


Gianfranco Multineddu
Pubblichiamo un contributo così come trasmessoci dall’autore, Gianfranco Multineddu, Club Manager del Pescara nelle stagioni di Serie C 2007/08 e 2008/09 (con allenatori Lerda e Galderisi).
PREMESSA
Alla classica domanda “qual è la tua giornata-tipo”, un direttore sportivo rispose: «Faccio incontri con altri direttori o agenti, anche quando il mercato è chiuso; dopo seguo l’allenamento al centro sportivo; poi, ancora appuntamenti. E fuori dall’orario di lavoro, ancora lavoro: nel senso che quando torno a casa guardo partite di tutto il mondo o i filmati sui giocatori che stiamo seguendo. Fino a notte fonda, fino ad addormentarmi sul divano, insomma. Il giorno dopo si ricomincia». E’ la routine di tutti i direttori sportivi di massimo livello. Sono passati tre anni da quell’intervista, e guardare le partite, farsi un’idea dei giocatori sul taccuino e imbastire trattative rimane il cuore del lavoro di un diesse, ma nel frattempo è diventato anche altro. Non più soltanto un esperto di calciatori, ma anche di bilanci, contabilità, economia. Si chiama ancora “direttore sportivo”, ma la parte sportiva non è più l’unica di cui si deve occupare. O meglio: per occuparsene, deve possedere anche le competenze degli altri ruoli dirigenziali. La metamorfosi del mestiere è stata completata negli ultimi anni, ma era cominciata nel 2009, quando fu introdotto il Fair Play Finanziario. Il nuovo regime imposto dalla UEFA ha modificato le regole del mercato, disegnando un perimetro all’interno del quale ogni società è obbligata a muoversi: in estrema sintesi, puoi spendere al massimo quanto guadagni. Prima, la proprietà concedeva un determinato budget per il mercato e con quel budget il direttore sportivo doveva essere in grado di migliorare la rosa. Solo che il perimetro era autoimposto, quindi non era vincolante ed era tendenzialmente più largo. Quando si è ristretto, ma gli obiettivi sportivi sono rimasti gli stessi, i DS hanno dovuto arrangiarsi. E quindi hanno dovuto aggiornarsi, studiando la materia finanziaria a fondo.
FORMULE CREATIVE
La domanda è: quanti direttori sportivi in questo momento si sono aggiornati? Non per caso, negli ultimi dieci anni sono state create nuove formule di mercato. Formule creative. Si sono rivelate necessarie per chiudere affari che altrimenti, con i nuovi vincoli, sarebbero stati impossibili, spesso anche per i grandi club. E quindi, ecco i prestiti biennali, i diritti di riscatto e controriscatto, la clausola di “recompra”, le percentuali sulla futura rivendita, i pagamenti rateizzati e le compartecipazioni, abusate al punto da indurre il governo del calcio a vietarle definitivamente. E, infine, gli scambi come leva per creare plusvalenze nei bilanci, cioè quei segni positivi che consentono ai conti di rimanere in equilibrio e quindi conservano la dimensione del perimetro di manovra: non rispettare i parametri, almeno in teoria, significa rischiare delle sanzioni. E dunque avviare un circolo vizioso da cui qualsiasi DS vuole tenersi alla larga [SOTTOTITOLI e grassetto di 40mila.it] (segue).
Gianfranco Multineddu
P.S.: nel ringraziare
Gianfranco Multineddu per il suo contributo, precisiamo che il contenuto rappresenta sempre e solo un’espressione dell’autore e non impegna il punto di vista del sito 40mila.it. Cogliamo inoltre l’occasione per ricordare a tutti i tifosi biancazzurri che questo sito “appartiene” ai tifosi stessi della Pescara Calcio: sono pertanto benvenute proposte di ulteriori contributi. A tal fine, è possibile utilizzare la mail di contatto info@40mila.it (anche raggiungibile dal link nel menù principale in alto).


9 Comments
Grazie Madelib per la delucidazione, mi stev a preuccupa’.
Come fanno i ds che nella loro vita hanno fatto solo i calciatori a capire tutto questo? Chiedo per gli ex calciatori del Pescara che fanno i ds
Draculò’, ma perché? Il ricordo del Multineddu che stette a Pescara ne implica il venir meno?
Oggi ho rievocato il ricordo di quando Multineddu fu a Pescara; oggi posso ricordare il Galeone che ci regalò l’apoteosi nel 1987; oggi posso ricordare il Pillon che, da Signore, non cedette alle “bravate” sebastianesche onorando la propria professionalità e la propria figura…
madelib ha detto:
03/11/2023 alle 06:14
Nel ricordare Gianfranco Multineddu con sincero affetto per la sua disponibilità al dialogo e le proverbiali educazione e signorilità, rilevo come il suo “trattato” faccia leggere tra le righe anche quanta ipocrisia regni in questo mondo, fatto reggere da operazioni fittizie, di facciata, da incastri ad hoc: tutto “legalmente irregolare”… Ma è venuto a mancare?
Grave ondata di maltempo in Toscana. Si gioca?
Nel ricordare Gianfranco Multineddu con sincero affetto per la sua disponibilità al dialogo e le proverbiali educazione e signorilità, rilevo come il suo “trattato” faccia leggere tra le righe anche quanta ipocrisia regni in questo mondo, fatto reggere da operazioni fittizie, di facciata, da incastri ad hoc: tutto “legalmente irregolare”…
La percentuale sulla vendita futura serve a risparmiare. Per chi compra. Spendi il di più dopo. Quando paghi la percentuale.
Quello che mi piace di questo contributo di Multineddu è che illustra la QUANTITA’ e VARIETA’ di cose che deve fare e sapere un DS. Questo in faccia a chi critica facile gli addetti ai lavori. Che poi tutto ciò porti ad o risulti in errori è altro discorso (e sul risultato possiamo criticare), ma per l’improvvisazione (quella del tifoso che si sveglia e capisce tutto) non c’è spazio …
Persona seria preparata e dal grande spessore umano Per quello è fuori dai giri di alto livello…