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Il 22 febbraio 2021, in occasione della 24a giornata della Serie BKT, la Lega Serie B insieme ai ragazzi del movimento anti bullismo Mabasta, celebra la prima edizione della “Giornata Nazionale SPORT vs BULLISMO”, un’importante occasione per accendere i riflettori sui delicati temi del bullismo e del cyberbullismo e per sottolineare come tutto il mondo dello sport sia schierato contro questi pessimi fenomeni. Data la particolare situazione esistente a causa del Covid, la giornata si esplica principalmente in rete, sui social network e sul web, con post, immagini e video intenti a far passare forte e chiaro il messaggio che tra Sport e Bullismo… non c’è partita.

In particolare, la Lega Serie B partecipa alla Giornata con alcuni testimonial/giocatori che diranno la loro su un fenomeno molto attuale, altamente drammatico e molto sentito fra i giovani, attraverso video post sui social. Inoltre un messaggio sui led bordocampo dei dieci stadi in cui si giocherà la 24a giornata della Serie BKT ricorderà la Giornata nazionale sport vs bullismo 22 febbraio 2021.

La Giornata rientra nel progetto più ampio denominato “1000 a 0 – Sport Vince, Bullismo Perde”. Ad oggi il progetto è sostenuto da 30 federazioni sportive nazionali e numerose squadre e team in ogni regione d’Italia, oltre alla Lega B e al Comitato Italiano Paralimpico.

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15 Comments

  1. draculone ha detto:

    D’accordo, ma alla base c’è sempre quanto sei forte tu

  2. nemicissim0 ha detto:

    Scusate, duplicazione di quello che molto più sinteticamente ha detto JB. hi

  3. nemicissim0 ha detto:

    Ragazzi, il bullismo è sempre esistito. La differenza tra quello dei nostri tempi è quello dei mammocci di mo è che oggi – con i mezzi tecnologici a disposizione (parlo dei social, sia su internet che sulla normale telefonia) – l’arma a disposizione dei bulli è amplificata e potenzialmente devastante. Non è più un “ti aspetto quando usciamo” (male che va ci pijiv quattro cuppini, ti fregavano le figurine e fine), ma un qualcosa che ti può segnare molto a lungo.

  4. tusciabruzzese ha detto:

    de-generazione … non ci avevo mai pensato Johnny

  5. johnny blade ha detto:

    Noi una volta avevamo la casa in cui proteggerci. Oggi è diverso.
    I ragazzi non sono al sicuro nemmeno nelle loro case. Possono essere tormentati attraverso i telefonini o attraverso il computer, 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana.
    È una de-generazione.

  6. draculone ha detto:

    Io, Alex, come tutti, ho incontrato gente che volevano fare i gradassi, a cullu’ che gli è andato meglio nu sardillun gliel’ho mollato. Devo ammettere che anche io e i miei amici, all’epoca, ci “caricavamo” al Café des Artists” e andavamo a bulleggiare i fricchettoni figli di papà di Thomas laugh, divertimento puro. Poi loro tornavano a piangere a casa e noi andavamo all’Halley o al Go Bang a terminare la serata.

  7. johnny blade ha detto:

    I genitori dei bulli di oggi sono i coglioni di ieri.

  8. alex74 ha detto:

    3 4 sturdilliti di sto muro ci sono andato sotto draculo’

  9. ilfigliodel36 ha detto:

    pixx, mio padre aveva la stessa domanda bravo

  10. pixx ha detto:

    Vale anche per il bullismo verso i 4 scemi o clienti, quando chiedono la restituzione del costo dell’abbonamento non fruito?

  11. johnny blade ha detto:

    Tanto la squadra è ancora sbullonata.

  12. Max1967 ha detto:

    pescarese76 è cyberbullo laugh1

  13. draculone ha detto:

    Madelib, io ho un anno meno di te, quindi abbiamo vissuto l’età adolescenziale nello stesso periodo. Sono pienamente d’accordo

  14. madelib ha detto:

    draculone, concordo.

    Tuttavia, reputo opportuno rilevare che la maggior parte dei giovani d’oggi è cresciuta e sta crescendo con altri “valori”, spesso mal trasmessi dai relativi genitori, zii e nonni, i quali, a mio parere e fatte le debite eccezioni, sono diversi e peggiori di quelli di generazioni assai più remote (come la mia, che è del 1970)…

    Una volta, il fattore età implicava il dovuto rispetto, a prescindere, nei confronti di chi aveva anche un solo anno in più, ma non perché quest’ultimo assumeva un’eventuale condotta “bullesca” (che, peraltro, non era tanto diffusa quanto oggi…), ma semplicemente perché era diversa la cultura, sia in senso lato sia in senso stretto…

    Ne vediamo e leggiamo ogni giorno, a testimonianza della perdita di valori e principi, oltre che di “codici d’onore”, i quali, una volta, erano emblematici e costituivano un’insormontabile scala gerarchica che prescindeva dall’estrazione sociale…

  15. draculone ha detto:

    Sicuramente una piaga, ma il problema è che oggi i ragazzi fanno i duri ma sono fondamentalmente deboli. Parliamoci chiaramente e onestamente, chi di noi non ha subito atti di bullismo da ragazzo? Pare che noi non abbiamo fatto gesti estremi