PISA-PESCARA: S’APPESE … MA NON LA TORRE
15/12/2020
PISA-PESCARA 0-0: I 99 MINUTI CON I … 40MILA!
15/12/2020

A mezzo di una nota diffusa da vari organi di stampa, Giuseppe Adolfo De Cecco chiarisce la posizione della Prosport S.r.l. in merito alla vicenda dell’ingiunzione per i canoni del Poggio degli Ulivi. 

Giuseppe Adolfo De Cecco: “Con riferimento alle dichiarazioni rilasciate su alcuni organi di stampa dal Presidente del Pescara Daniele Sebastiani, preciso che, da parte mia e della società Prosport Srl. non c’è nessuna intenzione di fare polemica. Mi corre l’obbligo, però, di chiarire che l’accordo “sottoscritto” di cui parla il Presidente è il preliminare –  siglato da entrambe le parti il 1 dicembre 2017 – di subentro nel contratto di locazione finanziaria del Poggio. Orbene, detto preliminare si è risolto automaticamente per non avervi la Delfino Pescara o la Delfino Servizi dato esecuzione nel termine previsto, ossia il 31 luglio 2018. Ciò ha comportato che divenisse efficace, dal 1 agosto 2018, il contratto di affitto di azienda tuttora in vigore tra la Prosport Srl. e la Delfino Pescara 1936 Spa e che scadrà il 31 luglio 2023. II ricorso per il decreto ingiuntivo nasce dal fatto che la Delfino Pescara 1936 Spa per oltre un anno

ha pagato arbitrariamente un canone più basso

rispetto a quello convenuto e, poi, da maggio 2020 non ha addirittura più pagato alcun canone. Quanto all’importo di €. 149.000,00 previsti in contratto quale somma a rimborsarsi ratealmente dalla Prosport, preciso che €. 49.000,00 (già maturati per il lavoro di ripascimento di uno dei campi del Poggio) sono stati compensati con le somme ingiunte, mentre €. 100.000,00 saranno scalati dal canone, così come si legge testualmente in contratto, “dal momento di avvenuta esecuzione degli altri lavori (scarpata e fognatura)” distribuiti ” proporzionalmente sui canoni ancora da corrispondersi fino al 31 luglio 2023″ e sempre, ovviamente, che la Delfino Pescara 1936 Spa documenti “all’affittante l’avvenuta realizzazione a regola d’arte e a norma di legge” di detti lavori. Poiché questi ad oggi non sono stati completati, anzi,

non sono nemmeno iniziati,

detta somma di cui parla Sebastiani non è maturata, mentre sono abbondantemente maturati i canoni non pagati che, compensando €. 49.000,00, ammontano ad €. 140.000,00 circa. Tutti gli altri lavori eventualmente fatti al Poggio da Sebastiani non sono stati mai oggetto di trattative e di autorizzazioni, mai chieste dal Sebastiani, e quindi sono del tutto abusivi. Sebastiani, prima di parlare, farebbe bene a pagare il debito scaduto.”
(Fonte)

Non si è fatta attendere la replica del presidente SEBASTIANI, sempre a mezzo di dichiarazioni ufficiali affidate ai media.

Daniele Sebastiani (presidente del Pescara): “Prendo atto delle dichiarazioni rilasciate dal Sig. De Cecco e pur condividendo pienamente l’assoluta mancanza di fare o alimentare polemiche, nondimeno ritengo doveroso di dover ristabilire la verità, chiarendo alcune imprecisioni contenute nella versione dei fatti da Questi fornita. Risponde al vero ed è fatto notorio che sia stato siglato tra le parti (Delfino Pescara e Prosport) un atto preliminare nel mese di dicembre del 2017 finalizzato all’acquisto del Centro Sportivo Poggio degli Ulivi (più correttamente al subentro nella locazione finanziaria che grava sul complesso) e che fosse prevista come data di subentro, appunto, il successivo 31 luglio 2018. Parimenti vera è la circostanza ricordata dal Sig. De Cecco che fosse prevista, per il caso di mancato subentro alla data stabilita e ricordata, la risoluzione del contratto di affitto di azienda in essere da tempo e la contestuale attivazione di altro e diverso contratto di affitto d’azienda a condizioni nuove e con un canone mensile più alto di quello precedentemente stabilito. E’ però altrettanto vero (circostanza non di poco conto!) che il subentro non si sia perfezionato nei termini pattuiti

