


Giorgio REPETTO
: “Bisogna ridimensionare l’aspetto economico e far rifiorire quello sportivo. Poi, seguendo il protocollo sanitario della FIGC e con il benestare delle istituzioni, si potrà ricominciare. Bisogna far ripartire tutte le attività economiche e naturalmente il calcio che è una delle prime aziende in Italia. Le società di B possono affittarsi un campo solo per loro ed un hotel come quartier generale. Il problema più grande è dove giocare, essendoci zone a forte rischio tipo Cremona. Per me sarebbe meglio una sede neutra.
Si finirà il campionato attuale e dopo poche settimane si inizierà il prossimo. Se per una volta nella storia si giocasse un anno ininterrottamente, non succederebbe niente.
E’ vero che gli infortunati hanno avuto un mese e mezzo per guarire, ma ci vuole sempre il responso del campo. Gli influenzati erano tanti e con forti sintomi, ma non ci sono stati concessi i tamponi, non ci hanno dato nessuna corsia preferenziale.
Per una realtà come la nostra, una perdita di 4-5 milioni non è facile da recuperare e ci vorrebbero diversi anni. Si dovrà ridimensionare tanti aspetti, compresa la figura dei procuratori, che – nati per tutelare i giocatori – ora sono pagati dalle società. Devono essere pagati dai calciatori come da prassi. Il calcio da’ da vivere a migliaia di persone (magazzinieri, fisioterapisti, ecc.), quindi è un’industria a tutti gli effetti e come tale va trattata. Dopo tutto questo, il calcio dovrà tornare ad essere nominato come sport. Noi dovremmo correre il rischio di andare a prendere giocatori nelle categorie inferiori con qualità e fame e che guadagnano poco. I giocatori di categoria li potremmo mantenere solo se si rivedono gli stipendi”.
Hugo CAMPAGNARO: “Io e la mia famiglia resteremo a vivere a Pescara indipendentemente dal mio lavoro. Bisogna pensare al futuro. Sono contento della mia carriera ma è ora di dire basta. Sono pronto per il corso da allenatore, ma a causa del virus non si sa quando inizierà. Prima di questo devo dare una mano a risalire la classifica al Pescara. Noi siamo a disposizione e quando ci saranno le condizioni si reinizierà, anche per gli interessi economici enormi che girano intorno al calcio. Certo è che con la salute non si scherza. Dovremmo tutti rinunciare a qualcosa per salvare il sistema, anche se il problema è di chi non arriva a fine mese. In Argentina fortunatamente ci sono meno contagi che in Italia. Il mancato feeling con Zauri non è stata la causa dei risultati altalenanti, anche se delle discussioni ci sono state. Penso che tutti dovevamo dare di più. Legrottaglie aveva iniziato benissimo ma poi non siamo decollati. Gli infortuni ci hanno penalizzato. Bettella ha forza, tecnica e intelligenza tattica. Da allenatore cercherò di far stare bene il gruppo con allenamenti divertenti e la giusta dose di nozioni”.
Nicola LEGROTTAGLIE: “Partiamo se ci saranno le condizioni per partire. Vogliamo ricominciare, ma aspettiamo che lo Stato ci dia le dovute garanzie. Nessuno sa con certezza quali saranno le date. Si parla prima la A e poi la B. Il 27 s’iniziano i test. Dalla riunione di mercoledì prossimo verrà fuori il decreto, e da lì il 4 maggio inizieremo ad allenarci.
La situazione non è facile, c’è gente che non è tornata a casa ed è stata chiusa negli appartamenti per un mese e mezzo per rispettare le regole. Non sono andato a casa da mio figlio per rispettare il decreto, mentre altri prendono un aereo e vanno via. Qualcosa non funziona, le regole devono essere uguali per tutti.
