genere. Se si facesse un nuovo stadio, sicuramente quello. Un altro po’ e si propone di cambiare il nome di Pescara in Galeonia…
Leggo certi post deliranti non qui ma sui social e altri siti .Anche di gente che ha vissuto l’epopea galeoniana solo per racconti tramandati e mitizzati . Il Profeta merita senz’altro qualcosa di sostanzioso per essere ricordato nei decenni a venire ….Chiaro che lo stadio ove non fosse praticabile questa soluzione( io non so a chi e’ venuto in mente di cointestare assieme alla denominazione Adriatico il nome di Cornacchia che con tutto il rispetto col calcio non c’entra nulla) sarebbe il top ma la l’idea di via o piazza però nei pressi di via Pepe non sarebbe male a mio avviso Anzi per colmare una grave lacuna dei nostri cari amministratori distratti approfitterei per fare un monumento anche tipo mezzo busto davanti l’ingresso dei pulmann delle squadre davanti la Nord ai nostri miti assoluti TOM ROSATI E GIOVANNI GALEONE (se non ci fosse stato il primo non sarebbe esistito il secondo …) una spanna sopra a tanti altri che hanno ottenuto grandi risultati qui da noi come allenatore .
Comunque per tutto il resto Sebastiani sempre peggio Il suo show mediatico è uno schifo indicibile. Praticamente ha già scaricato Vivarini mentre lui non si prende 1 cm di colpa La partita col Monza pura formalità sarà un altra umiliazione . Ha dato un enorme alibi ai giocatori che come succede nel 95% di questi casi si mostreranno sbracati screditando il loro mister Poi prenderemo Klopp e a Gennaio avremo 15 punti
Beh, sarebbe bello lanciare le ceneri dal ponte a sto punto.
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Non è vwro, non devi motivare niente (basta dire due cazzate): è una delibera che si vota e che decide di solito la maggioenaza che l’ha voluta.
Punto.
Leggo sui social che un eventuale intitolazione dello stadio a .mister Galeone dipenderebbe dall’amministrazione comunale.
A volte resto basito dalla superficialità di taluni soggetti che evidentemente scrivono senza cognizione di causa…
Vecchiook ha spiegato larga parte delle motivazioni per le quali é complesso.
ponte del Mare giovanni galeone è bella come idea però impossibile scindere il mister dallo stadio Adriatico
Sn d accordo ..come dicevo anche io..la soluzione migliore..e il ponte ..ponte Giovanni Maria galeone….penso che Giovanni sarebbe
contento..con una targa sia a nord che a sud..
A Napoli in 2 e 2 quattro hanno fatto lo stadio Diego Armando Maradona..
A Cinisello Balsamo in un mese il comune ha csmbiato nome al palazzetto dello sport: da salvatore allende a giorgio armani.
Eh, vuoi mettere? Chi cazzo era allende…
🙄
Volere veramente le cose non significa gridare al SANTO SUBITO.
Bisogna essere pragmatici. Cambiare nome allo stadio è davvero difficile, se non impossibile dato che un nome commemorativo già lo ha e prima di dare il nuovo nome, bisogna motivare perché si vuole cancellare il vecchio.
Intitolare una via è la cosa più semplice. Cambiare nome ad una via densamente abitata è follia, dato i costi e i fastidi per tutti i residenti: cambio documenti, patenti, catasto, ecc ecc.
Ecco il motivo della proposta del piazzale dell’Antistadio, o del tratto di Via d’Avalos davanti ai distinti. Perché è semplice, a costo zero, se portato avanti con determinazione fattibile entro la fine della primavera 2026. Il resto è fantasia, irrazionalità, utopia, emotività.
L’unica alternativa di valore ed affascinante sarebbe il Ponte del Mare… “Ponte del Mare Giovanni Galeone” non suonerebbe male.
In quegli anni, verso la fine degli anni ’80 mi capitava ogni tanto di frequentare una birreria paninoteca che si chiamava Il gabbiano rosso….. Qualcuno di voi lo ricorda?
