“Féich niùs’?” (ep. 15) – C’è chi va, e c’è chi torna?
08/06/2022
“Féich niùs’?” (ep. 16) – 15 giugno: D(elli Carri)-day!
10/06/2022

In una pagina precedente, un utente (vecchiock) di 40mila.it ha postato una “Storia di Fantacalcio”. Ci sembra meritevole di essere messa in evidenza in un’apposita pagina:

La squadra professionistica X ha tre soci: il socio A di maggioranza e i soci B e C di minoranza.
C finanzia anche una squadra dilettantistica Y.
C dichiara a tutti che vuole ridimensionare la sua presenza nel calcio e vuole uscire sia da X che da Y.
La squadra X non sta messa bene coi bilanci. Si mantiene con artifizi contabili e con la valorizzazione del suo vivaio che però è stato spremuto. Se non trova nuova linfa o se non viene promossa e torna ad accedere a lauti contributi tv, la squadra X potrebbe anche fallire nel medio periodo.

Anche D possiede una squadra dilettantistica Z. Sia Z che Y hanno degli storici e floridi settori giovanili e uniscono le loro forza per ridurre i costi delle prime squadre.
Sottotraccia C progetta di portare Z o Y, o la loro fusione K, in serie D. Ci riesce! Bravo!

Nel frattempo la squadra X non riesce ad avere successi sportivi, né a trovare nuovi soci o giovani da vendere per autosostenersi: il socio maggioritario A decide di staccare la spina. Direttamente o tramite terzi intervenuti fa fallire X.
La normativa NOIF prevede che il Sindaco della storica città possa chiedere l’iscrizione in sovrannumero nei dilettanti di una nuova squadra H. Ma per far nascere H davanti all’attenzione mediatica generata serve in breve tempo un programma valido, poderosi investimenti e soprattutto un contributo a fondo perduto da 300.000 € (il Palermo pagò anche 1 milione). Questo impegno spaventa tutti gli (im)prenditori con le pezza al culo della storica città. Nessuno si fa avanti. Di sicuro non lo può fare A che ha appena portato X a fallire.

Ed ecco che il suo fedele amico C (uscito per tempo da X) si fa avanti e dice: “Perché far nascere H quando c’è già K in serie D?”.
Risultato: A esce dalla porta e rientra dalla finestra senza nemmeno cacciare il contributo a fondo perduto e gabbando nuovamente i tifosi della storica città.

Fine della storia di Fantacalcio.

§

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1134 GIORNI di SERIE C, 4582 di PRESIDENZA SEBASTIANI
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64 Comments

  1. draculone ha detto:

    Grazie lo stesso Harken. Purtroppo la memoria a volte mi freca (:dash2:)

  2. draculone ha detto:

    A, B e C JETVN A….

  3. nemicissim0 ha detto:

    A, VATTENE

  4. biancazzurri ha detto:

    Sci mapperò avete finite a studià l’AlfaBetoCi? (:sarcastic:)

  5. Morrissey ha detto:

    @Harken: che dirti? spero tu abbia colto la sfumatura nella frase […] tuttavia rende l’idea di quello che è stato il recente (sottolineo recente, solo recente… ) passato […] … non ho voluto andare troppo indietro negli anni, anche perché dopo quanto successo nel maggio 2015… ci siamo capiti insomma…

  6. Harken ha detto:

    @draculone non le posso ripetere perché ricordo che ai tempi minacciò querele (viene da ridere visto cosa è successo con i “treni”).
    Diciamo la frase rivolta al compagno di squadra. Che io ricordi, questo fu anche il motivo per cui si prendeva le parole dai Rangers in ogni occasione (pure col calcio a5) fin dal primo giorno che divenne DS ai tempi di Zio Forbicione.

  7. madelib ha detto:

    Bravo Morrissey!
    Condivido tutto, ma aggiungo che i giornalisti ai quali fai riferimento peccano di Dignità…

    Quanto all’articolo di vecchiock ed alle considerazioni dei vari Harken, nemicissim0 ed alex74, apprezzo.

    A prescindere, Sebastiani e Delli Carri, ANDATEVENE!!!

    NO ALLO STADIO! NO AL CALCIO DEGLI ULTIMI DIECI ANNI!!!