Con il protocollo imposto dalla FIGC è dura. Massimo rispetto, capisco che dobbiamo riprendere e che dobbiamo dare speranza a tutti, ma a quelle condizioni è devastante. Aggiusti da una parte e rovini dall’altra. Serve il giusto equilibrio. Tenerci lì senza andare mai a casa è un paradosso. Almeno tornare a dormire a casa dovranno concedercelo. Durante il giorno non avremo contatti con nessuno: allenamenti, pranzo e cena e poi libertà dev’esserci. Due mesi così sarebbe pesante, dopo altri due mesi di chiusura che stanno per finire. Non so se questa soluzione può prevenire meglio il problema. Metteremo le mascherine, faremo controlli sistematici, ma la vita dovrà essere normale.
Giocare ininterrottamente quest’estate? Bisogna vedere quanto sarà lunga la sosta tra questo campionato e il prossimo. Quindici giorni di pausa possono bastare. Con la Juventus finivamo a giugno e a luglio si partiva, dopo quindici o venti giorni di vacanza. Per un anno non sarà un problema dover giocare tredici o più mesi consecutivi. Semmai, il problema sarà collegare la fine della stagione con l’inizio della successiva a livello di mercato… bisognerà gestire tante cose, come fare il mercato.
Le porte chiuse? Che brutto. Sarà un essere umano senza due arti. Non sarà completo, non sarà il calcio vero. Come se vai a teatro ad esibirti e non c’è il pubblico. I giocatori lo fanno per gli altri. Vero che ci saranno le tv, ma se andiamo ad analizzare le emozioni del campo, quello non ci sarà. Condizionerà anche molto i risultati.
Con i tecnici delle giovanili proseguono le lezioni virtuali: bellissima iniziativa, abbiamo avuto un confronto con gente esperta di calcio sotto tutti i punti di vista (il tecnico Drago e il DS Perinetti, n.d.r.) Molto interessante il DS Perinetti, ha parlato di gestione, di talenti, di formazione. Speriamo di farlo ancora, il confronto fa crescere e approfondire.
Difficile trovare un ambiente come quello di Pescara altrove: una famiglia che si muove insieme, quello che ho sempre amato. Lo scopo è unico: fare bene il calcio a Pescara. Grazie a Geria e Di Battista, Repetto, Bocchetti e il presidente stiamo cercando creare quest’identità comune. Sarà un fiore all’occhiello per questa società. Il futuro in biancazzurro? Io sono per i progetti a lunga scadenza, mi vedo qui anche in futuro. Ma dovrò conquistare sul campo la fiducia di tutti”.
Edy Bivi: “Dopo aver fatto bene anche a Bari, nell’estate del 1990 approdai al Pescara, alla corte di Carletto Mazzone, con l’obiettivo del ritorno in A. Avevo appena perso (a Pescara, guarda un po’ la sorte) lo spareggio salvezza con il mio Monza contro il Messina. Approdai al Pescara del Presidente Fedele che sul mercato aveva speso parecchio, acquistando gente come Monelli, Righetti, Destro, Baldieri, il portiere Mannini, Zago a novembre dal Torino, oltre al sottoscritto. Dovevamo stravincere il campionato. Venne Vittori, il preparatore di Mennea, che era amico di Mazzone, a farci la preparazione atletica. Ma già dalle prime partite, in Coppa Italia , non andavamo neanche a spingere. Una pesantezza che non si capiva. Per il campionato di B avevamo una squadra veramente forte, ma non riuscivamo proprio ad esprimerci. Poi arrivò Galeone e ci salvammo all’ultima domenica di campionato con la Triestina (2-0), grazie anche al pareggio la domenica precedente a Bari, campo neutro, contro il Foggia di Zeman, rimontando da 1-3 a 3 a 3 con due gol miei. Galeone è stato il miglior allenatore che abbia avuto. Con tutto il rispetto per gli altri, aveva capacità tattiche e di visione superiori, insomma era avanti e sapeva davvero insegnare calcio. Non è da tutti. Avrebbe meritato certamente una chiamata da piazze importanti. L’anno prima (1990/91, n.d.r.) c’erano storie nello spogliatoio, non eravamo un gruppo unito, e una volta raggiunta la salvezza il mister disse subito alla proprietà che bisognava rinnovare il gruppo, voleva una rosa di massimo 19-20 giocatori , con molti giovani. Arrivarono Allegri, Massara e Ceredi che erano degli sconosciuti. Era un gruppo molto coeso. Per le mie caratteristiche di attaccante non certo di peso, avevo bisogno di una squadra che stesse vicino alla porta con gioco offensivo fatto anche di libertà individuali. Questo gioco che liberava estro e fantasia mi esaltava, come attaccante mi sentivo libero di esprimere il mio bagaglio tecnico. Nella stagione in serie A partimmo anche molto bene, vincendo a Roma e segnando 4 gol al Milan in quel 4 a 5 spettacolare all’Adriatico alla seconda giornata (segnare 4 gol a quel Milan di Capello era praticamente impossibile), ma alla lunga la squadra non seppe essere all’altezza di quella serie A. Peccato”.