Donadoni (n.b. DONADONI) nuovo allenatore dello Spezia…
Caro Mister Galeone,
avevo 16 anni quando, nel 1986, a Pescara, Lei pose la prima “pietra miliare” del più bel calcio visto e vissuto nella Sua “città adottiva”.
Con un’imperitura simbiosi Lei ha reso Pescara magica e se ne è innamorato come la Sua Pescara si è innamorata di Lei, che ha dimostrato da sempre di averne attinto la “Pescaresità”…
…il tutto, al pari dell’Amore che Lei ha sempre dimostrato di nutrire per la Sua Signora, la Signora Annamaria (“Checca”), che, pur non conoscendola, abbraccio con silenzioso rispetto partecipandole le più sincere e profonde condoglianze…
Le parole e le lacrime di ognuno di noi non basteranno mai a trasmettere completamente, soprattutto a chi non ne ha fatto parte, quel quid che può essere “respirato” e sentito con autentico e profondo pathos soltanto da chi ha avuto il casuale e fortunato privilegio di vivere quell’epoca, ben presto diventata mitica leggenda Galeoniana…
Ogni volta che L’ho incontrata di persona, il mio cuore biancazzurro ha sempre battuto forte e mi sono sempre sentito fiero ed orgoglioso di Lei, come se fosse un secondo Padre da rispettare e prendere come luce-guida…
Dal 1986 conservo gelosamente ogni aneddoto ed ogni ricordo che da sempre mi hanno legato – e che per sempre mi legheranno – a Lei.
Il Suo ricordo sarà sempre vivo nonostante assieme a Lei se ne sia andato un pezzo della vita mia e di chiunque L’ha vissuta ed amata…
Arrivederci, Mister!
Sci’ però mo avast…
Non ho visto e ascoltato ciò che ha detto Marchetti ieri sera.Qualcuno ha il link o mi riassume?
Grazie
Bn giorno..bhe pensavo che ieri era stata una brutta giornata…per la morte di Giovanni..ma oggi mi accorgo che e uguale…certo che la notizia delle ceneri ..nn aiuta a farti passare il magone…anche perché mi riporta a uno dei cori che si faceva quando era lontano…devi tornare a Pescara…abbiamo un sogno nel cuore….Giovanni galeone ..Giovanni galeone..bhe tornerà per sempre..!!
Si bravo Marchetti che ha bastonato al prenditore ERA ORA ! che in qualche salottino televisivo qualcuno dicesse le cose come le diciamo noi tifosi . Però da pensionato va a briglia sciolta .Facile. Quando c’era da firmare gli articoli in prima persona le critiche erano di velluto ……Tengo famiglia e un IBAN
Non ci si deve accontentare di nulla che sia meno dell’intitolazione dello stadio Adriatico.
Con una via, tra l’altro disabitata, che te ne fai?
Deve rimanere invece indelebile nella memoria calcistica di tutta la nazione il rapporto unico e irripetibile che ha legato in vita e legherà in eterno Pescara e Galeone.
Un rapporto che non ha nessun caso paragonabile in Italia, non c’è città che abbia un allenatore simbolo come il nostro.
Galeone non è stato l’allenatore del Pescara, ma di Pescara.
Da eroe ora è leggenda.
Oggi pensavo semmai avesse disposto di tenere il proprio funerale a Pescara, addirittura ha fatto di più, l’inimmaginabile, l’ultima poesia, l’ultimo atto d’amore incondizionato per Pescara… Cospargere le sue ceneri nel nostro mare… L’ultimo eterno abbraccio tra la sua anima e la nostra città.
All’annuncio di Rocchi di questa volontà mi è venuto da piangere, solo a Pescara accadono queste meraviglie…
STADIO ADRIATICO GALEONE.
Nulla di meno.
almeno marchetti ha menato forte! l’unico come sempre
come rovinare una bellissima trasmissione con gli ultimi 5 minuti di attualità soprattutto con la faccia di cullù. un vomito!!!
