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Spesso, riferendoci alla attuale situazione societaria e sportiva del Pescara, ci troviamo ad esclamare che “sta andando tutto a puttane” o, al culmine della frustrazione, che questi o quei giocatori possano esservi accomunati. Il che mi ha portato a tentare un’analisi semiseria di questo fenomeno, che in città sembra avere radici piuttosto antiche… – 

Tra i piaceri tanto cari ai Pescaresi non rientrano infatti solo le cene di pesce, la spiaggia e i successi – ormai sempre più rari – della locale squadra di calcio ma anche quelli… della carne: e non parlo di arrosticini.

Già dalla metà dell’Ottocento la città aveva un proprio quartiere a luci rosse, che occupava la zona dell’attuale via Orazio, alle spalle del mercato coperto di Porta Nuova. Paradossalmente, il quartiere era diviso tra le prostitute e… le suore del convento di Sant’Agostino, i resti del quale sono ancora visibili al varco di uscita del parcheggio della golena sud.

Nel quartiere avevano sede due delle tre case di tolleranza di Pescara. La terza, più “discreta” e fuori zona, si trovava in corso Manthonè ed era nota come “la Cianchina” o “lu baìt”. Secondo uno studio statistico del 1872, le tre case erano “postriboli di prima categoria, terza classe” e vi erano censite complessivamente 13 prostitute regolari.

Statistiche tratte da “Sorveglianza sulla prostituzione, ecc.”, P. Castiglioni, Roma, 1872

A fronte di soli 2498 residenti, il numero di tali lavoratrici si rapportava a ben 52 per ogni 10mila abitanti, il che faceva di Pescara la città più… puttaniera della provincia (comprensiva anche di Chieti, Lanciano, Vasto, Ortona).

Poi c’era ovviamente l’offerta da parte delle “irregolari”, ovvero delle “autonome”: le sventurate popolane che non esercitavano nei lupanari e che adescavano i clienti dalle finestre o dagli usci dei loro miseri alloggi. Il nostro Capriele le immortalò per sempre come “le flosce Veneri del vico di sant’Agostino” (cit. da “La Contessa d’Amalfi” ne “Le novelle della Pescara”).

   Sant’Agostino e il “vico delle flosce Veneri”, oggi

Poco è dato invece di sapere sui luoghi di sollazzo degli allora castellammaresi: ho raccolto da alcuni anziani le voci circa l’esistenza di un casino nell’attuale via Ravenna, in passato via Ponte Rosso, ma non se ne hanno precisi riscontri. D’altro canto, mentre Pescara era un centro di estrazione popolare, la parte rivierasca di Castellammare nacque e si sviluppò come “feudo” della benestante famiglia Muzii e come luogo di villeggiatura di agiate dinastie teramane e chietine, i cui rampolli preferivano certamente divertirsi in “case” più consone al loro rango piuttosto che in sordidi bordelli, di cui vi era quindi minore necessità.

In epoca successiva, non va però dimenticata, come espressione della “vita” a nord del fiume, una figura che aleggia tra realtà e mito: una gentile signora che riceveva nei pressi della vecchia stazione centrale e che si diceva avesse intrattenuto in una sola notte un’intera compagnia delle truppe tedesche di occupazione, passando perciò alla leggenda col soprannome di Cocca di Ferro

A voi ogni eventuale parallelo con i protagonisti della scena calcistica locale e con le eventuali “luci rosse” del semaforo per la salvezza (non quella delle anime)! 

Nemicissim0

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45 Comments

  1. alex74 ha detto:

    addirittura le condizioni durante la partita laugh1 laugh1 A ssu pund iessr a iucava dubai che ci sta sembr 25 gradi

  2. draculone ha detto:

    Facciamo una colletta per i teloni dash2. Certi tifosi sono dei cenciari come cullu’.

  3. antateavanti ha detto:

    La neva lha senbre fatt !! Stetev a la casa

  4. Max1967 ha detto:

    torniamo alle mignotte che è meglio

  5. hugobiancazzurro ha detto:

    Il rinvio alla fine è un costo per tutte le squadre. A parte i teloni, bisogna pure vedere se ci saranno le condizioni durante la partita.

  6. nemicissim0 ha detto:

    Eh ma ha fatto la neve, un evendo assoludamende imbrevedibile in guescto beriodo.

  7. alex74 ha detto:

    Draculo’ avuje a rinviare. Tanto quiss si infortunano pure quando stanno sopra la tazza del cesso. Mo che piu’ o meno tenem 11 ballerine da mettere in campo senza fare figuracce dobbiamo approfittarne.

  8. draculone ha detto:

    Il rinvio di Pescara-Venezia è un aiuto caduto dal cielo. Cullu’ s’appellat all’altissimo

  9. alex74 ha detto:

    Domani fa la neve. Mettessero i teloni che dopo a pia’ le scuse è un attimo.

  10. tusciabruzzese ha detto:

    Se nevicasse per un paio di mesi potremmo, prima del prossimo turno con il campo agibile, recuperare Giannetti, Galano, Volta e, perché no, pure Quintero, Weiss e Chochev
    dash2

  11. lapa ha detto:

    Buongiorno a tutti tranne ai brutti …
    si scherza eh senza offesa😆
    Comunque se domani nevica e il campo è appesantito noi siamo nettamente avvantaggiati. Abbiamo già quasi tutti i nostri campioni muniti di scarponi da Sci almeno mi sembra…a vederli giocare, anzi a offendere la sfera di cuoio

  12. tusciabruzzese ha detto:

    Semmai, un giorno in cui ci va, potremmo spostarci tutti insieme su un forum sul Pescara Calcio
    laugh

  13. vitabiancazzurra ha detto:

    Jonnhy….🤣🤣🤣

  14. draculone ha detto:

    Pescare, tu dove andavi?