Luciano Zauri: “Avevo accettato con grande entusiasmo e ringrazierò sempre la città, ma ad un certo punto sembrava che ogni risultato negativo fosse riconducibile a me. Ho avuto le mie responsabilità ma non era giusto essere etichettato come unico colpevole. Se analizziamo la rosa attuale del Pescara con quella degli ultimi 5 anni la differenza è lampante. Ma riguardo alla rosa ci tengo a precisare che ci sono state anche cose positive: ho trovato dei ragazzi super disponibili, che mi hanno seguito.
Per quanto riguarda la ripresa dei campionati non mi piace quello che leggo: non credo ci siano le condizioni per poter giocare. E se un giocatore dovesse risultare positivo? si rischierebbe di falsare tutto”.
Vincenzo Spadafora (ministro dello Sport): “Oggi non do per certo né la ripresa del campionato né degli allenamenti il 4 maggio. Intanto noto che quando il mondo del calcio non vuole decidere o non vuole farlo per motivi economici dice che è il governo che deve farlo; quando poi il governo interviene a gamba tesa rivendica la sua autonomia. Ho già avuto un confronto a dir poco acceso con l’A.d. di Sky e il presidente della Lega Serie A. Il calcio è l’ultimo dei problemi. Oggi non si può dare per certa nessuna riapertura. Valuterò con molta attenzione la ripresa degli allenamenti, ma questo non deve dare l’illusione che automaticamente voglia dire riprendere il campionato.
Riusciremo a dare il bonus di 600 euro per i collaboratori sportivi, e non solo per chi ha un reddito fino a 10 mila euro. E dalla prossima settimana sarà attivo il fondo per finanziamenti da 100 milioni di euro presso l’istituto per il credito sportivo, per non far fallire decine e centinaia di centri sportivi e palestre del territorio. A me interessa che riparta tutto il mondo dello sport, e il mondo del calcio ha un valore enorme sia economico che sociale, ma noi dobbiamo pensare a una riapertura anche per tutti gli altri mondi, dove ci sono persone che lavorano tra l’altro per stipendi ben inferiori a quelli del calcio”.
Pierpaolo Sileri (viceministro della Salute): “Cosa succederebbe se saltasse fuori un positivo? Si ferma il campionato o solo quel club? I presidenti e gli A.d. sono i datori di lavoro, hanno la responsabilità, anche penale, dei loro lavoratori subordinati, dai calciatori ai cuochi, visto che saranno messe in ritiro circa 1500 persone. I tamponi per loro si troveranno?”.
Giovanni Malagò (presidente del CONI): “Non so come sarà la situazione dei tamponi fra due settimane. Certo, quando si rimetterà in moto la macchina, ci dovrà essere una disponibilità di tamponi che al momento non c’è.
Sono contrario ad assegnare lo scudetto, se il campionato non si concludesse. Ma questo vale per tutti gli sport, sia chiaro, non solo per il calcio”.
Gabriele Gravina (presidente FIGC):. “Non posso prendere in considerazione l’ipotesi di chiudere la stagione. È una scelta che comporterebbe responsabilità in capo al sottoscritto di una gravità inaudita. Non posso essere il becchino del calcio italiano.
