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ODO ODDO! IL LEADER MASSIMO PRE SPAL-PESCARA
20/11/2020

Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo: Di Francesco, Nzita, Del Grosso

Federico Di Francesco ed Eusebio Di Francesco

Chi siamo – 

Federico Di Francesco [26enne giocatore della SPAL, figlio dell’allenatore del Cagliari Eusebio, entrambi ex del Pescara] (fonte): «Mio padre non mi vuole come giocatore! Scherzi a parte, sto benissimo a Ferrara. MARINO [attuale allenatore della SPAL – ndr] è carico come sempre, un ottimo tecnico e una bravissima persona».

Cristiano DEL GROSSO [ex giocatore della SPAL e del Pescara] (fonte): «Non mi nascondo dietro un dito; a 37 anni non puoi più incidere in un campionato come quello di B. Però, io vivo a Pescara e mi sento parte integrante dell’ambiente biancazzurro».

Mardochee NZITA [difensore del Pescara] (fonte): «Sono a Pescara perché il mister conosce le mie caratteristiche, volevo giocare in serie B perché per giocare in Nazionale non potevo scendere in C. Il mio agente mi ha detto che Pescara è una piazza importante per il calcio e per i giovani. Ho ritrovato CAPONE e mister ODDO e sono contento».

Da dove veniamo – 

Di Francesco: «Sono cresciuto nel Pescara e ho debuttato in A con la maglia biancazzurra, ho ricordi bellissimi. L’esordio in A: ricordo tutto alla perfezione, anche la data, 30 marzo 2013. Dalla Primavera ero stato aggregato in prima squadra per un’amichevole a Francavilla. Al termine della sgambata, Cristian BUCCHI disse che mi avrebbe convocato per la gara di Parma. Lì perdemmo, ma debuttare in A fu bellissimo. Ricordo bene anche la seconda presenza, all’Olimpico contro il ;mio idolo e la mia squadra del cuore: la Roma di Totti. Entrai nella ripresa e sfiorai un gol; poi al fischio finale De Rossi venne a salutarmi: un pomeriggio indimenticabile».
«All’inizio ci sono rimasto un po’ male per la cessione al Parma: al Pescara ero legatissimo; ma alla fine si è rivelata la soluzione migliore per la mia carriera. Nessun rimpianto, quella scelta mi ha permesso di tirare fuori il carattere. Devo solo ringraziare il club che mi ha formato dandomi l’opportunità di farmi conoscere in A. Certo, il campionato ormai compromesso ha facilitato il debutto e quello di altri compagni».
«Nell’estate del 2013 ho svolto il ritiro con il Pescara di MARINO; avevo 19 anni e c’era una concorrenza fortissima: RAGUSA, POLITANO, MASCARA, CUTOLO e altri. Così sono andato a Gubbio fino a gennaio e quando sono tornato al Pescara dopo pochi giorni MARINO è stato sostituito da COSMI».

Cristiano DEL GROSSO: «A Ferrara ho vinto il campionato nel 2017 e ho dei ricordi bellissimi. Dei miei ex compagni a Ferrara sono rimasti solo Floccari e Vicari, che sono ottimi giocatori».
«La rosa del Pescara è stata rifondata. In queste situazioni occorre molta pazienza. Un gruppo nuovo, che ha iniziato la preparazione in ritardo rispetto alle altre squadre, ha bisogno di più tempo. Per la vittoria contro il Cittadella: all’Adriatico ho visto un Cittadella spento e molto impacciato».
«Per me era giusto cambiare aria. Mi sarebbe piaciuto chiudere la carriera in A col Delfino e mi dispiace tanto ma, l’anno scorso, poi, sicuramente avrei potuto dare molto di più».

Dove andiamo – 

Di Francesco: «Affronterò la squadra della mia città e sarà una partita speciale. Dopo un avvio complicato il Delfino si è espresso bene sia a Lecce – nonostante il ko – sia con il Cittadella, battendo un avversario ostico. La classifica è bugiarda, per me il Pescara è da play off. MAISTRO ha qualità tecniche notevoli, dribbling e un bel tiro. Poi, BALZANO e VALDIFIORI – che conosco bene – sono forti ed esperti. In caso di gol esulterei ma senza esagerare: ho grande rispetto per la Società e i tifosi».

Cristiano DEL GROSSO: «La SPAL è una squadra forte, secondo me una delle più forti del campionato di serie B. Gli emiliani hanno un potenziale enorme, forse non ancora espresso a pieno. L’allenatore è bravo, esperto e fa giocare la SPAL molto bene. Hanno tutte le carte in regola per tornare immediatamente in serie A. A Floccari e Vicari vanno sommati elementi che con la B hanno poco a che fare e mi riferisco a Castro, DI FRANCESCO, Berisha ed i due fratelli Esposito. Senza dimenticare Paloschi, una macchina da gol. Dalla cintola in su la SPAL è fortissima. È una squadra fisica, veloce e molto tecnica. La difesa potrebbe essere vulnerabile e il Delfino deve sfruttare gli eventuali errori. Tra le linee il Pescara deve essere furbo con due giocatori pericolosi come VOKIC e MAISTRO. Anche ASENCIO, per caratteristiche, potrebbe mettere in difficoltà la retroguardia emiliana: squadra corta, grintosa e cattiva e puntare sull’estro dei tre davanti. Secondo me il giocatore che potrà far male alla Spal è GALANO. ODDO ha tutti gli strumenti per rilanciare la squadra. In questo momento, forse, più che il bel gioco, occorrerebbero punti. Il Pescara al completo non vale assolutamente gli ultimi posti in classifica, ma i play off. Solo la forza del gruppo potrà fare la differenza e credo che il Pescara abbia trovato lo spirito giusto per risalire la classifica, anche se gli infortuni potrebbero creare problemi. L’assenza di CETER, per esempio, è molto pesante. Mi ha colpito tantissimo VOKIC: ha fisico e qualità nelle giocate».
«Pescara è casa mia e farò il tifo per i biancazzurri; poi, dopo sabato, tornerò a tifare anche per la Spal».

Mardochee NZITA: «Contro la Spal è una partita importante, abbiamo giocato bene contro il Cittadella e adesso dobbiamo continuare così. Per prendere i 3 punti giocherei anche portiere!».

40mila.it
INCAPACI D’AVERE UNA PUNTA CHE SEGNI CON CONTINUITA’ DA 342 GIORNI E 11 ORE! [conteggio sospeso dal 14/3/20 al 20/6/20]

 

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