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IL “GAUCHO” GAUDENZI CHIACCHIERA IN ESCLUSIVA con 40mila.it!

Gaudenzi in Curva Nord durante Pescara-Parma 1-0

Quattro stagioni a Pescara, oltre 100 presenze, la promozione più clamorosa, l’unica salvezza in A: non serve premettere altro su di lui, per ogni tifoso dal cuore biancazzurro … se non il “grazie” di 40mila.it!

Gianluca, qual era il vero ruolo di Gaudenzi?

“Ho iniziato la carriera da centravanti già a 10 anni fino alla serie A con il Pescara. Tuttavia, gol non ne ho mai fatti tanti perché sono sempre stato un calciatore che amava pressare gli avversari, correvo molto: quindi talvolta mi mancava la lucidità per andare in rete. Poi mi hanno trasformato in mediano, il che è probabilmente il ruolo più congeniale alle mie caratteristiche”.

La differenza nelle istruzioni che ricevevi tra Galeone e Sacchi.

“Galeone e Sacchi sono stati due interpreti straordinari del nostro calcio. Direi che, con filosofie e moduli diversi, ne hanno fatto la storia. Galeone lo ha fatto a Pescara, dove credo ancora oggi sia un idolo incontrastato; lo ha fatto anche ad Udine, a Perugia… Lo stesso posso dire abbia fatto Arrigo Sacchi. Io dovrò ringraziare sempre Galeone, perché pur avendo giocato nel Milan di Sacchi e avendo fatto la coppa intercontinentale, nel mio cuore il Pescara conserva un posto speciale. Anche se la storia dice che ho giocato la Coppa Campioni e l’Intercontinentale, la stagione 1986/87 nel Pescara resta la più bella della mia carriera da calciatore. Dopo tanti anni, incontro gente che non mi dice “io sono Tizio o Caio”, ma dice “io sono di Pescara”. Chi ha vissuto quell’annata comprende cosa voglio dire. In trasferta venivano 10 mila pescaresi, cosa che puoi fare quando c’è una finale, non durante un campionato. Noi portavamo in giro una città in festa, non dei tifosi, ma una città, che ci trasmetteva quella carica che poi ci ha permesso di raggiungere risultati inimmaginabili.

Quella promozione l’abbiamo conquistata insieme, noi e voi”!

Il tuo più gran difetto da calciatore secondi i tuoi allenatori.

“Tanti difetti, davvero tanti… Probabilmente il più evidente era la mia scarsa lucidità, dovuta al fatto che correvo moltissimo”.

Le righe di Sacchi su Gaudenzi!

Rimproveri presi da un mister?

“I rimproveri fanno parte del calcio, dello spogliatoio. Ricordo quello di Mazzone che fu anche colpa mia perché reagii male”.

Hai allenato anche tu. Viene il tuo DS e ti chiede di scegliere chi prendere tra Junior e Gaudenzi…

“Junior tutta la vita… Chi é Gaudenzi? Stiamo parlando di un campione che ha fatto tutto, che è stato un uomo straordinario. Con junior ci sentiamo ancora su Facebook. Lo vorrei sempre un centrocampista come Junior davanti la difesa”.

Chi sceglieresti tra Pagano e Donadoni?

“Se gioco con il 433 Pagano. Se Maldini, che è stato il migliore terzino del mondo, ha dichiarato che Pagano è stato il giocatore che lo messo più in difficoltà, non bisogna aggiungere altro. Ho giocato anche con Donadoni che aveva caratteristiche diverse… Era più ‘crossatore’. Nel 433 Pagano é stato un interprete ineguagliabile. Io sono legato ad entrambi: mi andrebbero bene entrambi”.

Ti divertivi più con Galeone o più con Sacchi?

“Ho sempre dato tutto me stesso con ogni allenatore. Non posso dire di essermi divertito, perché allenamenti e partite erano tutte delle battaglie. Nella mia vita da calciatore vedo sudore, sacrificio e lotta, non divertimento”.

Settembre 1986: esordio in B. Cosa ci racconti?

“La squadra fu completata a fine ritiro. Io arrivai a tre giorni dalla fine del ritiro. Non avevo mai giocato in serie B. Era una squadra piena di ragazzini che non avevano mai fatto la categoria, con qualche giocatore rimasto dopo il disastroso epilogo dell’anno precedente: Gasperini, Loseto, Rebonato… Fin da subito capimmo che Galeone aveva trovato una ‘quadra’. Nessuno di noi pensava che avremmo fatto quel campionato, ma c’è anche da dire che nessuno di noi aveva mai giocato davanti a 40.000 persone! Per quello dico che la città di Pescara ci faceva sentire degli eroi: voi di 40mila.it, che non siete giornalisti, ma tifosi, avete vissuto con noi quell’esperienza. E io non gonfio il racconto. È tutto vero, abbiamo vissuto insieme quel campionato.