In questo momento ci sono due gruppi apparentemente contrapposti [in Lega Serie A], due diverse correnti di pensiero. C’è chi ritiene che si debba chiudere tutta l’attività collegata al mondo dello sport e c’è la mia corrente di pensiero che vuole portare avanti la stagione. E lo faccio per alcune ragioni di speranza e opportunità: intanto io parlo di giocare a giugno, quando spero che l’Italia possa vivere un momento di sollievo rispetto allo stato attuale; e poi sappiamo benissimo cosa potrebbe capitare in caso di sospensione definitiva della stagione, con tutti i contenziosi che genererebbero assoluta confusione.
Non mi permetto di entrare nel merito delle scelte di altri presidenti di federazione, ma mi permetto di rilevare che l’unico sport professionistico che ha sospeso i campionati è il basket. Il calcio movimenta circa 5 miliardi: noi non siamo preoccupati nel fermarci oggi, che sarebbe comunque un disastro, ma siamo ancor più preoccupati perché se il calcio non riparte ci sarà un grande impatto negativo sul futuro. Ora la palla passa al Governo”.


86 Comments
Quess è
alex… stai parlando di una categoria(i politici) che nn ha mai fatto nulla lavorativamente parlando (tolti pochi) .. nn sann manco dove sta di casa amministrare una attivita’. perche ogni votazione ci sta la corsa per insaccarsi? perche’ chi si inserisce ha fatt bingo. beh johnny, questo vogliono farci credere … ho dei clienti in altri paesi europei che hanno preso soldi (si parla di 3000, 4000 euro afondo perduto, nn 600 euri…
È tutta na corsa verso niente.
È il mondo che gira storto. Non solo litaglia.
Poi pero’ iamm magna’ a casa di sti politici di m…. Tutti nessuno escluso. Mi fanno schifo
Milton si deve aprire si ma a che condizioni? Ci tartassano di tasse e spese gia’ da subito? Lo sanno che per tornare a un certo regime ci vogliono mesi? Ho sentito parecchi ristoratori dire.. “non ci fate riaprire”. Sai cosa vuol dire? hanno paura. Gli incassi sarebbero un decimo se va bene e le spese uguali a prima. Parecchi di noi purtroppo non ce la faranno.
devono riaprire per forza…hanno dato qualche centesimo a qualcuno e nulla piu’…. na frek di chiacchiere alla italiana maniera( i soldi stanno arrivando, intanto se vu magna’ devi andare sul tuo conto a preleva’… se ci stanno i soldini….
Idealmente penso che dopo questa esperienza globale tutti (i paesi) dovrebbero ripartire da un punto comune.
Mettere assieme le capacità di tutti per una ripartenza,condividerle in solidarietà e comunanza. Invece no, sembra una corsa a chi lo fa per prima,perché si impone l’idea che non bisogna stare dietro agli altri. Chi è avanti sta meglio. Chi si ferma è fottuto.
La solidarietà è una entità che appartiene a un mondo sommerso, a poca gente comune. Una dinamica così piccola che in tv passa come una cosa naif, di colore.
Aah che bravi.
Che eroismo (anche questo) !
Fa tutto così tenerezza..
Su ripartiamo,o moriremo tutti di fame. È tardi pure per la Lombardia.
POI UNO NON PUÒ BESTEMMIARE.
CO MANGIANO SOPRA TUTTI TEANNE IO.
È tutto degradato
I negozi riaprono l 11 mentre bar e ristoranti il 18. Questo pare abbiano deciso coloro che dicono che stiamo sulla stessa barca però loro con il portafoglio sempre pieno noi con le pezze al culo. Però effettivamente la barca è quella
Johnny non riapre niente vedrai
Tutti a lavoro. E basta.
No sea. No restaurant.
Solo se ti porti lu plecsiglas arret.
