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40mila per Bruno Pace

Bruno Pace, 1943-2018

Nel secondo anniversario della scomparsa di Bruno Pace, vero Pescarese, vogliamo ricordarlo non attraverso le sue gesta sportive – delle quali leggerete ovunque – ma attraverso alcuni spaccati della sua personalità, raccontatici direttamente dal figlio Federico, che ringraziamo.

Catanzaro, campionato di serie A 1981/’82, allenatore Bruno Pace. I giallorossi espugnarono clamorosamente San Siro, battendo il Milan per 0-1. Rientrato dalla trasferta, il mister si prese un giorno di riposo, andandosene a pesca. Mentre lui non prendeva nulla, un tizio lì vicino, classico calabrese “nero e coi baffoni”, faceva incetta di pesce. Non lo aveva minimamente riconosciuto, essendo Pace agli esordi come allenatore. Scambiando due chiacchiere, il pescatore locale fece notare, con aria di superiorità, che il “dilettante” aveva completamente sbagliato il tipo di esca: gli diede qualche spicciolo e gli consigliò di andare dal pescivendolo a comprare… le sardine marce. Recatosi poi al bar a prendere un caffè, il malcapitato ebbe modo di vedere sui tavolini i quotidiani sportivi, tutti aperti sulle pagine che celebravano l’impresa del Catanzaro, con le foto dell’allenatore in bella mostra… Ovviamente, poverino, si precipitò indietro e poco mancò che si gettasse ai piedi di mio padre per scusarsi della gaffe. Il tizio era un umile casellante ferroviario, il che non impedì a Bruno Pace di stringere con lui una solida amicizia e di frequentarne la casa: era l’unico, diceva, che a Catanzaro non gli rompesse i c****oni parlando di calcio…

Catania, campionato di serie B 1986/’87, allenatore Bruno Pace: piazza importante, riflettori mediatici sempre accesi, frequenti interviste in TV e sui giornali. Presidente dell’epoca il vulcanico Massimino, che era solito mettere becco su tutto ed esercitare pesanti ingerenze non solo sulle questioni societarie, ma anche su quelle strettamente tecniche: “devi far giocare questo, quell’altro, con questo modulo, ecc. ecc”. Ospite di una trasmissione sportiva su una TV locale, alla domanda se Massimino si comportasse come il primo tifoso della squadra, mio padre rispose che era talmente tifoso che gli dettava la formazione di dodici giocatori… Dopo due giorni fu esonerato!

Bologna: Bruno Pace, antesignano di stili di vita oggi normali per un calciatore, conduceva una esistenza brillante… Viveva la notte della città, ne percorreva le strade a bordo di una Jaguar, indossando una pelliccia. Durante una di queste serate, passando nei pressi della stazione, notò su un muro la scritta “Pace in Vietnam”: erano gli anni della contestazione giovanile e della guerra nel sud-est asiatico. Ma lo spirito goliardico prevalse: procuratosi una bomboletta spray, il “nostro” completò la scritta aggiungendo “…e anche Pascutti”.

Sempre a Bologna, per il suo spirito scanzonato e allergico alle troppe regole, Pace diventò la “bestia nera” dell’allenatore Oronzo Pugliese: non solo per le scorribande notturne, ma anche per gli scherzi coi quali vittimizzava il pittoresco mister. Una sera, con la squadra al cinema, Bruno notò uno spettatore nelle prime file che di spalle gli assomigliava e che si era acceso una sigaretta. Poiché Oronzo non gradiva che i giocatori fumassero, il burlone decise di scatenarne la reazione e chiese a Bulgarelli di segnalare all’allenatore che c’era Pace che stava fumando qualche fila davanti. Oronzo Pugliese si alzò di scatto e colpì con un “cuppino” il malcapitato spettatore. Il quale si alzò in piedi per reagire, rivelando una stazza notevole… Il povero Pugliese si affrettò a scusarsi, esclamando, nella sua tipica inflessione: “credevo fosse PECE“…

E’ noto a tutti, a questo proposito, che il personaggio di Oronzo Canà, magistralmente interpretato da Lino Banfi, fosse la trasposizione cinematografica – in chiave ancora più comica – dell’allenatore Oronzo Pugliese. Non a caso, all’uscita del film “L’allenatore nel pallone”, nel 1984, se ne fece la presentazione a Bologna presso il centro sportivo di Casteldebole, alla presenza – tra gli altri – del protagonista e di Bruno Pace, all’epoca tecnico della compagine felsinea e buon conoscitore di aneddoti sul suo vecchio mister.