Noi abbiamo visto tanti campioni all’Adriatico: da te a Junior, da Sliskovic fino ad arrivare a Verratti, Insigne e Immobile, ma il legame che ci lega a voi, a quel gruppo della prima promozione con Galeone, era ed è diverso, più forte.

“È vero… È come il primo amore. È stato qualcosa di meraviglioso.

Solo il nome, ‘Pescara’, a me emoziona ancora”.

Che vi disse Galeone nello spogliatoio sullo 0-1, alla fine del primo tempo di quell’Inter-Pescara [risultato finale 0-2]?

“Onestamente non ricordo cosa ci disse. Credo che quella prima partita vinta 2-0, la vincemmo meritatamente. Io entrai a partita in corso sostituendo Zanone. Posso dirti però che giocare con il Pescara all’esordio in A e vincere a S. Siro contro l’Inter resta tra i miei ricordi più belli. Conservo ancora la maglia numero 16 rossa tra i miei trionfi più belli, così come conservo la foto con Sliskovic e Berlinghieri sotto la curva a S. Siro”.

Dal Guerin Sportivo: Pescara-Como 2-0 (1987/88)

Perché sei andato via da Pescara? Ci sei rimasto male?

“No, no! Fa parte della vita. Andai a Lucca dove c’era una squadra importante; ma, ripeto, io sono rimasto legato a quel Pescara. La mia carriera mi ha visto indossare altre maglie, ma il mio legame più forte resta quello con il Pescara”.

Uno con cui ti divertivi più di tutti tra i compagni nella tua militanza a Pescara.

“Non ce n’è uno in particolare. Sono rimasti amici con tutti, ma proprio tutti”.

A Pescara pochi sanno che hai scoperto tu Gianluca Lapadula.

“Allenavo a Vercelli. Lapadula venne a fare un provino con noi: credo avesse 16 anni. Mi rivedevo in lui e notai subito che era uno con una tenacia ed una forza diversi. Nella carriera di un calciatore, poi, conta trovare l’allenatore giusto nell’anno giusto. Però, Gianluca ha dimostrato che non mi sbagliavo quando notai in lui le potenzialità che poi ha dimostrato nella sua carriera”.

Quanto ti piacerebbe in futuro tornare a Pescara con un ruolo di allenatore o dirigenziale?

“Pescara é la mia storia. Io sono ambasciatore della Città di Pescara. In ogni intervista, anche con giornalisti che non sono pescaresi, ho sempre detto che la maglietta del Pescara è quella che sento più mia. Mi sento un pescarese d’adozione, da lontano; e quando giro dico sempre con orgoglio che ho giocato nel Pescara.

Pescara è la mia storia, la storia più bella. Amerò sempre Pescara e i suoi tifosi”.

 

Qui le altre” chiacchierate” di 40mila.it con Junior, Berlinghieri, Pagano, Cascione, Sansovini, Galli, Ciarlantini, Reja, etc..

40mila.it
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29 Comments

  1. tusciabruzzese ha detto:

    Lego ora con calma le dichiarazioni di Gaudenzi. Vero che Lapa ha la sua stessa forza di volontà e disponibilità al sacrificio. Dovrebbe essere ovvio tra tutti i professionisti. Poi, se alcuni non raggiungono il loro massimo, dovrebbero capire che in nessuna professione ci si può risucire senza “ammazzarsi” di quantità di lavoro … “Non posso dire di essermi divertito, perché allenamenti e partite erano tutte delle battaglie. Nella mia vita da calciatore vedo sudore, sacrificio e lotta, non divertimento”. Grazie a questo spirito, ha vinto la Coppa Intercontinentale, pur potendosi dire che tecnicamente nessuno pensava potesse arrivare a tanto

  2. caps ha detto:

    Analisi giuste… Ed oltre ai prestiti e ai giocatori che hanno subito interventi ma presi lo stesso c’è la costruzione della squadra monca o mal fatta . 34 giocatori che non rispondono alla copertura del campo … Storia vecchia

  3. pescarese1976 ha detto:

    Sa fatt nott e lu porc narive’

  4. alex74 ha detto:

    esiliato poi i prestiti si traducono in gente che del pescara non frega un emerito cazzo e che non vedono l’ ora di tornare nelle loro rispettive squadre..e magari verso la fine del campionato si tira in dietro pure la cossa per ordini di scuderia. Ma ddo cazz vulem j?

  5. alex74 ha detto:

    Angor a crede a patanaro stet? Mi fate specie uagliu’

  6. esiliatofc ha detto:

    https://pianetaserieb.it/squadre/prestiti-serie-a-serie-b/. …. intanto il Pescara guida la classifica delle squadre di B con più prestiti da squadre di serie A… Ben 13, di più persino della Salernitana di Lotito (11), che i prestiti se li organizza a gratis in casa… Che zizzitá…

  7. alex74 ha detto:

    Trova le differenze con un bellanova ad esempio, che ha dett che non vede l’ ora di tornare a bergam.