Conte ga detto dopo il 4 ma già riaprono. Soprattutto dal 27. Tutti aprono. Ma non alex1974 che non può. Nzi capiac nu cazz.
pescarese76/76 ma la smitt a fa lu permalos? Mo sei divendato tutto di botto filo sparagnino? Ta prumess na fatije al bar dello sctatio? Fa la pirsona seria
Tra poc escin li du camafrun di alexsettantaquattro76 e draculetto76 e cumincin a romp li pall a destra e sinistra (:rofl:) dopu’ ci mittem pur gionnilumilanes76 accumpagnat da vita76 e tusciabruzzese76 insiem a maxmillenovecentosessantasette76 e facet nu 76 di rumpament di pall (:rofl:)
Iet a magna’ ca è or 😀 sinno’ li moje avostr va riempji di schiaffatun e zampatun (:laugh1:) ma ancor appress a lu piscar e LU SPARAGNIN iet (:sarcastic:)
Hanno fatto una classifica delle tifoserie italiane, tra quelle che risultano odiate ,molto odiate e odiatissime.
Noi facciamo parte di quelle ODIATE in questo elenco: Milan e Inter. E poi compaiono: Bari, Genoa, Sampdoria, Bologna, Lecce, Pescara, Nocerina, Como, Cosenza, Avellino, Modena, Livorno, Palermo, Pisa, Catania, Perugia, Torino, Cagliari, Vicenza, Foggia, Cagliari, Cavese, Cesena, Ancona, Cosenza, Venezia.
Quelle che invece risultano MOLTO ODIATE : Juventus e poi: Brescia, Fiorentina, Roma, Atalanta, Taranto, Lazio e Reggina.
nella griglia delle ODIATISSIME : Hellas Verona (risultata quella con più rivalità in assoluto), Salernitana e Napoli.
il coronavirus arda’ na bella ripulita alla cingiaria imprenditoriale degli ultimi anni.. dispiace solo che anche tantissimi piccoli imprenditori onesti nn riusciranno a sopravvivere
Secondo me se riprendono a giocare ci sarà una bella gara di panze….per costituzione calciatori tipo Scognamiglio Maniero Bruno forse anche Busellato per non parlare dell’ex giocatore Bojnov .Non me ne vogliano i menzionati era solo una riflessione….rotonda
Un lato positivo lo ha questo virus…sta mettendo a nudo tutta le mediocrità della classe dirigente di questo paese.
A Pescara, ormai siamo nel buio totale…non sappiamo più a quale santo pregare…’ tutto fatto in maniera arruffata, alla carlona tanto per essere più chiari. I programmi sono saltati i piani di zio forbicione si son persi per strada…
Ngul’ zauri sa tolt’ nu gusce di cozze da dentr’ la scarpe. à dett’: a me m’avète date la squadra cchiù debbole da 5 anni a sta parte. Lu poveracce a pure tenùte da dice che ma però si jucatùre so brav’ uagliùne pecché almeno so’ disponibbili (:rofl:)
Ma infatti gli dovrebbe succedere che ad allenare non trovi più nessuno, cuscì la smett a fa lu svelt
Cullú rovina la carriera alla gente.
Bravo Johnny. Dopo l’esperienza con Zeman e Pillon, sceglie solo dei “signor si, padrone”
Cullú è come un inceneritore.
E come nu’nceneritore lascia solo la puzz attorn.
Palese ed ennesima dimostrazione del rispetto che non ha per gli altri.
caps quando il capo della tua azienda ti promuove di un livello e ti dice che dovrai fare questo e quello ,tu che gli rispondi? Che non ci sono i mezzi necessari?
Caro Zauri ancora ammetti che hai allenato il Pescara perché hai accettato una rosa mediocre ed incompleta , oggi senza l’emergenza virus sarebbe sprofondata negli ultimi posti , il trend era questo. Hai accettato tutto anche se poi chiedevi …arriverà questo o quello ad oggi tu sei stato trombato ed nella rosa è arrivato solo un giocatore in cerca della forma fisica dopo 3 mesi..
Rispetto alla B degli anni passati il prossimo campionato credo che insomma sarà un bel campionato. Presumibilmente molti si preoccuppano perchè tutto ciò che sta accadendo è fuori controllo. Ultimamente siamo stati abituati a valutarci con piazze tipo,c rotone, trapani, cittadella,f rosinone, lanciano e livorno. Ciò che arriverà sarà un campionato normale di B con piazze insomma proporzionate alla categoria.