Confermo anche a Rete 8 Rocchi ha confermato che Galeone ha rivelato alla moglie la volontà di essere cremato con le sue cenere sparse nel mare di Pescara …..Mamma mia che brividi
Pierpaolo Marchetti a solo calcio ha rivelato che la volontà di Galeone era di essere cremato e le cenere sparse sul mare Adriatico
433 fra tutti gli ostacoli e i ragionamenti del caso credo che il lato economico sia un problema del tutto inesistente per la famiglia………
Peccato per i funerali io avevo letto su corriere della sera ed un altro giornale che c era questa possibilità però capisco che era una cosa molto complicata…!! Bhe ragazzi un pezzo di strada..??? Ma dai .capisco che lo stadio ora nn e possibile..ma qualcosa di più importante ad esempio piazza salotto..a proposito Giovanni Maria..aveva un secondo nome…piazza Giovanni Maria galeone…starebbe bene..oppure il ponte del mare ….ponte Giovanni Maria galeone ..questo piacerebbe anche al profeta..sn sicuro..😰😰😰😰
@nemicissimo: ci potrebbe essere l’ostacolo a livello di Belle Arti per togliere Via D’Avalos davanti alla pineta omonima, anche se resterebbe tutto il resto della via, quella “viva e abitata”.
Altrimenti bisognerebbe puntare al piazzale lato tribuna che attualmente credo sia formalmente una parte di via Elettra.
Questa dell’intitolazione di una via comunque è una cosa fattibile. E relativamente semplice,
Andrebbe pre-concordata con la politica locale e con S.E. il Prefetto, ma credo che nessuno si opporrebbe. Un rifiuto sarebbe estremamente impopolare.
Sarebbe bello che fossero i tifosi organizzati a preparare velocemente la cosa. In alternativa l’iniziativa potrebbe anche partire dalla redazione sostenuta e sottoscritta da noi utenti. Sono certo che raccoglieremmo in brevissimo tempo migliaia di adesioni.
Dopo 10 giornate, la zona salvezza diretta è a 4 punti. Esattamente come previsto ad inizio campionato. Altri che pessimismo e gufismo. Galeone, aiutaci tu…
I funerali a Udine sono la scelta più logica.
Portare qui Giovannie poi risalire su, sarebbe stato oltremodo molto costoso.
Suppongo che ci saranno dei rappresentati del tifo che saliranno nella città friulana
Eh ma il Mamtova sì
non è incredibile perchè la samp fa ridere e lotterá fino alla fine per salvarsi
Il Mantova ha vinto a a Genova.
Incredibile
Il funerale a Pescara: non so come sia venuta fuori la voce, ma oggettivamente era del tutto inverosimile. Quanto all’idea di intitolargli un pezzo di via d’Avalos, giro la cosa al sindaco.
VecchioCK mi hai dato una brutta notizia riguardo Dante D’Eramo, lo conoscevo molto bene anche se era un po’ che non lo vedevo.
https://roma.corriere.it/notizie/politica/23_giugno_15/strade-o-piazze-qual-e-la-pratica-per-intitolarle-a-qualcuno-tutti-i-passaggi-e-la-deroga-dei-dieci-anni-1d5021ae-dac6-4f06-8e9f-1cf81872fxlk.shtml
E se ne è andato anche il Gale!! Sapevo che stava male assai. Leggo tanti messaggi di sincero cordoglio provenienti da ogni dove, e tanti ricordi che affiorano nelle menti della generazione che, come me, ha vissuto quelle gesta in prima persona.
Ho ricordi vividi di tante emozioni e di tanti aneddoti. Lo ringrazio ancora per quando nel 2002 accettò con entusiasmo la mia proposta di svolgere all’Adriatico una partita di beneficienza fra ultras e vecchie glorie del Pescara (ovviamente guidate da lui) in memoria di Pietro d’Eramo deceduto (pochi giorni fa ci ha lasciato anche il fratello Dante) per lo stesso maledetto male che ha portato via il Profeta. Fu una bella serata di solidarietà e un’occasione per rivedere le vecchia glorie e per loro di incontrarsi di nuovo.
Giovanni Galeone era già un mito vivente. Ora è asceso nell’olimpo fra gli dei del calcio.
