ONORIAMO MARCO “IL TEDESCO”
06/12/2024
PESCARA – LEGNAGO SALUS 0-1: i 99 MINUTI con i 40mila!
07/12/2024

Le dichiarazioni di Silvio BALDINI, allenatore della Delfino Pescara 1936 SpA, alla vigilia di Pescara-Legnago Salus, 18a giornata di campionato Serie C 2024/25:

  1. La settimana è andata bene, abbiamo lavorato bene. Stiamo cercando di recuperare piccoli acciacchi, tipo DAGASSO e MEAZZI: sono disponibili, però vediamo se vale la pena rischiarli oppure no. Comunque fan parte della partita: hanno diciamo recuperato al 90%.
  2. PELLACANI farà un altro controllo lunedì e vediamo a che punto si trova questo stiramento. Con la Ternana ci sarà; vediamo se può rientrare contro il Campobasso. Noi non ci poniamo questo problema. Altrimenti diventa il mio alibi e la squadra lo percepisce; e capisce che abbiamo meno possibilità rispetto ad altre volte. Invece sono cose che capitano. Può darsi che poi MULE’ faccia due gol sui calci piazzati, perché lì è fortissimo.
  3. L’insidia è che contro il Legnago tu pensi di essere primo e loro ultimi. Quindi, noi dobbiamo affrontare il Legnago con lo stesso spirito con cui andremo ad affrontare quelli più bravi. Dobbiamo essere sempre noi: noi dobbiamo allenarci senza pensare a niente. Partita per partita, situazione per situazione.
  4. Quello che il mondo esteriore mi presentava, d’essere un genitore sfortunato, con un problema, poi con il tempo ho capito che non era vero, ma era frutto di una situazione che può capitare non solo a me, ma anche a tantissime altre persone. E se tu in questo aspetto vuoi cogliere quello che ti dicono gli altri, non riesci a capire chi sei o perché ti è successo. Io, in quella situazione, ho colto che c’era l’opportunità di capire veramente cos’è l’amore verso un qualcosa che fa parte di te stesso. E quando mia figlia aveva 32 anni, che ora ne ha 37, hanno scoperto sulla mappa del DNA che gli mancava un cromosoma: gli manca una “zampetta”. Se una donna incinta se ne accorge oggi che c’è questo problema, viene aggiunta la “zampetta” e la persona nasce come tutti noi. Allora io dico, se il destino ha fatto succedere questa cosa, e siccome mia figlia è felice, a stare in terra a giocare con le formiche, a stare a giocare con i bicchierini dello yogurt (che gli piace strapparli), perché devo cambiare il suo essere? Io la voglio senza la “zampetta”, la voglio così: perché lei sta bene, io sto bene. E lei è stato un punto di incontro che il destino m’ha fatto avere per farmi capire cosa vuol dire avere una famiglia, avere sulle spalle una donna che ha tirato avanti la mia famiglia: la madre dei miei figli. E non è solo una persona stupenda perché ci amiamo, ci vogliamo bene; ma una persona stupenda perché ha saputo in mia assenza crescere dei figli, facendo loro vedere il padre sempre come un punto di riferimento. E questo è un regalo grandissimo, non solo per me, ma anche per i miei figli; per tutti noi. Allora, se io avessi dovuto guardare con gli occhi di allenatore i giocatori del Pescara, sarei dovuto prendere e andare a casa: perché non c’era la possibilità di pensare certe cose… Però, la fortuna è stata che anche mio figlio Mattia, che lavora con me, mi ha ricordato qual era lo spirito per cui noi facciamo questo lavoro: cioè che come guardo la Valentina avrei dovuto guardare anche i giocatori del Pescara! Da quel giorno che è successa questa cosa, i giocatori di Pescara pian piano si sono trasformati. E ora siamo un brutto anatroccolo ma poi, a maggio, diventeremo un cigno bellissimo. Lo so che siamo ancora a dicembre e non abbiamo ancora realizzato nulla ma, lo ripeto, sono – non solo convinto ma – straconvinto che noi andremo in serie B. E io vi dico che non parlerò mai di chi voglio come giocatore perché io voglio la mia squadra senza la “zampetta”. Senza la “zampetta” siamo primi, facendo 12 vittorie, tre pareggi e due sconfitte: e nelle due sconfitte sapete bene cosa è successo… E quindi io non devo volere altro. Non posso parlare di mercato: se parlo di mercato finisce la magia, finisce d’essere dentro questa bolla. Quindi, io sono felice così.
  5. Io col Direttore e il Presidente non ci parlo neanche di mercato. Prima della partita di Gubbio, il Presidente è venuto a parlare alla squadra, con cui non parla mai, dicendo di non perdere certi equilibri che avevamo trovato con il mio lavoro. E diceva di continuare su questa strada: “ora leggerete sui giornali che io sono interessato a Tizio o a Caio. Non ascoltate nessuno: io sono felice di voi. Sono contento di voi, non ascoltate nessuno”. Che mancavano due ruoli dal punto di vista numerico, un centrocampista e un terzino, di questo abbiamo parlato; ma perché mancano numericamente. Di attaccanti non abbiamo mai, mai, parlato. L’attaccante è un messaggio sbagliato, perché l’attaccante dà il messaggio sbagliato: “abbiamo preso il bomber, abbiamo preso quello che ci fa vincere le partite”. No, invece; perché il Pescara vince le partite senza avere queste caratteristiche. Non ci interessa, non ci è mai servito: se tu trovi uno che fa 13 gol ma poi ti trovi ottavo, a cosa ti serve? Cerchiamo di essere felici di quello che siamo. Apprezziamo tutta questa passione, tutta questa dedizione, tutta questa sinergia che i giocatori del Pescara stanno mettendo per cercare di fare un’impresa. All’inizio nessuno ci aveva creduto in questa squadra. Avrebbe fatto questo cammino? No. E, quindi, noi rimaniamo dentro questa bolla, che è questa magia; che c’è. E la magia è bella perché non sai il perché.
  6. MEROLA deve solamente trovare l’autostima in se stesso, di non stare a farsi tante seghe mentali come “eh, a giocare il 4-3-3 di ZEMAN sono più vicino alla porta”. L’anno scorso ha fatto 17 gol, ma com’è arrivato il Pescara? Sesto? E’ meglio avere 17 gol di MEROLA ma arrivare sesti, settimi? O averne magari 7-8 alla fine, ma arrivare primi? Il problema è lavorare per la squadra, al servizio della squadra.