Ce ne sta uno dove potresti farti le domande, risponderti e farti i complimenti, perché saresti solo tu e la redazione, tale e quale a Cullu’, hanno fatto “li sparm mbett” seminando vento e hanno ricevuto tempesta. Ed è solo l’inizio
Draculone, ne conosci mica per un altro? Dove mi consigli di andarmene a scrivere?
Tuscia sei sprecato su questo forum 😀
Condivido 100 pi 100 Tuscia?
Aspetto che tutto riparta e che ricompaiano i casi di contagio,perché la coccia è tost.
Quind chi è a dicid?
Vorrei commentare il patetico teatrino in corso su “ripartenza SI”, “ripartenza NO”. Tutti fanno dichiarazioni che parlano di interessi generali e collettivi. In realtà, e come al solito, è il solito triste teatrino di interessi personali neanche tanto ben nascosto sotto dichiarazioni di facciata da far credere al popolo superficiale dei tifosi. Ad esempio, Gravina (uno pagato per decidere) non vuole decidere lui di chiudere il campionato perché teme contenziosi economici per la perdita dei diritti TV. Peccato che sia esattamente pagato per prendersi tale responsabilità. Allora mette sul tavolo programmi di ripartenza senza preoccuparsi troppo se sono davvero attuabili e scarica la palla della decisione finale sul Governo. Quest’ultimo, una volta tanto, è disposto a prendersi la responsabilità di decidere ma solo perché, nel dubbio, non se la prende davvero e decide comodamente e a priori di non ripartire; e per non rischiare tiene chiuso il calcio: la soluzione più comoda per gente pagata per prendersi responsabilità anch’essa. Ma se decide di non ripartire ecco che all’improvviso Gravina e Serie A vogliono riprendersi il potere di decidere loro! Ma non sanno che decidere! … perché 7 squadre stanno bene come stanno: preoccupati per il virus? Macché! Preoccupati di retrocedere o di prendersi responsabilità legali verso il proprio staff se poi uno dei membri dovesse rimetterci le penne. Eppure, Presidenti e A.D. guarda caso sarebbero anche loro pagati per prendersi questi rischi. Insomma, tutta gente pagata per prendersi rischi e responsabilità ma che non ne vogliono sapere di prenderseli. Comodo essere pagati per non decidere quando c’è un rischio, vero?
A Piloni oggi con tutti quei peli e la barba oggi non lo avrebbero fatto mai giocare.
È vero che il calcio di oggi è molto atletico, ma un giocatore (1) di esperienza te lo puoi permettere tranquillamente. Il fatto è che qua mezza squadra è da ospizio e l’altra metà in fasce ed in prestito
Il calcio di ora è fatto di corsa, fisico e resistenza.. la tecnica cia’ fatt ciao ciao da mbo’ di tempo. Se noi puntiamo su giocatori resistenti andiamo avanti, se invece puntiamo su giocatori fragili, pluri infortunati e senza fiato ci troveremo sempre punto e accapo. Ma daldronde se siamo diventati la societa’ satellite di alcune realta’ piu’ importanti ci dobbiamo accontentare degli scarti.
Campagnaro, secondo il mio modestissimo parere, avrebbe dovuto appendere i crociati al chiodo gia’ da na freca di tempo. Non me ne voglia il giocatore che reputo il migliore mai visto a pescara, ma se nelle ultime stagioni ha fatto pochissime presenze per problemi ultra noti secondo me si sarebbe dovuto puntare su elementi che ti garantiscono una stagione senza infortuni. Poi ci lamentiamo della sfortuna e che abbiamo fatto una seconda parte di campionato con mezzo spogliatoio infortunato.
Si però Il palmares, in generale, di Junior prima di venire a Pescara Campagnaro se lo sogna…non c’è paragone.
