


Vincenzo SPADAFORA
(Ministro per le Politiche giovanili e Sport): “Squadre in campo per allenarsi il 18 maggio? Solo nella misura in cui dobbiamo arrivare a quella data con tutti i protocolli per la sicurezza. Nulla è scontato. Questa è una ripresa graduale e per questa servono protocolli rigidi. La Figc ha registrato un protocollo ma il comitato tecnico ha rilevato che non è ancora sufficiente. Verranno fatti degli approfondimenti: serve del tempo. Sappiamo che il mondo del calcio è un’azienda che dà al fisco 1 miliardo e mezzo all’anno, che servono a sostenere tutti gli altri sport. Ma nella video call con i rappresentanti della Federcalcio abbiamo detto che il rischio è che con un altro caso di positività nel calcio, ci si debba fermare ancora: ed è anche uno dei rilievi del comitato tecnico scientifico. E non solo da noi: il ministro spagnolo ha detto che non sa se ripartirà il campionato, ha molti dubbi; l’Olanda si è fermata. Era importante dare un segnale, ma le prossime fasi ce le dobbiamo guadagnare. Già immagino che qualcuno nella Lega Serie A si sarà agitato. La buona notizia è la ripresa dell’allenamento degli atleti professionisti e non professionisti ritenuti di rilevanza nazionale dal Coni e dal Comitato paralimpico. Ma parliamo di sport individuali, non allenamenti individuali [di squadre – ndr]”.
Bepi PILLON: “Penso che in questo momento il pensiero di tutti sia concentrato su altre situazioni che il calcio. Dobbiamo cercare prima di tutto di salvaguardare la salute di tutti. Poi, chiaramente, dobbiamo tener conto che bisogna riprendere le attività lavorative. Diciamo che il torneo di B può essere completato tra qualche mese, ma in sicurezza; non bisognerebbe forzare i tempi”.
“Pescara mi ha dato la possibilità di rimettermi in gioco e di poter dimostrare il mio valore. Abbiamo costruito la salvezza con le partite di Terni e Spezia: sono state partite giocate molto bene, a viso aperto sul piano tecnico. La squadra più forte, secondo me, è stata la squadra della salvezza: era più forte tecnicamente. La seconda squadra era più caratteriale: ha fatto qualcosa di strepitoso e devo ringraziare i miei ragazzi. Sfiorammo la Serie A con grande determinazione e spirito di squadra. Penso che abbiamo avuto molta sfortuna perché perdemmo molti punti per via dei vari infortuni. Peccato per la semifinale contro il Verona e perché non abbiamo centrato l’obiettivo: ancora oggi mi capita di non dormirci sopra. Ma rifarei tutto, perché andava fatto in quel modo. C’è stato un rapporto un po’ strano con il presidente: lui è fatto così, lo avete visto anche quest’anno com’è fatto; non è cambiato, è rimasto uguale, ma devo dire che è sempre stato rispettoso nei miei confronti. Non mi ha mai detto di far giocare un giocatore al posto dell’altro. E’ chiaro che, poi, alla fine della partita, stimolato anche delle domande, c’è stata quella dialettica, ma fa parte del gioco e delle situazioni che capitano”.
“A gennaio, il mio ritorno sembrava una cosa quasi fatta. Avrei accettato tranquillamente, perché sono stato molto bene a Pescara. So di avere stima da parte dei tifosi, della società, di Giorgio Repetto”.
Nicola LEGROTTAGLIE: “Credo che il calcio debba essere migliorato nella sua gestione. Occorre più equilibrio e per questo spero che questo sport, dopo il coronavirus, possa essere diverso. C’è troppa differenza fra le categorie e fra i giocatori. Questo non è un bene e quindi auspico che si possano trovare le soluzioni per evitare che ogni anno ci siano tutte queste disparità”.
