Le dichiarazioni di Silvio BALDINI, allenatore della Delfino Pescara 1936 SpA, alla vigilia di Gubbio-Pescara, 17a giornata di campionato Serie C 2024/25:
- Ho così messo la squadra in campo stamani: PIEROZZI, PELLACANI, MULE’, CRIALESE, SQUIZZATO, VALZANIA, DAGASSO… ma poi DAGASSO nel calciare ha avuto un indurimento all’adduttore e allora gioca TUNJOV al posto suo; poi TONIN, FERRARIS a sinistra e a destra MEROLA.
- Io non posso pensare ad avere dei giocatori che mi vincono le partite da soli. Io guardo quello che ho e voglio cercare di riuscire a ottenere il massimo da quello che ho. Non mi pongo il problema, perché allora dovrei giocare sempre per il risultato e tante partite cercare solamente di non perderle; ma credo che se avessi giocato per non perdere, oggi non saremo a 36 punti con tre punti sulle inseguitrici ma saremmo a 24-25 punti. Invece, abbiamo giocato sognando, sognando di fare un percorso fantastico. Io spero che la mia squadra riesca a concretizzare le occasioni che capitano. Invece, può succedere che, come nel derby dell’altra sera, sbagliamo troppo: e, alla fine, abbiamo pagato caro. Non posso però parlare di quello che mi manca: per me il calcio è vivere le emozioni insieme alle altre persone. Poi, lo so che se nel calcio non c’è il risultato, ti prendono per un coglione, per un filosofo da due lire, ma perché è un mondo d’ignoranti e lestofanti. Perché il lestofante poi è uno ricco sull’inganno: e quindi, a che gli serve d’avere una grande cultura e una grande capacità di capire le cose? Io invece sono come un vostro amico che non vi nasconde nulla e non chiede nulla. Perché questa dev’essere la vita…
- Mercoledì Marco c’era e giovedì non c’era più. Condoglianze a tutta la famiglia di Marco, il capo ultras che è morto. Sono andato a trovarlo perché lo aveva espresso come ultimo desiderio e ci siamo ridati appuntamento la prossima settimana: ma quando siamo usciti mi sono detto che non so se lo rivedevo.
- Io poi m’incazzo se i miei giocatori non fanno quello che proviamo: se perdi perdi, ma non devi vivere la partita sulla furberia, sulla situazione legata a un episodio. Le sconfitte mi aiutano a capire che dobbiamo andare oltre.
- La magia del Pescara è la prestazione: e la prestazione dipende dal se tu, in panchina, capisci come puoi vincere partendo dopo.
- Per me il Presidente è un grande dirigente di calcio perché mi ha sempre sostenuto, mi ha sempre dato la possibilità di dimostrare la mia idea di calcio, di dimostrare col mio lavoro quello che sono capace di fare. C’è rispetto della mia espressione e questo per me è fondamentale.
- MULE’ è venuto da noi con tanta speranza e fiducia. Avrei creduto anch’io che avrebbe avuto più chance di giocare tante partite. Però, devo essere obiettivo: BROSCO e PELLACANI stanno facendo un campionato che non è da giocatori da serie C, ma da categoria superiore. Hanno dato solidità difensiva alla nostra squadra: e lo dimostrano i pochi gol subiti. Poi, MULE’ ha avuto un problema a un muscolo del polpaccio, ma ha recuperato appieno. Non gli manca nulla, solo la partita.
- FERRARIS è un grande giocatore con percentuale molto alta in fase realizzativa, un giocatore che in area è molto pericoloso.
- BENTIVEGNA ha un’infiammazione al bicipite femorale e la sta curando; ma, se c’è bisogno, è pronto.
- Quando sbaglio chiedo scusa, com’è successo tante volte, ma dà fastidio questa cosa di aver prima nascosto il pallone per poi buttarla in campo quando ce n’è un altro. Ma come?! Poi, contro di noi che eravamo in 10!? Che rispetto dello sport è?! Mi piacerebbe fare la testa di cazzo quando ho a che fare con l’ignoranza, comportarmi con lo stesso strumento, ma meglio che lasciamo perdere…
- BROSCO è un ragazzo straordinario: sul pullman m’ha mandato un messaggio bellissimo di stima nei miei confronti. E questo è il Calcio: lui ha capito che in una squadra c’è una persona che ha la responsabilità di dirigerla; e questa sono io e tu non puoi assumerti, di tua iniziativa, senza avvisare chi ha il diritto e il dovere di dire “no”. Il Presidente non parla mai, ma questa settimana è venuto a parlare alla squadra, per dire che siamo bravi e che è orgoglioso di quello che stiamo facendo. Anzi, ha detto: “un percorso straordinario. Qui avete una persona, il vostro allenatore, che vi ha dato grande equilibrio nel giocare le partite; non perdete questo equilibrio qua, che lo avete trovato”. Ecco, quando c’è questo tipo di unione, questo tipo di cose, non può succedere niente. Può solo succedere qualcosa se un domani viene fuori l’egoismo che ti porta non capire più che è più importante il gruppo che te: allora lì mi arrabbio.
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Ma perché elogiare cullù? Baldi’, cullù sarà il primo a tirarti le zampate ai coglioni, quando le cose andranno male, basta vedere la schiera di allenatori che ti hanno preceduto