“Se analizziamo la rosa attuale del Pescara con quella degli ultimi 5 anni la differenza è lampante”. Zauro che critica la rosa. Eccone un altro che sta sempre a critica’ questa splendida societa’ fatta di pescaresi attaccati ai colori dell’argentina. Fate le persone serie e se repetto ha come unico difetto, a detta di qualcuno non io, che ogni tanto ha cambiato idea qua’ e la’ allora vuola dire che criticate tanto per criticare e non siete veri tifosi del pescara come quello che stanno fuori e sanno tutto.
Sempre a criticare state. Non vi vanno bene neanche le maglie dell’ argentina. Che schifo. Sono indynniato76
Come curriculum ai mondiali, credo che Campagnaro sia il giocatore più “elevato” mai giunto a pescara, a parte il presunto “campione del mondo” Gilardino. Junior non aveva titoli e Dunga diventó campione dopo aver giocato con noi.
Il grande Vittori, allenatore di Mennea, a farci la preparazione atletica è una notizia che non conoscevo
Campagnaro non si discute ne come uomo ne come professionista. La sua carriera parla da solo
ho visto la carriera di Campagnaro su Wikipedia..17 partite con l’Argentina, vice campione del mondo, ma, cosa che mi ha sorpreso di più è che soffre al polpaccio destro dal 2008!! praticamente si porta avanti sto problema da 12 anni!
Campagnaro ci porterá le vecchie maglie dell’Argentina pe fa sparagná a cullú. Sarà un altro sodalizio.
Cannella76 ij ti so sempr credut.
N’dí cazzat che m’arcurd quando lo dicevi. Scurnacchió (:blum:)
è vero PESCARESE 76..può essere una risorsa molto importante, anche per portarci talenti argentini..ma io andavo oltre il calcio..un uomo che ha girato tanto e si ferma a vivere a Pescara a me mi da’orgoglio a prescindere…
Secondo me o Hugo o Oddo saranno i futuri allenatori del Pescara. Staremo a vedere (:mda:)
chamape76 Hugo non è uno sprovveduto mi dicono che sia un uomo molto intelligente ed è anche vice campione del mondo
se Campagnaro rimane a vivere a Pescara, a prescindere dal lavoro si vedrà col tempo ..se così davvero fosse, sarebbe una bella cosa per noi che amiamo la.nostra città ..è sempre 1 che ha giocato tante partite da titolare dell’Argentina ed anche , non so se sbaglio, è stato anche CAPITANO con Messi in campo..chissà che accordi ha col bresidende
Pe76 prima di andare a nanna nti’scurda’ a scungila’ la rucolet pj lu pranzett di dumane ??
Ji ciazzecch sempr (:air_kiss:) alexsettantaquattro76 e gionnilumilanes76 si du fann sol chiacchjer 😀 anz so di chiachill di prima categoria (:laugh1:)
Vita pippiacir tu statt zitt (:laugh1:)
Cillon76 addirittura lo avevo anticipato da questa estate ti la ricurd sci (:sarcastic:) ma come si fa li capisc nu cujon come me è sti quattr mbicill che è il loro lavoro non lo hanno messo nel conto? Quess ci fa capì chi cazz cumman e pij le decisioni
Pe76 a forza di spara’ prim o poi cia kkuj …si priparate la borsa dell’acqua call
Cillo76 tu si chiu’ onest di sta ciambrusaglia chi scriv qua sopr 😀
È lu ver pescarè, li sempr dett e ti pijein pi cul,
e poi tu scascettavi
Caro Hugo verso di te ho una stima immensa e non l’ho mai nascosta e per di più ho preso sempre le tue difese ma stavot si cagat for di la tazz (:sarcastic:) lo sapevamo tutti che dentro lo spogliatoio vulev li sardel come li cillucc. Allor quando li dicev li si che mi hanno preso per il culo? Addumman qua dendr se è vero. Hugo la devono smettere di fa cred da Crist a mort di freddo e GLI ZERBINISTI anche in questo sono i maggiori responsabili
Ha ragione Bivi, quell’ er nu squadron con Ed Mazzone in panchina, caro Edy questi sono i misteri del calcio (:dash2:)
Repe’ pipiacir statt zitt va fi chiu’ bella figura
A volte è sembrato incoerente (:laugh1:) (:laugh1:) ngulll… I dett nind
Repetto lo associo sempre a quell’annata irripetibile con Cade’ in panchina con quel mitico gol a Vicenza che ci fece vincere a 5 minuti dalla fine quando se avessimo perso 6-0 sarebbe stato normale visto l’assedio dentro la nostra area per tutto il il tempo…Sono emozioni vissute dal vivo che non posso scordare ne rimuovere …anche se in veste di dirigente Giorgione ha avuto luci e ombre…lo perdono. Sarà strano ragionare così ma il cuore biancazzurro supera la razionalità
pe arrivà a fa ammette’ a SCampagnata che le discussioni ci so’ state, mò tu figurati le sarache che di sicuro ann’ vulàte a ess pabball’ (:secret:)
Repetto si è appiattito. Tanto ha lo stipendio. Quanto guadagna?