Spero davvero che l’amministrazione comunale faccia subito qualche intitolazione al Profeta. Come scritto da alcuni la vedo dura per l’Adriatico dato che nel passato recente è già stato forse frettolosamente ridenominato.
Penso che la proposta di Nemicissimo (intitolargli la parte di Via D’Avalos davanti ai distinti, dal semaforo all’Aurum) sia quella più intelligente, rapida e amministrativamente più semplice ed indolore nel senso burocratico.
Leggo del funerale a Udine. Ci può stare. Evidentemente la famiglia preferisce tranquillità e comodità ad un evento funebre che si trasformerebbe in una vera torcida, sbagliando in una valutazione: credono davvero che i pescaresi non saliranno ugualmente a Udine per rendergli omaggio?
Mi fa piacere che il Sindaco abbia disposto il lutto cittadino. Sicuramente lo avrebbe fatto lo stesso, ma mi piace pensare che la mia proposta fatta ieri sul suo profilo facebook sia stata di stimolo confermativo.
Ciao GIOVANNI. Riposa In Pace.
niente funerale a Pescara:
Mercoledì 5 novembre 2025 alle ore 15:30 nel Duomo di Udine si svolgerà il funerale di Giovanni Galeone. L’ultimo saluto al “Profeta” sarà nella sua città. Durante le esequie sarà disposto il lutto cittadino a Pescara.
Saro’ vecchio e con idee sorpassate, ma solo a me piacerebbe che fosse realizzata un sua statua sulla riviera, magari vicino alla nave di Cascella?
Lo so che non vanno piu’ di moda…. ma ce lo vedo a fissare il nostro mare per sempre…
Avete idea di quando ci sarà il funerale?
Grande, unico profeta. Peccato che la sua morte sia arrivata in un momento che fa da distrazione di massa
Oppure ancora il piazzale che dovrebbe sorgere dove adesso stanno completando i lavori dell’ACA: Piazza Giovanni Galeone.
Un tratto di strada, come dice Lapa, potrebbe essere un’idea. Senza nemmeno stravolgere troppo le cose. Per esempio, via Pepe ha due tratti ben diversi: quello adiacente allo stadio e quello dopo l’incrocio con via d’avalos, verso il mare. Uno dei due tratti potrebbe diventare via Giovanni Galeone. Oppure, meglio ancora, il tratto di via d’avalos che costeggia i distinti: praticamente non c’è quasi nessuna casa e/o altre attività, in questo modo si minimizza anche il “disagio” per quei pochi che si vedrebbero cambiare l’indirizzo.
Per onorare il profeta Giovanni….domenica dobbiamo tributargli..l ultimo saluto allo stadio..quindi anche quelli che nn vengono..stavolta dovrebbero farlo..e lancio una proposta…domenica solo quattro striscioni..uno per settore ..club Giovanni galeone ..noi abbiamo ancora il nostro ..sarà una decina di metri lo mettiamo a disposizione….tutti uniti una volta tanto..!!
Di Rosati ho un ricordo sbiadito perché era ancora piccolo quando guidava il Pescara.
Ricordo gli episodi più eclatanti, come il famoso schiaffo a Cozzella, o quel suo modo burbero , ma profondamente paterno di guidare la squadra.
Compi il prodigioso risultato di portare il Pescara dalla Serie D alla B, con una società che non poteva garantirgli squadre di grande qualità.
Ama Pescara ed il Pescara, e questo non é un dettaglio trascurabile.
Conosco una delle figlie, una donna meravigliosa, di grande qualità e spessore (come il suo papà).
Quello che ha fatto Tom per il Pescara non devo certo dirlo io. La storia parla molto chiaramente.
Del perché ad un uomo e un professionista che ha segnato la storia del Pescara, non sia mai stato attribuito alcun riconoscimento non so dirvelo.
Resta che , insieme a Galeone, é stato l’allenatore che più di tutto, ha lasciato un segno.
Evidentemente a Pescara (non so chi), qualcuno pecca di ingratitudine
433, se non ero la figlia di Tom Rosati si lamentò per la zero attenzione di questa Società alla memoria del padre.