  8. pescarese1976 ha detto:

    Sta a imbottigliare lu novello rofl

  9. vitabiancazzurra ha detto:

    si …lo hanno visto disperarsi per la chiusura di tutti i nightclub…anche quelli fuori Italia…dicono se ne stia facendo uno ad uso privato in zona Afragola

  10. hugobiancazzurro ha detto:

    Junior e Gaudenzi non si possono paragonare ma Gaudenzi non ha detto per umiltà che se c’è bisogno di pressare e dare copertura alla difesa lui era più utile di Junior.

  11. Max1967 ha detto:

    Qualcuno ha notizie di Pavanati?

  12. pescarese1976 ha detto:

    Non dimenticherò mai quando veniva da noi in curva…a pochi si permetteva di profanare la nostra intimità di gruppo

  13. pescarese1976 ha detto:

    Sti jurn n’arve’ chiu’ oramai lu pallon a Piscar a finit povir a nu dash2 tra LU SPARAGNIN E LU FARMACIST non si sa chi fra i 2 è lu chiu colpevole mittemic pure LI ZERBINISTI e la frittata è fatta dash2

  14. pescaraforever ha detto:

    Da solo pressava tutta la difesa avversaria, un ragazzo eccezionale tutto cuore e polmoni. Dava l’anima in campo e non potevi non volergli bene al mitico Ruspa. Un attaccamento alla maglia che a distanza di tanti anni ancora traspare da ogni parola di questa intervista. Lode a te Gianluca Gaudenzi!

  15. pescarese1976 ha detto:

    Che ricordi 😶 mi sta vini’ da piagn

  16. vitabiancazzurra ha detto:

    Gaudenzi così come Gattuso per fare 2 esempi lampanti sono l’emblema di un calcio che forse non esiste più . Persone vere che anche se non molto dotate tecnicamente sono arrivati a dei livelli inimmaginabili che qualche collega montatello con il tatuaggio sulle chiappe non è riuscito ad eguagliare pur avendo mezzi tecnici molto più elevati . È la dimostrazione che con tanta applicazione volontà di ferro gran carattere e voglia di apprendere anche i traguardi più impensati possono essere raggiunti e che non basta avere piedi velluto La testa e tutti gli allenamenti affianco a compagni più dotati che ti insegnano tanto sono fondamentali come requisiti .Certo con tutto l’affetto che provavo da tifoso per Gianluca Gaudenzi mai avrei immaginato che potesse giocare addirittura in quel Milan stellare. So che ha provato con scarsi risultati a farsi largo come allenatore . Mi spiace . Avrei voluto rivederlo volentieri con lo stemma del Delfino addosso.

  17. johnny blade ha detto:

    Mi piace Reja
    Ma da noi pure se viene Guardiola non si combina un cxxxo lo stesso.

  18. tusciabruzzese ha detto:

    E tra quelli citati qui in fondo a questa chiacchierata, complimenti al GRANDE EDY REJA victory , appena promosso in Europa League con l’Albania … con rete di Manaj! Memushaj presente

  19. johnny blade ha detto:

    Tempi oramai lontani. Uomini che non esistono più. Capelli normali, zero tatuaggi e tanto amore per la maglia. Cia armast la pall.
    Non mi ricordavo che avesse giocato nel milan.

  20. draculone ha detto:

    Bravo Fafinho, “LODE A TE, GIANLUCA GAUDENZIIII”

  21. Max1967 ha detto:

    Io c’ero ed è sufficiente

  22. biancazzurri ha detto:

    Ardètc Ruspa! yess

  23. Fafinho ha detto:

    Lode a te Gianluca Gaudenzi ! Lode a te!

  24. esiliatofc ha detto:

    Caro Gianluca, quando ripenso a gente come te, Angelo Terracenere, Franco Marchegiani e tanti altri, gente di sostanza che non tirava mai indietro la gamba ma mordeva avversari e pallone, arando il campo, spesso con testa rotta e fasciata per continuare a restare in campo, dimentico il calcio moderno fatto di signorine, creste, meches e tatuaggi… Passo spesso davanti alla tua attività, prima o poi troverò il coraggio di avvicinarmi e ringraziarti per quello che hai dato alla nostra maglia.

  25. vitabiancazzurra ha detto:

    Congratulazioni sincere a questo sito che ci fa rivivere attraverso personaggi irripetibili le epoche d’oro del Delfino

  26. ilfigliodel36 ha detto:

    Non ero nato ma che bello vederlo in curva!

  27. draculone ha detto:

    GRANDISSIMO GIANLUCA GAUDENZI. Che si specchiassero le giocatrici di adesso

  28. lapa ha detto:

    sanguigno generoso schietto come la maggior parte dei romagnoli …molto simile caratterialmente al mitico Saul Santarelli

  29. nemicissim0 ha detto:

    MITICO! Che tempi… e che orgoglio poter dire IO C’ERO.