  8. draculone ha detto:

    Esatto, – 5 e ha pure rinfrescato, ARCACCET LU MONTEPULCIANO e iniziate a brindare

  9. alex74 ha detto:

    Vu parlet a vanvera ma qua’ la vera verità è che stem a -5. Preparet le bandiere a forma di canguro.

  10. nemicissim0 ha detto:

    @morrissey, allora mi congratulo per la qualità professionale dello scritto. Lo stile mi ricordava quello di un giornalista che spesso, quando fa riferimento al mondo giuridico, scrive delle imprecisioni. Anzi, mi sorprendevo che scrivesse con più eleganza e meno livore personale del solito. Ancora complimenti, condivido tutto e mi scuso per il tono un po’ a gamba tesa del mio intervento: non era diretto a te ma a chi ritenevo erroneamente fosse autore della scritto.

  11. draculone ha detto:

    Harken mi sfuggono le frasi del 2006, quali?

  12. UK_Dolphin ha detto:

    Ricapitolando: A (aka Cool Lou), ZZ3, RDG e le ferrovie, gli AUS che nessuno conosce, giri loschi nel calcio dilettantistico… (:popcorm:)

  13. Harken ha detto:

    A Rdg non andrebbe chiesto conto di quei fatti, giudizialmente accertati e passati in giudicato. Andrebbe chiesto conto di certe frasi (specie una) pronunciate nel 2006…

  14. tusciabruzzese ha detto:

    Moralmente, sono totalmente in linea con Alex e Morrisey.
    A proposito, mi pare di aver in passato già letto Morrisey altrove. Un piacere rileggerlo.
    Soprattutto, mi piace la parte in cui Morrisey mette in evidenza la “stranezza” giornalistica di fare “finta di niente”, contrariamente anche alla convenienza della propria professione. Cioè, si castrano, si suicidano come qualità professionale e si danno la zappa sui piedi pur di non disturbare il manovratore!!!
    Intendo dire che una domandina a Delli Carri del tipo “ti sei pentito di quello che hai fatto?”, “non credi che non eri nel bisogno economico di farlo e che dovevi dare quindi un esempio diverso?”, “ti senti i giudizi addosso dei tifosi per il tuo passato?”, “cosa ti senti di dire a quelli che ancora sottolineano solo la tua vicenda giudiziaria?”, etc. etc. (non ne suggerisco altre, tutte ovvie e facilissime, sennò chiedo il copyright (:sarcastic:) ), era quanto di più normale, equilibrato e rispettoso per un qualunque giornalista! Proprio il minimo sindacale della professione, che diamine!!! Invece qui si fa passare per normale l’assenza di normalità!!!

  15. draculone ha detto:

    GRANDE ALEX, QUOTO TUTTO

  16. alex74 ha detto:

    Nella vita un conto è sbagliare perché ti fam o perché vivi in un contesto disagiato(qui penso sia giusto dare una seconda chances) un conto è sbagliare per arricchirsi alle spalle della comunità facendo lu nfamon(in questo caso una seconda chances non va assolutamente data). Questo è il mio parere.

  17. Morrissey ha detto:

    No, è scritta di mio pugno, sono un tifoso come tanti.
    Perdonami, forse sul discorso albo degli avvocati ho forzato un po’ la mano, può essere che mi sia sbagliato e se fosse così chiedo scusa.

  18. nemicissim0 ha detto:

    Dove sta scritto che un avvocato che ha precedenti penali non si può iscrivere all’albo? Ma è un articolo di Lussoso, quello citato da Morrissey?

  19. Max1967 ha detto:

    nemicissim0 intendevo un suo rientro dalla finestra.