Massimo ODDO: “Sono d’accordo sul finire i campionati: bisogna evitare il bagno di sangue. In caso di stop andrebbero in crisi alcuni club di A, molti di B e quasi tutti di C. È necessario salvare le sponsorizzazioni e, soprattutto, i diritti tv che fanno girare la giostra”.
“Il Pescara è stato penalizzato dagli infortuni, soprattutto da quello di Tumminello. Con lui avrebbe lottato per i primi posti. Forse in difesa c’è qualche lacuna; invece il centrocampo ha qualità impressionanti”.
“Per ZAURI ho letto che ci sono stati problemi di gestione, che magari hanno inciso sul rendimento. Un allenatore deve dimettersi solo quando la squadra non lo segue. LEGROTTAGLIE non lo conosco bene e non posso giudicarlo”. Sul ritorno a Pescara: “I ritorni nascondono insidie, le aspettative sarebbero troppo alte. In ogni caso, nella vita mai dire mai”.
“Ho tanti rimpianti per la serie A a Pescara. All’inizio la fortuna non ci ha assistito, altrimenti la stagione avrebbe preso una piega diversa. Pur giocando bene, non abbiamo concretizzato. E se non la butti dentro in A paghi un conto salato. Sul centravanti: “Volevamo tre punte: un giovane, Manaj, una scommessa, Bahebeck, e un elemento esperto. Avevamo scelto Borriello, che però ha preferito il Cagliari. L’alternativa era Bendtner, ma ci è sfuggito. Stesso discorso con Bergessio. Se avessimo potuto contare sempre su Bahebeck ce la saremmo giocata, anche se per raggiungere la salvezza bisognava prendere un altro difensore. Certo, sarebbe stata un’impresa, visto che quel Pescara era più debole rispetto a quello della B”.
“Però rimango convinto tutta la vita che è stata meglio la promozione in A con il Pescara che la vittoria del Mondiale nel 2006, perché nel Mondiale in Gemarnia ho giocato poco, anche se è stata una grandissima emozione alzare quella coppa. Vincere da allenatore del club della propria città è il massimo. Non dimenticherò mai il 4-0 a Perugia e, ovviamente, la doppia finale contro il Trapani”.
Ciro IMMOBILE: “Da Pescara è partito tutto. C’era un mix che ti dava una spinta in più. Se non hai un gruppo forte, non puoi lottare per un obiettivo importante. Quando siamo partiti ci davano per spacciati, anche questa cosa ci ha dato forza. ZEMAN è stato bravo a tenerci uniti, compatti, a darci tutto quello di cui avevamo bisogno a livello tattico. Andavamo fortissimo, eravamo velocissimi, indemoniati. Quando abbiamo vinto il campionato non ho pensato di essere arrivato, di essere veramente forte. Conoscevo bene il calcio, sapevo di dover dimostrare qualcosa in più anche quando ero al massimo. Mancava qualcosa per dare il massimo in Serie A, per me è stato un punto di partenza“.
Emmanuel CASCIONE: “A Pescara ho vissuto tre anni a grande intensità, nel bene e nel male. Il primo fu un anno di rivalsa dopo Reggio Calabria, con la fortuna di trovare DI FRANCESCO, grande conoscitore di calcio. Se non avessimo sbagliato contro il Livorno, saremmo andati ai play-off… Su ZEMAN, che aggiungere? Invece, in serie A, stagione dai due volti: nella prima parte eravamo andati anche al di sopra delle nostre possibilità, poi la rivoluzione di gennaio… deleteria per gruppo e il gioco. Per me, anche problemi con STROPPA e poi con la società. L’avevo meritata la fascia di capitano del Pescara, ma dopo l’arrivo di Sculli ci fu il cambio, indigesto. Così chiesi la cessione, anche se avrei voluto invece diventare una bandiera. Poi, il presidente voleva che tornassi. A Cesena non mi trovavo benissimo, ma stavamo lottando per la A e la società romagnola si oppose. A fine anno fummo promossi e rimasi lì. SEBASTIANI mi richiamò a gennaio, nel 2015, ma avevo l’ossessione di giocarmela in A e dissi di no”.