a causa delle numerose carenze documentali e strutturali del Centro Sportivo,

carenze che hanno comportato la necessità di programmare una serie di lavori indispensabili per ottenere il certificato di agibilità senza il quale l’Istituto di Leasing mai avrebbe potuto e potrebbe sottoscrivere un atto pubblico di subentro, appunto.
Sul punto vale la pena segnalare come dei lavori programmati (compresi alcuni non necessari allo scopo ricordato, ma utili a rendere l’impianto effettivamente fruibile dalla Delfino Pescara) tutti quelli (ripascimento del manto erboso e sistemazione della scarpata) che non necessitavano di autorizzazioni da parte di enti e/o società terze, sono stati tempestivamente e senza ritardo eseguiti dalla Società che presiedo, mentre l’ultimo e più importante (la realizzazione e messa a norma della rete fognaria) per poter essere programmata ha avuto bisogno del parere della Società Autostradale sotto il cui viadotto parte dell’opera deve passare. È documentalmente riscontrabile e noto alle parti come tale documento autorizzativo sia arrivato soltanto in data 20 novembre 2020 (e certamente non a causa della scarsa volontà della Delfino che da subito ha fatto tutto quanto di propria spettanza per ottenere tale documento). Altrettanto noto alle parti è la circostanza che il titolare dell’impresa appaltatrice delle opere di realizzazione della rete fognaria sia stato colpito da Covid-19 ed abbia, pertanto, chiesto di attendere un paio di settimane per dare inizio alle attività che, infatti, cominceranno soltanto nei prossimi giorni. Venendo alla vicenda del canone e della presunta “morosità” accumulata dalla Delfino, questa ha effettivamente continuato a pagare un canone ridotto successivamente all’agosto 2018, per la semplice ragione (comunicata alla Prosport) che ritenendosi non colpevole (per le ragioni sopra ricordate) della mancata stipula del subentro alla scadenza pattuita

si potesse continuare con il canone in essere,

in attesa di giungere quanto prima al subentro stesso. Come, peraltro, ricordato dallo Stesso Sig. De Cecco la Delfino ha, comunque, pagato i canoni con estrema puntualità sino al mese di maggio 2020 (tre mesi abbondanti dopo la chiusura totale del Centro Sportivo per il noto lockdown). Inoltre va fatta anche chiarezza sul contributo alle spese di ripascimento campo, alla sistemazione della scarpata ed alla realizzazione della rete fognaria (contributo di € 149.000,00) che la Prosport si era impegnata a corrispondere, parte subito (€ 49.000,00) e parte a decorrere dalla puntuale esecuzione dei lavori di sistemazione della scarpata e di realizzazione della rete fognaria (€ 100.000,00). Ebbene la Delfino Pescara pur avendo maturato i primi € 49.000,00 sin dal 2017/2018 non ha ritenuto di farne formale richiesta alla Prosport, meno che mai per vie giudiziarie, e tanto sempre nel solco dei rapporti di collaborazione e fiducia reciproca, finalizzati anche alla più volte ricordata acquisizione del Complesso Sportivo. Il Sig. De Cecco sul punto dimentica o, comunque, omette di ricordare come nello studio del proprio legale Avv. Vasile era stata raggiunta una intesa con la quale si desse atto che, data l’emergenza pandemica da coronavirus, in concomitanza con la sospensione dei canoni di leasing a carico della Prosport (sospesi dall’Istituto di Credito dal mese di marzo 2020 a tutto il corrente mese di dicembre), si potessero ritenere sospesi i canoni di affitto di azienda dovuti dalla Delfino dal mese di giugno 2020 al dicembre successivo, con contestuale riconoscimento di una somma di € 18.000,00 circa quale ristoro totale delle desunte differenze tra i due canoni (dovuto e versato).
Nei giorni successivi non si è voluto da parte della Prosport ratificare l’accordo raggiunto e si è dato corso all’azione giudiziaria.
Un altro argomento sul quale è opportuno ristabilire la verità è quello relativo alle tante migliorie in questi anni apportate al Centro Sportivo da parte della Delfino, migliorie che sono state bollate come “non autorizzate” dalla Prosport e forse addirittura “abusive”. Nel tranquillizzare tutti sulla assoluta liceità urbanistica di ogni opera realizzata dalla Delfino all’interno del Centro, le opere stesse sono, semmai ce ne fosse davvero bisogno, ulteriore dimostrazione dello spirito della Stessa che, certa della propria volontà di acquisire il Poggio degli Ulivi,

ha iniziato a renderlo migliore e più attrezzato.