Figuriamoci arrivare a un’intitolazione.
Certo, potrebbe farlo il Comune di sua sponte…
Adesso che ci ha lasciato è una manna per cullú per chissà quanto tempo.
Chi parla più del Pescara…
433 infatti spiace che a Tom Rosati non sia dedicato nulla …che ne so anche un un aiuola con un targa commemorativa fra la curva nord e la tribuna o all’ingresso degli spogliatoiad esempio Puo darsi mi sbagli ma credo non ci sia nulla riferito al grande Tom .Una grave lacuna
Così come metterei nei colli mari , immagini di allenatori e giocatori più rappresentativi.
Uno stadio così, sarebbe meraviglioso
Aggiungo: dove ora c’é, mi riferisco all’Adriatico, l’immagine di Pescara 2009,metterei una foto del profeta.
Se ne va un monumento del Pescara Calcio e di Pescara città Brividi e un misto fra orgoglio e malinconia a ripensare a quell’epoca fantastica Grazie Mister per averci fatto volare con la fantasia Ti ho apprezzato full optional incluso degli errori a volte ingenui e un po’ presuntuosi che ti hanno accompagnato e che forse ti hanno impedito di sedere su panchine di Big .Insieme a Tom Rosati due nomi scolpiti nella roccia !
Per il discorso dell’intestazione stadio io la butto lì …si potrebbe idedicare l’attuale via Pepe spostando quest’ultimo in qualche altra zona ancora priva di denominazione ,intestandola a Galeone VIA GIOVANNI GALEONE Non sconttendando nessuno .Credo .
Nemicissim0 e cascettaro si si , infatti ho precisato che non erano intitolati a personaggi illustri.
Non so se si può modificare intitolazione, assegnando al dott. Cornacchia l’antistadio (un esempio che cito solo per spiegarmi )e a Galeone l’Adriatico.
Detto questo, lo ripeto, resta che in un modo o in un altro, a Galeone andrebbe intitolato l’Adriatico, così come, a mio modesto parere, lo avrebbe meritato Tom Rosati
433 off, quelli però sono casi in cui lo stadio non aveva una vera e propria intitolazione: quelli non erano nomi ufficiali, ma erano semplicemente indicativi del posto dove sorgeva lo stadio (quartiere milanese di san siro, parco della favorita di palermo, quartiere Marassi di genova ecc), quindi era possibile intitolare lo stadio senza fare torto a nessuno. Qui il caso è un po’ diverso, si tratterebbe di revocare la dedica a Cornacchia, che poveraccio non ha fatto nulla di male. Ci si doveva pensare prima, a non intitolare un intero stadio, nato per il calcio e che ha visto principalmente le gesta di una squadra di calcio, ad un esponente dell’atletica locale, che seppure rispettabile non è nemmeno troppo famoso fuori dei confini locali. Ma ormai è andata: tutt’al più si potrebbe fare una doppia intitolazione (stadio Adriatico Galeone-Cornacchia), ma la pezza è peggio del buco perchè il secondo nome sembra un epiteto del primo….
433 i casi che citi non sono di denominazioni ufficiali ma delle zone in cui si trova (la Favorita è un parco, San Siro è un quartiere)…
Ma a noi non ce ne frega un cazzo, il prof Cornacchia è stato un uomo stimato, ma lo stadio va intitolato al Profeta, stadio “Cornacchia” è cacofonico con il massimo rispetto per il prof.
L’amministrazione comunale faccia una cosa giusta per una volta.
STADIO ADRIATICO GALEONE
Nemicissim0 nemmeno io conosco “le dinamiche” che possono autorizzare ad intitolare un impianto sportivo a qualcuno altro.
Tuttavia sono diversi 8 casi di stadi che hanno cambiato la propria denominazione.
Penso a quello di Milan (San Siro – Meazza) o quello di Palermo (Favorita – Barbera) , ma sono casi in cui non erano originariamente intitolati a personaggi illustri.
Pertanto la tua riflessione potrebbe essere giusta.