  20. draculone ha detto:

    Lo fanno intelligente e scodinzola o come cagnolini quando lo vedono (:dash2:) LA SCTAMBA LOGALE (:rofl:)

  21. Milton Tita ha detto:

    Se veramente c’è qualcuno interessato ad entrare ,di sicuro nn mette i soldi per ripianare il passivo. Di cullú… Credo metteranno fondi sulla squadra per tentare la risalita …. Sarebbe l’unica strada per nn affondarsi ….. Quanto ti è cosctato il balleggiamendo di daggo in serie B?….ealcuni ti fanno anche intelligente…. Penza a mbò che livello intellettivo hanno costoro (:rofl:)

  22. draculone ha detto:

    Nemicissim0, con tutto il rispetto possibile, fatti pagare da questo sito di commercialisti 😀

  23. tusciabruzzese ha detto:

    nemicissim0, mi sono andato a rivedere il tuo articoletto e rileggendone qualche post mi è sorto un quesito dall’indubbia rilevanza giuridico-curvaiola: MA CILLON.BIANCAZZURRO CHE CACCHIO DI FINE HA FATTO?
    (:unknw:)

  24. Morrissey ha detto:

    “Novità?”
    “Eh qualcosa si però non posso dire niente adesso… un treno è alle 15”
    “E l’altro?”
    “ce ne sono altri due di treni però… “
    “Tienimi informato”
    Il primo che parla è l’allora presidente del Calcio Catania, Antonino Pulvirenti, il secondo che parla è Daniele Delli Carri, al tempo DS degli etnei per pochi mesi. I treni sono i calciatori che Delli Carri, tramite altri personaggi, contatta per aggiustare le partite del Calcio Catania in modo da vincerle e portare a casa una salvezza che nella stagione 2014/15 di serie B sarebbe stata quasi impossibile, i numeri sono i numeri delle maglie.
    L’inchiesta fu denominata “I treni del gol” e portò a diverse condanne sia per le squadre che per diversi tesserati, tra i quali il Delli Carri, condannato a 4 anni di squalifica e ammenda di 80.000 euro.
    Nel giugno 2015, mese in cui scoppiò lo scandalo, uscirono diverse intercettazioni di questo tenore (tutte facilmente rintracciabili su Youtube), tra queste ce ne fu una del presidente Pulvirenti che dichiarò: “Delli Carri non serve, sa solo alterare i risultati”.
    Il 6 luglio 2020 la FIGC accetta la richiesta di grazia di Delli Carri, facendo terminare la squalifica con quattro mesi di anticipo, richiesta di grazia accettata dal Presidente della Lega Calcio Gabriele Gravina, colui che il 23 aprile del 2022 ha dichiarato “Il Pescara? Un modello per il nostro calcio”.
    La storia è chiaramente più complessa di questa breve premessa, tuttavia rende l’idea di quello che è stato il recente (sottolineo recente, solo recente… ) passato del nuovo DS “in pectore” del Pescara Calcio per la stagione 2022/23.
    Il mio pensiero non vuol essere un superficiale pensiero giustizialista, nemmeno un’accusa generica verso chi, tutto sommato, ha pagato quello che la giustizia sportiva gli ha chiesto di pagare, il mio pensiero vuole essere più complesso e articolato e vorrebbe toccare un paio di punti che dovrebbero stare a cuore a chiunque ami il calcio e la Pescara Calcio.
    Il primo concetto è quello della seconda possibilità, Delli Carri ha sbagliato, si è forse anche pentito, probabilmente è anche cambiato ma nel calcio e nella truffa sportiva quanto è lecito dare una seconda opportunità? Intendiamoci, chi ricopre determinati ruoli nel calcio professionistico è per me un privilegiato per condizioni di lavoro, di vita e per remunerazione per cui io credo che dare una seconda opportunità a chi si è macchiato di frodi come la compra vendita di partite falsando un intero campionato, all’interno del calcio professionistico non meriti affatto di rientrare nel giro. Il calcio è un gioco meraviglioso, vive per la passione di milioni di tifosi, se certi personaggi sbagliano e vogliono rientrare comunque nel mondo del calcio penso lo possano fare lì dove a volte veramente c’è bisogno, nel calcio dilettantistico e nelle giovanili, altrimenti ci sono migliaia di altri lavori, e chi per anni è stato nel calcio professionistico come calciatore piuttosto che dirigente è molto probabile abbia opportunità economiche e non di rifarsi una vita al di fuori del calcio.
    In fondo un Avvocato con precedenti penali non può iscriversi all’albo!
    Il secondo concetto è quello che comprende lo stato del giornalismo italiano e, nel nostro caso specifico, il giornalismo sportivo di Pescara. Mi chiedo infatti come sia possibile che in tanti anni non sia mai stato chiesto conto al signor Delli Carri di quanto successo nella stagione 2014/15, mi chiedo come sia possibile accettare e riabilitare una figura tanto controversa senza porsi il minimo dubbio, o anche solo curiosità, mi chiedo come sia possibile che su carta stampata e trasmissioni televisive non si sia mai fatto nemmeno un accenno al passato di questo personaggio, addirittura più volte invitato come opinionista e ora, da ds “in pectore” perfino elogiato per le capacità e conoscenze nel calcio da chiunque abbia dato una sua opinione su questa investitura (anche qui le varie puntate sono disponibili su Youtube).
    Non è mai corretto porsi in maniera non dialogante, io non credo di aver scritto delle verità indiscutibili anzi… io spero possa nascere un dibattito a Pescara, nella tifoseria, sui giornali e nelle trasmissioni su questi due concetti, perché penso sia intellettualmente corretto affrontare una volta per tutte questi argomenti; perché è oggettivamente impossibile accettare senza batter ciglio la riabilitazione di un personaggio così discutibile come Delli Carri, dopo 3 stagioni fallimentari, all’alba di una nuova stagione dove sarebbe stato lecito, aldilà di ogni preconcetto verso Sebastiani, la vendita della società e quant’altro, chiamare come DS una persona sconosciuta alla piazza (in stile Matteassi) per ripartire a testa bassa e senza malumori che ormai sono inevitabili.