Cillo’, lascia la bottiglia 😀
Bhè sicuramente (come tanti altri) si è rincoglionito appresso a cullù, però effettivamente Ama questa Città e rimarrà sempre una Bandiera del Pescara
Credo siete un po’ ingenerosi verso Repetto …e certe illazioni sono antipatiche. Lui è affezionato a Pescara e al Pescara. A volte è sembrato incoerente , ma in questo mondo del calcio ditemi voi chi lo è.
Ma Repetto ha capito che gli hanno fatto domande sul Pescara?
Ma Germano?
A stu monn, ci sta chi “te’ famiji” e chi”da juca’ a li cavall”. Li esigenz è esigenz
Repèeee ?peppereppepeeee?
Sapete solo dire a male a quel Sant’ uomo. Sbrevognatevi
Repetto……………….una perdita di 4-5 milioni non è facile da recuperare………………….. ma ci sono 9 milioni netti già persi dal ragioniere ………………. ormai vi sarete abituati …………………….. RAGIONIERE VATTENE VIA DAL PESCARA !!!!!!
repe’… e’ dai tempi di scibilia che nn si vedono giocatori di categoria da queste parti.oppure vogliamo parlare degli ultimi agiuscdi di gennaio 2020? oppure quelli dello scorso anno? oppure quelli dell’anno precedente… tolti lapadula(preso in c) e torreira(primavera)… nn mi sembre che il tuo datore abbia speso chssa’ cosa per prendere nn so chi… ah scusam, dimenticavo muntari, biachi arce e caraglio….vattarponn
“I giocatori lo fanno per gli altri” … quess mi li segn (:laugh1:) (:laugh1:) (:laugh1:)
Non è ancora stato ufficializzato, ma pare che Spinelli abbia ceduto il Livorno
A Legrottaglie più lo sento parlare e più mi casca in quel posto. SERVOOOOOOO. Lui a differenza degli altri allenatori, quando verrà scaricato, il futuro ce l’ha, lo metteranno a capo di una pseudo redazione giornalistica, al posto del DE CULTURISTIS (:cool:)
Mister ma sei sicuro di quello che hai voluto dire??? Rinchiusi di giorno in hotel-ritiro-campo e poi vuoi “almeno tornare a dormire a casa”??? E allora a che serve stare richiusi 12 ore per poi portare eventuali virus a casa o, peggio per il calcio, al contrario da casa portarli a tutta la squadra! Che vogliamo essere un Legrottaglie di giorno e un … Legrattaglie76 di notte?
😀
Grande Bivi.
Grande Edy Bivi
Repett li vo BELL RICC E PAZZIARELL (:laugh1:)
Te rraggion rucola76 …dopo le groddaglie dornera’ Oddo il berfeddo e in gaso di ezonero sarà brondo Hugo Gambagnaro….sbaragn e cumbarisce Comba’
Repetto dice che dopo questo periodo il Pescara dovrà correre il rischio di andare a prendere giocatori nelle categorie inferiori con qualità e fame e che guadagnano poco. Ma non è la stessa cosa che il Pescara fa da anni?