Resta che Galeone meriterebbe lo stadio intitolato a lui, a prescindere dai cavilli burocratici
Non so e non credo che si possa ormai cambiare l’intitolazione dello stadio. Le dediche, normalmente, si cambiano per sopravvenuta indegnità (vedi tutte le strutture intitolate al coccia pelata nel ventennio…) cosa che non riguarda certo il povero Cornacchia. Poi, vabbè, a Napoli hanno defenestrato addirittura San Paolo… Urge assolutamente un nuovo stadio “Adriatico – Giovanni Galeone”.
Bn giorno…ho appena letto articolo su corriere della sera on line…dice i il funerale nella sua Pescara..quindi sembra confermato..!!
Prima partita in casa con il Cesena , stadio semo deserto. Si era ancora in piena estate, ma la piazza non credeva in quella banda di “scappati di casa” retrocessi pochi mesi prima malamente e ritornato in serie B solo grazie al fallimento del Palermo. Finì 1-1 con il Pescara che giochicchió bene.
Del resto , a parte alcuni, era la stessa squadra che retrocesse. Perché dunque essere ottimisti?
Gente come Pagano, Rebonato e Berlinghieri, erano illustri sconosciuti , figuriamoci poi i vari Gatta, Benino, Bergodi..
Eppure quel Pescara aveva due signori di spessore in società che rispondevano all’appello ai nomi di Alberti e Manni. Gente vera, di qualità umana e professionale.
Il gruppo si costruisce anche da queste figure
Seconda partita perdemmo a Genova contro i rossoblu , partiti tra le favorite , ma giocano bene.
Alla terza la sfida contro gli odiati laziali. Finì 1-1 anche questa partita, ma il Pescara inizio a fare vedere un gioco brillante che comincio a fare credere ad una piazza rassegnata, che forse il miracolo salvezza poteva essere raggiunto.i laziali erano partiti con una penalizzazione, ma in campo la squadra più forte eravamo sembrati noi. La prima vittoria arrivo alla 5 giornata, dopo che nella quarta pareggiammo a reti inviolate a Cagliari. 3-0 per noi e si inizio a vedere che quei tre davanti, non erano più tanto scarsi. Doppietta di Rebonato e gol di Pagano che contro la Lazio con una finta miseria a sedere tutta la difesa laziale prima di insaccare il pallone un rete.
La seconda vittoria arrivo all’i giornata
1-0 Catanesi. Nessuno ancora era consapevole quello che stava per succedere.
Alla 12 giornata arrivo la prima vittoria in trasferta a Vicenza con tripletta di Rebonato.
Quella banda di scappati di casa sembrava un altra squadra rispetto l’anno precedente e quel gioco a zona , già sperimentato da Catuzzi, sembrava altra roba, tanta roba.
La vittoria nel recupero a Bologna con strepitoso gol di Rebonato, fu quella nella quale cominciammo a credere che il vero miracolo non era salvarsi, ma a dare in A. Del resto vedere la curva bolognese (e non solo) stra colma di pescaresi, era la conferma che quella piazza indifferente ad inizio campionato, si stava innamorando di quel gruppo, ma soprattutto di quell’ allenatore , semi sconosciuto ma dal carattere spavaldo e generoso proprio come sono i pescaresi.
Da lì inizio la cavalcata verso un sogno che nemmeno il più ottimista avrebbe mai previsto.
Da lì inizio la storia del nostro profeta
Ho avuto la fortuna di vivere quegli anni da ventenne e assistere a quegli eventi in prima persona e spesso con quel gruppo.
Ne ho già scritto e raccontato ad alcuni di voi, giorni indimenticabili.