  25. tusciabruzzese ha detto:

    Grazie Harken. Mi è chiaro.
    Dico la mia: Sebastiani e compagnia bella hanno sicuramente un “piano A”, un “piano B”, un “piano C” … E non parlo delle lettere di vecchio ck … Mi aspetto di tutto …

  26. nemicissim0 ha detto:

    Max, tutti questi magheggi servono proprio in caso di fallimento… senza fallimento non succede nulla di tutto questo, a meno che non si trovino neppure i soldi per iscriversi. Comunque, a suo tempo mi era stato chiesto dai gestori di scrivere un articoletto proprio sul fallimemto e – senza pretesa di accuratezza e senza garanzie di non aver scritto cazzate – i risultati furono questi: https://www.40mila.it/2021/02/23/meglio-leccellenza/

  27. alex74 ha detto:

    Per chi voleva sapere se la data è il 15 o il 20 cullu24.it ha dett massimo entro il 15. Mo sa da vede’ se il battello battende bandiera australiana è in orario o sto mal tempo fa saltare l’ attravco in quel del porco turistico. Cullu’ stavolta non c’entra niente

  28. caps ha detto:

    L’Opera di Veggenza è Ben Costruita Ma C’è il Problema Della Somma che Fa’ il Totale . Cioè Introiti lega + TV + Sponsorizzazioni etc che Danno una Somma Importante a Cui Sommando le Vendite Dei Giocatori Diventa una Cifra Rilevante . Ora i Bilanci Sono delle Vere Opere D’Arte Ma Se e dico Solo Se Vi Fossero Dei Scriccolii Dubito Che i Vigili in Giallo Resterebbero Fermi , Tirando Dentro Tutte le Lettere Dell’Alfabeto . Ma Questo è un Gioco e Spero Vivamente che Resti Tale…Forse…

  29. Max1967 ha detto:

    Se tutti questi magheggi devono servire per salvare il sedere ad A, se permettete mi auguro il fallimento e la ripartenza dall’eccellenza.

  30. alex74 ha detto:

    Io comunque di tutto quello che avete scritto non ho capito un cazzo e me ne vanto pure pecche’ vu nni stet bbon.

  31. Harken ha detto:

    Riepilogo anche per Tuscia.

    Che succede in caso di fallimento? Quali casi sono prospettabili?
    1) Fallimento in corsa. Cito Nemicissim0: “fallisci appena finito il campionato (io sapevo anche in corso di campionato tipo Catania ndr), crei una nuova società che rileva il titolo in tempo utile per l’iscrizione al campionato successivo e salvi la categoria. Ma i tempi sono strettissimi, al limite dell’ impossibile se la cosa non è programmata per tempo”. Aggiungo io: è necessario fornire una serie di garanzie fideiussorie ben precise e pagare un certo tipo di debiti (se ricordo bene verso i tesserati e il fisco, ma potrei sbagliare).
    Si tratta dell’operazione più dispendiosa, sebbene consenta di salvare la categoria.