40mila.it

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30 Comments

  1. biancazzurro86 ha detto:

    Per me è inconcepibile accontentarsi quando si parla di sport, il mio idolo sportivo diceva: “Se puoi vincere devi farlo”.
    Siamo a 3 pt dalla promozione diretta ed il sig. Sebastiani anziché blindare la squadra, aggiungendo ciò che serviva (oppure sostituendo chi – a detta sua – ha avuto la fregola di andare in C al Monza!) si limita dire: “faremo un gambionado imbordande con ghi abbiamo già”, che tradotto significa: galleggiamo in B e ni rumbet lu ca22.
    Però io conosco solo due cose che galleggiano: i morti e la m***a!
    Partecipare “tanto per” mi fa schifo. Un discorso del genere lo si può fare in Serie A, perché lì la salvezza conta davvero… e poi, una cosa è battere il Bologna, il Cagliari, il Verona e magari perdere con la Juve, un’altra è vincere col Cosenza e perdere/pareggiare col Chiavari.
    Che ca22o me ne frega di battere il Cosenza se poi quei 3 punti non vanno ad un obiettivo ben preciso (promozione)?
    Sebastià, parafrasando Semproni: “nin si nu stronz ma GALLIGG na freg”.
    Mi sto stufando seriamente di tifare la Sebastianese (o la Nuova Lanciano…)… RIDATECI IL PE-SCA-RA!!! (E lo ripeto non parlo di risultati! Ma di ambizioni! Possiamo stare pure in C ma io voglio sognare, non galleggiare!)

  2. chamape66 ha detto:

    GRANDE Germano da Cuneo..si, mi ricordo di quando il nostro Bruno Pace in diretta televisiva sputtano’ Ranieri…da allora ma sembr sctat NGULO..secondo me è una persona di mmerda, anche se si è fatta un’immagine da uomo gentile ed educato…quando ha vinto la Premier League col Leicester, io non ho esultato quel motivo

  3. Grande Bruno , Vero Pescarese

  4. CULLÙ VATTENE ROVINA DI PESCARA

  5. pescarese1976 ha detto:

    Chisciccis difendere LU SPARAGNIN ci vo nu curagg ma nu curagg ma nu curagg che proprio non ha limiti all’indecenza. VATTENE VIA DA PESCARA

  6. Sicuro come la morte che non caccia un euro …. cullù sta a fare il record di tutto un campionato senza spendere un euro pigliarsi un giocatore ….. VATTENE VIA DAL PESCARA

  7. pescarese1976 ha detto:

    Ancora con pseudi giocatori senza contratto? Cussu’ mi cacc nemmeno mezzo euro l’avet capit sci o no dash2

  8. tusciabruzzese ha detto:

    … e noi abbiamo inseguito Dezi aggratis per anni. Anzi no, dev’essere il cugino Gratuito Dezi quello cercato da Sebastiani … Mi devo essere confuso
    laugh

  9. lapa ha detto:

    per la città nn società

  10. lapa ha detto:

    Cioè l’Entella si rinforza con ottimi profili per la B quali Dezi (tra l’altro nostra bestia nera…) e Mazzitelli ….stesso livello del più grande presidente dal 1936 ….che a gennaio fa lo show e il sabotatore perculando una città con un passato glorioso calcistico ….uguale al Chiavari si identico…e nn venite a dirmi che il loro presidente ha i soldi….ha la coscienza sportiva e sopratutto rispetto per la sua società….

  11. germanodacuneo ha detto:

    Bruno Pace persona corretta ed educata. Vi racconto un “fatterello” di quando allenava il Catanzaro negli anni’80. In squadra giocava terzino Ranieri, l’attuale allenatore della Sampdoria, che gli aveva proposto che voleva fare il “controllore” dello spogliatoio, per poi riferire il comportamento dei compagni di squadra. Bruno non prese in considerazione l’offerta, ma lo strigliò a dovere…

  12. nemicissim0 ha detto:

    Federico è avvocato.

  13. johnny blade ha detto:

    Scusate la mia ignoranza, ma Federico è giornalista scrittore?