Basta con Stadio Adriatico Cornacchia, con tutto il rispetto per il buon Giovanni…(sempre Giovanni…) altra fantastica persona che ho avuto il piacere di conoscere bene: STADIO GIOVANNI GALEONE… anche se non so come possano cambiargli nome senza fare una figura meschina…
Capello e Costacurta a distanza di 30 anni circa stanno ancora scioccati di quel famoso Pescara Milan 4-5 . Il mister su Sky dice 5-2 e Costacurta che Van Basten fece 4 gol (invece ne fece “solo” tre ) Ho amato Galeone alla follia quella stessa follia a volte lucida a volte utopistica che lo guidava Quella partita col Milan racchiude tutta la filosofia calcistica del Gale . Nel bene e nel male …..bastava pochissimo per poterla vincerla ed aggiungere una perla alla storia del Delfino ad esempio il 100% dei suoi colleghi avrebbe fatto marcare ferocemente il fenomeno olandese e probabilmente non sarebbe bastato ma le emozioni vissute con le sue imprese mitiche sono irripetibili Voglio scegliere solo alcune partite fantastiche a cui ho assistito personalmente che più di altre mi hanno fatto versare lacrime di gioia in diretta . Vicenza Pescara 1-3 con tripletta di Rebogol Pescara Parma della Promozione Roma Pescara 1-3 Lazio Pescara 2-2 Inter Pescara 0-2 e Pescara Juventus 2-0 Oltre al famoso Pescara Milan dove sul 4-2 se non sono morto li credo di essere immortale …..
Non ho vissuto direttamente l’epopea galeoniana, ricordo però a metà anni 90 che praticamente ogni domenica partiva il coro Galeone Gale Galeone quando la squadra giocava male o andava sotto…
Ero presente in tribuna quando tornò nel ’99, ricordo l’entusiasmo che elettrizzava l’aria, poi il tentativo impossibile di salvarci l’anno dopo…
Per noi se ne va un mito, un grande pescarese, che ha personificato l’era più bella del Pescara e di Pescara, quando anche Senna veniva all’Adriatico e chiedeva del risultato del Pescara dopo i gran premi.
L’amministrazione comunale ha l’occasione di riparare allo scempio compiuto nel 2009 deturpando uno dei nomi più belli e iconici degli stadi italiani…
Grazie Profeta.
Il tuo popolo ti avrà per sempre nel cuore.
STADIO ADRIATICO GALEONE
Il mio ricordo va a quando rifondammi il club Giovanni galeone….dovevamo chiedergli se potevamo rifargli il club ..in quel momento lui allenava il Perugia e venne a giocare a Pescara mi sembra campo neutro..era in ritiro all hotel villa santa Maria qui sopra a Francavilla….ci incontrammo li ci offri l aperitivo…e gli dicemmo la nostra intenzione..lui era entusiasta…restammo per un paio d ore..felicissimo…e così partimmo per organizzare il club ..di cui ero vicepresidente..la festa dell inaugurazione..fu qualcosa di pazzesco…arrivarono tutte le radio e TV private rai 3 la festa si faceva al ristorante reno al km lanciato poteva contenere 200 persone..avevamo richieste per duemila persone….qualcosa di pazzesco..ho ancora tutte le foto…ci sn anche dei video che girano..giornate indimenticabili..!!!
Sono fortunato ad aver vissuto i miei vent’anni al tempo del Profeta. I ventenni di oggi, chi rimpiangeranno fra trenta o quaranta anni?
pescara:galeone=galeone:pescara…….l’equivalenza non cambia mai………lo stadio deve assolutamente portare il suo nome……..
pescara è galeone, pescara è 4 3 3, pescara è osare anche se si parte sfavoriti. grazie gale per averci dato questa mentalità oltre per le emozioni vissute.
….quando era Domenica. ..
È stato il periodo in cui Pescara ha vissuto gli anni più intensi di pescaresità, gli anni più belli della CURVA NORD. Non solo nella prima promozione ma anche nella seconda. Nella prima la gioia era talmente intensa che impossibile credere come maturata. La mia giovinezza è tutta legata a quelle 2 promozioni, la CURVA NORD ed i PR facevano tremare l’Italia. Il Mister era parte integrante del NOSTRO gruppo e viveva insieme a noi anche serate nei locali pescaresi. Addio Mister rimarrai per sempre nei nostri cuori ♥️♥️♥️ 🐬 🐬 🐬
Mi ricordo nell’87 quando il giovedì alcuni giocatori e Galeone venivano alla Madonna dei sette dolori per ricevere la benedizione di P.Gugloelmo.