    2) Fallimento classico. La società fallisce e si riparte dai dilettanti (nel nostro caso) ma è necessario fornire una determinata garanzia fideiussoria a fondo perduto (300/900 mila euro variabili).

    3) Fusione/assorbimento (impropriamente le chiamo così). Si rileva/assorbe il titolo sportivo di un’altra squadra, vedi Vicenza-Bassano o Ancona-Metelica e si riparte da quella categoria (dilettanti nel nostro caso). Nessuna garanzia particolare viene richiesta oltre a quelle già previste per qualsiasi squadra. Si tratta dell’ipotesi più economica.

    Chiaramente se qualcuno più esperto vuole correggere è benvenuto.

  32. nemicissim0 ha detto:

    A VATTENE

  33. vecchiock ha detto:

    In chiusura mi auguro che X non fallisca e torni in alto e A lasci il Delfino al 100% e per sempre.
    Auguro ovviamente a Z e Y (o alla loro fusione K) di raggiungere davvero la D e di sfornare qualche nuovo campioncino.

  34. vecchiock ha detto:

    @nemicissim0:
    sulla storia della tradizione oggi A ci si farebbe una bella risata. Serviva al tempo di Pescara Siamo Noi per superare le diffidenze di una tifoseria bellicosa (peraltro presa in giro perché la matricola della Delfino è 900000 e rotti. la DelfinoCuri è molto più antica).
    oggi ci piscerebbe in testa come fa ormai da anni.
    inoltre per un eventuale giochino come quello ipotizzato nella storia di Fantacalcio, non devi avere nessun legame ufficiale con X. Quindi anche per questo niente tradizione. Quella si può comprare al fallimento anni dopo con tre spicci. Ti danno anche il resto. Il fallimento in corsa non credo sia praticabile, ma per rispondere servirebbe un tecnico, non un tifoso.
    Auguriamoci che tutto ciò resti solo una divertente speculazione e che non diventi un’amara realtà. (:bad:)

  35. tusciabruzzese ha detto:

    Intanto grazie a Harken, nemicissim0 e vecchio ck per i chiarimenti … in merito ai diversi costi delle diverse lettere dell’alfabeto!
    😀
    (:drinks:)

  36. nemicissim0 ha detto:

    Comunque, tutte interessanti riflessioni, ma per ora solo teoria: per me, cullù, con lo specchietto delle allodole dello stadio, trova finanziatori. Lo terranno al guinzaglio per un po’ e poi, delle due l’una: o lo liberano se l’esposizione debitoria di allevia oppure ci ritroviamo ne più ne meno che come adesso, ma tra due o tre anni.

  37. 433offensivo ha detto:

    Ho capito! Non importa quale lettera dell’alfabeto uscirà…qualsiasi essa sia, il tifoso sempre in qi posto lo prenderà .
    Ora ho capito

  38. nemicissim0 ha detto:

    Vecchiock, vero che tecnicamente non serve fondere, ma lo si fa per motivi diciamo “storici” e “geografici” (Ancona e Vicenza hanno raccolto la tradizione sportiva – non il titolo che è cosa diversa – delle rispettive società fallite e comunque sono state costituite ed hanno avuto sede nella relativa città, mentre se cambi nome alla curi angolana e la chiami pescara ha sempre sede a CSA ed ha una “sua” tradizione sportiva che non è quella del pescara :-D)

  39. draculone ha detto:

    Dite quello che volete, ma non è farina del suo sacco, sopra alla nostra passione ci stanno tanti S (squali) che agiscono nell’anonimato e che stanno portando alla morte lenta ed inesorabile del buon vecchio Delfino

  40. vecchiock ha detto:

    @nemicissim0.
    Non serve fondere. Basta semplicemente il cambio di denominazione.
    Et voilà K diventa la nuova X (a costo zero). E con una super scuola calcio da far arrapare chi come ZZ lavora coi giovani.
    Forse è meglio diventare fin d’ora tifosi della K (:sarcastic:)

  41. vecchiock ha detto:

    Economicamente parlando la Fanta-Operazione sarebbe una brillante mossa.
    Peccato che il deretano che verrebbe sfondato col fallimento sia il nostro.