  14. nemicissim0 ha detto:

    Confermo quanto dice Madelib circa le qualità e la simpatia dell’amico e collega Federico Pace, che anch’io saluto e ringrazio.
    hi

  15. Repoman ha detto:

    “ECCELLENZA” di la piscara sportiv

  16. fdcpescara ha detto:

    Bellissimo articolo, mi associo a tutti per ricordare un grande uomo di sport. Pescara ne deve essere orgogliosa.

  17. pescara ha detto:

    La scritta ‘ … e Pascutti’ è fantastica! rofl

  18. madelib ha detto:

    Ringrazio il Collega Federico (cara e piacevole persona, sempre sorridente e disponibile al dialogo) della narrazione di alcuni aneddoti riguardanti l’altrettanto caro e schietto Papà Bruno, da me sempre destinatario di stima, simpatia ed affetto nonchè piacevolmente conosciuto di persona alcuni anni fa, quando, in un paio di circostanze, coincise di essere ospiti in altrettante puntate di una delle varie trasmissioni televisive locali, dedicate al Pescara (con le due serate continuate a cena assieme, mentre, con la proverbiale inclinazione al sorriso ed alla consequenziale risata, ci deliziava dei suoi tanti aneddoti: da Nastase a Ranieri a Zeman, eccetera).
    Grazie, Fede, di averlo ricordato ancora, vivo come sempre!

  19. nemicissim0 ha detto:

    Onore a Bruno Pace, me lo aveva presentato mio padre, con cui giocava a biliardo. Incarnava perfettamente lo spirito Pescarese: guascone, libero ed intelligente. Non sarai dimenticato.

  20. antateavanti ha detto:

    Voglio complimentarmi con questo nuovo sito dedicato al delfino qualcosa di fresco e genuino e sopratutto indipendente
    Mi meraviglia e apprezzo la frequenza e la varietà degli articoli e dell’impostazione generale ,anche nei commenti sull’attualità senza peli sulla lingua ma la domanda è : come fate…nemmeno una redazione giornalistica è cosi ricca di contenuti.
    Non mollate e…sebastiani vattene !

  21. vitabiancazzurra ha detto:

    Io Bruno Pace ho avuto non solo la fortuna di conoscerlo ma pure di giocarci insieme nelle partite amatoriali organizzate dal mitico e rimpianto Tanino La Porta ex Strapaesana, insieme ad altre vecchie glorie …un privilegio e una fortuna che mi hanno consentito di “toccare” da vicino lo spessore umano di tanti atleti dalla carriera luminosa(molti dei quali avevo acclamato e tifato anni prima dagli spalti…pensate voi che emozione) ma che sono rimasti umili e disponibili anche dopo aver smesso di giocare,senza tirarsela piu di tanto.
    Fra i tanti aneddoti raccontati da Bruno mi piace ricordare quello relativo al suo compagno di squadra Cresci ( di istruzione molto scarsa) ai tempi del Bologna quando questi alla domanda del mister se la sentisse di cambiare ruolo per una partita egli rispose, non ce problema mister tanto IO SONO AMBIGUO …. laugh laugh laugh

  22. tusciabruzzese ha detto:

    Un’epoca pescaree della quale, forse, eri l’ultimo … anche se spero non sia così!
    hi

  23. Max1967 ha detto:

    Bruno è stato uno degli eroi della mia infanzia…

  24. Fafinho ha detto:

    Bruno ai vari Zerbinisti reggimicrofono li avrebbe mandati aff##

  25. Fafinho ha detto:

    Grande Bruno! La terra ti sia lieve.

  26. johnny blade ha detto:

    Grande Pace. Riesci a farmi ridere ancora. Altro che li murt di mo…kiti kaka e altre cacate.

  27. pescarese1976 ha detto:

    Grande uomo di calcio, unico rammarico di non averlo mai visto sulla nostra panchina. Non conosco Federico ma Vittorio il cui carattere molto simile al papà Bruno. PER SEMPRE NEI CUORI DI NOI PESCARESI.

  28. chamape66 ha detto:

    rappresentante PERFETTO dello spirito PESCARESE, sempre con la voglia di primeggiare e di divertimento puro..Per noi PESCARESI arrivare secondi è una sconfitta..GRANDE Bruno

  29. draculone ha detto:

    Vero pescarese