  15. jumbo ha detto:

    40milatrans.it

  16. pescarese1976 ha detto:

    Oh ma quest È un nu forum di tifus o di pu….nir rofl

  17. pescarese1976 ha detto:

    Germano si lu numero uno rofl

  18. johnny blade ha detto:

    Vita dai..non ci interessa.
    Sei fuori tema.

  19. johnny blade ha detto:

    Germa’ posta qualche foto di quei tempi andati..le hai fatte?

  20. vitabiancazzurra ha detto:

    su un sito ho letto che è pronto Rastelli dopo Breda …un brivido mi ha percorso dalla testa ai piedi…meglio Campagnaro col tutor Bruno Nobili a sto punto .

  21. Max1967 ha detto:

    Vabbò chillì che stava al curvone dei grandi alberghi la conosce mezza Italia

  22. draculone ha detto:

    Arscit li marpiun laugh

  23. lufijedigin ha detto:

    Bellissimo articolo Nemicissim0, complimenti. Quando ero giovane Cocca di ferro era ancora una leggenda.
    Caro Germano, ho sinceri dubbi che Breda possa insegnare qualcosa…. spero di sbagliare, ma ogni volta che vedo la sua faccia mi viene la depressione e mi ve’ sol voji di brucià lu cazz di taccuin….

  24. germanodacuneo ha detto:

    Bravo nemicissim0 – Casino di corso Manthonè chiuso alla fine di settembre del 1958… i giocatori che non comprendono gli insegnamenti di Breda si devono chiamare COCCE di ferro….

  25. johnny blade ha detto:

    Rintracciate Nuccio che andiamo col camion.

  26. draculone ha detto:

    Johnny possiamo pure festeggiare se perdiamo e affangul lu covid laugh

  27. johnny blade ha detto:

    Se vinciamo col venezia andiamo tutti a p°°°°°e. Pago io.
    Affanculo il covid.

  28. draculone ha detto:

    Tifosi con una cultura a 360°

  29. biancazzurri ha detto:

    COCCE di FERRO chi è? l’ex de lu Pescara ca fatte lu gol di COCCE a la Lazio e s’armettéve FERRO? laugh1

  30. nafettadicitrone ha detto:

    Dai che ad Empoli si è intravista una lucina in fondo al Tunnel…vinciamo col Venezia e gli umori cambiano nn solo della squadra ma di tutto l’ambiente anche di quei tifosi che già fanno il funerale senza il morto ! Ma voi pensate che alla società fa comodo o fa piacere retrocedere ??

  31. johnny blade ha detto:

    TRANSferMARCHETTE

  32. benitino1936 ha detto:

    Oggi in più abbiamo i travestiti. Da presidenti di calcio, mentre invece sono dei procuratori. Avete fatto una ricerca sulla nascita di questo fenomeno dei trans a Pescara?

  33. @Pixx sarcastic confermo la fiat uno, prima di quell aveva lu 127 colore verde oliva.

  34. jumbo ha detto:

    TROIEEEEEEEE

  35. ilfigliodel36 ha detto:

    Io sono troppo giovane ma beati voi che c’eravate nel 1872

  36. alex74 ha detto:

    Quand si parl di mignotte set tutti esperti

  37. pixx ha detto:

    @cillon, confermo: Carmela ed aveva la Fiat Uno. Una volta alcuni amici ci presero confidenza: raccontò che aveva un figlio da mantenere e spiegò anche come fare una fellatio falsa, sotto il mento inumidito, coprendo tutto con i capelli.😂 Non so che fine abbia fatto. Si trattava del 1988 o giù di lì…Poco più in là, sulla via dei grandi alberghi, prima della costruzione del Warner, c’era la famosa Provolina, che deliziava, per pochi spiccioli, gli anziani di passaggio.

  38. Pur a Montesilvano anni 70/80 zona saline ci stava una chiamata cocc di ferr, se non ricordo male si chiamava Carmela

  39. draculone ha detto:

    PAVANATI ci stava a pennello come presidente

  40. Max1967 ha detto:

    ma la media di 52 ogni diecimila abitanti nin’ li so capit’ mda

  41. johnny blade ha detto:

    p*****e..
    A pretate.

  42. biancazzurri ha detto:

    Giannetti è lu prime che se ne sta a ì a puttane angore prima d’arrivà: e se l’arcuperéme stéme a preparà Giannetti pe’ ì a Avellino lu nostr’avversarie in serie Ci. Ndo già si sa ca da ì a luglio

  43. vitabiancazzurra ha detto:

    Articolo simpatico…pur sempre facente parte della storia pescarese.
    Dai racconti tramandati io sapevo che Cocc di Ferr esercitava le sue specialità proprio nella zona dell’attuale mercato coperto …ma nn ha mportanza la location . Si potrebbe dare un seguito a questi racconti riportando le cronache ai giorni più recenti tipo fra gli anni 80/90 dove ce stato uno sviluppo notevole più o meno legale e pubblico dai night club e dintorni in tutto l’Hinterland ormai quasi spariti

  44. tusciabruzzese ha detto:

    Nooo!!! shock Ma daii?? rofl
    laugh