  42. vecchiock ha detto:

    L’importo per l’iscrizione in sovrannumero è poi deciso dalla Lega Dilettanti anno per anno.
    Nel pre-Covid al Palermo fu chiesto 1 milione di Euro.
    Ora credo che con la crisi esistente già 300.000 € siano tanti, ma proprio tanti per un mondo che (di nome) rappresenta il dilettantismo. E’ anche vero che se vuoi “comprarti” la D è giusto pagare tanto rispetto a chi ci è arrivato vincendo campionati spendendo anni di lavoro e tanti soldi.

  43. Harken ha detto:

    Tuscia, oltre a quanto ha detto nemicissim0 c’è la terza opzione: il fallimento in corso d’opera, cioè quello che accadde nel 2007. In pratica si può conservare la categoria ma a fronte del pagamento di alcuni particolari tipi di debiti (non mi chiedere quali, non lo ricordo, credo quelli verso tesserati e fisco) e particolari garanzie fideiussorie. In pratica, tra le tre opzioni, è certamente quella più costosa, però salvi la categoria.
    L’opzione H (nuova società in D) è la seconda più costosa, mentre quella K (rilevare la fusione delle due) è quella più economica, praticamente a costo 0 o quasi.

  44. nemicissim0 ha detto:

    …il tutto salvo il fallimento pilotato: fallisci appena finito il campionato, crei una nuova società che rileva il titolo in tempo utile per l’iscrizione al campionato successivo e salvi la categoria. Ma i tempi sono strettissimi, al limite dell’ impossibile se la cosa non è programmata per tempo…

  45. vecchiock ha detto:

    Esatto Tuscia. Fra una iscrizione normale e una in sovrannumero ballano 300.000 € di differenza. Ed essendo a fondo perduto non è assolutamente poco.

  46. vecchiock ha detto:

    Certo che una nuova società, pulita da tutti i debiti e con un enorme bacino di giovani da valorizzare, sarebbe il sogno erotico di A (ovviamente successivo alla sua estrema soddisfazione di aver gabbato i tifosi della nota città storica).

  47. nemicissim0 ha detto:

    Tuscia, è come dici: si fonde il “nuovo pescara” con la curi angolana e lo si iscrive semi-gratis grazie al titolo di quest’ultima (operazione tipo vicenza-bassano o Ancona-matelica). Se si creasse un club nuovo, iscrivibile in D in sovrannumero e senza titolo sportivo ma solo grazie al prestigio della città che rappresenta, dovresti pagare un contributo molto più cospicuo (i famosi 300k, mi pare).

  48. vecchiock ha detto:

    Sono onorato dell’attenzione rivolta dalla Redazione ad un semplice post, sintomo della libertà che percorre questo sito, ma ricordo a tutti che è solo Fantacalcio.
    Se la ricostruzione fosse reale ed esente da pecche, mi preoccuperei davvero.
    Serve solo a fare qualche riflessione in più su quello che ci accade intorno, visto che come dice il buon Harken chi per mestiere dovrebbe fare tali speculazioni/provocazioni non lo fa.

  49. alex74 ha detto:

    Voi non state bene.

  50. nemicissim0 ha detto:

    Scusate, ho letto solo ora che Harken aveva già evidenziato questo aspetto. Confermo dunque la sensazione, anche mia, che cullù non punta certo al fallimento ma a salvare le sue chiappe contando su nuovi soci, nuovi capitali, qualche risultato a culo, qualche primavera che sfonda, per tentare di alleviare l’esposizione e liberarsi dal cappio fideiussorio.

  51. tusciabruzzese ha detto:

    Harken, sul tuo punto 4 forse non ho capito io perché non conosco bene le regole: cioè, mentre nell’ipotesi di questo splendido post di vecchiock la Delfino Curi Angolana già potrebbe trovarsi in serie D, per invece re-iscrivere post fallimento la società H (cioè il”nuovo” Pescara post eventuale fallimento), non si dovrebbe pagare una quota una tantum, aggiuntiva e specifica?
    (:unknw:)

  52. nemicissim0 ha detto:

    Il problema di cullù, se è vero che ha prestato fideiussione, non si risolve col fallimento: nel caso di procedura concorsuale, la prima cosa che fanno i creditori (banche) è di escutere le garanzie. Se ne fregano dell’ammissione al passivo fallimentare ma, fatto formalmente questo, agiscono poi direttamente contro il garante.