Cristian GALANO: “Io vorrei finire il campionato, certo, però in questo momento c’è tanta confusione tra sport, politica e scienza. Contagi e morti sono ancora tanti e riprendere così sarebbe pericoloso. Far diventare una routine i tamponi credo che sarà molto difficile. Non è nemmeno corretto che il calcio debba essere tutelato e poi negli ospedali ci sono persone in attesa di analisi e test. Riprendere non sarà semplice, ma giocare d’estate non sarà un problema. E io posso fare ancora meglio di quello che ho fatto prima dello stop. Sui gol dico che onestamente il mio record di [15 – ndr] è alla portata, se calcoliamo che due rigori li ho sbagliati”.
Damiano Tommasi (Presidente Associazione Italiana Calciatori – AIC): “Da parte dei calciatori, la richiesta è quella di far ripartire il calcio quando tutti i cittadini potranno disporre di tamponi e test: non ci deve essere una corsia preferenziale per la categoria. Questo non certo per immagine ma per responsabilità etica: molti calciatori sono risultati positivi e molti hanno familiari e amici malati in attesa dei tamponi; i calciatori non vogliono essere fuori dal contesto del Paese. Il come ripartire lo stabilirà il protocollo, che deve essere validato e nel quale abbiamo chiesto che ci siano non consigli e suggerimenti, ma norme ed elementi chiari per capire come agire in sicurezza. Quindi da una parte massima chiarezza e dall’altra avere la certezza che l’applicazione del protocollo venga rispettata in toto da tutte le società, per avere le massime tutele possibili pur sapendo che il rischio zero purtroppo non esiste”.


55 Comments
Pure in Francia campionato finito
Qua da noi no perché prima ci stann le voccaperte che devono dire sempre qualcosa. .
pesciarole76, se sono in grado di vederci ancora è perché in questo periodo mi sono limitato …. Sennò diventavo cieco …
😀
l’unico che salvo nmezz a sta marmaglia di fori di coccia solo tuscia76 almeno lui è in grado di vedere una cosa giusta o non giusta (:sarcastic:)
cia sand a vu sa fumat lu cirvell atr chi cazz (:rofl:)
Oddo a me non è mai piaciuto
Serial televisivo “Oddo pentito”: qualche giorno fa, nella prima puntata della serie, Oddo ha ammesso che era mancata una punta in serie A; adesso, nella seconda puntata, ammette pure che è mancato un centrale. Per la terza puntata possiamo sperare nella logica conseguenza da 2+2=4 e sentire la frase del protagonista principale che dice: “mi scuso con i tifosi del Pescara per quando li ho perculati per il fatto che dicevano che ‘ci vo ma punta e nu centrale'”?
Cillò quand’ si tratta di magnà ti vu sempr’ ficcà in mezzo
Nin putem i assiem. Antiamo con due macchine e ci ricongiungiamo. Nell autocertificazione però mettiamo due fidanzate diverse sennò i controllori della giustizia si insospettiscono
Alex se ci vi famm sapè che su a maria ci jem aunit
Ma l amore deve essere per forza corrisposto?
Alex ci puoi andare se autocertifichi che sei l’amante di Marji la scuntros 😀
Essendo innamorato delle rrostelle posso andare a villa celiera?
Buongiorno a tutti quelli che “affetti stabili”
pe76 tu chi sti nfurmate sui combloddi ma se uno ha un amante non occasionale ma abbonata a Congiunti li pò visità …
A pelle si può pensare che sta storia ha fatto mettere giudizio ma io invece penso sia proprio il contrario. Vinceranno i più forti come al solito ed il calcio non farà differenze. Cullu’ sarà sempre lo stesso anzi avrà iniziato a prenderci gusto nel non sentire i tifosi. Per me se non si ricomincia è meglio
Sci proprio Io gnorima’ ta risult chi mett in piazza gli affetti stabili (:laugh1:)
Pescareeè , proprio tu parli (:sarcastic:) (:sarcastic:) (:sarcastic:)
No draculò, non lo posso dire, meglio di no (:cool:)
Set na banda di pittilun (:laugh1:) e com li cummarell di lu paes
Che si diceva? Cillo’ qua lo puoi dire
Eh sì.. ome al solito sembra che un bonifico abbia aggiustato tutto….
