
Riceviamo e pubblichiamo –
Ennesima occasione sprecata dal Delfino, che almeno stavolta non si fa beffare del tutto, come accaduto in casa contro la Sampdoria e, sebbene riacciuffata nel finale dalla Carrarese, almeno evita la sconfitta e torna a Pescara con un punticino di speranza.
Certo, iniziano ad essere troppi davvero i punti persi per strada nelle ultime settimane, al netto di prestazioni tutto sommato più che sufficienti, un po’ per sfortuna, ma – diciamolo – in gran parte per demeriti dovuti a scarsa concentrazione nell’arco dei novanta e passa minuti di gioco. Soprattutto, non riescono a chiudere le gare, i biancazzurri. Le ultime due sfide hanno visto come protagonista Lorenzo Meazzi, che dopo il mancato raddoppio della scorsa settimana contro i blucerchiati, a Carrara ha stampato sul palo l’occasione dell’1-3, che quasi certamente non avrebbe lasciato scampo ai toscani. Mancano tre o – speriamo con maggiore probabilità – cinque partite, per stabilire se tutti questi errori saranno pagati a caro prezzo oppure, semplicemente, ci costringeranno a soffrire fino all’ultimo minuto.
Pareva una bella favola quella che a pochi minuti dal termine si stava concretizzando allo Stadio dei Marmi di Carrara, grazie ai due goal di Letizia e Acampora, protagonisti in negativo nelle scorse settimane, che riuscivano parzialmente a redimersi dai loro precedenti errori.
Ci vuole maggiore determinazione per raggiungere l’agognata salvezza, che a questo punto sarebbe davvero un enorme peccato non ottenere. Il Delfino di questi ultimi mesi se la sta giocando, come minimo, alla pari con tutte le avversarie fin qui affrontate: solo la precaria classifica precedente all’arrivo di Insigne, Brugman e compagni potrebbe alla fine beffare la rimonta in corso. Ad ogni modo, il sogno continua, con tre vittorie su tre potrebbe ancora arrivare la salvezza diretta. Diversamente, con due, tutto dipenderà anche da cosa faranno le altre squadre coinvolte, ma al massimo disputeremmo i play out. Altrimenti, sarà di nuovo serie C, che nominiamo – diciamocelo – solo per scaramanzia.
Sabato prossimo giungerà all’Adriatico la Juve Stabia, già con un piede e mezzo nei play off, ma alle prese con una seria crisi societaria che rischia addirittura di far slittare le date dei play out. Dal fischio d’inizio delle ore 15 e fino a quello triplice finale, non bisognerà mollare di un centimetro: la posta in gioco non è importante, è decisiva. Solo con un successo si potrà andare a Padova, il 1° maggio, ad affrontare i veneti ormai quasi salvi dopo la vittoria di ieri contro la Reggiana, per portare a casa altri punti fondamentali, prima della quasi finalissima in casa all’ultima giornata contro lo Spezia del pescarese Luca D’Angelo, protagonista sabato del tennistico 6-1 ai danni del Sudtirol di Fabrizio Castori, da sempre bestia nera – anche indirettamente – del Pescara.
Fabio Ros
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3 Comments
Comunque, fosse una serie TV, la nostra sarebbe un thriller di gran successo
😅
ANCHE ALLE 4.23 sebastiani VATTENE !!!!!
Il sogno continua? Quale sogno?