  53. biancazzurri ha detto:

    Sci mapperò nghe la matte-matica ji ngi capisch’. Coma é? A+B+C-C=A+C+D=K=DCA?

  54. Harken ha detto:

    La storia di Fantacalcio è ovviamente interessante, soprattutto perché nessuno dei media locali ne fa menzione alcuna: sarebbe come chiedere di fare il loro lavoro, che hanno dismesso da 10 anni.

    Secondo me, però, ci sono diversi limiti a questa ricostruzione. Uso i nomi sulla base dell’articolo di giornale riportato sotto dal figliodel36.

    1) Se X, cioè il Pescara, fallisce non è detto che A, cioè cullù, rientri dalla finestra lindo e pinto, bisogna vedere che ne pensa la Procura specie se si muove su segnalazione dei creditori, che nel nostro caso sono soggetti con ampie disponibilità finanziarie (banche) ben in grado di agire in giudizio senza problemi.

    2) Non è detto che la Procura si limiti a contestare fatti e operazioni post-uscita dalla società di C, cioè Bankowski: può benissimo agire anche per roba precedente alla sua uscita.

    3) Stando a quanto dice, cullù ha le firme personali sui debiti (o almeno una parte di questi), per cui il fallimento non gli cambierebbe niente: dovrebbe comunque ripianare di tasca propria.

    4) La nuova società K, cioè la fusione di Y (Angolana) e Z (Delfino Curi), comunque sta serie D come ci starebbe H (il “nuovo” Pescara post fallimento): non si è salvata la categoria (C1), che al contrario si può salvare con un fallimento pilotato stile 2007/08 quand’è che ci fu e per giunta ripulendo i debiti, ma si perde semplicemente un’ulteriore categoria (con conseguente tracollo di sponsor, prestiti con valorizzazione e tutto il circo noto di prebende e procuratori).

    Per me la questione è molto più semplice: un paio di anni fa cullù ha detto che il Pescara era diventato una sorta di cappio al collo. Per come la vedo io significa che si era superato il “limite” del recupero finanziario, e quindi si andava verso l’inevitabile tracollo (non avendo cullù capitali da investire); cappio ovviamente per via delle firme personali che dice di avere sui debiti. Per questo sta disperatamente cercando investitori, cioè “liquidità” immediata per le spese correnti.

  55. nemicissim0 ha detto:

    Mi viene da ridere… tutti coloro che si augurano di fallire e ripartire dalla D senza cullù… in uno scenario simile, si riparte dalla D CON cullù. 😀

  56. tusciabruzzese ha detto:

    Allora, fatemi capire …
    A = di nome inizia con la D?
    B = inizia di cognome con la D?
    C = inizia di cognome con la B?
    D = Q.P.?
    E … (congiunzione) …
    futura K = Delfino C.A.? Da ridenominare per esempio Delfino Pescara Calcio … (e speriamo che la “A” stia per “serie A”)! (:sarcastic:)
    (:unknw:)
    Sono riuscito a confondere ancora di più?
    😀

  57. alex74 ha detto:

    Disertiamo S. Mai piu E a cullu’

  58. 433offensivo ha detto:

    Ma come scrivete oggi? Ciao A beccato C….

  59. Lino Riccio ha detto:

    Ciao A, è urgente! Guarda il whatsapp che ti ho mandato. Vi hanno beccato a te e C

  60. alex74 ha detto:

    E comunque con tutto il rispetto per vecchio ck quando noi facevamo sti discorsi tu ci pigliavi per il culo con i classici tifosi da poltrona etc

  61. 433offensivo ha detto:

    X….Z…y…k nci so capit nind

  62. alex74 ha detto:

    Redazione solo i papiri mettete come articoli. I miei sproloqui mai. Nzi fa cusci’

  63. ilfigliodel36 ha detto:

    Non c’entra nulla ma mio padre ha letto questo (:cool:): “L’imprenditore italo-argentino Gabriele Bankowski lo ha detto chiaramente: «Ho il diritto-dovere di fare altro nella vita». Ed è deciso a lasciare (anche) la Rc Angolana. Oltre al Pescara. Da giorni i soci della Rc Angolana e del Delfino Curi Pescara stanno ragionando su come unire le forze e creare una società ancora più forte che riesca ad alleggerire il peso del sostenimento ai finanziatori. Non una fusione a livello giuridico. Pescara e Città Sant’Angelo con un’unica squadra in Eccellenza, fermo restando che il settore giovanile, vero e proprio fiore all’occhiello dei due club, non verrebbe toccato, ma piuttosto potenziato.
    L’intesa di massima tra i club di Sergio Spinelli e Gabriele Bankowski da una parte e Quintino Paluzzi dall’altra è stata già trovata. Ora vanno perfezionati i dettagli e questo è lavoro di avvocati e commercialisti che, infatti, stanno proseguendo l’opera. La nuova squadra si chiamerà Delfino Curi Angolana con Il Delfino, azienda di Paluzzi come primo sponsor. Giocherà le gare casalinghe alternativamente al Petruzzi di Città Sant’Angelo e a Pescara.
    Un’unica società con più matricole in modo tale da poter dare sfogo nei campionati giovanili a tutti ragazzi del vivaio. Solo il Delfino Curi Pescara ne conta oltre 500 dopo l’accordo con la Curi (di Claudio Croce, Alberto Agresta, Antonio Martorella e Stefano Sasso i soci in prima linea) dell’anno scorso. Così facendo rimarrebbe un titolo vacante. Può essere ceduto entro metà luglio a una realtà calcistica nel raggio di venti chilometri. Così dice il regolamento federale. Si sarebbe fatto avanti l’imprenditore Valerio Palombaro che gestisce il Miglianico (Promozione). Il problema è che tra Città Sant’Angelo e Miglianico scorrono più di venti chilometri, ed ecco che gli avvocati stanno cercando di trovare una soluzione. Non facile, ma ci si sta lavorando.
    Il titolo di Città Sant’Angelo può essere un’idea per Penne retrocesso domenica scorsa in Promozione, ma la ferita è troppo fresca. Ed è soltanto un’ipotesi campata in aria senza alcun fondamento. Dell’evoluzione dei contatti in corso è al corrente anche il presidente della Lnd Abruzzo Ezio Memmo. Che segue da vicino altre tre vicende che rischiano di creare ripercussioni sull’organico dell’Eccellenza.
    Intanto se dovesse liberarsi un posto in Eccellenza può andare alla perdente dello spareggio play out Virtus Cupello-Spoltore in programma domenica, a Casoli. Ma ci sono anche altre piazze calde.
    Ad esempio Nereto dove l’orizzonte è pieno di nubi alla luce della retrocessione dalla serie D. C’è Giulianova che cerca un titolo sportivo di serie D alla luce della stagione disputata e del risveglio dell’entusiasmo in città. Si parla di un contatto con il presidente del SN Notaresco Di Giovanni. Ma non ci sono conferme in tal senso. Anzi, piuttosto fioccano le smentite.
    Solo silenzio anche per seguire le vicende del Teramo. Nel caso il Diavolo non si iscrivesse in C, Di Giovanni potrebbe portare il titolo della serie D a Teramo dove, nella frazione di San Nicolò, tutto ebbe inizio. Nel caso si profilassero delle soluzioni che porterebbe l’organico dell’Eccellenza a 15 squadre. Ecco che se ne integrerebbe una e si passerebbe da 18 a 16 squadre anticipando la riforma che è comunque all’orizzonte. Così come in futuro si dovrà per forza di cose tornare a una Promozione a due gironi.” (:wink:)

  64. vitabiancazzurra ha detto:

    Semplice come bere un bicchier d’acqua….congratulazioni all’utente e anche a questo sito l’unico davvero indipendente vox populi. Farei manifesti in tutta la città e manderei questo testo a tutte le notabili redazioni dei pregiati giornali e tv locali ma loro sono umili gregari che ne sanno dell’informazione delle VERE inchieste giornalistiche