Le opere realizzate (asfalto delle strade e del parcheggio, una palestra completa, sbarre all’ingresso ed all’arrivo ai campi, l’impianto elettrico del campo posto nella zona bassa del Centro, spogliatoio, luci dei campi non più a gasolio, semina del campo in erba naturale, ripascimento dei campi in erba sintetica) sono sotto gli occhi di chiunque frequentava negli anni passati il Poggio e lo frequenta adesso e, circostanza affatto secondaria, resteranno di proprietà della Prosport senza alcun costo nella ipotesi che la Delfino Pescara ed il suo Presidente (senza essere giudicato, per questo, un pazzo!) dovessero decidere di non acquisire il Complesso Sportivo. Spiace, infine, che si concluda da parte della Prosport invitando la Delfino Pescara a “pagare i debiti”, quando risulti che sia proprio la Prosport ad essere in arretrato con i canoni di leasing anteriori alla sospensione accordata a causa del Covid e ci si chiede se, al di là di tutte le dichiarazioni di principio da Questa esposte, sia proprio tale morosità e la conseguente necessità di sanarla il motivo per il quale, disattendendo all’improvviso un accordo già raggiunto tra le parti alla presenza dei rispettivi avvocati, si sia proceduto per le vie legali. Ovviamente il decreto verrà opposto e le ragioni verranno fatte valere nelle sedi opportune, continuando nel frattempo a pagare, già da prossimo mese di gennaio, il canone mensile dovuto ed a lavorare affinchè si possa giungere alla acquisizione del Poggio degli Ulivi.”


 

40mila.it

 

Lascia un commento

14 Comments

  1. 433offensivo ha detto:

    Bugiardo maledetta tastiera minuscola del cellulare

  2. 433offensivo ha detto:

    Io non ho mai conosciuto uno più bugoardo

  3. tusciabruzzese ha detto:

    La parte per me di assoluta comicità è quella in cui Sebastiani (o chi per lui) dice che “la Delfino Pescara pur avendo maturato i primi € 49.000,00 sin dal 2017/2018 non ha ritenuto di farne formale richiesta alla Prosport, meno che mai per vie giudiziarie, e tanto sempre nel solco dei rapporti di collaborazione e fiducia reciproca”.
    Sebastiani che rinuncia da 2 anni a chiedere circa 50 mila euro per I buoni rapporti!
    rofl rofl

  4. Max1967 ha detto:

    Una cosa è stata accertata.
    Non si è mai trattato per una acquisizione ma solo per un affitto d’azienda.
    Quindi un altra balla raccontata da cullù.

  5. tusciabruzzese ha detto:

    Chi di mass media ferisce, di mass media perisce. O la stampa supina deve anche non pubblicare quel che ti va contro?

  6. Milton Tita ha detto:

    se vuoi una cosa , te la comperi e ne fai ciò che ti pare.. ma cuss ha mai comprato qualcosa fino a mo? se si cosa e quando … grazie

  7. benitino1936 ha detto:

    Quindi De Cecco ha dato del bugiardo a Sebastiani

  8. caps ha detto:

    Che dire : visto che Pettoabbottato non porta De Cecco al notaio x il rogito ..allora mi riprendo tutto ma nel frattempo paga… Meglio attivare subito la modalità Fallimento.. le castagne iniziano a scottare… Inutile dire ci ha ridotto a poca cosa x davvero. dash2

  9. nemicissim0 ha detto:

    Max, mi pare abbia detto proprio ieri che ci sono non meglio specificate “irregolarità da sanare” e che ovviamente non può fare l’atto di acquisto prima di aver sistemato tutto.

  10. Max1967 ha detto:

    Ma cullù non aveva detto che lo avrebbe comprato il Poggio?

  11. draculone ha detto:

    Sara’ sempre cosi’, troppi I rancori tra I due

  12. alex74 ha detto:

    Mi ve da rid nel sapere cosa ci fa cuss col poggio da ora in poi. Comunque cazza vustr. Non mi appartenete nessuno dei due

  13. vitabiancazzurra ha detto:

    L’importante che alla fine come sempre chi la prende intercooler siamo noi 4 scemi .Vale in eterno il motto degli Indiani d’America…