Girava na voce su cascione (:cool:)
O.T. Mi sa che al governo ce il …Conte sbagliato
Andate a vedere l’account twitter ufficiale della Pescara calcio che stupidaggini pubblica.
Sembra gestito sa un bambino delle elementari.
I soggetti che ci dicono che siamo ossessionati che venissero qui sopra e portassero avanti le loro ragioni documentadole nei fatti e no a chiacchjir sinno’ si ni caless la cullin di lu Pogg (:rofl:) scherzo pi l’amor di Dio a scanso di equivoci
Mi fa piacere rileggere Cascione e sentirgli ammettere che ebbe problemi con Stroppa. Però, se hai problemi con un allenatore, questo non ti dà il diritto di fregartene della squadra. Che voglio dire? Voglio dire che non so se si trattasse di pubalgia: se era così, non ho nulla da dire. Ma se così non era, allora mi dovrebbe ancora spiegare perché quando la squadra ripartiva in contropiede, lui se ne fregava e non appoggiava il contropiede, non si inseriva e non correva. L’ho visto con i miei occhi far correre gli altri al suo posto, lasciare vuoti spaventosi, non ripartire dopo il recupero palla. Ripeto, spero fossero problemi fisici, ma intanto rimango poco convinto della sua serietà. Vollero far fuori Stroppa: certo, è evidente. Però, intanto giocare a perdere non mi sta bene, mai
È inutile il proverbio DIMM NGHI VI È TI DIC CHI SI oggi è ancora chiu’ viv di prima (:sarcastic:)
Siamo noi ossessionati? Freeeght e dop si lamintin di chi ci governa (:laugh1:) cia sand LU SPARAGNIN ci da fa pegg ne sarei più contento accusci ci da fa i nostri politici e dop chi si lamintess tutt quind a San Capriel (:laugh1:) lu popul italian è lu popul chiu’ cujon di la facc di la terr (:sarcastic:) in Germania nu personagg com LU SPARAGNIN stess a muri di fan la comba’ mai scherz e qua mi fermo
Eppure leggendo i commenti un po’ ovunque siamo noi che siamo ossessionati dal presidentissimo. Avete visto l’ultima genialata del delfino che con i capelli lunghi dice che aspetta la riapertura dei barbieri? (:dash2:) TUTTI A COMPLIMENTARSI
Riassumendo, SI MI DA JI punto! A Piscar lu pallon non esiste più
Ok Cascione che mo ve e ci dic cose che pensavo e pensavamo da na fregh di tempo. Però si Cascione tiness li pall dovrebbe anche dire che anche in quello spogliatoio era na polveriera (com a lu solit (:dash2:) )
Iamm su mo ngi fissem sopr a si cos a LU massim ci dovevamo ncazza’ quand a fatt mett la fascia di capitano a Sculli (:diablo:) nvece tutt zitt com li picurun.
È LAZIALE, e dice tutto, mi dispiacerebbe solo per Immobile se non vincesse la “scarpa d’oro”, meritatissima
madonna che scassacazzi Lotirchio,peggio delli mammuccet.
Vo iucà pefforz nghe la juve. Chi segna questa vince .
mannaggiasand (:rofl:)
Freek’t che sùnàte mbacce a le recchie jà date lu governe a la serie ‘Azz. Pe’ mò n’z’arpart’ se lu protocoll’ (ma che è? na cose che si magne? come lu capocolle?) nin sta appost’ (:punish:) (:rtfm:) (:sarcastic:)
Cullù i soldi per fare la A non ce li ha.
E dato che in quel campionato non può provare a scommettere lui prova a tiraci fuori il più soldi possibili.