40mila.it

5256 giorni di PRESIDENZA SEBASTIANI
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13 Comments

  1. A me Baldini piace sempre di meno.

  2. tusciabruzzese ha detto:

    chamape, amico mio, il problema è proprio questo: a Baldini basta quel che sta vivendo ora (che lui chiama “sogno”). Anche se non va in B, alla fine l’annata gli sarà piaciuta comunque. A noi, no: se restiamo in C con Sebastiani è una condanna

  3. draculone ha detto:

    Sapete dove la metterei la “pund” a Sebastiani?

  4. chamape66 ha detto:

    Vabbè…ancora con sta cazz ddi pund!!! Nn’avet capit,ccomee dice Zico,che ha commosso anche me…lui è così, non vuole un cazzo di nessuno, gli basta il sogno,così come basta amme’

  5. draculone ha detto:

    Mo’ basta con tutte se storie e TUTTI ALLO STADIO AD ONORARE MARCO!

  6. caps ha detto:

    Problemi di DNA x la Famiglia Baldini , Ma la Vita Va Poi Vissuta al Meglio . Tornando al Calcio Punto Tutto su Mister Baldini … Non Vedo Altre Possibilità x Migliorare la Squadra che il Lavoro Se Poi Speriamo Nella Società è Più Facile la Vendita di Qualcuno Che l’Arrivo di Elementi Giusti .

  7. nico956 ha detto:

    Mi sembra che Baldini ..in formato cioccolatino..ha detto quello che diciamo da tanto tempo ..un centrocampista ed una punta..anzi ad onore del vero lui ha detto anche un terzino..,.quindi nulla di nuovo..l ha un po’ addolcita ..ma la zuppa e quella..!!per oggi nn sn preoccupato come lo ero prima del pineto..!!

  8. tusciabruzzese ha detto:

    A Baldini vorrei dire che il suo ragionamento sulla “zampetta”, per quanto emotivamente bello sul piano personale, ha però di fatto ammesso che a questa squadra manca appunto la “zampetta”. Che lui la accetti e la ami proprio per questo, così come fa in famiglia sua, è un discorso non di scelta ma di costrizione. Che poi proprio la mancanza della “zampetta” nell’organico renda ancor più “magico” questo primo posto sarà vero, ma qui noi PRETENDIAMO dalla Società investimenti sulla “zampetta” per IL RISULTATO FINALE DELLA PROMOZIONE, e non ci accontenteremo – come invece lui fa per motivi personali – di avere una bella famiglia (sia questa la sua che la squadra). Perché quando lui poi tornerà, dopo aver eventualmente fallito la promozione (non per sue colpe), alla sua famiglia vera, noi resteremo senza alcuna famiglia, ma con un lucratore accanito e in serie C!

  9. tusciabruzzese ha detto:

    Come prima cosa, vorrei chiarire a tutti coloro che non hanno ancora capito quale sia il mestiere di Sebastiani che devono essere proprio ciechi per non vederlo: il suo lavoro, da almeno 7 anni, è quello di vendere la Società!

  10. draculone ha detto:

    Anche a noi manca una “zampetta”, manca un “presidente” che ami questi colori come noi

  11. draculone ha detto:

    GRANDE UOMO e GRANDE MISTER!

  12. lufijedigin ha detto:

    quest’uomo sorprende sempre di piu’….adesso comincio a capire perchè i fancazzisti dello scorso anno si sono trasformati in schegge che non mollano mai…
    Speriamo di rimanere nella bolla…

  13. zico ha detto:

    Mi sono commosso, giuro.