Scommisero che in caso di promozione, sarebbero andati a piedi da Pescara a Manoppello, al santuario del Volto Santo.
Alla fine del campionato mantennero la promessa
É stucchevole che su televideo non c’é notizia della morte del profeta.
Sulla pagina facebook del Sindaco Masci invece, c’é un post che potrebbe lasciar intendere, almeno così l’ho interpretato, che gli verrà intitolato qualcosa (spero lo stadio)
Oggi si ricorda con profonda commozione un grande allenatore, una figura che ha lasciato un segno indelebile nello sport e nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. La sua passione, la sua dedizione e la sua capacità di ispirare hanno trasformato ogni allenamento in una lezione di vita.
Non era solo un tecnico, ma un maestro di valori: rispetto, sacrificio, umiltà e spirito di squadra. Ogni parola, ogni gesto, ogni incoraggiamento rimarranno impressi nella memoria di chi ha condiviso con lui il campo, le vittorie e le sconfitte.
La sua eredità continuerà a vivere in ogni atleta che ha formato, in ogni squadra che ha guidato e in ogni persona che ha saputo motivare con il suo esempio.
Oggi non si piange solo la sua scomparsa, ma si celebra la grandezza di ciò che ha lasciato.
Poveri ma Belli… calcio champagne.
Grazie per sempre!
RIP Mister. Il minimo sarebbe intitolargli lo stadio. Sono triste ed ho un groppo in gola …. Ciao Profeta
RIP Mister. Non ci sono parole per descrivere le sensazioni di quel periodo.
Galeone non é stato solo un allenatore qui a Pescara, ma il simbolo di una città amava vivere e divertirsi.
Il connubio creatosi tra l’intera città e lui, credo sia stato unico nel mondo del calcio.
Viveva a Udine,a ha sempre detto che il suo cuore era sempre e solo a Pescara.
Poi, come dice Max1967, solo chi ha vissuto quel periodo può davvero capire cosa é stato Galeone per noi, al di là dei risultati calcistico
Sono in lutto.
Per me, Galeone è il Profeta, la Pescaresità.🖤
🤍💙🐬🤍💙
Brutto. Periodo ,
Le Parole Si Perdono Nella Commozione di Uno di Noi Che Ci Lascia . Riposa in Pace .
Solo chi ha vissuto quegli anni può capire cosa sia stato Galeone per Pescara.
Addirittura la nuova stazione fu inaugurata con la sua presenza…
Vogliamo lo Stadio Giovanni Galeone
In più c e già la richiesta dello stadio dedicato..
Vi do una notizia sembra che i funerali si facciano a Pescara ..per espressoa volontà di Giovanni..la famiglia farà sapere tra martedì e mercoledì……😭😭😭
Non riesco a parlare perché ho un groppo in gola….. Giovanni Galeone per sempre uno di noi…. Ho una sciarpa dedicata a lui stampata apposta per l’occasione del suo ritorno al posto di Carletto Mazzone inaugurata a Reggio Emilia…… Per me è più preziosa dell’oro
Quel giorno ero puree io a SanSiro.
Non lo dimenticherò mai. Grazie Galeone.
Rip
Pescara e’ nu film diceva il Gale . Tu mister sei stato lo Sceneggiatore perfetto Riposa in pace e salutaci a Vincenzo Zucchini e altri biancazzurri !
Con lui in panchina, Pescara-Milan 4-5: la piu grande, paradossale VITTORIA dello spirito Pescarese.
Unico inimitabile Mister. Grazie di tutto. Un pezzo di storia che ci lascia. Aiutaci da lassù.
Mi mancano le parole.
E detto da me…
Ciao Mister, come te nessuno, è stato un piacere ed un privilegio conoscerti.
Da lassù vedi di darci una mano, ne abbiamo bisogno…
Ragazzi spero che il primo passo sia quello di intitolargli lo stadio che ritengo essere il minimo per un uomo che ha fatto e dato come pochi al calcio.
A Pescara solo due allenatori meritano un riconoscimento tale. Lui è Tom Rosati, allenatori completamente diversi ma che hanno amato la nostra città come nessun altro.