Soprattutto le due ultime A draculòooo.. che pena.
Infatti Hugo, mo hi dett na cavolata.
Aveva Zeman con cui poteva veramente iniziare un progetto con i giovani, che poi Zeman è anche aziendalista, non ti avrebbe chiesto chissà chi…
Ma lo noto solo io o tutti si lamentano che il secondo anno la squadra era sempre più debole?
Ah Donnarumma.
Chi lo ha visto.
Che poi ZZ ne ha valorizzati a fottere. Ma cullú valorizza i giocatori DEGLI ALTRI non sbarbati della lega pro o più giù comprandone i cartellini.
E come mai ha fatto di tutto per fare andare via Zeman? Chi meglio di lui valorizza i giovani? Hugo, Hugo, il problema non è quello di valorizzare i giovani, bensì che sia un “signor si, signore”
Ha finito da vendere..
Johnny finché c’è Sebastiani è questa l’impostazione e se non vende non ci sono alternative a allenatori che pensano ai giovani più che ai risultati.
Infatti Hugo, il tuo presidente ha il record di allenatori.
Siamo diventati una società in leasing. Non c’è rimasto più niente da sognare.
A Pescara nessun Allenatore può allenare.un Allenatore.
Sebastiani ragiona che Zauri e Legrottaglie gli hanno fatto giocare tutti i giovani come Borrelli, Pavone, Bettella, Zappa, Bocic e non mi ricordo ma pure altri. Pillon voleva gente più esperta e non gli importava di valorizzare i giovani. Voleva solo i risultati. E allora a Pescara non può allenare
SCULLI era di famiglia mafiosa..lo hanno scritto pure i giornali. Che delusione vederlo da noi.
Poi vorrei capire quanto Pinocchio ha risparmiato mandando via pillon per mettere gente improvvisata..
Cascione ha-detto di essersi meritato giustamente la fascia di capitano, ma poi è arrivato SCULLI. Riflettete gente, riflettete (:cry:)
sto personaggio si ni dess sol da ji a pitcuppil nghi la cod tra li coss. è storia chi dov a passat a distrutt tutt anche nelle attività precedenti, quist so li fatt e no li chicchjir e sti ZERBINISTI s’ann vinnut pi nu tozz di pan mbuss a l’acqua. ZERBINISTI della malora, vu set i maggiori interpreti di stu sfasc vrivugnetiv tutt quind
Cmq tanto si sapeva, che come li gir e come li vut ci stà sempr di mezz lo zampino, anzi il naso, di Pinocchio.
Ha avuto la fortuna di avere bravissimi allenatori che non gli hanno chiesto niente di straordinario e si sono fidati di Cullù.
Sarebbe bastato pochissimo e un po di umiltà per fare grandi cose.
Belle cmq le parole di Oddo dove dice che la promozione con la squadra della sua città è stata la cosa più bella, però caro Massimo lu salut a li ZIZZUN te lo potevi risparmiare, quess te lo devo dire, da Pescarese non lo dovevi fare.
Ah sarebbe tornato. Peccato che il brogeddo non lo cosiderasse. Pinocchio non hai naso per il calcio.
Mi fa piacere che anche Pillon dica chiaramente che la squadra con cui è andato ai playoff fosse stata già indebolita tecnicamente rispetto all’anno prima. L’ho sempre detto che Sebastiani non aveva meriti per quella prima parte di stagione eccezionale. L’aveva costruita “a caso” e non certo per quell’obiettivo. Ma Pillon diede a quel mix casuale un carattere unico! E poi Sebastiani arrivò di nuovo ad indebolirla a gennaio. E’ un distruttore di sport da far passare la voglia a qualunque tifoso, se non pure a tanti giocatori
a legg sti aprol ngi sta nind da aggiungere sopr LU SPARAGNIN, na cos è cert dendr la cocc ci te l’acqua call è in eterno conflitto con se stesso, via chiarin secondo me ‘navast (:sarcastic:)