Lega B, Balata presidente. Sebastiani dice no
08/01/2021
IN BOCCA AL … LUPO
09/01/2021

I ricordi, gli aneddoti e le considerazioni di Stefano REBONATO, indimenticato bomber della prima promozione galeoniana, sull’epoca d’oro che lo ha visto protagonista in maglia biancazzurra – 

Erano 32 anni che non tornavo a Pescara ed è cambiata tantissimo in meglio, è diventata una bellissima città e tutta la mia famiglia ci ha lasciato il cuore. Sono stato tre anni a Pescara ma sicuramente la stagione indimenticabile è stata quella del 1986/87 dove a noi ‘vecchi’, calcisticamente parlando (io, BOSCO, CIARLANTINI, GASPERINI e LOSETO), si aggiunsero ragazzi come GAUDENZI, BERLINGHIERI, BERGODI, BENINI, PAGANO, tutti sconosciuti, ed altri del settore giovanile della città, come GATTA, CAMPLONE, DI CARA: riuscimmo a partire da zero e fare veramente un bel gioco e un’impresa fantastica. Ricordo che partimmo per il ritiro con le nostre macchine perché la società era un po’ in difficoltà e non ci permetteva di avere un pullman.

GALEONE era un tipo veramente scaramantico e il numero 11 gli portava sfortuna: coincidenza volle che dovevamo giocare l’11/11 (novembre) a Bologna e, per un errore in schedina, eravamo anche la partita numero 11. Il giorno precedente la gara, durante la solita passeggiata che lui, in ritiro, aveva l’abitudine di fare con i più ‘vecchi’, GASPERINI gli disse: ‘mister domani è l’undici novembre’ e lui gli rispose: ‘tanto domani non si gioca’. Il giorno dopo ci svegliammo e c’era un metro di neve: partita rinviata e poi vinta uno a zero grazie al mio goal sulla splendida volata di RONZANI (in realtà, la partita di Bologna non era in programma l’undici novembre 1986 ma l’undici gennaio 1987, e si recuperò il successivo primo febbraio – n.d.r.).

La partita simbolo è stata quella con la Lazio, che partiva con una forte penalizzazione ma era una delle favoritissime per vincere il campionato: in settimana GALEONE era andato a chiedere i premi partita e la società disse che non ce n’erano, ma il presidente MARINELLI ci propose di firmarci un assegno in bianco come premio promozione, in cui non credevamo.

Uno stop ci fu nella gara interna con il Modena, persa per 2 a 1 con doppietta di Frutti ed il mio 21esimo goal: dopo aver fatto tanti risultati utili, perdere in casa poteva mettere paura addosso, ma ricordo che LOSETO a fine gara, negli spogliatoi, si alzò in piedi e disse ‘è solo un incidente di percorso,

vinciamo domenica prossima

come abbiamo vinto tante altre gare’. Facemmo due pareggi consecutivi in trasferta: con il Messina di Scoglio, in cui giocava un certo Schillaci, e con il Pisa, che poi arrivò prima insieme a noi.

Ricordo la tripletta con il Vicenza, essendo io veronese ‘DOC’, e il goal di S. Benedetto, dove sradicai la palla dai piedi di BERLIGHIERI perché venivo da un periodo in cui non segnavo e perché c’era un premio legato al mio 20esimo goal.

IMMOBILE mi assomiglia per caratteristiche, ha vinto il campionato e il titolo cannonieri a Pescara.

GALEONE giocava per vincere e sfruttare le caratteristiche di ognuno e ci riuscì alla grande, oltre ad essere bravo a sdrammatizzare le sconfitte.

Il mio obbiettivo era di giocare in serie A con il Pescara, ma siccome c’erano

‘esigenze societarie impellenti’

andai a Firenze, dove tra l’altro c’era la possibilità di giocare con giocatori come Baggio e Diaz, che erano di un altro livello.

Il calcio di adesso non si può paragonare al calcio di allora perché i giocatori vengono valutati 100 milioni come se nulla fosse e se non stai bene fisicamente fai fatica a giocare, mentre allora riuscivi a sopperire e giocare anche se avevi qualche malanno: adesso ti preparano solo fisicamente

e non ha importanza se non sai stoppare la palla,

l’importante è che ‘il ragazzo abbia fiato e fisico’.

Ricordo infine Fernando ‘il magazziniere’ che metteva nei miei scarpini la famosa “polverina” per fare goal…

era solo borotalco, ma ha portato benissimo”!

40mila.it

 

Condividi su:

Lascia un commento

5 Comments

  1. draculone ha detto:

    Nu BELLANOVA a caso

  2. tusciabruzzese ha detto:

    Quando dice che oggi ti preparano solo per fisicamente e non ha importanza se non sai stoppare una palla, mi vengono subito in mente un paio di “cavalli pazzi” che stiamo schierando in questa stagione come “quinti” sulle fasce …
    laugh

  3. vitabiancazzurra ha detto:

    Rebo Gol Rebo Gol Tira la Bomba! Tira la Bomba !! …e chi se lo scorda un gol uno più bello dell’altro di dx ,sx e di testa e tutti su azione .
    E non scordo l’infamata che gli fece Zoff selezionatore dell’allora Nazionale di serie B . Non lo convocò nemmeno…ed era già cannoniere lanciato

  4. pescarese1976 ha detto:

    Mitiiiiico Rebo friends

  5. draculone ha detto:

    A nome di Alex vi ringrazio laugh Comunque leggere che si ricorda la tripletta con il Vicenza perché “veronese d’oc”, NZI PO’LEGG